CARBURARE

E’ da un paio di giorni che fatico a mettermi in moto al mattino, fatico a carburare, fatico a non farmi sopraffare

Debbo lottare con il malumore, la malmostosità.

Sto accusando, forse, tutto quello retto negli ultimi due anni?

Probabile, ma bisogna reagire, farsi passare la malinconia, la tristezza, l’essere dispari già di prima mattina, altrimenti arrivare a sera, diventa dura.

Probabilmente anche colpa del tempo atmosferico, ma non debbo assolutmente indulgere in queste scusanti, debbo trovare la risposta, e questa risposta la conosco e la debbo accettare.

Debbo solamente mettere in pratica i consigli ricevuti un paio di mesi fa dalla MiaDottoressa, ancora di salvezza: Non sovraccaricarti di impegni e di pensieri, prenditi il tuo tempo, i tuoi ritmi, non sentirti in colpa, metti un pizzico di leggerezza nella tua giornata.

Tante situazioi nuove, tanti imprevisti tutti in una volta. mettere in fila le situazioni, non farsi schiacciare, mantenere un minimo di distacco.

Più facile a dirsi che a farsi, ma da qualche parte debbo cominciare per non affondare nella malmostosità.

A volte mi sento come un motore diesel.

CI MANCATE

E’ la frase più usata in questi ultimi tempi.

Ci mancate, ci mancano le chiacchiere fatte seduti attorno ad un tavolo, davanti ad una pizza o ad un piatto di spaghetti al pomodoro.

Ci mancate è la frase che chiude sempre qualsiasi telefonata o chat.

Si parla fra di noi e si dice “quanto ci mancano le cene, le passeggiate e tutti gli incontri programmati, ma poi rimandati a tempi migliori”.

Ci mancate, ci siamo promessi di tenere segnate tutte le occasioni mancate per recuperarle, ci siamo promessi di tenere scritte tutte le idee balzane per poi recuperarle, ci siamo promessi di recuperare tutte le risate che ci sono state sottratte in un anno e rotti.

Prima o poi ci rivedremo tutti e niente e nessuno più ci fermerà.

TEMPI LUNGHI

Ma in questo lungo anno e mezzo abbiamo imparato a pazientare, ad aspettare e ad accogliere con gioia e allegria tutto quello che arriva quando ormai sei pronta per il prossimo natale o compleanno.

La gioia dei tempi lunghi è il comprendere che le persone erano pronte per festeggiare assieme a te nei tempi giusti, ma qualcosa non ha girato per il verso giusto ed abbiamo sempre rimandato tutto.

La gioa e la bellezza dei tempi lunghi è quello di dirti che per te l’importante è che arrivi il tempo in cui ci si potrà rivedere e mangiare tutti assieme ridendo come se fosse il tempo giusto.

La bellezza dei temp lunghi è lo scoprire che le persone hanno pensato a te, cercando e trovando le cose giuste per poterti fare capire che ti hanno compresa, che le persone hanno pensato a te e a come accarezzare il tuo cuore ed i tuoi sentimenti in questi momenti così difficili per tutti.

Tempi lunghi ma ultimamente gli occhi ed il cuore sorridono.

DEDICATO A….

…a chi mi ascolta, a chi mi sta accanto, a chi mi sorregge.

Dedicato ai miei pensieri e alle mie paure, alle mie ansie, che mi assillanno tutti i giorni.

Dedicato a chi mi aiuta a superare le mie ansie e le mie paure.

Dedicato a chi occupa i miei pensieri tutti i giorni, facendomi riflettere, sorridere e, a volte, versare anche qualche lacrima.

E tutte queste persone sono importanti e basilari per me, sono tutti coloro che so essere capaci di farmi vedere sempre l’altro lato della medaglia.

Dedicato a tutte quelle persone che giornalmente incrociano la mia strada e ne percorrono un pezzetto con me, senza giudicare, ma ascoltando e facendo del loro meglio per aiutarmi.

Dedicato a loro e a me che, nonostante tutto, non mi lasciano sola, mi supportano e mi sopportano e a me che tutti i giorni tento di reggermi da sola sulle mie gambe e con le mie forze.

Dedicato a chi capisce.

LEGGEREZZA

E’ quella che so provando in questo momento.

La leggerezza per aver raggiunto un obiettivo da tanto tempo sognato: la vaccinazione.

Non voglio urtare nessuno, non mi interessano le dichiarazioni e le opinioni dei no vax, io rispeto le loro idee, ma loro sono pregati di rispettare le mie.

