DENTRO E FUORI

Dalla bolla che mi sono creata quando debbo andare in un qualsiasi ospedale per me o come accompagnatrice del Ferrari.

Dentro alla bolla di cui mi rivesto per non farmi prendere dall’ansia, dentro a questa bolla nella quale mi rifugio per convinvermi che andrà sempre tutto bene.

Dentro alla bolla con la quale mi corazzo, sapendo che il diavolo è sempre lì pronto per metterci lo zampino, è ancora troppo vivo il ricordo di 9 anni fa con il Ferrari, quando una banale ecografia, si è trasformata nel peggiore degli incubi.

Per poi finalmente uscirne, respirare di nuovo, sorridere e cominciare a chiacchierare a ruota libera.

Se poi quando esci dalla bolla incontri anche LaDottoressaBella che segue il Ferrari, allora sì che il mondo ricominciare a girare per il verso giusto.

Mattinata proficua, visita andata e chiacchierata proficua, che ancora una volta ha dissipato i timori.

STAMATTINA IERI E PASQUA

Sono stati giorni impegnativi, ma al tempo stesso sono riuscita a ritagliarmi tanti momenti allegri e sereni.

Prima di Pasqua ho avuto un piccolo problema agli occhi che mi ha tenuta impegnata con colliri e medicazioni in ospedale fino al mattino del Lunedì di Pasqua.

Ma ciò non ci ha impedito di vedere amici, di andare al mare, di mangiare e ridere in compagnia.

Abbiamo passato una magnifica giornata di Pasqua a Cervia con gli storici del Cadore, Marina ed Alberto, facendo passeggiate e merenda, raggiunti da LaMiaSorella e SuoMarito.

Un pomeriggio perfetto, come poche volte si riesce ad avere, un pomeriggio di sole, di chiacchiere e di leggerezza, quel pomeriggio che ti rimette in pace con il mondo.

E’ arrivata sera in un attimo e noi siamo rientrati a casa, ma con l’allegria addosso, perchè il giorno dopo ci saremmo rivisti con Marina e Alberto, per avere ancora la possibilità di godere della reciproca compagnia, per parlare dei fine settimana futuri che vorremmo passare assieme, delle vacanze di agosto che passeremo assieme.

E’ stato con dispiacere che alla fine ci siamo salutati, ma loro dovevano rientrare nel loro Cadore e, per quanto si volesse ancora stare assieme, non era più possibile, l’ora era già tarda e gli impegni di Alberto non potevano più essere rimandati.

Ci siamo consolati andando verso Ferrara, dagli storici Claudia e Mauro, ed anche con loro ci siamo rilassati, godendo appieno della reciproca compagnia, parlando dei miei occhi, della nuova vita da pensionata di Claudia, facendo programmi, parlando di libri.

Ma poi si sa, le cose belle durano sempre troppo poco, e il dopo cena è arrivato, ancora saluti, ancora tanti caldi abbracci e ancora la promessa di riveerci presto, poi via verso casa.

Ma stamattina finalmente è arrivato il top di queste vacanze: il mini shopping con la Tata.

La ragazza a fine maggio parteciperà alla festa della scuola e quest’anno hanno organizzato “Il Ballo”, una serata danzante sulla falsa riga dei college americani.

La Tata aveva espresso il desiderio di partecipare indossando un abito, e stamattina io e lei siamo partite alla caccia del mitico abito per il ballo della scuola.

Mai avrei pensato di passare dei momenti così sereni e allegri con un’adolescente alla caccia del primo abito per la prima serata danzante.

E così’ anche questi giorni hanno portato serenità.

DA ORA IN POI

…e adesso che ti abbiamo salutato dobbiamo cercare un po’ di serenità in noi e per noi.

tutto tornerà a ruotare attorno al sole come se niente fosse successo, anche se non è vero, qualcosa è successo.

E stamattina sono state piante calde lacrime, tante e abbondanti, pensando a te, a tutta la tua sofferenza ed al calvario che hai dovuto affrontare.

Tu che, come tantissimi altri, non ti saresti mai meritato una fine così, divorato dal cancro, tu che avevi sempre il sorriso della bontà negli occhi.

