I GIORNI A VENIRE

Dovranno essere giorni leggeri, caldi, solari, senza nubi.

I giorni a venire dovranno essere improntati sulla calma, sulla spensieratezza.

I giorni a venire dovranno essere vissuti alla giornata, senza programmi e scanditi da abitudini piccole e regolari.

I giorni a venire ndranno organizzati di giorno in giorno, con pochi punti fermi e tanta improvvisazione.

Nei giorni a venire posso pensare a mente leggera e libera.

Nei giorni a venire nulla, niente e nessuno dovrà farmi perdere la calma.

I giorni a venire saranno giorni zen

 

Annunci

ADESSO VORREI PARLARE

Si sta avviciando al fine della scuola, e sto cominciando ad essere stanca, esattamente come tutti i ragazzi, vivo gli anni scolastici della Tata, come se fossero i miei.

E’ stato un anno vissuto sulle ali della leggerezza, vissuto accanto a lei che è cambiata tanto dallo scorso anno, più consapevole, più matura, più serena in tutto, anche con gli alti e i bassi dei voti, con picchi sia verso l’alto che verso il basso.

Ed io, questi picchi me li sono vissuti tutti.

E’ stato un anno di presa di coscienza sulle amicizie, sulle persone importanti e su quelle che sono solamente conoscenze, è stato un anno in cui lei ha preso coscienza di essere una persona che può ragionare con la sua testa, senza sentirsi in colpa con chi la pensa diversamente da lei.

E’ stato un anno in cui la fatica del doverla svegliare e incitare per muoversi, per non rischiare di fare tardi tutte le mattine che dio manda su questa terra, è stata meno pesante, insomma è cresciuta.

E’ stato un anno che per me, io parlo sempre  per me, a volte è stato impegnativo, un anno in cui ho dovuto sempre trovare delle parole, un anno in cui ho dovuto sforzarmi di guardare i diversi rovesci delle medaglie e da quelli partire per mediare, mediare con me, con chi mi sta attorno, con i medici e con il mio carattere.

Ma fortunatamente io al fianco ho delle persone che sanno sempre sostenermi , capirmi e custodirmi, persone con la quali bastano due righe per trovare una soluzione.

io al fianco ho un angelo custode importante, ed è il mio medico di base, quando ho capito che il barile era pieno, che non ce la potevo più fare, ho scritto due righe, ho lanciato un appello e la sua mano si è tesa, per l’ennesima volta, per aiutarmi a rialzarmi.

E, come dicevo oggi con una persona cara e amica, adesso che questo anno si sta concludendo, questo anno scolastico è agli sgoccioli e per me è come se fosse la fine dell’anno, tiro in remi in barca, svuoto la mente da tutto e cominca l’estate per il corpo e per la mente.

Da oggi vorrei sentire parlare solo di ciccia, brufoli, peli superflui e cellulite. Grazie! 

 

 

LA BAIA DEI 12 APOSTOLI

Una chat con un’amica la scorsa settimana.

Si parla, scherzando, di come vorremmo il nostro funerale.

Io, intanto, ho esordito dicendo che al mio funerale vorrei della musica, la musica che mi deve accompagnare è il Canon in D major di Pachelbel.

Lei mi ha chiesto quali sono i miei desideri per quando non ci sarò più, come voglio esser lasciata andare.

“Cara, molto semplice, Io mi farò cremare, e il mio più grande desiderio, anzi, il mio ordine è che le mie ceneri vengano sparse davanti alla Baia dei 12 Apostoli in Australia”.

C’è stato un momento di silenzio, non riusciva a capire il perchè di questo mio desiderio, anzi ordine.

Spiegato il mistero: il mio più grande desiderio è sempre stato quello di visitare l’Australia, visto che a questo punto, rimarrà sempre e solo un sogno o un desiderio, il Ferrari, quando io non ci sarò più, sarà costretto a caricarmi in aereo, dentro ad un’urma, e ad andare in Australia a spargere le mie ceneri.

In questa maniera avrò trovato la maniera di andare in Australia.

FESTA DI FINE ANNO

“Tata la prossima settimana è il grande giorno, vero? Fate la festa a scuola di fine anno, con tanto di ballo! Hai ià scelto il vestito?”

“Certo sono andata con la mamma ad acquistarlo, sai nonna ci vado con la Twins (la sua amica del cuore, perchè a 12 anni ti puoi ancora permettere di avere l’amica del cuore)”

” E la Twins come si veste? In verde come te?”

“No nonna, lei ha tre scelte, ha già gli abiti di sua sorella”

“Maaaa…dimmi una cosa, se qualche ragazzo ti invitasse tu cosa diresti?”

“Ehhh nonna, mi dispiace, ma gli dovrei dire che non posso, perchè io vado con la Twins, noi ci siamo prese l’impegno l’una con l’altra”

Silenzio, lei continua a pranzare ed io continuo a stirare, ma non voglio arrendermi.

