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E POI……….

…ti chiedi quando è successo che ci siamo persi di vista. Fai un calcolo con la memoria e vai 1994, anno per te di riferimento, e già lì ricordi che la situazione tua era cambiata radicalmente, che le priorità erano diverse e più importanti, tuo padre aveva avuto l’ictus e la tua mente e il tuo essere era proiettato ad aiutare.
…ti chiedi cosa può essere successo che ci siamo persi di vista e vai indietro con la memoria a quando il lavoro di lui eracambiato radicalmente, gli orari non coincidevano più, poi ricordi all’improvviso una confidenza di lei fatta un paio di mesi fa, e gli occhi ti si inumidiscono. Per lo tupido orgoglio di lui, qualcosa fra di noi si è incrinato, non abbiamo potuto essere vicini nei momenti duri passati.
… e poi ti rilassi,accetti quello che è stato e riparti di nuovo, con lo stesso entusiasmo di allora, l’amicizia più che trentennale è lì, sopita, e non aspettava altro che essere risvegliata.
E ritrovi le tante serate passate assieme, con lei che è sempre molto terra terra, sincera ed onesta, con lui al quale tutte le traversie non ha scalfito il buonumore e la signorilità, e le risate riprendono da dove furono interrotte.
io felice per aver riannodato un’amicizia.

E SON SODDISFAZIONI

Siamo arrivati alla fine, il primo passo è compiuto.
Sono, siamo soddisfatti, non verrà messo in atto nulla di quello decretato, ma intanto coloro che difendevano l'indifendibile si sono dovuti mettere zitti, muti e quieti.
Sono, siamo soddisfatti per le persone che per tutto questo tempo si sono dovute difendere dagli attacchi di chi difendeva l'indifendibile.

Bon…cambiamo discorso.

Sabato sera mi si sono inumiditi gli occhi nel vedere MM commuoversi davanti alla torta con le candeline e ai nostri sorrisi per il suo compleanno.

E' stato faticoso, ma sono tanto soddisfatta, soddisfatta per non aver dato ascolto a chi mi consigliava di comperare gli affettati, i formaggi e di ordinare le crescentine e poi servirle a tavola.

La cena con gli Amici è bella e la soddisfazione è preparare cibo, impastare, pensare a tutto il menù, organizzare il tutto dall'aperitivo al dolce, preparare per loro e leggere la gioia nei loro occhi davanti ad un tavola apparecchiata e mangiare tutti assieme, apprezzando quello che viene messo in tavola e che è stato preparato coinvolgendo anche il Ferrari, dandogli le classiche incombenze da "uomini".

Buona la cena, bella la serata e bello tutto il fine settimana.

E son soddisfazioni.

FACCIAMO IL PUNTO

La Tata si è svegliata alle 9,30…ecco, la mattina in cui doveva svegliarsi presto ha dormito fino a tardi. Di svegliarla non ci pensavo nemmeno, dopo chi la sopporta?
Casa sistemata,almeno ho rifatto i letto e sistemato il divano, ho preparato qualcosa da mangiare per il Ferrari nel caso rientrasse a pranzo.
Direzione: cartoleria del paese per le fotocopie e la busta, debbo spedire una raccomandata urgente.
Ufficio postale del paese: c'è il mondo intero, ma è climatizzato e si sta freschi e seduti, poi, siamo onesti, ho solamente 6 persone davanti per la raccomndata, ma…l'impiegata è sparita e riappare solamente dopo un tempo infinito. Morale della favola, esco dall'ufficio alle 12 in punto e, sotto un sole cocente, con la Tata al seguito, mi dirigo verso il centro commerciale per la spesa. Debbo pensare un po' ai giorni futuri e domani sera ho Amici a cena.Nel frattempo telefono alla sua amichetta, annunciando che arriverò verso le 15 a prenderla per venire a casa da noi a giocare.
Arrivo dall'amichetta al pelo. Adesso stanno facendo merenda assieme, alle 18 uscirò di nuovo per andare in biblioteca e riportare a casa l'amichetta?
Cosa mi è rimasto da fare?