E stamattina ci siamo sentiti un po’ più soli, ci siamo guardati e tutti abbiamo visto la vita passata, i bei momenti passati, ad essere onesti abbiamo anche ricordato alcune litigate memorabili, ma tutto fa parte del gioco, tutto fa parte del percorso di vita che ognuno di noi ha affrontato, tutto fa parte di quel mondo che ci siamo lasciati alle spalle, mondo che adesso ha perso un pezzetto, un pezzetto per me molto importante.

Vogliamo illuderci che presto tutto questo dolore verrà lenito dai tanti ricordi che arriveranno, perchè noi sappiamo che continueranno ad arrivare.

RICAPITOLIAMO

Ho pensato, ho riflettuto, ho ragionato fra me e me.

Ho parlato da sola facendomi le domande e dandomi le risposte, mi sono immedesimata nei panni degli altri, ho cercato di capire, ho ricominciato a parlare da sola facendomi l’avvocato del diavolo.

Ho ceduto le armi, mi sono ritirata, ho fatto un passo indietro e mezzo passo avanti, mi sono adirata, ma poi mi è passata.

Ho fatto il silenzio stampa, per poi tornare sui miei passi, con il minimo sindacale, giusto per lasciare uno spiraglio aperto, non si sa mai, per poi dirmi che tanto niente più sarà come prima.

Sono stata molto triste, sono ancora molto triste, pensavo di avere elaborato, metabilizzato, ma non è così, ci vorrà acora un po’ di tempo.

Ho riso, ho camminato e cenato in piacevole compagnia con il Ferrari e alcuni amici storici, ho passato delle ore serene.

La normalità per ora è ancora un po’ lontana, la Tata si è fatta male, per l’ennesima volta, ed ha ancora le stampelle, ma da domani tutto dovrebbe rientrare, ci aspetta solamente un controllo venerdì, poi, si spera, tutto torni a girare al ritmo della banalità.

Il mio umore è ballerino, solamente con pochissime persone riesco ad essere quella di sempre (il Ferrari, la famiglia e gli amici quelli belli).

Mancano ancora alcune tessere per riprendere sui soliti binari.

EHI, GUARDA……

….guarda la luna.

E chi ti indica la luna spera che tu guardi il dito.

Ma il dito lo può guardare chi non vuole vedere la luna, perchè guardare la luna significherebbe farsi delle domande, darsi delle risposte e, a volte, le risposte potrebbero non piacere.

Ma si può fare in maniera di ottenere degli strumenti per porsi le domande, darsi le risposte ed elaborare in bene le risposte.

E così tutti vedrebbero la bellezza della luna.

MOMENTI

Momenti alti e momenti bassi.

Le persone vanno e vengono, i sentimenti e i ricordi rimangono.

Si fatica a metabolizzare la perdita di un vecchio Amico, che poi vecchio, almeno anagraficamente, non era.

Le persone arrivano, si insediano nella nostra vita, con le persone si passano dei momenti belli, gioiosi, allegri, ci sono a tendere una mano e ad offire una spalla.

Le persone vanno, ma quelle risate, i momenti belli e le spalle rimangono.

Le persone si spera tornino, prima o poi, anche se si sa bene, che, forse, non tutto tornerà come prima.

I sentimenti di affetto profondo e i grandi ricordi dell’Amico scomparso, sono tanti e profondi, ma non bastano a lenire il senso di dolore, perdita e smarrimento.

Le persone vanno, gli Amici rimangono in fondo al cuore, in un angolo dell’anima.

LE OTTO MONTAGNE

Ho letto questo libro di Paolo Cognetti in questi giorni di profonda tristezza.

E’ un libro che parla di amicizia, di quella amicizia vera e profonda che regge alla distanza, alla diversità di carattere delle persone e che fa respirare.

Avevo bisogno di respirare, di sapere che l’amicizia che supera e travalica il tempo e le distanze, esiste, avevo bisogno di questo libro per sentirmi confortata.

E il conforto l’ho trovato, negli spazi aperti di cui parla l’autore, dell’aria fresca e pulita che sembra di respirare girando ogni pagina.

Ho trovato conforto e con il passare dei giorni, ripensando a questo libro, troverò anche la serenità che ora mi manca, riprenderò a pensare all’amico perso senza che gli occhi mi si inumidiscano, senza il magone e senza il tuffo al cuore che provo ogni volta.

Gli spazi aperti in cui lasciar vagare la mente e i ricordi