UNA TELEFONATA

In un giorno un po’ così, una telefonata può fare la differenza.

Una notizia ascoltata al tg, magari ascoltata anche non proprio attentamente, può destabilizzare

Dopo poco, questa notizia, comincia a scavare dentro, si insinua in testa ed i pensieri comiciano a farsi vorticosi.

Dopo poco, ci si cala nei panni dei protagonisti di questa notizia, protagonisti in carne ed ossa, altri protagnonisti che non sono più vicini ai protagonisti in carne ed ossa, e la malinconia sale.

Dopo poco, questa notizia, comincia a farti riflettere, il seme dei pensieri, dell’empatia, si è insinuati e non riesci più a staccare la mente, dalle emozini che potrebbero provare i protagonisti in carne ed ossa.

E mentre sei lì che cerchi di districarti fra pensieri, emozioni, ansia e tutto quello che ci va dietro, squilla il cellulare ed  è un’Amica Storica che sta chiamando,  ed  è un sospio di sollievo, perchè pensi che due chiacchiere leggere, ma al tempo stesso intelligenti, possono solamente farti bene.

La conversazione va avanti chiedendoci a vicenda come stiamo, come stanno LeNostreMetà, finchè lei per prima, tira fuori un pensiero, una riflessione sua sulla notizia sulla quale ti stavi arrovellando.

E lì capisci che la telefonata ti sta salvando, perchè questa Amica Storica sta dando voce ai tuoi pensieri, al tuo sentire, anche lei sta provando le tue stesse emozioni.

Questa condivisione, questo non sentirti sola o troppo emotiva di fronte a determinate situazioni, ti solleva, ti aiuta a capire che non tutto è perduto, che le brave persone esistono ancora, su di lei non avevo nessun dubbio, ma ieri pomeriggio avevo bisogno di una conferma.

Grazie Amica Storica per la mano che m hai teso.

LE PERSONE GIUSTE

Sono rare e preziose

Le persone giuste sono quelle persone che ti invitano, ti telefonano per il gusto di sentire la tua voce, di vederti fisicamente e passare il tempo migliore assieme.

Le persone giuste sono quelle persone che accettano le tue abitudini, che ti fanno capire che siamo assieme in vacanza , ma ogni coppia vive la vacanza con i suoi ritmi.

Le persone giuste sono quelle delle quali senti sempre una sottile mancanza.

Le persone giuste sono quelle con le quali puoi immaginare di vivere come vicini di casa e  sapere che saresti felice.

Marina e Alberto le persone giuste.

QUELLE CHE…. -5-

…nonostante i pensieri si godono la vita, chi a Favignana, chi in giro per mostre e arte,  chi in Umbria, chi in Cadore e chi accogliendo nuovi felini;

…sanno che per qualsiasi aiuto da qualche parte qualcuna risponde;

…non si arrendono mai, nonostante le stangate che questo 2020 sta assestando a tutte, perchè i pensieri e le angustie di una, sono i pensieri e le angustie di tutte, ma condividendo i pensieri e le angustie, tutto sembra più leggero;

…sanno sempre di essere nel cuore delle altre;

…nonostante le tante perdite di questi anni, non hanno mai smesso di tenersi per mano;

… portano sempre nel cuore Anna Lisa, Alessio, Gabriele, Sara e Anna-Wide;

… hanno pensato a Oltreilcancro.

10 anni di Oltreilcancro e le sue ragazze.

RIVIGNANO

Nella mia mente era un paese, era un indirizzo presso il quale spedire regali per un compleanno o per far sentire la mia vicinanza.

Rivignano è il paese dove abitava Sara.

E sabato Rivignano ha preso forma, in mezzo ad una campagna svettava il campanile della chiesa principale nella quale ci siamo ritrovati per salutare questa amica che, troppo presto e troppo in fretta, ci aveva lasciati, stupiti, attoniti senza nemmeno darci il tempo di preparci, anche se nessuna di noi è mai pronta alla perdita di un’amica, una persona importante.

