LA MIA BICICLETTA

La ia bicicletta fedele e silenziosa compagna di pedalate e non solo.

Negli ultimi giorni  la preferisco all’auto.

Mi sposto per il paese con lei.

Mi serve per arrivare a prendere il pane, la frutta, la verdura e il latte, non ho nessuna esigenza di fare vita sociale, mi tengo alla larga, non ho voglia di incontrare persone, a parte alcune che si contano sulla punta delle dita, tutto il resto a tempi migliori.

Ma la mia bicicletta ha un potere curativo.

In sella alla bicicletta pedalo, pedalo come una forsennata per smaltire la rabbia ed il nervoso che mi assale quando vedo le file dei carrelli, delle persone tutte ammassate davanti alla Coop per fare spesa, non è stata dichiarata nessuna guerra, probabilmente l’asteroide che ci sfiorerà, manco si accorgerà di noi, non siete morti di fame durante l’ultima guerra, quando il cibo era razionato con le tessere annonarie, non morirete di fame neppure adesso, gli scaffali vengono sempre e prontamente riforniti, non ve ne fate nulla di 15 buste di insalata già pronta, fra due giorni sarà da buttare, di 48 bottiglie di acqua non ho idea di cosa ve ne possiate fare, ma poi, ultima domanda: ma che frigoriferi avete in casa? Dove la stipate tutta la mercanzia che avete comprato?

E io pedalo, fortuna che il paese è pieno di piste ciclabili, che non vengono utilizzate, quindi pedalo in solitaria, pedalo fino allo sfinimento, pedalo sicura che non farò incontri, tanto sono tutti alla coop a fare spesa o impegnati a portare a casa, a piedi, con mille e mille sacchetti pieni, fermandosi ogni 5 passi per riprendere fiato.

E io pedalo maledicendo la stupidità umana che impedisce alle persone di seguire poche e semplici regole, per poter uscire da questo periodo il più in fretta possibile, maledicendo la stupidità che li spinge a far finta di niente ed a guardare solo al loro orticello, senza pensare a chi potrebbe avere problemi grossi da questa emergenza, specialmente se, con il loro comportamento insensato, si prolungherà più del necessario.

Intanto io pedalo da sola e, se non fosse che non bevo alcolici, sarebbe il momento adatto per bere sangria nel parco.

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