GRAZIE A VOI

Grazie a LaMiaSorella e LaMiaMamma per avermi tenuta per mano in questi giorni di festa che portano sempre un po’ di malinconia.

Grazie a LaMiaMetà per avermi sorretta, incoraggiata e capita in tutti questi giorni di festa che per me sono sempre un po’ difficili, Grazie a LaMiaMetà per esserci sempre e sapere sempre trovare le parole giuste e gli abbracci al momento giusto.

Grazie a LaFiglia, la Tata e Compagno per avermi fatto ridere di gusto in questi giorni sempre un filno ansiogeni per me.

Grazie a Marina e Alberto, gli Storici del Cadore, per avermi fatto un regalo immenso: la loro presenza e vicinanza per tre giorni fantastici, tre giorni in cui ho avuto picchi di felicità che non ricordavo da tanto tempo.

Grazie a Claudia e Mauro, gli Storici di Ferrara, per avermi coccolata dalla vigilia di Natale fino a Capodanno, sempre vicini e attenti.

Grazie all’ Amica dalla erre rotolante ed il suo consorte, gli Storici di Calderara, per essere sempre presenti ma mai invadenti.

Grazie aRosie e Fred, gli Amici di Roma, per la giornata spensierata che mi hanno regalato nella sempre bella Milano.

Graie a voi per esserci sempre.

ALLEGGERIRE

Partire, decidere all’ultimo minuto.

Telefonare in Cadore e avvisare che saremmo arrivati nel pomerigio-

Sentire la loro voce felice, calda, pronti ad accoglierci al meglio.

Passare dalla Bassa alle montagne, passare dalla nebbia alla neve.

Tutto serve per alleggerire i pensieri.

Il calore e l’affetto di Marina e Alberto, il loro accoglierci con il sorriso e a braccia aperte, il loro calore che scioglie i nodi ed i pensieri

Una boccata di ossigeno ed i pensieri si fanno più leggeri.

UN LUNGO FINE SETTIMANA

Quello della scorsa settimana, finalmente montagna, Cadore, il calore di Marina e Alberto.

Quattro giorni noi due e la Tata, il massimo che io possa pretendere.

Quattro giorni di Amicizia e calore, quattro girni di Marina e Alberto, di fresco, di nuvole, dei loro figli che sono quasi figli nostri,

Quattro giorni per rigenerarmi, per staccare la mente dai pensieri e dalle ansie, quattro giorni a lungo sognati, desiderti.

Quattro giorni per rinascere.

TEMPI LUNGHI

Ma in questo lungo anno e mezzo abbiamo imparato a pazientare, ad aspettare e ad accogliere con gioia e allegria tutto quello che arriva quando ormai sei pronta per il prossimo natale o compleanno.

La gioia dei tempi lunghi è il comprendere che le persone erano pronte per festeggiare assieme a te nei tempi giusti, ma qualcosa non ha girato per il verso giusto ed abbiamo sempre rimandato tutto.

La gioa e la bellezza dei tempi lunghi è quello di dirti che per te l’importante è che arrivi il tempo in cui ci si potrà rivedere e mangiare tutti assieme ridendo come se fosse il tempo giusto.

La bellezza dei temp lunghi è lo scoprire che le persone hanno pensato a te, cercando e trovando le cose giuste per poterti fare capire che ti hanno compresa, che le persone hanno pensato a te e a come accarezzare il tuo cuore ed i tuoi sentimenti in questi momenti così difficili per tutti.

Tempi lunghi ma ultimamente gli occhi ed il cuore sorridono.

LEGGEREZZA

E’ quella che so provando in questo momento.

La leggerezza per aver raggiunto un obiettivo da tanto tempo sognato: la vaccinazione.

Non voglio urtare nessuno, non mi interessano le dichiarazioni e le opinioni dei no vax, io rispeto le loro idee, ma loro sono pregati di rispettare le mie.

Conosco persone no vax, ci rispettiamo a vicenda, ci parliamo rispettandoci a vicenda, ma io questo vaccino me lo sognavo anche di notte.

E adesso che ho fatto la prima dose, mi sento più tranquilla, per me, almeno adesso non ho più paura di infettarmi pesantemente, abbiamo avuto parecchi amici e conoscenti che si sono infettti in maniera più o meno lieve, ma tutti ne parlano come di una batosta non indifferente, alcuni di loro, purtroppo, non ce l’hanno fatta e la loro perdita ha pesato parecchio nelle mie decisioni e sul morale degli ultimi mesi.

Poi, detta onestamente fuori dai denti, sono riuscita a scavallare un cancro, per il quale, purtroppo, non esiste nessun vaccino, non vedo perchè mi debba mettere di nuovo a rischio per un virus del quale, bene o male, si è trovato un rimedio.

Questo vaccino funzionerà? Modificherà il mio DNA? sarà una manipolazione? Sarà un ennesino complotto per controllare le masse?

Beh, a me va bene, farmi manipolare, perchè io su questa terra ci sto bene, con tutte le mie contraddizioni, con tutti i miei problemi, ma io qui ci sto bene, lottando tutti i giorni con il mio carattere, con le mie paturnie, ma io qui ci sto bene.

Ci sto bene, ho una cerchia familiare che adoro, per la quale sono disposta a fare sacrifici, ho LaMiaMetà, LaMiaMamma, LaMiaSorella, la Tata, la Figlia, CompagnoDellaFiglia, il Piccolo (che ormai non è più Piccolo) e il SuoPapà, tanti Amici Storici con i quali continuare a ridere e viaggiare.

