AVVENIMENTI E NEVICA

Stamattina mi ha telefonato la mia sorella.
Ultimamente mi chiama spesso.
Mi è sembrata strana, mi ha dato l'impressione che volesse dirmi qualcosa, ma non sapesse da che parte cominciare.
Mi è sembrata precipitosa la sua domanda di rito: "Come stai? Sei a posto?".
Non ho avuto il coraggio di chiederle se aveva bisogno, ho tentato di saggiare il terreno chiedendole di suo marito, del nipote, volevo sentire con che voce mi rispondeva.
Ma mi ha lasciato addosso quella sensazione sospesa.
Non ho avuto il coraggio di chiederle se avessero avuto delle riunioni, degli incontri.
Non ho voluto forzare la mano, non ho voluto fare la figura della ficcanasa.
Ma adesso ho addosso quella sensazione, quell'impressione di mano tesa in cerca di aiuto.
Intanto la neve ha smesso di cadere, si sta risolvendo tutto nell'ennesimo pantano.
Intanto mi sto preparando ad un incontro sabato mattina, mi sto preparando ad abbandonare la Tata e il Ferrari per dedicarmi ad un mio spazio piacevole, nella quale sono stata coinvolta, messa a parte da diverse settimane, e voglio essere presente a questo incontro, per uscire un po' dal giro solito di casa e Tata del sabato.
Intanto mi preparo a nuovi incontri e a nuove conoscenze.
Mi piace questa sensazione.

6 pensieri su “AVVENIMENTI E NEVICA

  1. Tu conosci tua sorella, se hai avuto l'impressione che chiedesse aiuto ma non sapesse come fare, evidentemente è così.
    Solo che fare la figura delle ficcanase non piace, ma magari a volte non è così negativa… a volte si ha davvero così paura di parlare che si spera che qualcuno ti aiuti a intavolare un discorso per tirar fuori quello che non si riesce a dire, e forse tua sorella ha sperato che tu ti facessi un po' meno gli affari tuoi… ma dico solo forse, io non la conosco, ma tu si.
    Lo sai bene, a volte basta una parola per rompere il ghiaccio e per dare una mano. Basta poco, è solo iniziare che è difficile.

    Bene per il nuovo progetto del sabato mattina, belle sensazioni di novità.
     Ciao

  2. diglielo esattamente come l'hai detto qui. Che non vuoi fare la ficcanaso, ma ci sei per lei e che non deve avere remore a parlare. Certe volte abbiamo tutti bisogno della spintarella (poi che certa gente sta sempre a spingere, è pure vero.

    Mammamsterdam

  3. missmaj a volte ho paura di entrare troppo nel suo privato

    julia è stata una esperienza veramente eccitante

    mammaamsterdam hai ragione , essere chiari è lavia più semplice

    notforever lo so, ma a volte mi sento spiazzata

    widepeak incontro con Gianirco Carofiglio

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