LE PAROLE

 

Le parole possono scatenare reazioni, a volte belle a volte brutte.

In questi giorni le parole, soprattutto ascoltate, generano fastidio, insofferenza, tedio.

E le parole ascoltate questa mattina in attesa del prelievo, mi hanno fatto accantonare un libro, mi hanno fatto chiudere il tablet e cancellare il libro che avevo appena cominciato a leggere.

Sono seccata, sono snervata da tutte queste persone che fanno a gara per essere le più malate, che fanno sempre la gara a chi è più ammalato.

Ma ponetevi la domanda ” se tutte queste persone sono qui per eseguire un prelievo, quale problema possono mai avere?”

Non ci siete solamente voi sulla faccia di questa terra ed io vi ascolto, e mi urto, mi innervosisco nel sentire le vostre lamentele, di persone ultraottantenni con gli stessi acciacchi che ho io a 60 anni e come me tante altre persone.

Mi sorge spontanea la domanda “cosa farò alla loro età se sono già messa così adesso?”.

Niente da fare, non riesco a riprendere la lettura, le loro voci, i loro lamenti sono sempre più insistenti e molesti, prego qualsiasi dio che arrivi in fretta il mio turno per poter scappare via da questo girone infernale, fatto di parole e di chiacchiere inutili, fatto di egoismo e di inutili ribalte.

Intanto le temperature sono diventate accettabili.

Annunci

GLI ANGOLI

Sono la mia passione, sono le zone che preferisco nei luoghi pubblici ed in casa.

Negli angoli mi “nascondo” per poter leggere in pace, senza il rischio di essere interrotta.

Negli angoli in casa mi rintano per uncinettare e leggere in queste giornate grigie e piovose.

Gli angoli mi proteggono, mi accolgono e mi scaldano.

Sono riuscita a crearmi l’angolo dell’uncinetto anche sul divano di casa, nonostante sia un divano angolare da 11 posti a sedere, io mi sono ritagiata l’angolo nella parte più corta, delimitandolo con i gomitoli ed il lavoro, quello è il mio angolo, è la mia zona ben delimitata, che nessuno deve invadere, quello è il mio angolo dove mi rintano quando debbo pensare, riflettere e smaltire l’ansia.

E domani una cara amica sarà sotto i ferri del chirurgo che considero mio da 14 anni a questa parte, stiamo tranqulli è in buone mani.

LA BAMBINA A PELLE…..

….mi sta (metteteci voi quello che volete)

Ragazzina di circa 12/13 anni, supponente,altera e che si da un sacco di arie.

Quest’anno in spiaggia avevamo pure questa.

Ma non contenta era pure ospite dell’albergo in cui soggiornavamo.

Ma ancora non contenta, era riuscita pure ad intrufolarsi nel cerchio di amiche della Tata.

Insomma una devastazione per me, ma non solo per me, anche per chi mi stava a fianco, tanto che con gli amici storici l’avevamo soprannominata “Crossing”,visto il suo nome ci stava tutto.

Tventatve tventini entvavono tutti e tventatve in tvento tvottevellando.

Tve tigvi contvo tve tvigvi.

Le vane gvacidano.

Ecc. ecc. ecc.

MESSAGE IN A BOTTLE

Ma siete proprio sicuri di voler passare alcuni giorni di vacanza con me?
Voi lo sapete, vero, che io posso essere ingombrante.
Voi lo sapete, vero, che sono lunatica,
Voi lo sapete, vero, che io posso essere invandente e snervante.
E voi dopo tutto questo volete passare alcuni giorni di vacanza con me?
Voi lo sapete, vero, che rischio di rovinare tutto, sia a voi che a noi.
E voi dopo tutto questo rimanete convinti della vostra decisione?
Voi lo sapete, vero, che quando sono stanca divento insopportabile.
Voi lo sapete, vero, che quando ho fame divento ignorante come un capra.
E voi, nonostante sappiate tutto questo, avete deciso di intraprendere alcuni giorni di vacanza in giro, senza una meta precisa, con me?
Io non sarò a posto, ma anche voi!

CI VUOLE PAZIENZA

Con me ce ne vuole tanta.
Sono lunatica, metereopatica.
Vado a letto la sera con il sorriso, mi sveglio al mattino con un muso che mi arriva ai garretti.
sono tranquilla, serena, ma poi di punto in bianco basta che qualcuno cambi canale alla televisione*, che divento una iena, capace di assilire il mal (o la mal) capitato/a a male parole, con uno sguardo feroce che non lascia presagire nulla di buono.
Ho degli sbalzi d’umore tremendi, un momento rido, l’attimo successivo sono triste, e le lacrime a portata di mano.
Ci vuole tanta pazienza, anche da parte degli amici di Facebook, che vengono presi di mira dal mio insano ascoltare perennemente Radio San Marino Classic, postando sulle loro bacheche delle canzoni improponibili e brutte già allora, figuriamoci ora.
Con me ce ne vuole tanta, io con me stessa ne ho poca, non mi sopporto molto.
Con me ci vuole tanta pazienza, ma io ne ho poi tanta con gli altri.

* mi arrabbaio perchè io uso la tele come radio e, se non sono in stanza, ma vago per casa mi fa compagnia, ascolto musica e il tempo passa, ma guai entrare in casa e cambiare canale, per guardare un qualche canale becero….

POST AD ALTO CONTENUTO DI NOIOSITA’

Vedrò di essere breve, non mi sopporto più nemmeno io.
Sono in riserva d’aria, d’ossigeno e di energia.
tutto mi stanca e mi affatica.
ho perso lo sprint e questo mi affatica ancora di più.
non riesco a riprendermi dalla perdita dello zio, non riesco nemmeno a trovare le parole per consolarmi e consolare.
stamattina ho incontrato la Zia T. ed ora sono molto provata, abbiamo parlato, ricordato ed io sono stata ad un passo dalle lacrime.
pochi minuti fa, l’amica V. mi ha inviato la foto delle bomboniere fatte per la sua bimba (AmicaDelCuore della Tata) e un fiume di lacrime ha cominciato a scorrere.
domenica abbiamo toccato il fondo passando qualcune ore di nuovo al pronto soccorso con la Tata, si è leggermente storta la caviglia sana, naturalmente i medici hanno pensato bene di radiografare la caviglia con il gesso, anzichè quell’altra, io sono andata in iperventilazione al pensiero che potessero sbagliare la diagnosi, così sono rimasta vigile, attenta e sul chi vive per tutto il tempo, esaurendo così, definitivamente, le ultime briciole di energia.
tutto mi pesa, tutti mi stancano, avrei solamente voglia di silenzio e solutudine, di non aver nessuno attorno, per potermi ascoltare e ascoltare il rumore del silenzio, che è tanto terapeutico e consolatorio.
ma poi passa, eh….

HO BISOGNO….

…di finestre aperte;
…di sole;
… di tende smosse dalla brezza che entra dalle finestre aperte;
… di bucato asciugato al vento e al sole;
… di respirare primavera e leggerezza;
… di pensieri leggeri;
…di ascoltare il rumoredel silenzio;
… di allontanarmi dagli ospedali e dai medici;
…di chiacchiere leggere con amiche intelligenti, con le quali alla fine ridere come sceme;
… di solitudine e di normalità.