UN ALTRO PERCORSO

Un altro percorso è stato intrapreso, tutte assieme: io, la Tata e LaFiglia.

Sarà un percorso lungo e non è detto che porti a qualcosa, ma intanto va fatto, per trovare delle risposte e per trovare un aiuto per la Tata.

Un percorso che non sarà accidentato come quello da finora fatto, niente a che vedere con il cancro, ma è un percorso insidioso, è un percorso che implica tante complicazioni.

Ma come sempre, e come solito, va affrontato assieme, serenamente e con tranquillità, va affrontato un pezzo per volta, metabolizzando e un passo dietro all’altro arriveremo alla conclusione.

Avanti ancora a muso duro.

IL TEMPO CHE PASSA

Questa mattina la mente è vuota, piatta, addormentata.

Le palpebre sono pesanti, la sonnolenza, l’ovatta dentro alla testa attutiscono tutto.

Tutto è sonnolenza e svogliatezza.

A volte sembra che una piccola punta di rabbia possa fare capolino, in questa mattinata sonnolenta.

Sto ancora ripensando a quello letto ieri, in giro sul web, di quello che successe a Bologna l’11 marzo 1977. Agli strascichi di quei giorni di rivolta.

A come possano apparire lontani quei giorni e come possano essere estranei quei fatti, alla luce di quello che ci propinano oggi i giornali: femminici, morti ammazzati per noia, l’isola dei famosi, adinolfi che pontifica su droga e omosessualità.

E la politica, i politicanti, che si sono abbassati ad essere mercanti, manager di sè stessi, pronti a manipolare le parole, i fatti, le idee per un qualsiasi loro tornaconto.

Non è più la politica di allora, fatta di dialettica, di scontri, a volte anche focosi e duri, ma era fatta di parole, di idee.

Ora è tutto un parlarsi addosso, a tentare di sminuire l’avversario a suon di scandali, di mazzette, di raggiri e di strumenti di bassa lega. E’ tutto ridotto ad uno scambio di favori, di sedie, di soldi.

Finiti i tempi del rispetto, degli scambi di opinioni. Ora non ci si fida più di nessuno, siamo ormai disincantati, disillusi, non crediamo più a niente e nessuno.

Gente che si spaccia di sinistra, quando, invece, di sinistra ha solamente la mano, personaggi meschini che cambiano casacca a seconda di come gira il vento, tutti facenti parte di una classe politica arrogante e superficiale.

Ecco le parole giuste “arroganti” e “superficiali”. Personaggi che fanno a gara a chi urla di più, a chi trova lo scandalo più grosso nel partito dell’avversario, un’accozzaglia di persone raccattate chissà dove e chissà da chi, che dalla mattina alla sera, si inventano politicanti, giusto per il loro tornaconto, considerandosi degli intoccabili, mentre così non dovrebbe essere, mentre dovrebbero essere loro i primi, invece….

Da quel marzo 1977 tutto è cambiato, niente è più stato come prima.

Tutto è virato verso la pazzia degli anni di piombo , per poi arrivare a questi anni di corruzione dilagante e menefreghismo.

Meglio ascoltare una canzone

CAMBIA IL VENTO

Sta cominciando a soffiare in nostro favore.
E’ un soffio appena appena accennato, è un soffio che dovrà essere confermato dalla Dottoressa Dagli Occhi Buoni, ma per noi è un gran traguardo, raggiunto in anni di sofferenze, paure e tentennamenti.
Ma un piccolo passo avanti è stato fatto, la medicina e la ricerca si sono mostrate vincenti.
Siamo ottimisti, almeno io lo so, ho sentito allentare un po’ la morsa del cancro su di noi.
E adesso concentriamoci sulla visita futura, concentriamoci sui sorrisi e le belle notizie che ci aspettano, anche se.ultimamente, abbiamo un po’ paura di queste felicità che ci piombano addosso all’improvviso.
Temiamo sempre che ci sia qualcosa in agguato che ci possa far ripiombare nel baratro, abbiamo sempre un filino di ansia e di incredulità, forse perchè per diverso tempo tutto remava contro, ora fatichiamo a renderci conto che il vento si è girato.
Adesso possiamo concentrare le nostre enegie sul nuovo percorso di vita, al quale stiamo prendendo le misure.
In attesa che passi l’influenza al Ferrari, che passi il raffreddore a me e che l’herpes che mi si è scatenato, decida di abbandonarmi.

MA CHE CARINI

Ma che carini a ricordarsi sempre di noi, ad inviarci sempre gli auguri.

Ma che carini con tutti i loro gadget sparsi che gli permettono di inviarci gli auguri.

Ma che carini, anche se io ne avrei fatto a meno, non è piacevole ricevere i loro auguri.

La Polizia della Strada si è ricordata, e ci ha ricordato, che il 15 agosto 2011 alle 14,37 eravamo diretti a Livorno, al matrimonio di Anna Lisa, e ce l’ha ricordato recapitandoci un verbale da 170 e passa eurini e 3 punti dalla patente del Ferrari.

Buon Natale famiglia Ferrari.

Famiglia Ferrari con Wide al seguito spericolati sulle autostrade italiche!

 

FATTO

Trasloco fatto, forse finito.

Sono soddisfatta, ho fatto quasi tutto da sola, a parte una dritta datami da una cancer blogger che ringrazierò a vita.

Daniela si è meritata un pranzo luculliano quando verrà a trovarmi.

Per ora sto ancora sistemando i quadri, i soprammobili e gli ammenicoli vari, debbo anche farmi riprendere dallavoglia di scrivere.

La notizia dell’imminente chiusura di Splinder con l’incipiente trasloco mi è piombata fra capo e collo al rientro dagli Stati Uniti, è stata esattamente la prima notizia italiana che ho avuto a Fiumicino.

E così anche questa è fatta.