“Beh, ma dimmi una cosa, qualcuno te l’ha chiesto?”

“Eccerto nonna che qualcuno me l’ha chiesto, ma gli ho risposto che la prossima volta me lo domanda prima, perchè bisogna rispettare i tempi, non mi  può invitare  una settimana prima, io ho già altri progetti con la Twins, insomma la prossima volta si da una mossa”.

Silenzio, da parte mia silenzio…io sono la nonna!

 

 

 

UN’OTTIMA ANNATA

Ciao Piccolo, o forse meglio dire Ex-Piccolo, buongiorno.

Oggi non assomiglia nemmeno lontanamente  quel giorno, oggi piove, è freddo, allora c’era il sole.

Vent’anni sono passati, anzi sono volati, da oggi in poi ti renderai conto che il tempo si sta dilatando, si sta restringendo, non vedevi l’ora di arrivare a questo traguardo, perchè 20 anni sono un traguardo, uno dei tanti della vita.

Hai scollinato il crinale dell’adolescenza, della gioventù, sei entrato nel mondo degli adulti, perchè a 20 anni il mondo si aspetta che tu sia adulto.

Ma tu non cedere, rimani nel mondo della gioventù finchè ti riesce, tanto la tua parte non se la mangia nessuno, quando sarà il momento di farsi carico di responsabilià, tentativi, sogni, incazzature, delusioni, progetti e cadute, sarai da solo a fare i conti con tutto il mondo adulto.

Avrai sempre a sostenerti mamma e papà, ma sappi che il lavoro grosso lo dovrai fare tu, dovrai cavalcare tutte le onde rimanendo in equilibrio.

Guarda ancora il mondo con i tuoi occhi e la tua mente di ragazzo sereno, non prenderti troppo sul serio, tanto una risata ci seppellirà tutti, quindi tanto vale ridere tutte le volte che vorrai o che potrai, è già tutto abbastanza triste e pesante, senza che tu ci metta del tuo, ridi, gioca, canta, nuota, scia, vai in moto, fino allo sfinimento, tanto ci penserà il tempo che passa, tanto ci penseranno gli anni a venire, augurandoti il più tardi possibile, a tarparti le ali, a toglierti qualcosina ogni giorno.

Goditi tutti i momenti belli che verranno, fai scorta di buonumore, da poter usare nei giorni bui.

Auguri Piccolo e oggi sono 20.

TIRAGLI LA PALLA

“Ciao Tata, ben ritrovata. Com’è andata la tua giornata scolastica?”

“Uhmmm…solito, sempre così”

“Così come? Banale? Noiosa? E i rapporti con i vostri compagni di classe maschi, come procedono?”

“Nonna, lascia stare, sono degli ebeti!”

“Ma dai, Tata, bisogna che anche voi ragazze, però, veniate a più miti consigli, non potete continuare a trattarli dall’alto al basso!”

“Nonna, sono degli ebeti, girali come vuoi, rimangono ebeti! Con loro bisogna comportarsi some con i cani! Hai presente Emma, detta la Cocca? Nonna…uguale…se tu gli tiri una palla loro sono contenti, corrono, la rincorrono, la vanno a prendere ,poi te la riportano, con un gran sorriso stampato sulle labbra, felici, in attesa che tu gliela ri-tiri…così loro possono rincorrerla e riprenderla felici….Sono ebeti!”

Nulla da ribattere, è troppo lapidaria!

PARLIAMO DI LEGGEREZZA

Il sole e la primavera che finalmente sono arrivati, portano a parlare di leggerezza, portano a discorsi frivoli.

La Tata mi sorprende tutti i giorni con discorsi e ragionamenti al limite dell’incredibile, esempio: i maschi vanno trattati come i cani, basta lanciargli una palla e loro sono felici, corrono a riprenderla poi, tutti felici e scodinzolanti, te la portano e tu gliela devi rilanciare.

La situazione di un amico, porta a discorsi e riflessioni più gravose, esempio: una persona è pronta, in fondo in fondo, alla perdita del marito o della moglie, è una situazione che, con il passare degli anni, metti in conto e, in fondo in fondo, ti prepari, è alla perdita di un figlio che non sei preparato e non pensi nemmeno di preparati, perchè, da che mondo è mondo, un genitore non sopravvive mai ad un figlio, è un dolore troppo grande da affrontare.

Ed ora fine di discorsi grevi, pesanti, la mente a questo punto, ha bisogno di leggerezza, per reggere e per andare avanti.

Il sole è garbato, è già parecchio caldo per essere metà aprile, ma la sera e la notte sono ancora fresche ed i pensieri si fanno leggeri, quasi evanescenti.

E si continuano a fare programmi a lunga scadenza.