Te le ho riversate tutte addosso.
Ho urlato, ti ho urlato contro tutta la mia rabbia, tutto il mio dolore.
Dolore che in quel momento non hai capito.
Ti sei erto a pontificare, mi hai detto cosa fare e cosa non fare, senza soffermarti sui miei desideri.
Rabbia per aver sentito chiaramente le mie paure.
Ti ho urlato contro quando hai parlato senza aver connesso il cervello.
Rabbia. Dolore. Urla.
E lacrime che non escono.
E domani non andrò.
Rabbia, rabbia per non avere il coraggio di tenere fede ai miei propositi, rabbia perchè sono combattuta fra l’andare e il non andare.
Dolore per non avere la forza di essere lì con lui in un altro momento doloroso, dolore nel pensarlo solo anche in quel momento, dolore nel sapere che la mia illusione di poterlo rivedere com’era è solo una illusione.
Urla per sfogare la miarabbia, il mio dolore grande come una cas, urla pernon sentirmi impotente, urla per vedere se mi passa la rabbia per le tue uscite infelici.
Rabbia. Dolore. Urla