Ecco come mi sento a volte.
Come E.T., che si guarda attorno con occhi smarriti non capendo dove si trova.
Mi sento come un marziano quando sento certi racconti di famiglie.
Parto dal presupposto che nella mia famiglia si parla, si discute, ma sappiamo sempre di poter contare gli uni sugli altri, io sù mia madre e mia sorella e loro sù di me.
Mi sento un marziano, non capisco quando mi viene raccontato di liti fra sorelle e genitori, dove ognuno nei momenti di rabbia dice cose sgradevoli, ci sta, capita a tutti e anche a noi quando discutiamo, ma che poi alla fine si rompano i rapporti, che nessuno faccia un passo indietro, che si arrivi a dire “Tu per me sie morta”….
Mi sento un marziano, mi sento E.T., catapultato in un mondo che non riconosco, che non è il mio.