IL MONDO SI ALLARGA

Le conoscenze aumentano e le presone nuove che entrano in questo mio mondo, possono dare tanto.
C'è il riconoscersi e un "Ciao" che arriva fino agli occhi che ridono, un "Ciao" che ti fa capire la contentezza dell'averti trovata.
E in queste nuove persone ci credi, perchè vi unisce la voglia di leggere, vi unisce un mondo fatto di libri e di voglia di condividere la passione per le letture.
E le nuove persone rimangono sorprese quando ti vedono alla festa della materna a consolare una "piccolina" che piange disperata e non vuole partecipare alla recita, ma rimangono ancora più stupite quando vedono che la "piccolina" si è calmata e partecipa alla festa, e tu la saluti e la applaudi con entusiamo, e con maggiore entusiasmo applaudi alla Tata, che non ha voltuo mancare alla festa di fine anno nonostante i 38,2 di febbre.
E tu rimani ancora più stupita quando ti rendi conto che hai ancora le energie per consolare la Tata che vaneggia con la febbre, che l'assisti tutta notte cambiando le bende fresche che le hai messo sulla fronte per arginare la temperatura che si sta alzando.
E rimani ancora più stupita quando, stanca morta, stramazzi sul divano e capisci che in tutta la giornata non hai letto nemmeno una riga del tuo amato libro, ma dovevi andare ai 4 lati della città per i regali da comperare alle due bimbe che hanno compiuto gli anni in questi giorni, dovevi andare a recuperare un'amica per poi andare con lei a ritirare il cibo per la festa di venerdì alla materna.
E rimani ancora più stupita quando passi un sabato stupendo con il Ferrari, finito con una cena fra Amici dove, fra una battua e un'altra, fra un ricordo e l'altro ti rendi conto che sono quasi 40 anni che vi conoscete e a quel punto far venire le 2 di notte è un gioco da ragazzi.
Ma non rimani stupita quando ti rendi conto che questo mondo che si allarga è abitato anche da persone che tentano di infangarlo, persone frustrate che non ci riusciranno, perchè  le meglio persone, sono la maggioranza.

PAELLA PER 30

E' un bel vedere il padellone con dentro tutti gli ingredienti: pollo, verdure, gamberi, coniglio.
E attorno tutti lì a guardare con curiosità
Il momento migliore: l'aggiunta del riso, che non è stato buttato dentro rovesciandolo direttamente dal contenitore, ma è stato sparso a pugni dentro alla padella.
Rimescolato, rimestato, con grazia e delicatezza.
Ed è stato un bel vedere, la lentezza e l'accuratezza della preparazione.
La lentezza e l'accuratezza messi nella preparazione della sangria,  sbucciare la frutta, il taglio di questa a pezzi piccoli quasi tutti uguali, il mescolare il tutto con il vino, sempre lentamente e accuratamente per evitare lo sbriciolarsi dei pezzi.
La preparazione allegra di tutti noi alla tavola, la presentazione dei dolci sul tavolo dedicato a dolci, al caffè e ai liquori.
Trenta persone che si sono ritrovate finalmente tutte assieme, 30 amici che si sono scaldati l'uno con l'altro con le parole dettate da una profonda e vecchia amicizia, amicizia che risale a tanti anni addietro, che ci ha sempre tenuti vicini, anche nei momenti duri che ognuno di noi ha avuto, che ci ha sempre fatti sentire vicini anche se passavano dei mesi senza vederci e senza sentirci.
Il calore di tante chiacchiere, ma anche tanti sorrisi, tante domande a cui sono state date tante risposte.
E il mattino è arrivato in un batter d'occhio.

