ELABORIAMO

Oggi più che mai ho bisogno di parlare, di raccontare, non posso permettermi che un ricordo, che un deja-vu continui ad immalinconirmi, a farmi trattenere il respiro, a rendere pesante la gi0rnata, mi è bastato ieri, oggi debbo svoltare.

Ieri mattina il Ferrari mi stava accompagnando al Mio Ospedale per un esame.

Era mattino presto, avevo appuntamento presto e, per evitare il traffico congestionato, siamo partiti per tempo da casa.

Un magnifico cielo striato di rosa, arancio e grigio ci stava venendo incontro, era una magnifica mattina di fine autunno, senza umidità, chiara e limpida.

Tutto stava andando per il meglio, c’era traffico, ma sopportaile, finchè….

Finchè un ricordo prepotente si è fatto avanti, guardando l’orologio mi sono resa conto che una mattina così, allo stesso orario l’avevo vissuta 14 anni prima.

Era una mattina in viaggio verso il Mio Ospedale per l’ennesima seduta di chemioterapia.

Un tuffo al cuore, il respiro si è interrotto, lo stomaco si è contratto, la salivazione si è azzerata ed un conato di vomito mi è salito in gola.

E’ stato un ricordo violento, prepotente che si è affacciato e non se ne andava, facendomi rivivere tutto il malesse fisico e psichico di allora.

Un ricordo brutto che alla fine mi ha fatto salire le lacrime agli occhi e spingevano prepotentemente per uscire.

Nel frattempo il semoforo è diventato rosso ed io sono scesa la volo dall’auto, salutando in fretta ,non volevo farmi vedere dal Ferrari così stravolta da un ricordo, da una situazione che in 14 anni non si era mai presentata.

Ma poi passa e speriamo in fretta.

6 pensieri su “ELABORIAMO

  1. Cris, mi è capitata la stessa cosa mesi fa, un ricordo brutto, improvviso, mi ha stravolto e non riesco più a ricacciarlo da dove è venuto, si ripresenta con sensazioni di angoscia fortissime, sopratutto la sera. Credo abbia ragione Cesrae Pavese, occorre attraversare le cose per liberarsene, ma che fatica! Un abbraccio
    Dany

  2. Capita capita, non meravigliarti, certi ricordi rimangono nascosti, al chiuso, sembra quasi che non ci siano più, cancellati dagli anni… poi all’improvviso ti assalgono e tu ti ritrovi indifesa, non te l’aspettavi e ti stravolgono tutta! Io ne ho alcuni, che in modo ricorrente non mi lasciano in pace, ma più che accoglierli, li rimando nel loro limbo.
    Abbraccio
    Cristina

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