Arriva da lontano, da molto lontano.
Arriva dalla mia infanzia passata in Alto Adige.
La mia passione per le colazioni al bar, i pomeriggi passati a sorseggiare teà, o le occasione per fare merenda assieme ad un’amica in pasticceria.
Arriva dal ricordo di alcuni pomeriggi passati in una pasticceria a Bressanone, dove conobbi le prime paste con la panna o lo strudel
Ed è un ricordo di gioia, di calore, di serenità che ritrovo anche ora.
Di momenti passati con la mamma e il papà, assieme a loro amici, momenti che per noi, allora, erano momenti mondani, momenti in cui si cercava di ritrovare un calore familiare che era rimasto qui nella Bassa padana, mentre fuori, magari, nevicava o il “clima” ostile che serpeggiava allora nei confronti di noi italiani, era palese.
Ostilità che manifestavano parlandoci sempre e solo in tedesco, sapendo benissimo che non li avremmo capiti, ostilità che spariva magicamente appena cominciavano ad apprezzare la nostra presenza, ostilità che con il passare del tempo si è trasformata in amicizia, ma che allora, all’inizio non riuscivano a manifestare.
Ostilità che noi manifestavamo nei loro confronti parlando sempre in italiano ed evitando accuratamente la messa domenicale,dove tutti si ritrovavano, dove tutti sapevano tutto di tutti, ostilità che manifestavamo evitando di partecipare a quello che per loro, era mondanità: i funerali e le grandi bevute in osteria.
Ostilità che non toccava noi bambini, perchè giocavamo assieme, i giochi dei bambini non conoscono l’ostacolo della lingua, nascondino è internazionale e lo si giocava sia qui nella Bassa padana, che là in Alto Adige.
Ostilità che non toccava noi bambini, che frequentavamo l’asilo tutti assieme, grandi e piccoli, italiani e tedeschi.
Ostilità che, come dicevo poco più sù, con il passare del tempo si è trasformata in amicizia e rispetto reciproco e che mi ha portata a versare lacrime quando ho dovuto salutare gli amici per tornare a vivere qui nella Bassa padana.
Quanto c’è da raccontare Cris, è piacevole conoscerti un po’ di più.
4p
di quel periodo lì ne parlai tanto tempo fa in un altro post, ogni tanto salta fuori
è vero… i bambini possono stare insieme e capirsi senza parlare la stessa lingua. se fossimo tutti bambini forse non ci sarebbero le disparità… mi ricorda il piccolo principe
E’ quello che mi ripeto sempre, quando vado in tilt…mi ripeto di guardare la Tata e prendere esempio da lei
…..spero Tu abbia occasione per rivedere, ogni tanto, quegli amici di un tempo…
no, ormai non ci vediamo più da anni, la lontananza, i casi della vita, siamo un po’ sparsi per tutti i lati d’talia e d’Europa
Quoto Anto, lo vedo in mia figlia, per lei è sempre stato così facile interagire con bambini di altre lingue e di altre culture o etnie, è solo crescendo che la lingua o le diferenze culturali sembrano costituire un problema che invece non dovrebbe esserci.
io mi auguro che, cona la genereazione della Tata, queste differenze calino, non dico spariscano, ma almeno che calino, i nostri bambini sono il nostro futuro
Come sai io spesso traduco le emozioni in canzoni,
e il tuo post mi ha fatta pensare a questo:
anche se parla di Hitler, ma non è a lui che vogliamo pensare…
no, meglio di no. La musica rende bene il mio stato d’animo mentre scrivevo
soprattutto per il clima! :lol:
p.s.mail ricevuta, grazie
il clima? Accidenti cominciava a nevicare a novembre e fino a marzo era di quella…
Che belli i ricordi . . . :-)
Ciao, Fior
i ricordi così lontani sembrano tanto belli, perchè diluiti dal tempo
Ho origini trentine. Capisco bene…
le mie origini sono emiliane e sono stata catapultata in quella realtà, che è molto diversa da quella trentina, l’alto-atesina è molto molto chiusa
Bellissimi ricordi che nel tempo si sono ammantati di un profondo valore: l’amicizia. Non conosco la zona e ciò che separa le due realtà, spero che ora sia cambiato per tutti e che sia un’unica regione in amore e concordia.
buon tutto, carissima.
un bacione
annamaria
E’ cambiato poco, ti parlano sempre e solo in tedesco, sono molto attaccati alle loro origini austriache, anche se ormai sono già di seconda o terza generazione
Lo sai vero che Sten è nato proprio a Bressanone (o Brixen, come dice suo padre, e guai a italianizzare i nomi tedeschi, per carità)? Eh, anche con i parenti che non capiscono il tedesco non si trattengono, e attaccano a parlare tra di loro come se noi non esistessimo : (
E’ il loro modo. Bressanone è una metropoli. Noi abitavamo a Fortezza (in tedesco è imnpronunciabile) che è la morte sociale, non c’era nulla allora e non c’è nulla tutt’ora, a parte lì’albergo vicino alla stazione
Questi post sono bellissimi perchè ci consentono di conoscerci un pò alla volta e scoprire cose di noi che ci avvicinano e ci fanno più amici anche senza esserci mai conosciuti.
bisognerebbe scriverne di più
LO STRUDEL!!! Fame !!!!!
Ecco ho rovinato la poesia del tuo post con il mio materialismo spicciolo…
Io lo strudel non lo amo più di tanto, dei luoghi preferisco i wurstel di Merano o i crauti…ecco per quelli potrei far pazzie
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