Conosco persone no vax, ci rispettiamo a vicenda, ci parliamo rispettandoci a vicenda, ma io questo vaccino me lo sognavo anche di notte.

E adesso che ho fatto la prima dose, mi sento più tranquilla, per me, almeno adesso non ho più paura di infettarmi pesantemente, abbiamo avuto parecchi amici e conoscenti che si sono infettti in maniera più o meno lieve, ma tutti ne parlano come di una batosta non indifferente, alcuni di loro, purtroppo, non ce l’hanno fatta e la loro perdita ha pesato parecchio nelle mie decisioni e sul morale degli ultimi mesi.

Poi, detta onestamente fuori dai denti, sono riuscita a scavallare un cancro, per il quale, purtroppo, non esiste nessun vaccino, non vedo perchè mi debba mettere di nuovo a rischio per un virus del quale, bene o male, si è trovato un rimedio.

Questo vaccino funzionerà? Modificherà il mio DNA? sarà una manipolazione? Sarà un ennesino complotto per controllare le masse?

Beh, a me va bene, farmi manipolare, perchè io su questa terra ci sto bene, con tutte le mie contraddizioni, con tutti i miei problemi, ma io qui ci sto bene, lottando tutti i giorni con il mio carattere, con le mie paturnie, ma io qui ci sto bene.

Ci sto bene, ho una cerchia familiare che adoro, per la quale sono disposta a fare sacrifici, ho LaMiaMetà, LaMiaMamma, LaMiaSorella, la Tata, la Figlia, CompagnoDellaFiglia, il Piccolo (che ormai non è più Piccolo) e il SuoPapà, tanti Amici Storici con i quali continuare a ridere e viaggiare.

Per tutte queste persone e per tutte quelle altre che adoro avere attorno, mi sono vaccinata, per poterli vedere e riabbracciare al più presto, senza paura di infettarli o, se proprio al massimo della sfortuna dovesse succedere, questa volta sarebbe da considerare poco più di una influenza, senza il rischio di finire in ospedale, senza sapere se dall’ospedale ne usciranno e come ne usciranno.

Adesso torta di mele.

PASSARE UNA MATTINATA

Una bella mattinata, che sta protraendo i suoi benefici anche nel pomeriggio da poco iniziato..

Un risveglio dolce, sapendo bene che avrei messo in pratica i consigli ricevuti da una persona cara e Amica “Non sovraccaricarti di impegni, centellina le energie, altrimenti vai in ansia e dopo non riesci più a recuperare”

Sono parole preziose, calde e rassicuranti, parole dette con affetto e amicizia, parole che ti fanno piacere, che scaldano il cuore e l’anima, specialmente in questi momenti dove le certezze non sono mai le stesse, dove tutti i giorni qualcosa cambia.

E allora mandi un messaggio a quesa Persona per sapere come sta, avendo come percepito un piccolo suo scoramento e da lì si innesca una dialogo via chat, breve, ma intenso, ci confidiamo le paure, le mancanze che pensiamo di avere, lei come solito trova le parole giuste, io ci provo nei sui confronti, non posso fare finta di niente, una mano va tesa, le parole che la possano aiutare vengono spontanee, ripensando a tutti questi anni, tanti anni in cu lei ha sempre preso in mano le mie paure e mi ha aiutata ad attraversarle, senza mai dare cenni di fastidio,

E dopo un breve a intenso scambio di messaggi e di parole, ce ne torniamo ognuna al suo mondo, io più rinfrancata e contenta, sperando di aver fatto trapelare un po’ di calore e di luce verso di lei.

Le parole giuste al momento giusto.

UNA GIORNATA

Una giornata quasi perfetta,dove tutti gli eventi si sono incastrati l’uno nell’altro.

Giornata fredda di temperstura, ma con un cielo azzurro da cartolina ed il sole chiaro e luminoso al punto giusto.

Siamo in auto, direzione ospedale, siamo in zona rossa, poco traffico, quindi possiamo anche andare lentamente, giusto per fare passare il tempo, visto che in casa non riuscivamo a stare, quindi piano piano direzione parte opposta della città.

Lo squillo del cellulare ci strappa dai pensieri che avevamo, un numero iniziale che sa di ospedale, rispondiamo con il fiato sospeso, la tac sappiamo che è andata bene, non è il numero della Dottoressa, ma è un numero 214, quindi dell’ospedale…accidenti, cosa sarà successo?

Signor Ferrari siamo del centro vaccinale, se le è possibile, noi saremo pronti per vaccinarla oggi alle ore 13″

Certamente, anzi stiamo venendo proprio lì perchè ho appuntamento per la visita di controllo con la Dottoressa”.

