CI MANCATE

E’ la frase più usata in questi ultimi tempi.

Ci mancate, ci mancano le chiacchiere fatte seduti attorno ad un tavolo, davanti ad una pizza o ad un piatto di spaghetti al pomodoro.

Ci mancate è la frase che chiude sempre qualsiasi telefonata o chat.

Si parla fra di noi e si dice “quanto ci mancano le cene, le passeggiate e tutti gli incontri programmati, ma poi rimandati a tempi migliori”.

Ci mancate, ci siamo promessi di tenere segnate tutte le occasioni mancate per recuperarle, ci siamo promessi di tenere scritte tutte le idee balzane per poi recuperarle, ci siamo promessi di recuperare tutte le risate che ci sono state sottratte in un anno e rotti.

Prima o poi ci rivedremo tutti e niente e nessuno più ci fermerà.

DEDICATO A….

…a chi mi ascolta, a chi mi sta accanto, a chi mi sorregge.

Dedicato ai miei pensieri e alle mie paure, alle mie ansie, che mi assillanno tutti i giorni.

Dedicato a chi mi aiuta a superare le mie ansie e le mie paure.

Dedicato a chi occupa i miei pensieri tutti i giorni, facendomi riflettere, sorridere e, a volte, versare anche qualche lacrima.

E tutte queste persone sono importanti e basilari per me, sono tutti coloro che so essere capaci di farmi vedere sempre l’altro lato della medaglia.

Dedicato a tutte quelle persone che giornalmente incrociano la mia strada e ne percorrono un pezzetto con me, senza giudicare, ma ascoltando e facendo del loro meglio per aiutarmi.

Dedicato a loro e a me che, nonostante tutto, non mi lasciano sola, mi supportano e mi sopportano e a me che tutti i giorni tento di reggermi da sola sulle mie gambe e con le mie forze.

Dedicato a chi capisce.

GIORNO NOVE, GIORNI INTENSI

I giorn passano, niente cambia.

Il virus imperversa, noi ogni tanto abbiamo degli attimi di sbandamento, ma poi ci riprendiamo.

Giorno sei, sette, otto e nove. Gorni intensi, in cui tentiamo sempre, tutti i momenti di trovare un equilibrio, ma basta poco, basta un niente per far crollare tutto il castello di carte che abbiamo tirato su.

Giorno nove, sempre più in rosso, quest’anno non abbiamo la scusante che non sappiamo, quest’anno stiamo rivivendo pari pari la primavera 2020, stessi giorni, stessa tempertura, stesso clima.

Non sembra passato un anno, perchè siamo di nuovo punto e a capo al 12 marzo 2020, ma oggi è il 12 marzo 2021.

Giorno nove, dobbiamo farne passare altri…chissà quanti, nove giorni fa la meta era il 21 marzo, ora non si sa.

Giorno nove e il virus finora era un numero freddo dietro lo schermo di un computer o di una televisione, adesso è una presenza che sta toccando pesantemente persone che conosci, persone amiche per la quali sei in ansia.

Forza

 

UN ADDIO CHE NON LO E’

Ti abbiamo salutato con il groppo in gola, eravamo in tanti, perchè in tanti ti abbiamo voluto bene e ti stimavamo.

E’ stato un lungo addio, stretti fuori dalla chiesa a ricordare, a parlare, a chiederci il perchè.

E’stato un  addio, ma non lo sarà, perchè il tuo ricordo, il tuo sorriso ed i tuoi occhi, rimaranno sepre in noi.

Non è un addio, perchè ci saranno sempre i tuoi ragazzi a ricordarci di te, tuoi grandi amori, così simili a te, specialmente la tua Piccola,che ormai piccola non è più, ci sarà sempre il tuo Bimbo, che ormai si sta avviando ad essere un ometto, ci sarà la tua Metà, così piccola e provata da questi lunghi giorni, ma noi le starmo accanto, tenendoli per mano finchè non sapranno volare con le loro ali e noi li lasceremo andare per il loro cammino, sapendo che tu, in questo breve periodo che ti è stato concesso, hai fatto un grande lavoro.