TUTTI IN FILA

"Mamma, per favore, porti questo tesserino ad Anna?".
Ma certo, non c'è problema.
"Mamma, compie gli anni Bina e debbo prendere il regalo, non ho tempo, lo vai a prendere tu?"
Ma certo, non c'è problema.
"Cri, mi vai a prenotare gli esami?"
Ma certo, non c'è problema.
"Mi vai a ritirare gli esiti, poi mi prepari per il fax che domani spedito alla dottoressa dagli Occhi Buoni?"
Ma certo, non c'è problema.
"Nonna, mi tieni in mano Bau e Bibi?. io non ce la faccio"
Ma certo, non c'è problema, in una mano ho l'ombrello, nell'altra ho la sporta con la roba bagnata da mettere nell'asciugatrice, dammi anche Bau e Bibi, ce la posso fare.
"Ci vediamo a pranzo, ma non fare come stamattina che ti sei dimenticata di prepararmi la spremuta".
"Allora, sabato sera andiamo a cena dal Bubu?"
"Sì, però ha chiesto se prepari i dolci, io ho accettato al posto tuo…siamo in 30"
Ma certo, non c'è problema.
"Preparo la brownies, il rotolo con la marmellata di castagne e…."
"Ferma un momento…il Poldo è allergico alle castagne!".
E allora ditelo, cosa volete che faccia? Ditemi cosa debbo fare e io lo faccio.
Intanto ho già stilato la lista diquello che occorre per i dolci, dopo vado al super per comperare tutto e comincio, domani non avrò tempo, siamo all'ospedalecon la Tata per gli esami pre-operatori…e intanto mi è venuto mal di testa!

RIBALTIAMO IL PROGRAMMA

Oh, tu che passi di qua, se vuoi capire qualcosa leggi il post precedente
Basta poco (Vasco rossi docet). E bastato che l'amico meccanico/gommista/elettrauto non andasse a sostiture la batteria, che alle 13,30 la macchina fosse ancora "morta" nel parcheggio, e tutto il mio bel programmino è saltato.
E adesso sono furente, ho avuto un attimo di pura furia, un momento in cui la respirazione è accelerata, sbuffavo dal naso come un toro furioso, in cui una rabbia cieca si è impossessata di me, in attimo in cui il Ferrari mi ha guardata con occhi impauriti.
E così mi ritroverò domattina a scapicollarmi al centro commerciale per la spesa,  una spesa abbastanza importante (8 persone a cena non sono bruscolini, 8 persone che quando c'è da mangiare non si tirano indietro) e a dover cucinare come una forsennata tutto domani.
Ma la vita non è complicata e allora perchè un amico meccanico/gommista/elettrauto me la deve complicare?
Per smaltire la rabbia, il nervoso, la furia cieca ho preparato una torta margherita, il dovermi concentrare sulla ricetta, sullo sbattere, montare a neve mi ha rilassata e il sugo con le vongole, per condire gli spagheti sabato a pranzo con la Tata, pestare prezzemolo, aglio e mescolare nel tegame è impagabile come relax.
Farò tutto domani… domani è un altro giorno.
La vita non è complicata, perchè me la debbo complicare inutilmente? Vorrà dire che gli gnocchi di patate li farò questa sera, anzichè domani, vorrà dire che saranno un po' meno freschi, ma non fa nulla, saranno buoni lo stesso.

PROGRAMMA

Ore 5,30 la sveglia suona e mi alzo.
Ore 6,00 sono già dalla Figlia.
Facciamo il programma della giornata:
ore 8,30 lascio la Tata alla materna e poi via di corsa, alle 9 debbo già essere al Centro commerciale, debbo fare la spesa, sabato sera siamo in 8 a cena, domani sera e sabato ho la Tata, quindi…
Quindi oggi spesa e domani si comincia a cucinare: gnocchi di patate, cardi in umido, stinchi al forno, dolci al cucchiaio, oggi debbo assolutamente fare tutta la spesa e domattina cominciare a cucinare, sono cose buone, ma lunghe da preparare e preparare la cena per 8 persone significa metterci impegno e amore, il cucinare è un'ottima terapia per vincere l'ansia.
E' tutto programmato, tutto si sta snodando secondo le previsioni, sono già tutti in fila e basta solamente che io li prenda uno ad uno, tutto andrà liscio e sabato non mi resterà altro da fare che preparare la tovaglia, i piatti, i bicchieri, le posate e i vini.
Tutto a post…..occhei Cris, vai che sei un mito!
Ma…basta un niente, una misera batteria dell'auto della Figlia per mandare tutto all'aria.
Sono a piedi, irrimediabilmente appiedata e salta la spesa di stamattina.
Ma ci pensa l'amico meccanico/gommista/elettrauto a sistemare tutto entro mezzogiorno, così almeno oggi nel pomeriggio entro le 16 riesco a far spesa e tutto, forse, rientra nei ranghi.
Forse, speriamo, ce la posso fare a non farmi assalire dall'ansia.
(Già averne scritto qui mi fa sentire meglio)

