FESTA DI FINE ANNO

“Tata la prossima settimana è il grande giorno, vero? Fate la festa a scuola di fine anno, con tanto di ballo! Hai ià scelto il vestito?”

“Certo sono andata con la mamma ad acquistarlo, sai nonna ci vado con la Twins (la sua amica del cuore, perchè a 12 anni ti puoi ancora permettere di avere l’amica del cuore)”

” E la Twins come si veste? In verde come te?”

“No nonna, lei ha tre scelte, ha già gli abiti di sua sorella”

“Maaaa…dimmi una cosa, se qualche ragazzo ti invitasse tu cosa diresti?”

“Ehhh nonna, mi dispiace, ma gli dovrei dire che non posso, perchè io vado con la Twins, noi ci siamo prese l’impegno l’una con l’altra”

Silenzio, lei continua a pranzare ed io continuo a stirare, ma non voglio arrendermi.

“Beh, ma dimmi una cosa, qualcuno te l’ha chiesto?”

“Eccerto nonna che qualcuno me l’ha chiesto, ma gli ho risposto che la prossima volta me lo domanda prima, perchè bisogna rispettare i tempi, non mi  può invitare  una settimana prima, io ho già altri progetti con la Twins, insomma la prossima volta si da una mossa”.

Silenzio, da parte mia silenzio…io sono la nonna!

 

 

 

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UN’OTTIMA ANNATA

Ciao Piccolo, o forse meglio dire Ex-Piccolo, buongiorno.

Oggi non assomiglia nemmeno lontanamente  quel giorno, oggi piove, è freddo, allora c’era il sole.

Vent’anni sono passati, anzi sono volati, da oggi in poi ti renderai conto che il tempo si sta dilatando, si sta restringendo, non vedevi l’ora di arrivare a questo traguardo, perchè 20 anni sono un traguardo, uno dei tanti della vita.

Hai scollinato il crinale dell’adolescenza, della gioventù, sei entrato nel mondo degli adulti, perchè a 20 anni il mondo si aspetta che tu sia adulto.

Ma tu non cedere, rimani nel mondo della gioventù finchè ti riesce, tanto la tua parte non se la mangia nessuno, quando sarà il momento di farsi carico di responsabilià, tentativi, sogni, incazzature, delusioni, progetti e cadute, sarai da solo a fare i conti con tutto il mondo adulto.

Avrai sempre a sostenerti mamma e papà, ma sappi che il lavoro grosso lo dovrai fare tu, dovrai cavalcare tutte le onde rimanendo in equilibrio.

Guarda ancora il mondo con i tuoi occhi e la tua mente di ragazzo sereno, non prenderti troppo sul serio, tanto una risata ci seppellirà tutti, quindi tanto vale ridere tutte le volte che vorrai o che potrai, è già tutto abbastanza triste e pesante, senza che tu ci metta del tuo, ridi, gioca, canta, nuota, scia, vai in moto, fino allo sfinimento, tanto ci penserà il tempo che passa, tanto ci penseranno gli anni a venire, augurandoti il più tardi possibile, a tarparti le ali, a toglierti qualcosina ogni giorno.

Goditi tutti i momenti belli che verranno, fai scorta di buonumore, da poter usare nei giorni bui.

Auguri Piccolo e oggi sono 20.

TIRAGLI LA PALLA

“Ciao Tata, ben ritrovata. Com’è andata la tua giornata scolastica?”

“Uhmmm…solito, sempre così”

“Così come? Banale? Noiosa? E i rapporti con i vostri compagni di classe maschi, come procedono?”

“Nonna, lascia stare, sono degli ebeti!”

“Ma dai, Tata, bisogna che anche voi ragazze, però, veniate a più miti consigli, non potete continuare a trattarli dall’alto al basso!”

“Nonna, sono degli ebeti, girali come vuoi, rimangono ebeti! Con loro bisogna comportarsi some con i cani! Hai presente Emma, detta la Cocca? Nonna…uguale…se tu gli tiri una palla loro sono contenti, corrono, la rincorrono, la vanno a prendere ,poi te la riportano, con un gran sorriso stampato sulle labbra, felici, in attesa che tu gliela ri-tiri…così loro possono rincorrerla e riprenderla felici….Sono ebeti!”

Nulla da ribattere, è troppo lapidaria!

PARLIAMO DI LEGGEREZZA

Il sole e la primavera che finalmente sono arrivati, portano a parlare di leggerezza, portano a discorsi frivoli.

La Tata mi sorprende tutti i giorni con discorsi e ragionamenti al limite dell’incredibile, esempio: i maschi vanno trattati come i cani, basta lanciargli una palla e loro sono felici, corrono a riprenderla poi, tutti felici e scodinzolanti, te la portano e tu gliela devi rilanciare.

