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LA BAIA DEI 12 APOSTOLI

Una chat con un’amica la scorsa settimana.

Si parla, scherzando, di come vorremmo il nostro funerale.

Io, intanto, ho esordito dicendo che al mio funerale vorrei della musica, la musica che mi deve accompagnare è il Canon in D major di Pachelbel.

Lei mi ha chiesto quali sono i miei desideri per quando non ci sarò più, come voglio esser lasciata andare.

“Cara, molto semplice, Io mi farò cremare, e il mio più grande desiderio, anzi, il mio ordine è che le mie ceneri vengano sparse davanti alla Baia dei 12 Apostoli in Australia”.

C’è stato un momento di silenzio, non riusciva a capire il perchè di questo mio desiderio, anzi ordine.

Spiegato il mistero: il mio più grande desiderio è sempre stato quello di visitare l’Australia, visto che a questo punto, rimarrà sempre e solo un sogno o un desiderio, il Ferrari, quando io non ci sarò più, sarà costretto a caricarmi in aereo, dentro ad un’urma, e ad andare in Australia a spargere le mie ceneri.

In questa maniera avrò trovato la maniera di andare in Australia.

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ARIA DI CASA

E’ l’aria che respiro quando arrivo in Cadore.

Abbiamo passato un altro fine settimana in Cadore, dagli amici storici.

La scusa, questa volta, era il compleanno di Marina.

E quando il Cadore chiama, noi corriamo, io scalpito per ritornare in mezzo a quelle che sono veramente montagne, quelle che accarezzano e abbracciano man mano che ci avviciniamo.

Il Cadore, con i suoi caldi colori autunnali, anche questa volta ci ha regalato due giorni fantastici, fatti di chiacchiere, di calore e di amicizia, quella bella e sana che scalda il cuore.

In montagna, dove riesco sempre a rimettermi in pace con il mondo, dove riesco a rilassarmi, dove lascio sempre un pezzetto di cuore tutte le volte che ripartiamo per tornare a casa.

Il Cadore, la montagna dove sogno sempre di poter tornare per isolarmi quando il mondo della pianura comincia a starmi stretto, dove nessuno mi conosce e posso essere sempre me stessa, senza che nessuno si intrometta perchè sono scontrosa o poco socievole, perchè la gente di montagna è poco socievole, ma lo è con onestà e sincerità, lo è facendoti capire che, in caso di bisogno, loro sono lì pronti ad aiutarti concretamente.

Il  Cadore, l’Alto Adige dove sogno di tornare.

VORREI…

…stringerla, coccolarla, sbaciucchiarla fino alla guarigione;
… giocare con lei e frla ridere di gusto;
… che tornasse serena come lunedì mattina;
… tornare indietro ad un’ora prima della sua caduta ma, come dice S. King in “22/11’63”, il passato non si lascia cambiare;
… non vedermi più davanti agli occhi la Tata che piange diseprata per il dolore.

MI PIACEREBBE………

….saper guidare la moto, ma il peso mi spavanta.

…..possedere una casa con un grande spazio interno e uno esterno dove poter riunire gli amici e le persone che amo, come nelle vecchie case da contadino dove la grande cucina riuniva, una volta a settimana, tutta la famiglia per pranzare assieme, magari lasciando fuori dalla porta tutte le beghe e le invidie di allora.

……. che il tempo, quando faccio qualcosa di piacevole, scorresse più lentamente, mentre quando sono presa da faccende fastidiose e moleste, scorresse via velocemente, come un fulmine.

…… che questa temperatura gradevole e tiepida si mantenesse per tutto l’anno, starei meglio fisicamente, il mio umore ci guadagnerebbe e sarei meno lagnosa, stufando meno chi mi sta attorno.

….. che fossero già arrivate le vacanze di Pasqua per poter avere la Tata a casa da scuola, poter andare a zonzo con lei per il centro, facendo tutte quelle cose belline e carine che ci piace tanto fare assieme.

…….. che la Tata, per le vacanze di Pasqua, avesse pochi compiti, per avere il tempo (vedi sopra).

……. andare via da sola una settimana in montagna o al mare, anzi meglio al mare, per poter avere il tempo di fare veramente sempre e solo quello che mi va, per poi cominciare a lamentarmi dopo 2 giorni perchè mi manca casa.

….. che la torta che ho appena infornato, presa dal blog di Cecilia, venisse incredibilmente buona

……. fare tante cose, ma mi accontento di quello che riesco e che ho, 9 anni fa non credevo più di  aver ancora tanto tempo davanti, di arrivare a questo punto e non riuscivo più a fare programmi così a  lunga scadenza.