2005

un anno importante per la nostra famiglia.

undici anni fa, nella notte di Santa Lucia nascesti tu, piccola grande donnina che avresti segnato la svolta per noi.

piccola grande Tata che oggi compi 11 anni.

piccola grande donnina che ogni giorni cambi, cresci, fai ammattire, ma regali anche tanti sorrisi e tanta gioia.

piccola grande donnina che si atteggia già ragazza, ma che poi, alla fine, nella cameretta apparecchia il tavolo con tazze, tazzine e contenitori di tutti i tipi, per giocare con i bambolotti ed i pupazzi alla mamma che fa merenda con i suoi bimbi.

piccola grande donnina che illumini le nostre giornate,  rendi leggere le giornate di nebbia fuori e dentro di noi.

Auguri piccola grande donnina da me, da tutti noi che ti amiamo al di sopra di tutto e di tutti.

UNA CONVIVENZA DIFFICILE

E’ quella fra me e la Tata in questo periodo.

Lei sta crescendo ed io non sono pronta.

Con l’ingresso alle scuole medie, non la riconosco più.

Ha scoperto un mondo nuovo, fatto di amiche con le quali trovarsi al pomeriggio, fatto di “segreti”, di chiacchiere che mancano fra di noi, ed io non sono preparata a questo cambiamento.

E allora ci si scontra, cisi scorna, si tengono i musi lunghi (da parte mia) e le parole dure volano (da parte sua).

Mi dovrò abituare a parlare con una persona in fa se di evoluzione, una persona che si sta incamminando a grandi passi verso l’adolescenza, mi dovrò abituare ad avere di fronte una persona che cambierà umore ogni 2×3, ma io non sono pronta.

I bimbi crescono, le mamme invecchiano e le nonne imbiancano

E’ TEMPO

…di sentir risuonare in casa tante risate.

risate di bambine/ragazzine che giocano assieme serenamente e ridono, ridono a crepapelle, portando tanta allegria.

Era passato troppo tempo dall’ultima volta in cui avevo avuto bambine/ragazzine in giro per casa.

E in questo caldo pomeriggio di giugno averle qui, strappa un sorriso e anche un po’ di repulsione per quello che mangiano e gli accostamenti che ardiscono fare.

Accostamenti che farebbero la felicità degli chef stellati: prosciutto e melone , e fin qui ci siamo, ma quando ho sentito cocomero e melone…il mio stomaco ha fatto una capriola, ma a loro è piaciuto e si sono divertite.

Beata innocenza.

 

SI CHIUDE UN CICLO

I bimbi delle due quinte del comprensorio scolastico del paese, hanno messo in piedi lo spettacolo teatrale di fine anno.

 

Hanno portato in scena “Il giornalino di Gianburrasca”.

E sono stati bravissimi, a prescindere che fossero i nostri bimbi.

Sono stati bravi a mettersi in gioco, a sfidare  le loro paure e le loro incertezze.

Ognuno di loro ha dovuto confrontarsi con gli altri, vedendo negli altri quello che loro, ai loro occhi, non sono, ma sono stati TUTTI bravi, hanno superato i loro “problemi”, c’erano fra di loro bambini dislessici ch sono riusciti ad imparare a memoria (e a ricordare) le loro battue, bambini “refrattari” alla disciplina e alle regole, ma anche questi hanno imparato a tenere a freno la loro irruenza, a cantare e ballare assieme agli altri, rispettando i tempi, c’erano bambini timidi e insicuri che hanno imparato a  superare le loro paure e a non nascondersi, c’erano bambini che li vedi tanto sicuri, ma poi durante le prove hanno messo a nudo tutto il loro impaccio e smarrimento.

Tutti assieme hanno dato vita ad uno spettacolo ben curato, piacevole, fresco e divertente.

I nostri bimbi stanno crescendo, fra poco si chiude un altro cerchio, quello della scuola elementare, cominceranno un nuovo viaggio che li porterà ancora più lontani da noi.

Bimbi buon viaggio verso le scuole medie.

UN’ALTRA STRADA

Stiamo imboccando un’altra strada.
tutti assieme, come sempre.
Non sappiamo ancora dove ci porterà questa nuova strada, speriamo abbia uno sbocco nel nulla di fatto, che sia solo una sfilza di esami per niente.
Non sappiamo ancora quante curve e quante salite possa avere questa nuova strada.
non sappiamo come percorreremo questa nuova strada.
io non ho ancora guardato questo nuovo percorso, non ne ho le forze, le mie energie sono svanite.
So solamente che questa nuova strada sta cominciando, stiamo affrontando un nuovo percorso che non sappiamo dove, come e quando si concluderà, sempre ammesso che si concluda o che si avvii.
Ma la percorreremo tutti assieme, uniti e con fiducia.

NUMERO DOPPIO

Ciao Tata, oggi è un giorno importante,
10 anni sono passati da quella notte fredda e piovosa.
10 anni che tu ci hai donato e reso ricchi.
10 anni da bimbetta,bambina ed ora sulla strada per diventare ragazzina.
10 anni per me indimenticabili.
10 anni che spero siano stati indimenticabili anche per te.
Auguri Tata,grazie per avermi scelta come tua nonna.

I DUBBI

“Nonna…nonna ascoltami. Quando andiamo via dove dormiamo?”

“In albergo Tata,quando ci fermiamo la prima cosa che facciamo cerchiamo un albergo, un pensione, un affittacamere, insomma qualcuno che ci dia da dormire per tutto il tempo che ci fermiamo, perchè me lo chiedi?”

“Ahhh, meno male. Nonna te lo chiedevo perchè io non voglio dormire in macchina e credevo che, andando via  in automobile, senza prenotare da casa, noi dormissimo in macchina” (No amore di nonna, non dormiamo in macchina,altrimenti il nonno e la nonna il giorno dopo sono anchilosati).

“Nonna…nonna ascoltami. Ma quando siamo via, ci fermiamo a mangiare? Dove andiamo ci sono i ristoranti o i self-service?”

“Tata stai tranquilla, non andiamo nel deserto, andiamo in posti dove c’è tutto come qui da noi. ? Ma perchè me lo chiedi?”

“Niente nonna, è solo che, se non prenotiamo l’albergo io non so dove si mngia, sai in albergo c’è sempre il ristorante oppure c’è il ristorante vicino all’albergo” (tranquilla Tata, il nonno è a dieta, ma dieta non significa saltare i pasti, non andiamo nel deserto, male che vada qualche supermercato o negozio di alimentari troviamo che ci sfami).

La mia stella grande, è preoccupata per il viaggio prossimo a venire, per lei è nuovo, un’avventura in automobile per andare lontano, in una città che non conosce.

Tata stai tranquilla che la nonna ti promette che sarà una bellissima esperienza e, con il nonno a fianco, sarà indimenticabile