Rivignano mi incuteva paura, soggezione ed un filino di ansia, ma sapevo di avere al fianco spalle robuste che avrebbero assorbito la mia angoscia, sapevo di avere al fianco persone alle quali potermi appogiare: il Ferrari, la mia stampella, Mia, la persona che riesce sempre a farmi ragionare lucidamente e Renato, il suo compagno, che riesce sempre a farmi ridere, nel cuore e nella mente tutte le parole che avevano scritto per ragazze di Oltreilcancro per essere lì con noi, almeno col pensiero.

Rivignano è stato anche l’incontro con Il marito di Sara, persona che non poteva che essere così, perchè lui è il marito di Sara.

E siamo stati tutti molto bravi, ci siamo commossi, le lacrime immancabilmente sono scese, ma quando ci simo ritrovati fuori, dopo la funzione religiosa, siamo riusciti tutti a trovare le parole giuste per incoraggiarci, per far comprendere a Marco che il nostro affetto sarà sempre con lui, Il Power è riuscito a strapparmi una risata, così grande , così ben piazzato nei suoi 16 anni, così impegnato a non farsi travolgere dalla mancanza di Sara.

Ed infine la mamma di Sara, una mamma piegata dal dolore, ma con una immensa forza d’animo, che è riuscita a strapparci un sorriso caldo e consolatorio, un genitore non dovrebbe ami sopravvivere ad  un figlio, non è naturale.

Rivignano l’ho guardato con gli occhi di Sara.

IL POZZO DI SAN PATRIZIO

E’ quel luogo segreto, che non si sa bene dove sia, che ognuno di noi ha all’interno del proprio io, della propria anima, dal quale attingere tutte le energie che servono quotidianamente.

Energie per ascoltare, per consolare, per ribattere all’ignoranza,  alla fatica di rimanere a galla in un mondo tutti i giorni sempre più prepotente.

Energie per trovare sempre le parole giuste, energie per valutare sempre le parole che si andranno a dire, erchè le arole hanno il loro significato ed il loro peso, energie per mantenere un equilibrio.

Energie che a volte finiscono e lasciano il vuoto dentro, lo sconforto per non aver detto o fatto quel qualcosa di più, anche minimo, per  alleviare un disagio o una sofferenza dell’interlocutore di turno.

Energie che, quando proprio le cerchi e non le trovi, ti lascino affranta e abbattuta, ma fortunatamente hai attorno una rete di amicizie, di conoscenze, di affetti cari ai quali sai di poterti appoggiare per ripartire.

E stamattina, svuotata di ogni senso, in preda allo sconforto più totale, ho interpellato un’Amica, una carissima persona conosciuta da poco, e a questa persona mi sono rivolta in cerca di conforto, e questa persona ha fatto il  miracolo, con poche ed equilibrate parole, è riuscita a farmi ripartire.

Grazie  Stefania.

SEMBRA POCO

Sembra poco, invece è tanto, tanta roba.

Avere attorno una rete di supporto in questi momenti è tanta roba.

Sembra poco, ma avere già un pensiero dovuto all’attesa di un esame istologico è un peso, in più ci aggiungi il problema coronavirus, è un mix esplosivo.

Occorrono nervi saldi, cosa che non sempre è possible mantenere, a volte è più facile lasciarsi andare allo sconforto che combattere ragionevolmente,  a volte le energie vengono proprio a mancare nel momento in cui ce ne sarebbe più bisogno.

Sembra poco, ma la rete di supporto che ci è attorno è di grande aiuto.

Parenti, pochi, ma quei pochi veramente validi, amici, quelli che ci ono sempre stati e che ci saranno sempre, ognuno di loro fa la sua parte, supportandoci, sopportandoci, ascoltandoci, facendoci ridere, raccontandoci di loro.

Bellissimo ascoltare un amico, LaFiglia, IlCompagno, la Tata, LaMiaSorella e LaMiaMamma raccontare quello che fanno, le loro parole di incoraggiamento, i loro resoconti giornalieri, i loro pensieri.

Bellissimo scambiare con loro due chiacchiere quotidiane, bellissimo confrontare idee e pensieri.

Bellissime le chiacchiere via chat con gli amici lontani ma sempre presenti e pronti a sostenere.

Bellissimi gli scambi via messenger o via Facebook dove si cerca di scherzare e di strappare qualche risata.

Bellissima la vicinanza, le parole preziose ed il sostego degli amici più recenti, che sono stati vicini e hanno fatto la loro parte.

