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IL NON SAPERE, IL SILENZIO

Cosa starà succedendo?

Non risponde ai messaggi, non risponde al telefono.

Mi arrovello in queste domande, mi do delle risposte, mi calo nei suoi panni, “sento” il suo malessere, e ci sto male.

E come solito sono arrivata ad una tappa della vita, impreparata, ne parlavo, lo dicevo che prima o poi si sarebbe staccata, ma non ho mai fatto nulla per prepararmi emotivamente, e adesso ne pago le conseguenze, soffro, mi assale l’ansia, quell’ansia che toglie il respiro.

Ne ho parlato con chi mi tiene per mano, mi ha dato un suggerimento, l’ho messo in atto, ho ricevuto risposta, ma non mi sono accontentata, ho provato a chiamare, non ho ricevuto risposta,

Ed ora sono punto e a capo

SI TIRA AVANTI

Ci si barcamena in questi giorni che sono sempre stati faticosi, ma quest’anno lo sono di più.

Ma si strigono i denti e si apprezzano i momenti di leggerezza, che ci sono sempre, basta saperli riconoscere.

Ci si barcamena in questi giorni che sono feriali, ma hanno il sapore della domenica, hanno il sapore strano dei giorni in cui la quotidianità viene meno.

La quotidianità che dà sicurezza e tranquillità, si sa, nei giorni di festa e nei giorni fra una festa e l’altra, sparisce, non si sa bene il perchè, ma in questi giorni fra il Natale ed il Capodanno bisogna correre, stessarsi, è quasi obbligatorio divertirsi, scambiarsi auguri.

Ma per fortuna ci sono i momenti n cui tutto si ferma e sono i momenti che si passano con la famiglia, figlia, la Tata, LaMiaMamma e LaMiaSorella. quei momenti sono magici, sono impagabili, danno la carica per poter andare avanti, sapendo che fra una settimana tutto rientra nei ranghi e ben tornata quotidinaità, magari noiosa, ma tranquilizzante.

TENTATIVI

Tentativi di tornare alla vita di quasi due anni fa,quando lo stare sola non mi spaventava.

Tentativi di non farsi prendere dall’ansia al pensiero di cosa fare quando mi trovo da sola, per non farmi sopraffare dall’ansia.

Tentativi fatti a piccoli passi, senza sovraccaricare, facendo piccole cose, una alla volta, anche se a volte le cose da voler fare si accavallanno, spingono l’una contro l’altra per primeggiare.

Ho imparato a scegliere, tanto le cose che si spintonano per primeggiare sono semre le stesse, allora ho imparato a scegliere aul omento, mettendo in attesa le altre, tanto avrò altre occasioni, tanti altri ggiorni durante i quali metterle in atto.

Tentativi che a volte mi riempiono di soddisfazioni

LENTAMENTE

Sembra strano, a volte non me ne capacito nemmeno io, ma lentamente lentamente sto tornando come a tempo fa, tempo che sembra lontano, visto i momenti bui e neri passati nell’ultimo anno.

Dopo un anno ogni tanto ho la consapevolezza di cominciare a fare passettini in avanti, non dico verso una piena ripresa, ma almeno verso un parvenza di vita, dove l’ansia c’è, ma riesco a tenerla sotto controllo.

L’ansia, quella brutta cosa che mi aveva afferrato e tirava verso il fondo, un fondo del quale non vedevo la fine, anche se attorno tutti mi dicevano che il fondo c’era e da lì sarei risalita.

Sono stati mesi e mesi lungh bui, duri, difficili, di paura, mesi cui era tutto difficile, difficoltoso,, mesi in cui il mattino era il momento peggiore della giornata.

Adesso guardo avanti riuscendo a non farmi sopraffare dagli ostacoli che ci sono sempre stati, ma che in quei mesi lunghi, bui e duri, mi sembravano montagne invalicavili.

Lentamente cerco, tento di non avere paura

IL SOLE

Il sole rende tutto più sopportabile, anche se un minimo di irrequietezza resta in sottofondo.

Tutto tranquillo, tutto normale, poi all’improvviso un pensiero, un lampo, un flash e l’agitazione, l’irrequietezza, l’ansia arrivano a tradimento.

A quel punto bisogna cercare, trovare la maniera di distrarre la mente, di sviare l’attenzione, a volte ci si riesce, a volte tutto sfugge fra le dita come sabbia, bisogna aspettare con il respiro corto che tutto passi.

Negli ultimi giorni,mi pesa il silenzio, anche se è un silenzio buono, tranquillo, sono sempre alla ricerca di conferme,

Con chi mi tiene per mano, la prossima settimana dobbiamo parlare di questa mia continua ricerca di conferme, cosa mi è mancato sotto ai piedi negli ultimi tempi per avere sempre biogno di queste conferme? Cosa sto cercando?

A volte mi mancano dei gesti, a volte mi mancano delle attenzioni, a volte mi mancano delle parole, a volte non so nemmeno io cosa mi manca.

