SILENZIO CHE TANTO NON CAMBIA

Un po’ di silenzio sarebbe ora di farlo.

Dalla era gay? Era etero?

Basta, ormai è morto, ormai i funerali in chiesa sono stati celebrati, non se ne può più di polemiche, di rimbalzi, di interviste e  contro-interviste.

Tutti a pontificare, tutti a rimarcare chi c’era e chi non c’era della Chiesa bolognese, tutti  a dare fiato alle tonsille pur di apparire nel santino.

Se Dalla era gay, era una cosa che interessava solo a lui, a noi bolognesi non è mai importato più di tanto, da noi si dice che  ognuno con la sua roba fa quello che vuole.

A noi rimane solo il rimpanto per la sua perdita.

Vuoi mai vedere che tutti questi benpensanti hanno messo le mani avanti perchè, quando moriranno loro, non ci sarà la stessa folla e lo stesso affetto dimostrato a Lucio Dalla?

Vuoi mai vedere che la loro è tutta invidia?

IO VORREI

Vorrei sbattere la testa contro al muro,svenire e riprendermi quando tutto questo dolore si sarà un po’ attenutato, non dico sparito, ma almeno attenuato un po’, per poter respirare e ricordare senza lacrime brucianti che escono senza nessun controllo, che vivono di vita propria.
Vorrei che la favola de “La bella addormentata nel bosco” diventasse realtà e riprendermi quando la strega cattiva, il cancro, sarà morto precipitando dal suo castello.