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E ALLA FINE SONO ARRIVATI GLI AMICI

Sono arrivati hanno portato sorrisi, abbracci e tante risate.

Sono arrivati Marina e Alberto dal Cadore e con la Tata siamo partiti per Roma.

A parte il viaggio di andata un po’ travagliato, siamo arrivati a Roma con più di un’ora di ritardo, ma alla fine siamo riusciti lo stesso a visitare la Basilica di San Pietro.

Forse il forte ritardo del treno ci ha agevolato, le file erano sparite, siamo passati attraverso i serrati controlli, poi via dentro, a riempirci gli occhi di tanta bellezza.

E di fronte  tanta grazia la tensione si è allentata, il caldo, la fatica e lo stress sono stati dimenticati, lì ho capito che ero in vacanza, che tutto il fascino che mi circondava, mi stava dando il benvenuto e di godermi questa splendida città.

Come solito, come ormai da tanti anni, il giorno successivo l’abbiamo passato in compagnia di Rosie e Fred, che sono una garanzia di risate, di chiacchiere intelligenti, di momenti indimenticabili, di scorci di Roma mai immaginati e finalmente quet’anno sono riuscita a pranzare a Trastevere.

Erano anni che scalpitavo, che fremevo, curavo il mio desiderio, sapendo che prima o poi l’avrei realizzato e quest’anno…finalmente Trastevere.

Trastevere in un ristorante dove non potevo che sentirmi bene, un ristorante con relativo cameriere che non poteva che farmi sentire a casa.

Trastevere, un ristorante e le risate fatte che risuonano ancora nelle orecchie, strappandomi, a volte, un sorriso all’improvviso.

Ma poi le cose belle finiscono, ma se sono belle, lasciano dentro una grande carica, la voglia di andare ancora avanti con allegria.

Ho portato a casa questo ricordo e la promessa di rivederci fra 42 giorni…un battito di ciglia

 

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IL TEMPO

E’ una cosa preziosa.

Il tempo va rispettato.

Di tempo non sappiamo quanto ne abbiamo ancora davanti e allora non sprechiamolo.

Investiamo tutto il tempo che possiamo in cose belle, arte, lettura, musica, belle persone e belle sperienze.

Il tempo è ricco di emozioni che dobbiamo conservare, delle quali siamo tenuti a fare scorta, per poterle utilizzare nei momenti di stanca e di magra.

Perchè non sempre il tempo ci può regalare momenti buoni, il tempo è fatto anche di cose brutte, di situazioni pesanti, di momenti di sconforto e attimi in cui si vorrebbe gettare la spugna.

E allora ben vengano i giorni di festa da passare con gli amici, a chiacchierare, ridere, ricordare.

Portiamo nella mente e nel cuore i momenti passati assieme, saranno il carburante dei giorni bui e grigi.

Il tempo è prezioso.

UNA GIORNATA UN PO’ COSÌ

Come quella di oggi, fra la stanchezza fisica e mentale, fra la primavera in arrivo e la neve che continua a cadere.

Una giornata come tante altre in questo periodo in cui la pioggia si alterna alla neve ed a poche giornate di sole e, forse, questa mancanza di sole, non aiuta.

Oggi è la festa del papà, ma tu manchi,fisicamente, da tanto tempo, anche se nella mente sei sempre lì.

E allora stamattina ho mangiato una raviola pensandoti.

Oggi è un anno esatto che è venuto a mancare un grande amico .

E stamattia ci siamo ritrovati tutti, o quasi, a ricordarlo, e il magone saliva, parlavamo di te, di come è stato questo anno senza di te, e ho raccontato questo sogno fatto poco tempo fa e la voce si è incrinata, l’altro tuo grande amico mi ha guardata e mi ha chiesto se mi manchi proprio così tanto.

Sì, manchi, manchi come manca una persona Amica, una persona con la quale sai di avere passato tanti bei momenti, una persona che quando la incontravo adesso, che adolescenti non siamo più, provavo piacere, il piacere che si prova nello scambiare chiacchiere, parole e pensieri, il piacere che si prova ad ascoltare le chiacchiere e le parole intelligenti di una persona profonda, una persona con la quale hai tanto in comune.

Oggi le mancanze sono tante.

 

 

 

QUELLA TELEFONATA IN QUEL MOMENTO

“Ciao Cri, sono due mesi che non ci vediamo al Borgo tutti assieme, che ne dici per domani? Ahhhh… non puoi hai due esami da fare? Non ti preoccupare, lo spostiamo a lunedì o martedì, così puoi esserci anche tu, avviso io gli altri, grazie per esserci sempre per noi”

Una telefonata così ti risolleva l’animo, ti rimette in pace, capisci che gli anni sono passati, e ne sono passati tanti, ma l’amicizia che ci ha uniti durante l’adolescenza, è rimasta.

E ti scalda, in questo mattino con il sole e il cielo azzuro, ti distoglie dal pensiero, anzi dai pensieri.

E tutto si incanala per il verso giusto, tutto prende una piega migliore.

Dobbiamo rifare scorta di energie, di quelle buone per trovare il bello anche dove non ti sembra che possa esserci.

Dobbiamo

 

 

TRA SOGNO E REALTÀ

E’ un posto molto bello in cui si sta bene.

Ho sognato una persona, un amico con la quale sono sempre stata bene, un amico d’infanzia.

In questo sogno, con questo Amico ho rivissuto le belle situazioni di allora, i bei momenti che hanno segnato l’adolescenza e poi la vita di adulti.

In questo sogno ho ritrovato le chiacchiere, le risate e la felicità di allora. Ero felice.

Mi sono svegliata felice, con il sorriso sulle labbra.

In quel limbo fra sogno e realtà ero serena.

Mi ha fatto bene sognare questo amico.

Poi la realtà ha preso il sopravvento, non c’eri e non ci sarai più.

Ho nostalgia, il magone e tanta tristezza dentro, fra poco meno di due mesi, sarà un anno che ci hai lasciati.

Ancora e sempre nei pensieri di tante persone.

ABBASSIAMO IL SIPARIO

Spegniamo le lucine, sia quelle garbate che quelle sguaiate.

Riponiamo tutti i teatrini in soffitta o in cantina assieme agli addobbi.

Lasciamo tutto lì a raccogliere la polvere fino  al prossimo Natale.

Rimangono i sorrisi, le mani strette e le parole degli storici, della famiglia e dei pochi e selezionati amici.

Sorrisi, parole e strette di mano che scaldano e danno la carica fino al prossimo Natale.

Da domani possiamo tornare ad essere tutti presi dal nostro orticello. a guardare non più in là del nostro naso.

Abbassiamo il sipario, Natale è finito.

SI PUÒ FARE

Passare vacanze natalizie lontano da teatrini di ipocrisia, si possono passare vacanze di Natale senza dover per forza ricambiare auguri non sentiti.

Si sopravvive e anche bene.

Basta solamente avere la fortuna di circondarsi delle persone che frequenti e senti solamente durante l’anno, tutto il resto deve rimanere fuori, lontano, per non sciupare nessun momento.

E allora può capitare di trascorrere il Natale serenamente, mangiando il giusto, ridendo tanto.

E allora può capitare di passare l’ultimo giorno dell’anno con gli storici, ridendo tanto, sentire un certo languore e calore dentro, che appaga e fa sorridere gli occhi.

E allora può capitare di passare il primo giorno dell’anno a zonzo con la Tata, ascoltandola ridere e parlare con gioia e finire per cenare  a Cesenatico con gli amici di Cesena e da lì capire che potrebbe essere un buon anno questo 2018 che si è appena affacciato.

E allora tutto può succedere.