SCENDO A PATTI

Scendo a patti con me stessa, con il mio stomaco, con la mia fame e con le mie allergie.
Dopo mesi di regime alimentare per disintossicarmi dal nichel ho trovato, forse, il compromesso per poter mangiare quasi decentemente e normalmente.
Se oggi a pranzo mangio un piatto di pasta condita con il pomodoro, domani mangio in regime, se mangio a colazione una brioches con le noci, il giorno dopo si mangia a regime.
Difficoltà alimentari, allergie che portano a cambiare completamente lo stile di vita, ma con una piccola aggiustatina al tiro, riesco a barcamenarmi.
A proposito, ho mercanteggiato con la dermatologa l’assunzione del teà, nota bevanda dalla quale gli allergici al nichel dovrebbero, e sottolineo “dovrebbero”, tenersi alla larga: bevo il teà molto lungo e lasciando poco la bustina in infusione, ottengo una bevanda bevibile, senza dovermi poi grattare.
Scendo a patti, equilibrismi o bizantinismi alimentari.

8 pensieri su “SCENDO A PATTI

  1. Una vita fatta di compromessi, anche nell’alimentazione….anche no, mannaggia..
    Sai come la penso sul teà, ma qui non mi va di scherzare….perchè se un giorno mi proibissero il caffè, sarebbe una proibizione non fattibile!!!

  2. Mi piace il teà e amo il caffè….., sarebbe dura e altalenante la decisione da, come minimo, sostenere. Il mio consorte è allergico al lievito di birra e a tutte le muffe. Formaggi, pane, vino, funghi, pizzza, salumi, un sacco di cose, ma lui in modo imperterrito e soddisfatto, rinuncia a brevi, brevissimi, issimi periodi, (in sostanza quasi mai) e si gratta alla grande, ginocchia e gomiti e orecchie lasciando delle escoriazioni talvolta sanguinanti, con i quali interviene con la sua bella crema al cortisone. Non mi ascolta.
    4p

  3. la mia amica per un po’ ha coperto i ponfi con un bel correttore poi ha ceduto, poco pomodoro quasi zero cioccolato, ha dato l’addio anche alla sua torta preferita pere e cioccolato e sta lentamente anche cambiando le pentole, inoltre prende solo conteniotri di vetro oppure latte smaltate….l’importante è aver trovato un compromesso per il tuo teà

    1. io ho un lungo elenco di alimenti che non mi sono permessi..il cioccolato è veleno, il pomodoro nemmeno a pensarlo, pentole rigorosamente di vetro, tutto quello che è scatoletta adesso è vetro, in più essendo un’allergica anche da contatto (profumo, eesenze e balsami), debbo anche usare precauzioni per lavarmi e a lavare la mia roba (tutta rigorosamente con detersivi senza profumo), all’inizio è una tribolazione, poi ci si fa l’abitudine e tutto rientra nella norma, ora per esempio mi concedo qualcosa ogni tanto e riesco a contenere i danni

  4. Purtroppo le intolleranze agli elementi chimici coinvolgono una quantità di elementi. E’ giusto cercare, come fai tu, un equilibrio che ti consenta di alimentarti in modo accettabile riducendo al minimo i collaterali.

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