La situazione di un amico, porta a discorsi e riflessioni più gravose, esempio: una persona è pronta, in fondo in fondo, alla perdita del marito o della moglie, è una situazione che, con il passare degli anni, metti in conto e, in fondo in fondo, ti prepari, è alla perdita di un figlio che non sei preparato e non pensi nemmeno di preparati, perchè, da che mondo è mondo, un genitore non sopravvive mai ad un figlio, è un dolore troppo grande da affrontare.

Ed ora fine di discorsi grevi, pesanti, la mente a questo punto, ha bisogno di leggerezza, per reggere e per andare avanti.

Il sole è garbato, è già parecchio caldo per essere metà aprile, ma la sera e la notte sono ancora fresche ed i pensieri si fanno leggeri, quasi evanescenti.

E si continuano a fare programmi a lunga scadenza.

 

ETERNA INDECISA

Quando debbo decidere anche per gli altri.

Divento indecisa, perdo tutta la mia sicurezza, ho timore di non rispettare gli spazi altrui, temo di non rispettare le esigenze altrui.

Divento indecisa e mi sale l’ansia.

La sento salire dallo stomaco, che si stringe, si attorciglia, si arrovella e perdo tutto l’appetito.

La sento arrivare, cambio umore, divento buia e scontrosa, una profonda ruga mi taglia metà la fronte.

La sento arrivare e comincio a sospirare, a tirare profondi respiri, cercando di tranquillizzarmi, ma aumenta ancora di più il senso di disagio dovuto a questa ansia che sale.

Ma poi passa.

 

 

VORREI PARLARE……

….della Tata.

E’ da tanto tempo che non ne parlo, ma lei è cresciuta, lei rimane sempre la mia Tata.

Adesso ha 12 anni abbondanti, frequenta le seconda media, è cambiata molto dallo scorso anno.

L’anno scorso mi volevo dimettere da nonna, perchè non ce la facevo, mi sentivo schiacciata da questo suo crescere, non la riconoscevo, come lei non riconosceva sè stessa.

Adesso non vedo l’ora di passare del tempo con lei.

E’ cresciuta, è spassosa, intelligente, si riescono a fare tanti discorsi fra di noi, ci divertiamo assieme, anche se lei, a volte, dice che sono imbarazzante.

Tutti i giorni quando torna d scuola le chiedo com’è andata la sua giornata scolastica.

E lei tutti i giorni mi risponde che è andata normale, come solito, per poi cominciare a raccontare delle sue compagne, dei maschi della classe, dei professori, così intanto non perdiamo il contatto con lei e con la sua realtà, ci mettiamo d’impegno per essere presenti senza dare nell’occhio.

Un mese fa circa mi ha chiesto se i maschi cresendo migliorano. Mi ha spiazzata, non potevo dirle la cruda verità, un minimo di illusione a queste ragazze, future donne, dobbiamo lasciarla.

Con calma, ho raccolto le idee e le ho risposto prendendola alla larga:

“Beh, insomma voi femmine a questa età siete sciocche, i maschi sono immaturi, sono un po’ pi indietro rispetto a voi”

“Sì nonna, ho capito, qesto lo so e me ne sono già resa onto, ma io volevo sapere se migliorano”

Dentro tutta l’aria, fuori tutta l’aria, Cri rifletti in fretta e bene.

“Tu il nonno come lo vedi?”

“Lui è bravo, lui non è tamarro come i miei compagni di classe”

“Ecco, allora, vedi Tata ,la risposta te la sei data da sola, con il passare del tempo, chi più, chi meno, diventano come il nonno”

In attesa della prossima domanda

IL TEMPO

E’ una cosa preziosa.

Il tempo va rispettato.

Di tempo non sappiamo quanto ne abbiamo ancora davanti e allora non sprechiamolo.

Investiamo tutto il tempo che possiamo in cose belle, arte, lettura, musica, belle persone e belle sperienze.

Il tempo è ricco di emozioni che dobbiamo conservare, delle quali siamo tenuti a fare scorta, per poterle utilizzare nei momenti di stanca e di magra.

Perchè non sempre il tempo ci può regalare momenti buoni, il tempo è fatto anche di cose brutte, di situazioni pesanti, di momenti di sconforto e attimi in cui si vorrebbe gettare la spugna.

E allora ben vengano i giorni di festa da passare con gli amici, a chiacchierare, ridere, ricordare.

Portiamo nella mente e nel cuore i momenti passati assieme, saranno il carburante dei giorni bui e grigi.

Il tempo è prezioso.