In ogni nuvola  e stella che avremo sopra di noi, noi sappiamo che da lassù stai veglindo.

I RICORDI QUELLI BELLI

Per fortuna ne ho tanti e in queste ultime ore stanno venendo tutti avanti con prepotenza ed accavallandosi l’uno all’altro.

Il primo ricordo che ho di te, risale al 2008, terzo compleanno della Tata, nella saletta parrocchiale con tutti i nuovi compagni della scuola materna, entrasti con la tua Piccola e la saletta si illuminò di una luce ed un calore buono.

Eri un gigante e la tua Piccola ti assomigliava tanto, faceva la timida, ma tu con pazienza, ti sei chinato alla sua altezza e l’hai autata ad affrontare tutti quegli sconosciuti, grandi e piccoli, che ridevano, che aspettavano, e il miracolo riuscisti a farlo, la tua Piccola si avvicinò, diede il regalo alla Tata e cominciò a giocare.

Ci sono i ricordi legati alla tua fede calcistica, rigorosamebte RossBlu ed io che ti prendevo bonariamente in giro proponendoti sciarpe BiancoNere con tutto un tripudio di scudetti ricamati.

Ci sono ricordi degli aperitivi domenicali organizzati all’ultimo minuto, una telefonata e tutti voi arrivavate con il sorriso negli occhi e le risate belle che fanno amicizia.

Ci sono i ricordi delle serate al lunapark con le Bimbe durante la Settimama Calderarese.

Intanto gli anni passavano, le ragazze crescevano, noi cambiavamo, ci siamo allontanati, senza rancore, ma capendo benissimo che le vicende della vita, ci avevano messi su piani diversi, ma la goia quando ci si incrociava in paese c’era sempre.

Ed oggi ci hai fatto un bruttissimo scherzo, te ne sei andato, stroncato dal Covid, io che fino a ieri dicevo con la Tua Anna che eri giovane e ce l’avresti fatta, ma lei continuava a dire che stavi peggiorando ed i medici erano preoccupati, hai lottato per 18 giorni poi ti sei arreso.

Perchè ti sei arreso? Perchè hai lasciato Anna ed i tuoi ragazzi nello sbandamento più totale?

Te ne sei andato, ma la tua presenza sarà sempre fra di noi.

Ciao Andrea.

SOLO COSE BELLE

Non ho mai letto nulla di Pollyanna, so solamente, per sentito dire, che voleva trovare sempre qualcosa di bello, di positivo in ogni situazione, anche la più brutta e allora ci provo, a tirare un po’ di somme in questo anno tribolato e che si è accanito fino in fondo.

31 dicembre 2019: cenone di fine anno in casa eravamo in  8, tutti amici rodati, c’erano gli Storici di Calderara, quelli della passeggiate serale con qualsiasi tempo, c’erano Claudia e Mauro, gli Storici di Ferrara ed infine Marina e Alberto, la ciliegina sulla torta, per loro era il primo anno con noi, ed abbimo fatto il possibile per rendergli la serata indimenticabile, Mauro ha dato il meglio di se stesso, stiamo ancora ridendo.

Gennaio 2020: 5 giorni magnifici con Marina e Alberto a Malaga, un  viaggio che porterò sempre nel cuore e che mi scalderà e sorreggerà nei momenti bui e tristi.

Febbraio 2020: io e LaMiaMetà siamo stati presi per mano dai medici e accompagnati lungo  il tragitto dell’intervento per la rimozioe della recidiva, siamo statiseguti, sorretti ed incoraggiati, hanno accelerato di tanto i tempi e, debbo dire per fortuna, perchè dopo due giorni la dimissione, è scoppiata la bomba Covid e tutte le strutture ospedaliere sono state chiuse alle visite esterne, non oso pensare come ne sarei uscita, come ne sarebbe uscita LaMiaMetà.