Poi torna la lucidità per capire che tutte quello che sento come mancanze, sono solamente idee mie, che non mi manca nulla, è solamente che da un anno a questa parte la mia vita è cambiata ed io non ero pronta per questo cambiamento, anche se sapevo che sarebbe avvenuto, ma ho sempre fatto finta di niente, e ora ne sto pagando le conseguenze con l’ansia che mi attanaglia a tradimento,

Ma oggi c’è il sole, dopo faccio una passeggiata e tutto torna nel giusto ordine.

QUANDO TI SENTI…..

…in bilico, sballottata, sulle montagne russe o nella gabbia del criceto.

Ma vai avanti perchè questo non ti piace, non fa parte di te e stringi i denti per fare un passo avanti tutti i giorni.

Ma fai anche dei passi indietro e allora arranchi per recuperare le posizioni perdute.

E tuttii giorni scali la tua montagna e ti complimenti con te stessa, sapendo che il giorno dopo potrebbe essere completamente diverso e precipitare ai piedi di quella montagna appena scalata.

Quando ti senti….

SUL FILO

In bilico, in equilibrio sopra ad una fune, sul filo del rasoio, ma sempre in equilibrio cercando la maniera di rimanere a galla, tentando di sbrogliare i mille pensieri che frullano in testa, che non stanno mai fermi e silenti, pensieri che spingono per uscire, per poi alla fine creare solo ansia e confusione.

In bilico, in equilibrio precario, ma almeno c’è, a volte si fa vedere, ed è un bel vedere, una bella sensazione, un’emozione forte che fa sorridere e fa brillare lo sguardo.

In equilibrio mettendo a frutto le parole di chi mi sta aiutando, mettendo a frutto le parole dette da un’ Amica medico che m ha parlato come Amica e non come medico, riascoltando nella mente le parole di Marina, de LaMiaMamma, de LaMiaSorella, di chi mi sta accanto ogni giorno e fa di tutto per sorreggermi, nonostante abbia problemi più grandi dei miei.

In bilico, ondeggiando e facendo tesoro dei momenti belli.

Sono stai giorni altalenanti, di ansia, di buio, giorni dei quali non ne vedevo la fine, giorni faticosi.

Giorni in bilico, in equilibrio, ma tentando sempre di guardare avanti.

VOGLIO SCENDERE

Fermate tutto, voglio scendere da questa giostra che gira ad un ritmo troppo sostenuto per me.

E tutto gira nel senso sbagliato e l’insofferenza aumenta, lo spirito di sopportazione è andato a farsi benedire.

E sono sempre più stanca, alcuni giorni la fatica fisica è nettamente superiore alla fatica mentale, e altri giorni la fatica mentale stende una cappa pesante su tutto, toglie le forze ed annulla qualsiasi volontà.

In questi giorni debbo ringrazare chi mi tiene per mano da alcuni mesi a questa parte, sono al punto in cui mi dico che se oggi è un giorno NO, domani è un altro giorno ed andrà sicuramente meglio, debbo crederci, per non finire sotto, per continuare a reggere tutto.

Ci sono giorni in cui mi sento come un giocoliere del circo, con tanti birilli che giranoo sopra la testa, ed io che tento di non farne cadere neppure uno a terra. E quando questo goco mi riesce, mi complimento con me stessa.

Voglio scendere, però, vorrei riposare un po’.

SCAVARE

Scavare nel passato per provare a rendere più leggero e comprensibile il presente ed il futuro.

Scavare è faticoso, ma serve, bisogna farlo per ridimensionare il peso sulle spalle.

Scavare, a volte, è doloroo, ma serve per andare avanti con più serenità e capire.

Scavare è mettersi in gioco, spogliarsi di tutte le sovrastrutture che ci siamo messi addosso in tutti questi anni per continuare a vivere la nostra vita, che ci sembrava perfetta e felice.

Scavare significa, appunto, mettere in discussione la nostra visa che non è la vita della famiglia del Mulino Bianco, ma la vita di persone normali, con tutti i loro problemi e pensieri, senza però toglire nulla alla felicità e serenità che abbiamo vissuto, perchè la felicità forse è sempre fatta di piccole cose e di attimi che non sappiamo cogliere, attimi che ci rendiamo conto di aver vissuto, quando ci sentiamo arrivare addosso mazzate da tutte le parti.

Ma questa è la vita reale, e scavare serve per accettare questa vita con il sorriso, pensando che domani è un altro giorno, tutti i giorni.

Scavare per crescere.

GIORNI COMPLICATI

Giornate complicate e complesse, fra timori, tamponi e scambi di persone.

E’ sempre più difficile galleggiare e rimanere saldi, tenere la mente libera e sgombra.

Giorni complicati che prima o poi finiranno, ma intanto bisogna reggersi in equlibrio.

Giorni complicati, ma per fortuna si trovano persone ed esistono persone che ci mettono tutta la loro competenza, pazienza ed empatia per aiutarti.