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DELIRII AFOSI

Il sole non sappiamo ancora cosa sia, anche se presumiamo ci sia al di sopra di queste nuvole color latte, che rendono l’aria irrespirabile tanto è densa di umidità, e il fitto nebbione smorza ancora di più l’agilità del neurone.
E tutto questo porta ad arrabbiature, porta a guardarsi attorno e capire per l’ennesima volta che il mondo è di chi si spaccia per “incapace”, per chi non ha nessun obiettivo nella vita, tranne che farsi servire e riverire senza nulla dare in cambio.
Torno nel mio angolo, dal quale farò in maniera di non vedere più nulla, fino allo smaltimento della frustrazione.
Io della vita non ho capito nulla.

IL PRIMA E L’ADESSO

Il prima:
ammirata, considerata posata e riflessiva, una gran donna, che ha saputo risollevarsi dalle batoste che le ha riservato il destino, una gran donna che è riuscita a trovare del buono nel cancro, una nonna fantastica che, nonostante tutto, si dedica alla Tata con passione e amore, una donna che mette sempre gli altri davanti a sè…insomma una SANTA.
L’adesso:
Guarda lì, come gira tutta dritta, si è rifatta le tette, che bisogno aveva di dare tanto scompiglio alla sua famiglia, ma non andava bene così, era già stata fortunata a sopravvivere al cancro, che bisogno aveva di andare a rifarsi le tette? chissà dove andare alla sua età con le tette nuove. è proprio vero che quando si invecchia si impazzisce, mah….praticamente un troione rifatto!

PAROLE CHE ILLUMINANO

“I bambini hanno nemici fatti di aria, polvere e ombra, l’uomo nero o il lupo cattivo, penso Marcus. Vivono nelle favole e vengono fuori quando loro fanno i cattivi, evocati dai genitori. Ma poi tornano nell’ombra che li ha generati.”. (Donato Carrisi – il tribunale delle anime)

Ecco, queste parole mi hanno fatta riflettere e sorridere.

Qaundo si diventa adulti? Quando smettiamo di aver paura dell’uomo nero? O quando le nostre paure diventano ancora più grandi e l’uomo nero viene sostituito dalla solitudine e dalla paura del tempo che passa? Io mi debbo considerare adulta o una bambina cresciuta che ha ancora paura del suo uomo nero?

Perchè anche da adulti abbiamo paura dell’uomo nero.

PARI E DISPARI

Buon umore, cattivo umore.

in altalena, fra serenità e rabbia.

ma non è nemmeno rabbia, è solamente voglia di saltare alla giugulare di qualcuno

voglia di prendermela con qualcuno, di litigare con qualcuno per scaricare.

voglia di vedere gente, ma lontani, potrei mordere

ci vuole poco o niente perchè mi scappi pazienza e si arrivi alla rissa verbale

lontano, meglio starmi lontano, aspettando che la rabbia sbollisca e la rughe sulla fronte si spianino.

Bambino/ragazzino che sei seduto di fianco a me, vedi di rompere poco, non so se hai capito dal tono di voce con cui ti ho risposto, che ci manca poco che ti mandi a spendere ,te e la tua maleducazione

REINSERIMENTO

Ho ricominciato a portare la Tata a scuola la mattina.

E questo mi mancava tanto, mi mancava il suo sorriso e il suo essere bambina dolce e riposata al mattino.

Mi costa fatica fermarmi a parlare con le altre mamme, il dover sorridere e il dovermi interessare ai loro discorsi.

Il reinserimento in società è difficoltoso, ho apprezzato il mio muovermi da sola degli ultimi 15 giorni, senza orari senza obblighi nei confronti di nessuno, tranne che me stessa.

Io mi faccio compagnia anche da sola.

Giusto per non parlare sempre e solo del terremoto.

TOGLI E METTI

Aggiungo link, tolgo link, guardando perplesa quelli che aggiungo, dandomi il tempo di capire per mettere via quella diffidenza, quella paura  che mi ispirano
Metto una maglia, tolgo la maglia, metto una camicia, aggiungo un golfino, tolgo la camicia.
Non ho ancora ben capito che tempertura mi possa stare bene.
Vedo la pioggia, vedo la nebbia e mi copro di lana, vedo il sole mi copro di cotone, per poi ritrovarmi con il mal di gola e il naso che gocciola.
Tento di rimediare un po’ alla situazione con lo shopping.
Ho trovato quello che serve veramente, il capo jolly per le 3 giornate importanti negli States, e la normale eleganza italica non verrà meno.
Sono praticamente pronta per partire, peccato che debba ancora assolvere a 2/3 incombenze poco simpatiche.
Nella mia testa ho già preparato anche la valigia, con i capi necessari.

“ahaha, la verità è che non c’hai mezza voglia di andarci! E ti capisco! Baci..”

Esatto amica mia, voglia zero, voglia di perdere del tempo per niente zero, gli esami vanno bene, macchie o ombre sospette non ce ne sono, sto bene…e allora cosa vado a fare?

“Devi andare, perchè non è detto che….bisogna stare attenti molto attenti, non è detto che, perchè non si vede nulla, non ci sia nulla, lui sa cosa guardare e tu, per quanto brava possa essere, non riesci a capire o a sentire eventuali ghiandole ingrossate, poi è inutile che fai la fenomena, adesso non ne hai voglia di andare perchè devi partire per Boston, ma poi quando torni, ti riassale la paura”.

Cara la mia coscienza, e questa volta che parla non è un’amica, ma una rompiballe come me, non mi fare l’uccello del malaugurio, non me la tirare, io sto bene, ma, per farti tacere, farò buon viso a cattivo gioco, mercoledì andrò alla visita, armata di libro e pazienza e mi indorerò la pillola promettendomi che all’uscita mi farò un giro in centro e in Sala Borsa, va bene così? Sei contenta?.

UMORE

E” una continua altalena, fra alti e bassi, fra sprazzi di buon umore e assalti di tristezza.
Non è possibile andare avanti di questo passo, spero vivamente che la stagione si aggiusti al più presto.
sento molto le variazioni del tempo, anche se chi mi segue dice che non è il tempo a stranirmi, ma i rimpianti di quello che ho perso, di quello a cui sto pensando e che, magari, in quel momento mi rattrista perchè mi ricorda una situazione di disagio oppure una situazione di calma e serenità, che in quel momento non ho.
Oggi si va avanti, fra alti e bassi, ma c’è una cosa che mi preoccupa: il mio tornare ad avere paura dei luoghi frequentati, il mio non avere voglia di vedere gente, il mio cercare sempre di andare a fare la spesa negli orari più strani, megli orari in cui so che non c’è quasi nessuno.
Quando ho cominciato con questa depressione è cominciato tutto così….