IL SENSO DEL NOI

E’ quello che abbiamo perso nel corso degli anni e che, nell’ultimo anno abbondante, avrebbe potuto fare la differenza.

Il senso del Noi, perso lungo la strada, per lasiare spazio all’egoistico “senso dell’Io”, che ci siamo creati, la confort zone che non riusciamo più ad abbandonare, per paura, per egoismo, per indifferenza, i “favolosi” anni ’90 che non siamo riusciti ad abbandonare, gli anni in cui prevaleva L’avere piuttosto che L’Essere,gli anni in cui tutto ci era dovuto.

Il senso del Noi che dobbiamo recuperare, per proseguire nel nostro percorso di vita.

Il senso del Noi, perchè nessuno si salva da solo.

GESTI QUOTIDIANI

Gesti ripetitivi, quotidiani, sempre quelli, quasi noiosi.

Gesti che servono per mantenere un equilibrio in questo lungo periodo, ormai un anno, di incertezze, di montagne russe, di up e down dell’umore.

Sono gesti che tranquillizzano, azioni che ripetute mentalmente quietano i pensieri che si affollano, che cercano di scavallarsi l’uno con l’altro per essere sempre i primi, con l’unico risultsto di creare confusione nella mente e di accelerare il respiro.

Gesti che alla fine sono l’enneima ancora di salvezza in questi momenti tribolati, incerti e dei quali, in determinai momenti, non ne vedi la fine.

Gesti quotidiani.

MACEDONIA

Questo periodo, è come una macedonia.

Una macedonia di frutta che mangio a tutte le ore, con tutta la frutta che è possibile trovare e mischiare assieme.

Questo momento è una macedonia, di frutta, di emozioni, di pensieri, di alti e bassi.

Macedonia di emozioni e di paure, per il presente e per il dopo. Come sarà il dopo quarantena, con quali paure ricominceremo ad uscire e, timidamente, ad incontrarci? quanto tempo dovrà passare prima di riuscire a sentirci di nuovo sicuri e tranqulli. Quanto tempo dovrà passare prima che le brutte emozioni e le paure di questa quarantena si attenuino?

Macedonia di pensieri per come potrebbe essere il futuro, il pensiero che più spesso si affaccia, è quello di ridimensionare lo stile di vita personale, perchè questa quarantena una cosa me l’ha fatta capire, che si vive benissimo anche rallentando,correndo un po’ meno e mettere davanti a tutto le persone, l’essere umani e vicini sostenendoci gli uni agli altri.

Macedonia di alti e bassi, fra uno sguardo fiducioso al domani ed uno invece impaurito per il futuro più lontano, quello che va oltre al “liberi tutti”.

Liberi tutti, ma cosa e da chi?

FUORI E’ MAGNIFICO

C’è il sole, la temperatura è gradevole.

Per i miei gusti potrebbe stare così fino a fine anno e poi mettersi al bello.

Con il passare dei minuti e delle ore, al mattino, riesco anche a sorridere, a pensare senza arrabbiarmi, a parlare senza arrivare ad essere insofferente.

Con il sole, senza nebbia, con il silenzio riesco anche a tenere sotto controllo l’ansia delle attese.

Fuori è magnifico, ma c’è gente.

Gente che chiede, quando si capisce benissimo che non sono interessati ad ascoltre quello che dico, che chiede solo per pelosa curiosità.

C’è gente che vive di pressapochismo e mi irrita.

Poi finalmente il mattino volge al pomeriggio e allora si prende una boccata d’aria e di allegria, pranzando con il Ferrari e le sue battute, vado a recuperare LaFiglia al treno e, in quei 5 minuti di tragitto fino a casa, tutto torna alla normalità, fatta di tranquillità nel sapere che esistono anche persone equilibrate e che ascoltano.

Fuori è magnifico, ma c’è gente.

CHE PAESE FANTASTICO

Mi sto scontrando con la Sanità più becera e ottusa.

Sto prenotando alcuni esami per il follow-up annuale.

L’esame principe di questo follow-up è la mammografia.

Sì, perchè io 14 anni fa, sono entrata nel pianeta cancro, contro la mia volontà.

E questa sanità becera e ottusa, non mi vuole prenotare la mammografia annuale di controllo, secondo lei a me ne basta una ogni 18 mesi.

E non basta che sulla richiesta ci sia scritto che è “follow-up K mammella destra”.

No, non basta, ci vuole la relazione del medico che dice, che si assume la responsabilità, di una mia mammografia all’anno.

Non basta il protocollo che dice una mammografia all’anno finchè campo.

Non basta.

La legge, la regola dice questo e da questo non ci spostiamo, le eccezioni non sono ammesse.

Che paese fantastico.

 

EHI, GUARDA……

….guarda la luna.

E chi ti indica la luna spera che tu guardi il dito.

Ma il dito lo può guardare chi non vuole vedere la luna, perchè guardare la luna significherebbe farsi delle domande, darsi delle risposte e, a volte, le risposte potrebbero non piacere.

Ma si può fare in maniera di ottenere degli strumenti per porsi le domande, darsi le risposte ed elaborare in bene le risposte.

E così tutti vedrebbero la bellezza della luna.

C’È BISOGNO

Di linearità, di normalità e di tran tran.

Ci sarebbe bisogno.

Non c’è bisogno di scossoni o granelli in mezzo agli ingranaggi, tutto dovrebbe funzionare senza sussulti e ben oliato.

“Dovrebbe”, “sarebbe” tutti verbi al condizionale.

Perchè qui ogni tanto si inciampa, si traballa, si vacilla, ma non si molla.

Tentando di ritrovare l’ottimismo e la fiducia.

LE DOMANDE

Le domande fondamentali della vita:

– prima di morire riuscirò a diventare ignorante, ma talmente ignorante da farmi scivolare addosso la qualunque?

– prima di morire riuscirò a stare in una sala d’attesa di senologia senza sentirmi mancare il respiro?

Sono domande fondamentali per il viver bene, sereni e tranquilli. E trovare le risposte è ancora più basilare per vivere veramente bene e tranquilli.

Sono amareggiata

CI SONO PERSONE

Esistono persone a dir poco imbarazzanti, con le quali non sai mai come interagire.

Le incontri, le conosci, le saluti e loro continuano a fissarti con quell’espressione persa in un mondo tutto loro, che ti viene da chiederti se si fanno di coca o di botox.

ci sono persone talmente imbarazzanti che vorresti non averle mai conosciute, perchè tu hai una reputazione da difendere e, quando sei nei loro paraggi, temi sempre che passi qualcuno che conosci e che ti veda, allora sì che la tua reputazione andrebbe a pallino.

ci sono persone talmente imbarazzanti che ti mettono anche un filino di ansia, perchè capisci che queste persone si sono accoppiate, hanno figliato e hanno il diritto di voto.

ci sono persone talmente imbarazzanti con le quali non sai mai di cosa parlare e rimani lì, proprio tu che non fai nessuna fatica ad intavolare un discorso di senso compiuto anche con i sassi.

ci sono persone talmente imbarazzanti che tu invidi, perchè vivendo nel loro mondo piccolo e ristretto, vivono bene, tutto scivola via da loro, lasciandoli nella più beata ignoranza che li fa  andare avanti in questo mondo, nel miglior modo possibile.