TUTTO SI SISTEMERA’

I giorni sono passati, lenti, frenetici, sconclusionati, di corsa, sospesi, ma intanto una settimana è passata.

Cominciamo a vedere una fine, una parvenza di rientro a casa, intanto vederlo senza più fili e tubi che annullavano il dolore, che lo alimentavano, che lo aiutavano a respirare, è un bel passo avanti, non vederlo più come un moderno Frankeinstein, è il sorriso che torna ad illuminare il cuore e scaldare l’anima.

Adesso dovrebbero cominciare le ore più lunghe, quelle che ci separano dal rientro a casa, quelle ore che ci riavvicinano al nostro tran tran, fatto anche di tante brontolate, quelle brontolate che mi mancano tanto, quelle in cui ti arrabbi perchè io, di nascosto, ti abbasso il volume del televisore, io che brontolo e sbuffo perchè guardi solo programmi stupidi di aste di container, rielaborazioni di auto, corse in auto, pescatori al limite della stupidità.

Mi sento orfana qui in casa,mi sento sola, la fatica comincia a farla da padrone, la noia mi attanaglia, i nostri ritmi che sono spariti, mi stanno cominciando a far salire l’ansia.

Non trovo nemmeno più gusto a mangiare il gelato la sera sul divano, quel divano che mi sembra toppo in ordine e troppo grande per me da sola.

Quel divano che tanto amiamo,tu sdraiato a guardare i  tuoi programmi alla tele, io di fianco a leggere, o giocare con il tablet o ad uncinettare..ecco, anche l’uncinetto in  questi giorni di assenza è stato abbandonato, troppa l’abitudine di essere assieme, di fare tante cose piacevoli assieme, aiutandoci e sostenendoci a vienda, troppo l’abitudine di ritagliarci i nostri spazi con amici tu e con amiche mie, ma sempre sapendo che al  rientro avremmo avuto da raccontarci tante cose e tante risate fatte e tentare di replicarle assieme.

Dopo avremo altri pensieri ed altri impegni di cui preoccuparci, ma sarà come tornare indietro di alcuni anni, ricomincire con le 4 pastiglie, che stanno diventando preziose quasi più dell’oro, quelle 4 pastiglie che, per noi, sono state il miraggio per farti e farci sopportsre dolori, paure, ansie e lacrime, tante versate, di paura, di frustrazione, di gioia quando i medici ci dicono che è andato bene,per poi essere scacciate dai sorrisi che ci facevamo a vicenda quando stavamo seduti uno di fronte all’altro o quando ti sdraiavi, perchè la stanchezza la faceva da padrona, e le nostre mani si cercavano a vicenda, ci tenavamo stretti a vicenda, ci tenavamo a galla in quel mare di paure e gioie che arrivavano ad  ondate, come le onde del mare o la risacca del mare d’inverno.

Mercoledì sta arrivando.

1 pensiero su “TUTTO SI SISTEMERA’

  1. Forza “tempo” trascorri veloce in questo periodo, mettiti gli sci, che qui si ha voglia di brontolare d’amore.
    Tanta voglia di quel tran tran solito, avvolgente e magnifico.
    Grande abbraccio

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