VORREI…

…stringerla, coccolarla, sbaciucchiarla fino alla guarigione;
… giocare con lei e frla ridere di gusto;
… che tornasse serena come lunedì mattina;
… tornare indietro ad un’ora prima della sua caduta ma, come dice S. King in “22/11’63”, il passato non si lascia cambiare;
… non vedermi più davanti agli occhi la Tata che piange diseprata per il dolore.

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MI PIACEREBBE………

….saper guidare la moto, ma il peso mi spavanta.

…..possedere una casa con un grande spazio interno e uno esterno dove poter riunire gli amici e le persone che amo, come nelle vecchie case da contadino dove la grande cucina riuniva, una volta a settimana, tutta la famiglia per pranzare assieme, magari lasciando fuori dalla porta tutte le beghe e le invidie di allora.

……. che il tempo, quando faccio qualcosa di piacevole, scorresse più lentamente, mentre quando sono presa da faccende fastidiose e moleste, scorresse via velocemente, come un fulmine.

…… che questa temperatura gradevole e tiepida si mantenesse per tutto l’anno, starei meglio fisicamente, il mio umore ci guadagnerebbe e sarei meno lagnosa, stufando meno chi mi sta attorno.

….. che fossero già arrivate le vacanze di Pasqua per poter avere la Tata a casa da scuola, poter andare a zonzo con lei per il centro, facendo tutte quelle cose belline e carine che ci piace tanto fare assieme.

…….. che la Tata, per le vacanze di Pasqua, avesse pochi compiti, per avere il tempo (vedi sopra).

……. andare via da sola una settimana in montagna o al mare, anzi meglio al mare, per poter avere il tempo di fare veramente sempre e solo quello che mi va, per poi cominciare a lamentarmi dopo 2 giorni perchè mi manca casa.

….. che la torta che ho appena infornato, presa dal blog di Cecilia, venisse incredibilmente buona

……. fare tante cose, ma mi accontento di quello che riesco e che ho, 9 anni fa non credevo più di  aver ancora tanto tempo davanti, di arrivare a questo punto e non riuscivo più a fare programmi così a  lunga scadenza.