Per tutte queste persone e per tutte quelle altre che adoro avere attorno, mi sono vaccinata, per poterli vedere e riabbracciare al più presto, senza paura di infettarli o, se proprio al massimo della sfortuna dovesse succedere, questa volta sarebbe da considerare poco più di una influenza, senza il rischio di finire in ospedale, senza sapere se dall’ospedale ne usciranno e come ne usciranno.

Adesso torta di mele.

LE PERSONE GIUSTE

Sono rare e preziose

Le persone giuste sono quelle persone che ti invitano, ti telefonano per il gusto di sentire la tua voce, di vederti fisicamente e passare il tempo migliore assieme.

Le persone giuste sono quelle persone che accettano le tue abitudini, che ti fanno capire che siamo assieme in vacanza , ma ogni coppia vive la vacanza con i suoi ritmi.

Le persone giuste sono quelle delle quali senti sempre una sottile mancanza.

Le persone giuste sono quelle con le quali puoi immaginare di vivere come vicini di casa e  sapere che saresti felice.

Marina e Alberto le persone giuste.

GLI AUGURI BELLI

Sono stati tanti, tantissimi, tutti calorosi e carichi di affetto.

Gli auguri ricevuti da due Amiche speciali, mi hanno commossa, perchè fatti con tanto sentimento e sono giunti inaspettati.

Gli auguri ricevuti da una carissima Amica dei tempi delle superiori, anche quelli carichi di affetto e calore.

Gli auguri e gli abbracci degli Amici storici con i quali abbiamo passato le ore a cavallo fra i due anni.

Circondata dal loro calore e affetto il 2020 mi fa meno paura.

LEGGEREZZA

E’ quella cosa che negli ultimi temi sembrava aver abbandonato questa casa, ma bisognava andare sempre avanti a testa bassa, come i muli.

Poi alla fine è bastato un week-end lungo organizzato in due e due quattro con gli storici del Cadore e la leggerezza è tornata.

Il tempo meteorologico non ci ha di certo aiutato, ma a noi è bastato sederci attorno ad un tavolo, in cucina, mangiare pane, salumi e  lasagne ed il tempo si è improvvisamente messo al bello, dentro a questa cucina c’era il sole, c’era profumo di amicizia, di pensieri leggeri e di risate.

Sono stati due giorni impagabili, durante i quali ho potuto mettere da parte pensieri, preoccupazioni e quant’altro, facendo posto alle risate, ai discorsi seri, ma affrontati con la consapevolezza delle spalle a cui potersi appoggiare per non scivolare nelle lacrime.

Quando ci siamo salutati, ci siamo abbracciati stretti stretti per trasmetterci tutto il calore che ci servirà per arrivare al prossimo incontro.

E spero che non passi molto troppo tempo.

 

 

SI È ALZATO IL VENTO

Si è alzato un vento freddo, ma non quel vento freddo che penetra nelle ossa e raffredda l’anima.

Un vento freddo bello, pulito.

Un vento freddo su cielo azzurro che si sta, forse, rannuvolando.

Un vento freddo he sposta le foglie, le fa volare tutte attorno, un vento freddo che mi costringe a spingere sui pedali della bicicletta, ma l’esercizio fisico fa bene alla mente, alleggerisce i pensieri e rimette in ordine le priorità.

Sto leggendo un libro ambientato a Firenze, un bel libro, in silenzio, in pace, si sente solo il vento che sistema le situazioni.

Mentre sto leggendo il libro ambientato a Firenze, un libro che parla della diversità di due sorelle, in sottofondo, passa una canzone di Ivan Graziani

E ALLA FINE SONO ARRIVATI GLI AMICI

Sono arrivati hanno portato sorrisi, abbracci e tante risate.

Sono arrivati Marina e Alberto dal Cadore e con la Tata siamo partiti per Roma.

A parte il viaggio di andata un po’ travagliato, siamo arrivati a Roma con più di un’ora di ritardo, ma alla fine siamo riusciti lo stesso a visitare la Basilica di San Pietro.

Forse il forte ritardo del treno ci ha agevolato, le file erano sparite, siamo passati attraverso i serrati controlli, poi via dentro, a riempirci gli occhi di tanta bellezza.

E di fronte  tanta grazia la tensione si è allentata, il caldo, la fatica e lo stress sono stati dimenticati, lì ho capito che ero in vacanza, che tutto il fascino che mi circondava, mi stava dando il benvenuto e di godermi questa splendida città.

Come solito, come ormai da tanti anni, il giorno successivo l’abbiamo passato in compagnia di Rosie e Fred, che sono una garanzia di risate, di chiacchiere intelligenti, di momenti indimenticabili, di scorci di Roma mai immaginati e finalmente quet’anno sono riuscita a pranzare a Trastevere.

Erano anni che scalpitavo, che fremevo, curavo il mio desiderio, sapendo che prima o poi l’avrei realizzato e quest’anno…finalmente Trastevere.

Trastevere in un ristorante dove non potevo che sentirmi bene, un ristorante con relativo cameriere che non poteva che farmi sentire a casa.

Trastevere, un ristorante e le risate fatte che risuonano ancora nelle orecchie, strappandomi, a volte, un sorriso all’improvviso.

Ma poi le cose belle finiscono, ma se sono belle, lasciano dentro una grande carica, la voglia di andare ancora avanti con allegria.

Ho portato a casa questo ricordo e la promessa di rivederci fra 42 giorni…un battito di ciglia