IL PRIMA E IL DOPO

C'è un prima della cena e si sarà anche un dopo.
Il prima è fatto di silenzio, di inventario mentale per decidere cosa cucinare con quello che si ha in casa, poca voglia di uscire per comperare qualcosa, di conseguenza ci si deve arrangiare con quello che c'è nel frigo e nella dispensa.
Il frigo parla di verdure, affettati e formaggi, la dispensa parla di uova e patate. Il freezer parla di tortellini, tortelloni con la ricotta e tortelloni di zucca.
Fatto, il menù è fatto, fatto di tortellini in brodo e tortelloni, cardi in umido, gli ingredineti ci sono tutti e si comincia ad affettare, a bollire, a pelare patate e sbattere uova.
Il tutto nel silenzio più profondo e più religioso, silenzio Cris si sta calmando, si sta concentrando per dare il meglio agli amici che arriveranno a sera.
C'è ancora tempo davanti, tempo che viene impegnato alla ricerca di quella tovaglia bianca che fa tanto amicizia, di quei piatti bianchi dove tutte e portate vengono servite, di quelle posate d'acciaio che prima vanno un po' lucidate ed infine i bicchieri, che verranno messi in tavola, ma prima bisogna chiedere il consulto del Ferrari, è lui che si occupa dei vini, delle bevande, degli aperitivi.
E rimane ancora tempo per pensare, per valutare, per guardarsi attorno in questo silenzio rotto solo da quel filo di musica che esce dallo stereo.
Quel silenzio che porta ad altre idee per l'aperitivo "Ferrari che ne dici se per l'aperitivo metto in tavola anche una frittatina con la salsiccia e i cipollotti?".."Tesora, sei una tesora, sei una fucina di idee, va bene quando fai così, quando sei così non fai paura".
Grazie Ferrari, mi servivano queste parole, per farmi capire che ti eri accorto del mio lento isolarmi dal mondo, grazie per avermi aiutata e spinta ad uscire.
Il dopo è fatto di una porta che si chiude alle spalle degli ultimi ospiti che se ne vanno, di un sorriso che scalda, di occhi che si guardano attorno e dicono che a mettere in ordine ci penso domattina, domani andrà tutto meglio e tutto bene, è stata una Signora Serata, il peso che avevo sullo stomaco si è allentato, se mi metto di impegno ce la posso fare per scioglierlo del tutto, ci vorrà tempo, ma domattina andrà tutto a meraviglia, domattina ci sarà tempo per ripercorrere i bei momenti della serata, mentre con le mani velocemente riempio e svuoto lavastoviglie, lavo e asciugo bicchieri e raccatto piatti in ordine sparso.
E' andata, è andato tutto bene, i programmi da qui ad un mese sono stati fatti, adesso bisogna solamente cominciare ad affinarli.

FINE DI UNA RECLUSIONE

L'orsa ha deciso di uscire dalla caverna.
A piccoli passi cerca, tenta di riappropriarsi della sua vita sociale.
L'orsa ha paura ad uscire, perchè non sa cosa ci sia fuori dalla caverna ad aspettarla.
L'orsa sa che negli ultimi tempi è stata ferita da quello che c'è al di fuori del suo mondo, ma deve reagire, lo deve fare per chi le sta vicino, ma soprattutto per lei.
L'orsa sta faticosamente cercando e tentando di darsi una pervenza di normalità e lo fa aiutata da due amici storici del condominio.
L'orsa a sorpresa, inaspettatamente, li ha invitati a cena questa sera, per condividere quel poco o tanto che c'è in casa.
L'orsa ha paura, l'orsa si guarda con gli occhi degli altri e teme quello che vede, vede che si sta rinchiudendo in se stessa e teme l'assalto della depressione, delle paure di 3 anni fa e non vuole ripiombare in quel barile, è troppo faticoso uscirne.
L'orsa lo deve fare per il personaggio del post precedente.