CI SIAMO

Siamo tutti in vacanza, respiriamo aria di mare e leggerezza che la Tata  ci elargisce a piene mani.

Ridiamo, ma non prendiamo tanto sole, siamo troppo impegnati a farci compagnia e a guastare in pieno le presenze.

Ci piace questo ritmo lento e sempre allegro, ci siamo buttati alle spalle i pensieri e viviamo questi giorni con il massimo della leggerezza e serenità possibile.

Ogni tanto le lacrime spingono, ogni tanto escono,  ma poi tutto rientra e si continua sulla strada della serenità.

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TRANQUILLITÀ EFFIMERA

E’ quella che aleggia qui in casa per questa sttimana ormai agli sgoccioli.

Una settimana senza Tata, al mare con mamma e papà, e senza la Cocca pelosa quadrupede.

Una settimana fatta di tranquillità, senza nessun patema, senza dover correre da lei alle 10 sperando di trovarla già alzata, possibilmente già vestita e colazionata, senza grandi imbronciature dovute all’età.

Una settimana senza i baci bavosi della Cocca pelosa quadrupede, anche lei al mare al seguito di tutta la famiglia.

Ma questa settimana è volata, è già agli sgoccioli, passata fra lavatrici e assi da stiro, fra riportare a casa loro la biancheria già lavata e stirata, ricordarsi di passare anche da loro a mettere fuori la raccolta indifferenziata e la plastica, perchè il mercoledì mattina passano a ritirarla, ricordarsi di passare da loro il mercoledì sera per ritirare il bidone dell’indifferenziata e portare giù la carta, che verrà ritirata il giovedì mattina,

Una settimana passata a guardare le foto della tata e la Cocca pelosa la mare, sull’altra sponda dell’Adriatico, la bipede sempre in acqua e la quadrupede recalcitrante al bagno, per poi decretare che lei ama la sabbia e la spiaggia.

Una settimana di pranzi e cene solamente io e il Ferrari, che fra l’altro si è infortunato, mettendo male un piede se l’è storto ed ha preso una grossa contrattura alla schiena, ma anche questo infortumio, come la settimana di tranquillità effimera, è agli sgoccioli.

E da mercoledì in poi tutto tornerà come prima, divisa fra due case, fra la Tata e la Cocca.

 

MOMENTI MAGICI

Sono magici i momenti che si passano assieme ad amici che riescono solamente a farti ridere.

Abbiamo passato una giornata assieme a Rosie e all’Amico di Roma,

Quasi inutile dire che le risate ed i momenti sereni si sono sprecati, sono stati tanti e molteplici.

Anche quando abbiamo affrontato argomenti seri, la tranquillità non ci ha mai abbandonati.

Tanti anni di amicizia, tanti anni di convivenza con il cancro ci ha formati, tanti momenti di sconforti ci hanno uniti, ma anche tanti momenti di leggerezza e allegria in quasti anni ci hanno legati.

Uno per tutti “Muoriii predaaaa” davanti ad una tazza di tè.

E allora ben vengano queste giornata, magari un po’ frenetiche, dove vorresti concentrare tutto il dire e il fare, dove il tempo scivola via veloce e, quando arriva il momento dei saluti, lo sguardo si sgrana, gli occhi si inumidiscono un po’, ma sai di avere fatto una notevola scorta di leggerezza, che ti aiuterà ad affrontare il tempo a venire.

Ci si saluta, ci si abbraccia  con la promessa di rivederci da qui a poco più di un mese.

E intanto è cominciato il conto alla rovescia.

FINALMENTE OTTOBRE

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E’ arrivato, con la sua luce chiara e non invasiva, che scalda senza opprimere.

finalmente è arrivato ottobre, dove i suoni e i rumori sono attutiti.

E l’unico rumore che sento al mattino è il rumore delle foglie smosse dal mio passaggio in bicicletta.

Finalmente è arrivato  e si sono attenuati tutti i rumori molesti e il chiasso dell’estate.

Benvenuto ottobre

DI GIORNI PASSATI

Anche Pasqua è passata.

Come sempre un po’ sottotono, non è una festività che sentiamo più di tanto.

Resta il fatto che l’abbiamo passata in famiglia, ma famiglia molto ristretta: io, il Ferrari, la Tata e Compagno.

Ci siamo concessi un pomeriggio di Pasqua a Ferrara, per visitare il Castello.

La Tata è rimasta estasiata, rapita dalla grandezza e dalla magnificenza dei soffitti, come del resto pure noi, nelle tante nostre escursioni a Ferrara non l’avevamo mai visitato. E’ stata una bellissima esperienza.

adesso archiviamo anche questo periodo e ci proiettiamo direttamente verso le vacanze estive, abbiamo tante idee, tanti progetti, staremo avedere.

Ma intanto non rompete questo silenzio, che cura, che culla.

LEGGERE ALLO SFINIMENTO

Leggere come se non ci fosse un domani.
Leggere in questo bar come se fossi sola..
Leggere e ridere, infischiandomene di quello che potrebbero pensare le persone.
Ma credo che qualcun a di loro cominci ad apprezzare le mie risate, mi guardano e sorridono.
Mi basta e avanza questo per attaccare bottone, condividere con loro le mie risate, giovani e anziani, pazienti, medici e fisioterapisti, parlare di libri con loro mi entusiasma e li entusiasma.
Come se fossi a casa, a parlare di libri con Elena, la mia compagna di letture.
E questov teatro di parole, di racconti fatti da me e di risate continua finchè non li debbo salutare: “A domani, ci si vede qui, alla stessa ora, con lo stesso libro, almeno fino a chè questo non sarà terminato, poi vediamo…”
Ed uscire di scena sempre ridendo e con il sorriso addosso, e la luce della felicità negli occhi.

DI PRANZI E DI CENE

Di tante risate con la Tata davanti alla tivù, guardando un vecchio film comico.
Di sorpresa e stupore con la Tata guardando un documentario sugli antichi Egizi.
Di lei che mi aiuta a preparare la tavola del giorno di Pasqua.
Del pranzo di Pasqua con LaMiaSorella e la sua famiglia, LaFiglia e la sua famiglia, di risate fino alle lacrime.
Del pranzo di Pasqua alternativo, con tigelle e cunza, pensando ad Anna, a quel giorno di Ferragosto di ritorno dal matrimonio di Anna Lisa, quando lei si mangiò un sacco di tigelle e pesto, mentre io e il Ferrari ridevamo al suo continuo assentire che era buonissimo, che non aveva mai mangiato niente di così buono. Cara Anna.
Del nipote che è già grande, ma noi stentiamo a lasciarlo andare, per me sarà sempre il bebè con il bavaglino e il nastrino azzurro che lo incornicia.
Di un viaggio verso Cervia per passare alcune ore assieme a Marina e Alberto,sfidando il vento e il freddo, ma ne valeva la pena.
Di una cena con loro al solito ristorantino, che ci accoglie sempre con calore e simpatia, dove riusciamo sempre a rilassarci e a goderci la compagnia reciproca, dove riusciamo ridere fino alle lacrime.
Di serenità ritrovata in questi giorni di vacanze pasquali, passate con la famiglia, in leggerezza e allegria.