Bellissime le telefonate ricevute, specialmente quelle inaspettate,  le telefonate delle amiche di vecchissima data che sanno sempre arrivare al momento giusto.

Sembra poco, ma la rete di sostegno in questo momento è importante

Grazie a tutti i componenti della rete di sostegno.

NECESSITA’ PRIMARIE

Le necessità primarie sono poche e basilari.

Per un neonato sono il latte materno, il contatto e l’abbraccio della mamma.

Per una ragazzina è sapere di essere amata e accettata per quello che è.

Per un  adolescente è scoprire il mondo ed i sentimenti accompagnata nel miglior modo possibile.

Per una donna adulta è la sicurezza per poter girare sempre a testa alta.

Per chi sta attraversando un momento impegnativo è il sapere e poter contare sull’appoggio delle persone che hai al fianco.

Per me è riuscire a passare una giornata serena, con le forze fisiche e mentali che mi permettono di reggere tutti gli urti.

Per me, le necessità primarie, sono poche e semplici.

Come la serata passata ieri sera, in buona compania, tranquilla parlando e lasciando da parte, almeno per un  paio di ore, i pensieri e le incognite del domani.

Una serata quasi magica tanto il senso di benessere è stato prevalente e preponderante.

Una serata che si è potuta realizzare grazie alle persone che ci circondano e ci prendono per mano sorregendoci.

Le necessità primarie sono gli amici, vicini e lontani, che ci sono sempre.

I PERIODI DELLA VITA.

“Ogni periodo della vita ha le sue amicizie”  (D. Heldt)

Che cambiano man mano che cresciamo noi.

Ma ci sono amicizie diverse che restano radicate in noi e si modellano ai nostri cambiamenti, ma hanno qualcosa che le tiene aggrappate a noi.

E sono rapporti preziosi, perchè hanno sopportato tutte le tempeste che la vita ci ha messo davanti.

Sono legami quasi infrangibili, che hanno superato tuti gli ostacoli ed i bastoni che, il tempo, ha tentato di mettere fra gli ingranaggi.

Sono quelle amicizie che ti sorreggono nei momenti difficili.

Sono quelle amicizie che saltano e ridono con te nei momenti di cretineria e di allegria.

Sono quelle amicizie cementate da tante ore accademiche e domande profonde, alle quali tentiamo di dare risposte razionali.

Sono amicizie nate sui banchi di scuola e, che fra alti e bassi, rimangono annodate a noi e quando pensi a queste amiche o amici, sai di essere al sicuro, e tutto torna ad essere più leggero e sereno.

Sono le amicizie che casualmente hai incontrato per vie traverse, su una spiaggia e si sono radicate nella tua vita ed ora le consideri Amicizie Storiche.

Sono le amicizie che sono nate tramite la Tata e che tutt’ora vedi con gioia e che ti fanno da stampella nei momenti bui.

Sono le amicizie che non sono sparite.

 

AMICHE CHE TI PENSANO

E più ci si sente inadeguati.

In questo mondo dove tutti urlano, dove vince l’arroganza e la maleducazione, è sempre più difficoltoso passare una paio d’ore a chiaccierare serenamente con persone affini, le posso contare sulla punta delle dita di una mano.

E non conta nemmeno ripetersi, come un mantra, debbo smettere di leggere, debbo smettere di pormi delle domande, debbo smettere di ascoltare.

Non serve a nulla

UNA BOCCATA DI OSSIGENO

Ogni tanto ci vuole.

Ogni tanto bisogna lasciare andare i pensieri, accantonarli e alleggerire la mente.

Ogni tanto bisogna ritagliarsi un momento tutto nostro dove la malattia, gli effetti collaterali non siano un pensiero predominante.

Ogni tanto bisogna mettere in campo strategie per sopravvivere.

Ogni tanto bisogna ricevere, ascoltare, ascoltarsi mentre si parla e si esterna una idea, un sentire, un sentimento.

Ogni tanto bisogna trovare qualcuno che faccia da pietra del paragone.

E ogni tanto il destino ci mette lo zampino e, senza volere, senza programmare, ti ritrovi a parlare a quattr’occhi con la persona giusta.

Ed il riento a casa è più spensierato, i muri hanno un altro colore e l’aria è più leggera.

Oggi le spalle sono più dritte e più leggere.