A TE

A te che mi facesti conoscere gli Emerson Lake & Palmer, a te che conoscevo dall’età di 12 anni.

e adesso, nel silenzio della casa, stanno affiorando i tanti ricordi di quegli anni vissuti a Borgo Panigale.

Dei pomeriggi passati tutti assieme a non fare nulla, per poi salutarci, i compiti chiamavano, delle tante risate fatte tutti assieme, le risate stupide degli adolescenti.

E di tutta quella musica di cui era infarcita la tua vita, degli appuntamenti al mattino in autobus per andare a scuola, tu alle Aldini io all’Itis.

E di tutte le volte che ci siamo ascoltati a vicenda, la nostra era un’amcizia prfonda, tanto profonda che a qualcuno, a volte,  dava fastidio e ci prendeva in giro, ma noi non lo abbiamo mai considerato.

E quella volta che mi accompagnasti al mare con la Lambretta, le risate lì si sono sprecate, pensa, eri ben voluto anche dai miei genitori, anche loro avevano capito che eri un amico sincero, che eri un bravo ragazzo.

a te, che ci hai lasciati sgomenti e increduli, con gli occhi pieni di lacrime, dimmi..si può piangere singhiozzando alla nostra età?

Per te si può piangere disperati anche alla nostra età….Ciao Mario

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EFFETTO CATENA

E’ quell’effetto che si innesca da una piccola cosa.

tutto comincia con una mail, poi si evolve in telefonate e visite, per continuare con parole, infine una telefonata che come conseguenza ha una  nuova mail e una telefonata.

quelle mail che non vorresti mai scrivere ,una mail dove cerchi di esprimere tutto il tuo dolore per la perdita di una persona per cancro, dove cerchi parole intelligenti per consolare chi è lontana e sai che in questo momento sta soffrendo per la perdita e per la lontananza, una mail nella quale cerchi, tenti, provi ad infondere calore, affetto e dove tenti di lenire un dolore, che sai bene difficilmente potrà essere alleviato.

per finire con una telefonata, anche questa una telefonata che non avresti mai voglia di fare, per tentare di consolare e di trasmettere calore e affetto a chi in questo momento sta piangendo una persona morta di cancro.

e intanto il tempo passa, fai finta di niente e si manda giù l’ennesimo magone.

PER QUANTE VOLTE ANCORA?

si dovranno trovare le parole per spiegare la morte per cancro?
E tutte le volte è sempre più diffcile.
e il difficile è quando devi trovare le parole per parlare a persone giovani, a ragazzine, che hanno quell’età dove è tutto bello e la vita ti deve tutto.
e devi trovare, provare a far capire che la morte fa parte della vita.
Ma è sempre difficile e penoso.
Per quante volte ancora?

IL SALUTO AD ANNA-WIDE

Un saluto, non un addio, ad una donna stupenda che ha fatto di tutto per lasciare di sè un ricordo indelebile.
Bello il posto, così luminoso, nonostante la giornata grigia, arioso come lei, con questa luce che entrava dall’alto e dai lati rendendo tutto più leggero.
Le piante, le tante piante in vaso pronte a raccogliere la luce che arrivava da tutti i lati.
E noi lì, noi lì ad ascoltare le sue parole lette da un marito stupendo, da un Angelo-Obi che ha emozionato i presenti con i vari post del blog di Anna.
Anna, anima bella, che mi hai lasciata nello sconforto più totale, della quale, dalle labbra di Angelo-Obi, ho scopeto un desiderio che mi riguardava.
Anna, anima bella, adesso quando farò colazione al mattino a chi manderò l’mms di quello che mangerò?
Anna, anima bella, adesso chi mi manderà l’mms delle tue colazioni?
Anna, anima bella, adesso dovrò imparare a cavarmela da sola nei momenti di sconforto, dovrò vedere le cose , quello che mi impaurisce con i tuoi occhi e darmi la risposta che mi avresti dato tu.
Anna, anima bella, mi hai dato talmente tanto che per questo ti ringrazio e te ne sarò sempre grata.
Anna, anima bella, ho tentato di essere brava fino alla fine, ho tentato di non piangere come avresti voluto tu, ho provato ad eseguire un tuo ordine, niente lacrime, ma è stato tutto più forte di me.
Anna, anima bella, sempre al mio fianco

MEMORIA

La mente torna indietro, il nastro dei ricordi comincia a snodarsi e un groppo in gola sale. 27 anni sono tanti, prendono tanto posto nella mente.
Ricordo i primi incontri, la mia soggezione nei tuoi confronti, la fatica a capire quando scherzavi o quando parlavi sul serio.
Ma per fortuna al tuo fianco c’era sempre LaTuaMeta’ che riusciva sempre a trarmp d’impaccio.
E cosi’ il tempo passava, l’amicizia si rafforzava, non avevo piu’ paura di fare gaffes e mi piaceva stare ai tuoi scherzi.
Piano piano abbiamo conosciuto la tua famiglia, tu hai conosciuto le nostre e tutto procedeva bene,l’amicizia nata cosi’ a poco a poco stava diventando un legame saldo, un legame che ha superato i cambiamenti naturali che ci sono all’interno di ognuno di noi,all’internodi qualsiasi gruppo di amici
Anche i tuoi mandati di sindaco non hanno cambiato nulla, si rideva sempre e ogni occasione era buona per condividere i momenti di allegria.
Pero’ il tuo ultimo scherzo non e’ piaciuto a nessuno di noi, ce lo dovevi fare.
Ciao Matteo rimarrai sempre nei nostri cuori