IL BICCHIERE

……mezzo vuoto? mezzo pieno?

Pieno per 1/4, con dentro alcune gocce di speranza.

Hanno dato dei numeri, non hanno risposto a domande, hanno chiarito, hanno ribadito che se lo aspettavano, hanno programmato tutto ancora prima del nostro arrivo, hanno parlato, hanno detto parole già sentite, non hanno nascosto nulla, hanno chiesto fino a che punto volesse sapere, si sono fermati, ci hanno guardati, ci hanno sorriso, ci hanno incoraggiati, non ci hanno nascosto nulla.

Hanno lanciato un salvagente, un’ancòra alla quale attaccarci per galleggiare in questo mare d paura e di incertezza, hanno messo in pratica tutta la teoria che hanno imparato all’università in casi del genre, in casi in cui c’è da dire ad una persona che non si sa nulla di preciso, hanno dettoche tutto per ora è appeso allaterapia, che fra un mese riusciremo ad avere un quadro meno nebuloso, l’importante che da qui ad un mese, male che vada, che i valori rimangano fermi a questo stadio.

 

A distanza di ventiquattro ore si vola alti, si precipita al suolo facendoci tanto male.

A distanza di ventiquattro ore tentiamo di riprendere in mano la normalità, anche se è una normalità diversa da quella di 10 giorni fa.

E il bicchiere si vuota e si riempie a fasi alterne.

 

 

 

21 pensieri su “IL BICCHIERE

  1. Posso solo immaginare il vostro stato d’animo, tra ‘cadute’ e ‘faticose risalite’.
    Da parte mia, carissima Cris, l’augurio che quel salvagente vi sorregga e vi aiuti ad affrontare con serenità i giorni a venire.
    Un abbraccio affettuoso

  2. ho letto tutto. Con quello che avete alle spalle, i due lustri tuoi e quello del Ferrari, uno direbbe che avete dato eppure hai ragione tu, per quanto si dia rimangono quei serbatoi nascosti di energie positive per le emergenze, come le oasi nel deserto. Allora amica cara io ti auguro una pista con tante palme, tante oasi e tante sorgenti, perché la strada è lunga e sabbiosa e come tutti i viaggi interessanti, ci sarà sìcuramente tanta solitudine, perché certe cose le vivi in proprio, ma anche tante oasi di amici che vi aspettano per festeggiare la nuova tappa che sta avanti e prima delle tappe faticose si festeggia e ci si fa compagni, rumorosa o in silenzio, come capita.
    Un abbraccione (e a febbraio vengo da quelle parti, ma ti scrivo quando ne so di più).

  3. Zia Cris , coraggio, forza, hai energie positive da uscire e so che tu le hai…pensare positivo sempre, lo so é dura, ma é importante farlo.
    ti abbraccio fortissimo

  4. Stiamo aspettando l’ennesimo esito dell’ennesimo intervento dell’ennesima recidiva di mio suocero (a mille chilometri di distanza): in piccola, piccolissima parte, capisco cosa stiate passando.

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