ANALISI CON IL SOLE

tutto sembra più leggero, si sorride di più.
Ci stiamo preparando per andare a Roma per la presentazione del libro di AnnaWide e siamo tutti due felici di questa occasione che per l’ennesima volta ci offre Anna.
Occasione per staccare un po’ la spina, per rivedere le amiche e gli amici romani.
Occasione per rivedere le Nane e Obi, per potermi beare dei loro occhi, dei loro sorrisi, cercandoci Anna.
Vedrò di fare il possibile, ci metterò tutta me stessa, per non piangere per essere serena e godermi quei momenti.
Sabato sera sono andata al cinema con la Tata, siamo andate a vedere “Cenerentola”, mi è piaciuto, mi è piaciuto un sacco e una sporta. C’è stato un momento, però, in cui mi sono rattristata, quando muore la mamma di Ella, quando la piccola e la mamma si salutano, quando la mamma dona alla figlia gli ultimi consigli e l’ultimo abbraccio, è stato un po’ duro scollinare il momento di tristezza e di ricordi.
Ma intanto il 17 aprile si avvicina.

SUCCEDE CHE…

..ti trovi a passare 5 ore in ospedale, fra controlli e visite e con te hai il fedele libro.
succede che questo libro l’hai letteralmente divorato, tanto avvincente e affascinante esso sia.
succede che alla fine sei quasi infastidita quando l’infermiera chiama il tuo nome, perchè sei alla fine e la voglia di sapere che ne sarà dei protagonisti ti divora.
succede che quando giri l’ultima pagina e leggi la parola “FINE” alzi gli occhi, ti guardi attorno e comprendi che hai trovato un altro significato alla parola “AMORE”.
succede che alla fine ti senti piena di questa ennesima lettura che ti ha dato tanto, che ti ha permesso di trovare nelle sue pagine quella serenità e tranquillità di cui tanto hai bisogno, di cui tanti hanno bisogno.
succede che….serendipity

BISOGNEREBBE……

….che io imparassi a non buttarmi a capofitto nella lettura di un libro appena finito di leggerne uno molto bello, carico di emozioni e che mi ha lasciato dentro tanto.
Quando io avro’ imparato questo non passerei il tempo a cominciare libri, per poi abbandonarli ,perche’ sono insignificanti, non mi affascinano e mi annoiano.
Pero’ cio’ non toglie che la biografia di un tennista, per chi non capisce nulla di tennis’ possa essere anche noiosa e un po’ pallosa.
E dai Agassi, non mi puoi ammorbare tutto il libro con la descrizione, per filo e per segno, di tutte le tue partite, tutti i tuoi punteggi.
Tutto cio’ per dirvi che’ secondo me, e’ meglip tenersi alla larga da “Open” di Andre Agassi.

IL LIBRO

Che l’assenza è davvero unapiù acuta presenza. Vale per lavoce, per l’udito. Vale per le persone chec’erano e non ci sono più. Vale per noi che non smettimo un momento di cercare ciò che non c’è. Di desiderare quello che manca. (C. de Gregorio)

Mi ero ripromessa di alleggerire le letture, di trovare un po’ di banalità anche nei libri.

Poi l’incontro, forse voluto dal destino in questo momento, con IL LIBRO

Il libro nel quale cercare e trovare un minimo di consolazione e di pace.

Il libro che ti fa capire che il tuo parlare, chiamandole cose con il loro nome, è giusto, che ti fa capire che il tuo sentire è un sentire unanime e, se condiviso, è più leggero.

Il libro che ,quando ho letto l’ultina riga, mi ha lasciata con un senso di gratitudine, un senso di pienezza, come se avessi riempito alcune lacune che avevo dentro, come se avessi addolcito i tanti ricordi che in questi giorni stanno affiorando prepotentemente, il libro che mi ha detto di aspettare ad aprirne un altro, in attesa che le sue righe si deponessero nel baule del sollievo.

Il libro che mi ha portata ad essere pronta per leggere un libro consigliato tanto tempo fa l’amica Wide

LA MAGIA

Di un libro, delle parole di un libro.

E le parole trovate, le parole lette fanno riflettere , le parole che accarezzano i sentimenti e che esprimono il tuo sentire.

Parole che trovi affini a te per il lungo percorso di questi anni.

” Lei gli stette accanto e lo aiutò durante tutta la malattia, con l’affetto che non guarisce, ma cerca almeno di condividere la sofferenza. con lacompagnia che non cambia la morte, ma che si propone almeno di aiutare a viaggiare meglio” ( S. Baldi)

E questo è il libro.

 

FORSE PERCHE’

…..quando leggi un bel libro, e ne cominci subito un altro, difficilmente quello che segue è bello come il precedente;

……. la mente deve rimanere appigliata a qualcosa di diverso che non sia la sofferenza di un reparto oncologico e allora la lettura diventa compulsiva;

….. appunto ti trovi in un reparto oncologico, in attesa che l’amato bene finisca una PET dalla quale dipenderanno tante cose;

…….le parole “..accontentiamoci di questo primo risultato ottenuto in un mese” per te sono musica, anche se le dottoresse dal Sorriso Caldo, lo ammettono, si aspettavano di più;

….noi siamo arrivati al punto di accontentarci di poco per avere un minimo di tranquillità;

……abbiamo davanti tre mesi per respirare;

……morale: negli ultimi giorni ho letto dei libri veramente orrendi, forse perchè erano preceduti da due bellissimi libri.

NON MI RESTA ALTRO…

…che leggere.

Leggere, senza pensare a dove sto andando sul quel mezzo pubblico, che mi porta avanti e indietro da casa a qualche studio medico.

Leggere per il piacere di leggere, in momenti in cui non si vede niente di piacevole e i pensieri si fanno grigi.

Leggere per annegare nelle parole e nelle trame i sussulti che mi assalgono all’improvviso quando un penserio attraversa veloce la mente.

Leggere per non ascoltare il brusio e le parole inutili che mi circondano, per non soccombere ai moti di rabbia di fronte a disocrsi tanto insulsi.

Leggere e fortunatamente, negli ultimi tempi, ho letto tanti buoni libri, che mi hanno aiutata a sollevare la testa, a non farmi sopraffare dallo sconforto, a trovare sempre parole per chi cerca in me parole e sostegno.