Marzo 2020: chusura totale in casa, non riuscire a vedere nè la Tata e nè mia mamma stavano facendo vacillare il mio precario equilibrio psicologico, ma per fortuna LaMiaMamma ha avuto una idea luminosa: la videochiamata, la mia ancora di salvezza.

Aprile 2020: sempre chiusi in casa, ma abbiamo esteso le video chiamate anche a Marina e Aberto e tutto procedeva senza scossoni

Maggio 2020: dopo 2 mesi abbondanti finalmente ho rivisto la Tata, gioia pura, il cuore andava a mille

Giugno 2020; finalmente ho rivisto anche LaMiaMamma, la MiaSorella, Marina e Alberto in un fine settimana per festeggiare il nostro anniversario di matrimonio.

Luglio 2020: un fine settimana in Cadore con la Tata in occasione del compleanno di Luca, due giorni magnifici,pieni di risate, calore, affetto e amicizia.

Agosto 2020: 10 giorni in montagna ospiti di Marina e Alberto che ci hanno messo a disposizione appartmento piccolo, io, LaMiaMetà e la Tata, 10 giorni di bellezza pura, gite, allegria, giochi di carte e relax. Poi verso fine mese un fine settimana a Cervia sempre con Marina e Alberto, divertimento puro e tanto affetto.

Settembre 2020: fine settimana al mare con LaFiglia, IlCompagno, la Tata e amica della Tata, due giorni di famiglia, due giorni felici, di chiacchiere e risate e tanto relax, circondata dai miei affetti più cari.

Ottobre 2020: si è snodato senza scossoni, quasi noioso, una belissima sensazione, la noia ogni tanto fa bene.

Novembre 2020: un bellismo traguardo festeggiato in sicurezza, LaMiaMamma ha compiuto 87 anni, regali, nessun  festeggiamento, ci teniamo che sia ancora fra noi per ancora tanti anni.

Dicembre 2020: è cominciato in maniera pesante con la  pandemia che ha rialzato prepotentemente la testa, ma noi domenica 13 abbiamo festeggiato i 15 anni della Tata, con tanto amore e bene, noi 5 uniti più che mai. E questo mese festeggeremo tanti altri compleanni, dobbiamo esorcizzare la paura, che sta tentando di insinuarsi di nuovo

Quindi in questo anno, non tutto è stato perduto, anzi tanto abbiamo perduto, tanto abbiamo tribolato e sofferto, ma qualcosa di buono sono riuscita a trovare

Solo cose belle.

Solo tanto affetto amore e amicizie che hanno lenito la paura, che hanno fatto del loro meglio per aiutarmi a superare questo anno impegnativo.

Solo calore e  carezze per la mente.

IL FUTURO

Al momento non riesco a guardare oltre le 24 ore.

Il futuro, per ora, è fatto di 24 ore e non di più.

Ogni tanto si sogna ad occhi aperti una rimpatriata con gli Storici del Cadore e gli Storici di Ferrara, ripensado alle grasse risate, fatte di cuore e di pancia, solamente un anno fa, attorno ad una tavola per festeggiare in tranquillità e con tanto affetto, la fine di un anno che, tutti, avevamo battezzatto “anno orribile”, senza sapere quello che ci saremmo dovuti aspettare da lì a due mesi.

Il futuro, per ora, è fatto di telefonate, raccontandoci quello che ci succede di giorno in giorno, parlando dei figli e  dei nipoti, per poi concludere…”speriamo di rivederci per le feste dell’anno, come lo scorso anno, facendoci raccontare da  Mauro tutte le sue avventure e ridere con le lacrime agli occhi”.

Vorremmo un futuro così, semplice, fatto di calore, di amici, di famiglia, di abbracci e risate.

Per ora è un sogno, un sogno che aiuta ad andare avanti.

QUANTO MANCA?

