MOMENTI MAGICI

Sono magici i momenti che si passano assieme ad amici che riescono solamente a farti ridere.

Abbiamo passato una giornata assieme a Rosie e all’Amico di Roma,

Quasi inutile dire che le risate ed i momenti sereni si sono sprecati, sono stati tanti e molteplici.

Anche quando abbiamo affrontato argomenti seri, la tranquillità non ci ha mai abbandonati.

Tanti anni di amicizia, tanti anni di convivenza con il cancro ci ha formati, tanti momenti di sconforti ci hanno uniti, ma anche tanti momenti di leggerezza e allegria in quasti anni ci hanno legati.

Uno per tutti “Muoriii predaaaa” davanti ad una tazza di tè.

E allora ben vengano queste giornata, magari un po’ frenetiche, dove vorresti concentrare tutto il dire e il fare, dove il tempo scivola via veloce e, quando arriva il momento dei saluti, lo sguardo si sgrana, gli occhi si inumidiscono un po’, ma sai di avere fatto una notevola scorta di leggerezza, che ti aiuterà ad affrontare il tempo a venire.

Ci si saluta, ci si abbraccia  con la promessa di rivederci da qui a poco più di un mese.

E intanto è cominciato il conto alla rovescia.

FINALMENTE OTTOBRE

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E’ arrivato, con la sua luce chiara e non invasiva, che scalda senza opprimere.

finalmente è arrivato ottobre, dove i suoni e i rumori sono attutiti.

E l’unico rumore che sento al mattino è il rumore delle foglie smosse dal mio passaggio in bicicletta.

Finalmente è arrivato  e si sono attenuati tutti i rumori molesti e il chiasso dell’estate.

Benvenuto ottobre

DI GIORNI PASSATI

Anche Pasqua è passata.

Come sempre un po’ sottotono, non è una festività che sentiamo più di tanto.

Resta il fatto che l’abbiamo passata in famiglia, ma famiglia molto ristretta: io, il Ferrari, la Tata e Compagno.

Ci siamo concessi un pomeriggio di Pasqua a Ferrara, per visitare il Castello.

La Tata è rimasta estasiata, rapita dalla grandezza e dalla magnificenza dei soffitti, come del resto pure noi, nelle tante nostre escursioni a Ferrara non l’avevamo mai visitato. E’ stata una bellissima esperienza.

adesso archiviamo anche questo periodo e ci proiettiamo direttamente verso le vacanze estive, abbiamo tante idee, tanti progetti, staremo avedere.

Ma intanto non rompete questo silenzio, che cura, che culla.

LEGGERE ALLO SFINIMENTO

Leggere come se non ci fosse un domani.
Leggere in questo bar come se fossi sola..
Leggere e ridere, infischiandomene di quello che potrebbero pensare le persone.
Ma credo che qualcun a di loro cominci ad apprezzare le mie risate, mi guardano e sorridono.
Mi basta e avanza questo per attaccare bottone, condividere con loro le mie risate, giovani e anziani, pazienti, medici e fisioterapisti, parlare di libri con loro mi entusiasma e li entusiasma.
Come se fossi a casa, a parlare di libri con Elena, la mia compagna di letture.
E questov teatro di parole, di racconti fatti da me e di risate continua finchè non li debbo salutare: “A domani, ci si vede qui, alla stessa ora, con lo stesso libro, almeno fino a chè questo non sarà terminato, poi vediamo…”
Ed uscire di scena sempre ridendo e con il sorriso addosso, e la luce della felicità negli occhi.

DI PRANZI E DI CENE

Di tante risate con la Tata davanti alla tivù, guardando un vecchio film comico.
Di sorpresa e stupore con la Tata guardando un documentario sugli antichi Egizi.
Di lei che mi aiuta a preparare la tavola del giorno di Pasqua.
Del pranzo di Pasqua con LaMiaSorella e la sua famiglia, LaFiglia e la sua famiglia, di risate fino alle lacrime.
Del pranzo di Pasqua alternativo, con tigelle e cunza, pensando ad Anna, a quel giorno di Ferragosto di ritorno dal matrimonio di Anna Lisa, quando lei si mangiò un sacco di tigelle e pesto, mentre io e il Ferrari ridevamo al suo continuo assentire che era buonissimo, che non aveva mai mangiato niente di così buono. Cara Anna.
Del nipote che è già grande, ma noi stentiamo a lasciarlo andare, per me sarà sempre il bebè con il bavaglino e il nastrino azzurro che lo incornicia.
Di un viaggio verso Cervia per passare alcune ore assieme a Marina e Alberto,sfidando il vento e il freddo, ma ne valeva la pena.
Di una cena con loro al solito ristorantino, che ci accoglie sempre con calore e simpatia, dove riusciamo sempre a rilassarci e a goderci la compagnia reciproca, dove riusciamo ridere fino alle lacrime.
Di serenità ritrovata in questi giorni di vacanze pasquali, passate con la famiglia, in leggerezza e allegria.

L’OTTIMISMO E’ IL SALE DELLA VITA

E allora vediamo di fare il pieno.
il tempo metereologico di certo non aiuta, ma non si può fare diversamente.
fuori dalle finestre sembra novembre, sembra più un tempo da commemorazione dei defunti che da Natale.
Ma tant’è.
Nonostante tutto si guarda all’arrivo del Natale con occhio sereno, e oggi è una buona giornata, un giornata dove tutto si è incanalato per il verso giusto e l’ansia non si è affacciata.
L’ottimismo nonostante tutto.
Nonostante la morte di un amico sessantaduenne, che ha mollato la presa dopo 8 anni di lotta con un tumore, prim al cervelletto e poi al polmone.
Nonostante il periodo di crisi economica, politica e morale, vediamo di trovare un barlume di ottimismo, consoliamoci pensando che la famiglia regge.
L’ottimismo soprattutto.
Soprattutto per la Tata, che già sente odore di Natale e compleanno. Le sue chiacchiere, i suoi discorsi, i suoi racconti, i suoi impegni che si riflettono su tutta la famiglia.
soprattutto pensando che anche questa settimana è impegnativa a livello ospedaliero, ma poi anche quest’anno sono arrivata alla fine,e sono ancora qui a tirare le fila e le somme.
Ottimismo in primo piano

UN BELLISSIMO VENTO

Si è alzato da un’ora circa.
E ha pulito l’aria e la mente.
Sta agitando le foglie che si riflettono sui pavimenti, creando bellissimi disegni di luce.
Sta spostando le tende, le alza e le gonfia.
Un bellissimo vento che sa di silenzio, di silenzio buono, e niente turba questa quiete e questo silenzio.
Un bellissimo vento che sa di momenti dolci e sonnolenti, lenti, appaganti.
e tutto questo sotto ai miei occhi, tranquillli e sereni, che stanno facendo scorta di bellezza e serenità.