ALL’ALBA

Immersa nei miei pensieri, fuggita di casa come una ladra, non volevo vedere nessuno, volevo solamente starmene un po’ da sola per recuperarmi.

All’alba senza cercare Venere davanti al Sole, la mia mente è rivolta ad altro, i miei passi vanno verso altre frontiere.

All’alba da sola in un bar a far colazione, tentando di leggere, provando a seguire la trama del libro, ma la mia mente è rivolta ad altro, i miei pensieri sono altri.

Mattina presto in un cimitero deserto, deserto perchè chiuso al grande afflusso di pubblico quotidiano, veniamo quasi scortate nell’ala dove verrà messo a dimora perenne papà.

E tutto si conclude in mezz’ora, dopo averti finalmente potuto riabbracciare, anche se dentro ad un contenitore di zinco, dopo aver potuto finalmente dare sfogo a tutto il dolore che avevo dentro e che stava spingendo per uscire.

Sono giorni pesanti, fatti di paura, di terremoto, di tristezza e della tua mancanza che si fa sempre più acuta.

E di tante lacrime che finalmente sono uscite a lavare tutto il dolore, tutta la rabbia e tutta la paura.

Finalmente ho di nuovo un posto, un punto fermo in cui venire nei momenti bui.

 

 

17 pensieri su “ALL’ALBA

  1. Felice che finalmente il tuo papà abbia un punto fisso dove riposare in pace e ci sia un punto fisso per te dove poterlo ricordare e ritrovare.

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