STIRANDO

Cme solito a quest’ora sto stirando e oggi a maggior ragione ne debbo approfittare.

Non ho la Tata, qausi undicenne, a pranzo, oggi non è andata a scuola, stamattina doveva fare la densitometria ossea per vedere di venire a capo del grosso problema di ossa e lassità che ha.

E lo stiro, in questi giorni, è terapeutico, come la blogterapia e la cucinoterapia.

Non mi debbo concentrare più di tanto, così intanto la mente può elaborare le situazioni, posso tentare di metabollizare, digerire tutto quello successo negli ultimi giorni.

Io ho fatto la tac e la mammografia, tutto bene, ma prima di quei due esami ho messo assieme una tensione che ho avuto mal di testa per una settimana, lo stress mi ha sfiancata in maniera tale che ho reagito scatenando l’allergia al nickel, costringendomi a imbottirmi di antistaminico.

L’attesa per questo esame della Tata, quasi undicenne, ha minato un altro po’ il mio precario equlibrio, quando si tratta di lei non riesco a razionalizzare, la paura è sempre talmente tanta che riamngo prostrata per giorni interi.

Sto cercando di fare del mio meglio per stare vicina a  Mia

E’ lontana da casa da troppo tempo e sta cominciando ad accusare la tensione del ricovero, di questa situazione sempre in bilico, anche se in questi giorni sembra abbia fatto alcuni passi avanti.

Sabato mattina mi sono svegliata in lacrime, avevo sognato mio padre, e ho riprovato il dolore della sua mancanza.

Insomma se mi gratto, se ho prurito per via dell’allergia la nickel una qualche ragione posso anche averla.

Ma poi passa.

LE DOMANDE

Le domande fondamentali della vita:

– prima di morire riuscirò a diventare ignorante, ma talmente ignorante da farmi scivolare addosso la qualunque?

– prima di morire riuscirò a stare in una sala d’attesa di senologia senza sentirmi mancare il respiro?

Sono domande fondamentali per il viver bene, sereni e tranquilli. E trovare le risposte è ancora più basilare per vivere veramente bene e tranquilli.

Sono amareggiata

E POI VENNE….

….mercoledì, che è riuscito a dare una svolta alla settimana.

La colazione a casa dalla mia compagna di letture è riuscita a rimettermi a bolla.

Una mattinata passata a chiacchierare, una mattinata passata a bere tè e mangiare biscotti ha fatto il miracolo.

Il miracolo delle chiacchiere intelligenti che aiutano a rimettere sotto la giusta luce la vita, chiacchiere che riescono a spazzare via tutto il piattume che fino ad allora ti è stato riversato addosso.

Perchè negli ultimi tempi ho toccato con mano l’inutilità, la pochezza, negli ultimi tempi le compagne di merende erano un po’ latitanti, prese da mille impegni, e la serenità delle colazioni con loro era svanita.

Avevo bisogno di rimettermi in sesto, in pace, avevo bisogno di toccare con mano che attorno ame non esistevano solamente personaggi di poco spessore, personaggi che non davano nulla, ma mi stavano succhiando tutta l’energia di cui potevo disporre.

Era servita a poco anche la colazione fatta la settimana scorsa con la mamma dell’amica della Tata, mi aveva ridato ossigeno, mi si erano illuminati gli occhi, ma poi tutto mi aveva travolto, la pochezza era talmente tanta che ho rischiato di rimanere seppellita.

E dopo mercoledì è venuto giovedì, con la colazione assieme alle compagne di merende e LaFiglia, le risate sono state tante e di pancia, e la serenità si è rafforzata, la giusta luce stava ricominciando ad uscire.

Ed infine stamattina colazione con Scabry e le risate e le chiacchiere intelligenti, l’ascoltare parlare questa mamma, capire che le nostre bimbe sono tutte uguali e che tutte stanno attraversando un periodo difficile, di passaggio, rasserena, aiuta.

La settimana si è ripresa.

GLI ANNI

La mia mamma ieri ha compiuto 83 anni, una bellissima età. Un’età in cui è giusto che tutti le si stringano attorno per festeggiare.

Noi abbiamo festeggiato tutti assieme domenica pomeriggio.

Tutti, ma proprio tutti. Io e il Ferrari, LaMiasorella con IlMarito, LaFiglia con la Tata e, sorpresa sorpresa, Marina e Alberto, gli amici storici del Cadore.

E’ successo tutto all’improvviso, da una mia idea balzana buttata lì a metà settembre.

“Dai a novembre festeggiate 40 anni di matrimonio, noi li abbiamo festeggiati a giugno, facciamo una bella cosa, venite a passare un fine settimana a Bologna, magari diciamo qualcosa anche a Rosie e Vecchio Fred, così ricompattiamo la combriccola del mare”.