Bene, signor Ferrari, l’aspettiamo alle ore 13 al padiglione 16, buona giornata”.

E non poteva che essere una buona giornata, noi contenti, la Dottoressa felice che il suo elenco di pazienti fragili sia stato rispettato, nel suo nuovo studio dalla finestra a tutta parete si vedoo le colline di Bologna, il cielo è sempre azzurro, e tutto sembra al posto giusto, al momento giusto.

Ho impiegato 24 ore a tornare sul pianeta Terra, adrenalina a mille, whatsapp rovente per i mille mille messaggi inviati per rendere partecipe tutti della nostra immensa gioia.

Adesso possiamo incamminarci verso i mesi a venire con un respiro un po’ più leggero, intanto LaMiaMetà ha fatto la prima dose, fra poco dovrebbe toccare a me, e dopo, forse, si riuscirà a guardare avanti con meno ansia ed un paio di certezze in più.

Finalmente i pianeti si sono allineati.

UNA VOLTA

Non tanto tempo fa, gennaio 2020, si andava in ospedale per gli ultimi esami pre-operatori, con il trenino locale, in 9 minuti eravamo in centro, poi ci si incamminava a piedi per raggiungere l’ospedale.

Si camminava in silenzio all’andata, ma al ritorno, sempre a piedi, eravamo più leggeri, si guardavano le vetrine, ci si fermava in un bar per colazione, che immancabilmente LaMiaMetà aveva saltato.

Una volta si faceva un bel giro in centro, guardando vetrine, persone,chiese, cielo, con leggerezza e allegria.

Una volta era così, adesso invece, anche quel piccolo piacere ci è stato tolto.

Stamattina giro per esame al solito ospedale, ma rigorosamentein auto, senza passeggiata in centro, senza colazione al bar, tutto chiuso, tutto grigio, tutto in velocità, senza perdere tempo.

Si respira un’aria pesante in ospedale.

La zona rossa, il covid, anche quel pccolo pacere ci ha tolto, ci ha tolto un momento di leggerezza pre e post esame.

Ma torneranno quei momenti.

IL MATTINO DOPO

E’ il mattino che segue una giornata tranquilla ed in pace.

E’ il mattino di una giornata che si preannuncia in salita.

Nessuna nube all’orizzonte, ma qualcosa ti dice che sarà in salita, anche se le prima incombenze filano liscie, ma quel senso di salita non passa.

Finalmente arriva sera, la salita non c’è stata, ma quel nervosismo che ti perseuita dalla mattina non è ancora passato.

Quel senso di salita da affrontare senza sapere cosa ti aspetta è sempre lì in agguato, e non riesci nemmeno a parlarne tanto la situazione è confusa.

Poi pensi ad una chiacchierata e qualcosa comincia a farsi strada, il tuo istinto di madre, il tuo fiuto anche questa volta aveva sentito che qualcosa stava bollendo e la salita è lì che ti guarda, sai che la devi affrontare e rimanere ben salda, speri che le tue parole vengano ascoltate e che possano aiutare chi le ha ascoltate.

Intanto domani è sabato 3, anche quella è una salita da “il mattino dopo”

NUVOLE E PAROLE

Passeggiando in un caldo pomeriggio di primavera, guardando in alto.

Il cielo è azzurro come solo in un quadro potrebbe essere, il sole scalda piacevolmente ed i passi sono leggeri,ci sentiamo bene in questa breve passeggiata che ci stiamo concedendo in zona rossa.

Non c’è nessuno in  giro, attorno a noi solo campagna:

“Se continuasse questo tempo si potrebbe…sì, ma poi dove si andrebbe, solo a lavorare…non conviene”

“Intendi dire riattaccare l’assicuurazione della moto?”

“Certo, ma poi…non ci possiamo allontanare dal comune, la moto è fatta per andare oltre il comune”

“Avrei tanta voglia di andare al mare in moto, di alzarmi una domenica mattina, guardarci e partire dicendoci che andiamo al mare a mangiare i passatelli con il pesce, partire un pomeriggio un po’ indolente ed arrivare a Cervia per mangiare una piadina, arrivare a Dozza Imolese per guardare per l’ennesima volta i murales, avrei voglia—”

E ci guardiamo, abbiamo tutti due gli stessi desideri, basterebbe riattaccare l’assicurazione della moto.

Basterebbe un click, per riattaccare l’assicurazione e fare sparire la zona rossa.

Torneranno quei momenti.