Mancano circa 108 giorni alla fine di questo anno.

un anno impegnativo, pesante fisicamente e mentalmente-

tutti i programmi fatti all’inizio dell’anno, sono stati ribaltati, quasi nessuno siamo riusciti a mantnerlo-

ma va bene così, ci siamo ancora tutti, abbastanza in salute, abbiamo scollinato un intervento oncologico, quei 10 giorni di febbraio per me e per LaMiaMetà, sono in un angolo al buio.

qualche giorno lontani da casa, grazie alle Persone Speciali che ci hanno supportato in tutto questo tempo, siamo riusciti a ritagliarcelo, con gli Storici di Ferrara ci siamo visti e sentiti spesso, e anche loro hanno fatto la loro parte.

pensavo che, ormai, il più fosse fatto, mi rimaneva il pensiero e l’ansia del rientro a scuola della Tata….

…..invece no, l’anno continua ad accanirsi, mi sono fratturata un osso del gomito.

posso? sono stufa marcia.

e auguriamoci che in questo ultimo scampolo d’anno, non succeda niente altro.

l’anno del signore 2020 entrerà nei libri di storia, alla voce sopravvivenza e sopportazione del genere umano.

LE PERSONE GIUSTE

Sono rare e preziose

Le persone giuste sono quelle persone che ti invitano, ti telefonano per il gusto di sentire la tua voce, di vederti fisicamente e passare il tempo migliore assieme.

Le persone giuste sono quelle persone che accettano le tue abitudini, che ti fanno capire che siamo assieme in vacanza , ma ogni coppia vive la vacanza con i suoi ritmi.

Le persone giuste sono quelle delle quali senti sempre una sottile mancanza.

Le persone giuste sono quelle con le quali puoi immaginare di vivere come vicini di casa e  sapere che saresti felice.

Marina e Alberto le persone giuste.

RESPIRARE ARIA DI CASA

Andare via da casa un fine settimana, per respirsre aria di casa, dove casa non hai.

Abbandonare la bassa con la sua canicola per dirigersi verso il Cadore, per respirare aria fresca, aria di amicizia, quell’aria che ritempara lo spirito.

Il primo fine settimana fuori casa da 6 mesi a qesta parte, il primo fine settiana fuori, lontano dalle solite mura che tanto ci hanno protetto, per ritrovre un po’ di calma e di normalità dopo un periodo pesante e duro affrontato con ansia, paure ed incertezze.

Finalmente, dopo quasi un anno, il Cadore.

Il  Cadore dove ci sono Amici che hanno una vista laser per comprendere e capire che siamo arrivati alla canna del gas ed abbiamo bisogno di loro per recuperare, per ripartire.

Il Cadore dove Marina e Alberto ci sono sempre, con la loro semplicità, franchezza, accoglienza, il calore delle loro braccia e delle loro parole, Marina e Alberto una presenza, una àncora di salavataggio sempre e senza mai tirarsi indietro.

E quando comincio ad intravedere le prime cime, le prime montagne, mi sento leggera, il respiro si allarga, tutti i nodi dentro di me spariscono.

Il Cadore e la Carnia, le mie, le nostre seconde case, dove rifugiarsi per ritrovare equilibrio e serenità.

Il Cadore e la Carnia dove veniamo sempre accolti con sorrisi e gioia. Dove gli occhi, finalmente, si riempino di verdi e di azzuri che, noi della Bassa, non possiamo immaginare.

Il Cadore e a Carnia, dove tutto è più lento e più a misura d’uomo.

Il Cadore la Carnia, rifugi sicuri.

Buon compleanno Luca, non ti abbiamo portato nulla, ma tu hai dato tanto a noi all’interno del tuo rifugio, sfamandoci, riempiendoci lo stomaco di buon cibo e il cuore del calore che solo tu e la tua famiglia, ci sapete donare incondiziotamente.

Il Cadore e la Carnia che amiamo.