Ma poi la cosa, per un impegno o per l’altro, è caduta nel dimenticatoio, finchè veneerdì mattina Marina ha telefonato annunciando la loro calata domenica per una toccata e fuga.

Benissimo, felicissima.

Così domenica mattina sono arrivati, una passeggiata in centro a Bologna, un pranzo rilassato e pieno di risate in un ristorante del centro, poi via di nuovo a passeggiare per il Quadrilatero.

Ed infine appuntamento con tutti gli altri a casa de LaMiaMamma per farle gli auguri, senza dirle, naturalmente, che noi c’erano anche Marina e Alberto.

Sorpresa riuscitissima, loro felici per aver visto LaMiaMamma, io felice perche ero riuscita a riunire tutti i miei affetti e LaMiaMamma felice per l’improvvisata.

Abbiamo passato un pomeriggio piacevole, fatto di risate e ricordi, finchè ci hanno salutati per rientrare nel loro bellissimo Cadore, con la promessa di rivederci al più presto.

Intanto noi abbiamo consegnato il regalo alla mamma sprinti e che sta diventando sempre più tecnologica, lo scoros anno le abbiamo regalato lo smartphone, quest’anno il tablet per darle la possibilità di leggere i giornali online, per poter leggere libri e la possibilità di vedere tutte le foto che scarichiamo su Dropbox (gliel’ho collegato direttamente al mio Dropbox).

LaMiaMamma ha compiuto 83 anni e stamattina sono passata per potermela abbracciare e coccolare alla mia maniera.

Auguri mamma in gamba che ci fai sentire sempre le tue figlie amate e coccolate.

IL TEMPO PASSA

3 anni sono passati, ma Anna è ancora qui con noi, con tutti noi.

In questo giorno nebbioso, freddo e uggioso , il nostro pensiero vola fino a lei, per tenerla ancora qui con noi, la sua voce risuona ancora nei ricordi luminosi di lei.

A tre anni di distanza ripenso ancora alle nostre telefonate, alle risate che mi sono fatta ascoltando il suo accento romano, e a 3 anni di distanza sono sempre più “innamorata” di Paola Cortellesi, che nel mio immaginario, è Anna, con la sua mimica facciale, la sua simpatia e il suo accento romano.

E in questo freddo giorno di novembre si stanno aspettando gli amici del Cadore per festeggiare assieme i loro 40 anni di matrimonio.

Anna sempre qui con noi

MALUMORE

Imperante e strisciante.

Quel malumore che scava una profonda ruga in mezzo agli occhi e fa assumere al viso un’aria arcigna.

Culminato, in questi ultimi giorni, in sogni ricorrenti che mi fanno partire al mattino con il piede sbagliato.

E’ cominciato utto sabato sera, quando ho realizzato che lunedì prossimo dovrò fare la Tac polmonare di controllo. Niente di preoccupante, tutto nella norma, ma c’è un unico neo: la struttura presso la quale dovrò eseguire l’esame.

Non mi piace, mi fa paura, è vecchia, è obsoleta, ambulatori vecchi in una vecchia struttura che mette ansia e angoscia solo a vederla.

Quelle strutture da film di terza categoria, quelle strutture dove un medico pazzo può dare sfogo a tutti i suoi malsani desideri, una struttura alla Dario Argento.

E la cosa mi spaventa, la cosa sta cominciando a tormentare anche i miei sogni, che tormentano il mio sonno, facendomi alzare al mattino più stanca della sera precednete, che influiscono sul mio umore rendendolo nero, triste e noioso.

Ed è da domenica che sono di cattivo umore, che mi sta sopraffacendo, che mi rende apatica e ancora più asociale di quello che normalmente sono.

E dovrò far passare ancora tutta questa settimana e dovrò cominciare a tenere a bada la paura che sta cominciando a serpeggiare, anche se so che è una paura dettata solamente da mie impressioni, impressioni solamente soggettive.

Io in ansia.

 

 

EMOZIONE

E’ quella che sento, che provo quando sento la Tata leggere i miti epici.

Ascoltare quelle favole, che riportano alla memoria miti già letti, miti che hanno emozionato, miti antichi letti a scuola, che hanno portato alla voglia di leggerne altri, al di fuori di quelli “imposti” dai professori.

L’emzione di ricordi che si risevgliano, collegamenti che vengono fatti fra le varie culture e religioni.

L’emozione di ascolare la sua voce che legge una favola, un  mito e si emoziona.

Emozionarsi per i ricordi, sperando che un giorno anche lei possa vivere le stesse sensazioni.