E POI SCOPRIRE……….

…che una grigliata di carne con amici può far bene all’umore;
…che una grigliata di pesce con amici e una dolce sublime può far bene al morale;
…che le colazioni in solitaria, forse, non sono poi così male;
…che hanno tentato di rubare la moto mi fa venire da “gomitare”;
…che il tran tran, il quotidiano, la normalità posso essere gratificanti come un viaggio;
…che fra sette giorni è Pasqua e io non sono preparata;
…che fare programmi per le e La Tata mi fa sorridere;
…che stiamo diventando pigri e ci piace sempre più goderci il entro di Bologna durante i fine settimana, che i T-Days, a noi ci piacciono;
…che stiamo sempre bene assieme.

DI CENE, DOPING E POMERIGGI

La cena è riuscitissima, ma di questo non avevov nessun dubbio, la compagnia era troppo bella e affiatata.

Siamo sempre noi, i soliti noti da circa 37 anni a questa parte, e d’altronde squadra che vince non si cambia.

Gli effetti del doping sono ancora tanti e massicci, di buono c’è che la spalla non è più dolorante e riesco a muovermi come una persona normale, a volte mi accorgo di eseguire movimenti che sarebbe meglio evitare, ma d’altronde…..dovrò imparare a convivere con questa spalla e a non sforzarla.

Il bellissmo pomeriggio di ieri si sta riflettendo anche sulla giornata di oggi, scorazzando in giro per il centro, incuranti della folla, del rumore, della ressa, dei mercati e mercatini sovraffollati, ma alla ricerca di un regalino sfizioso per la Tata.

Intanto ho avuto l’occasione per guardare e scoprire gli ultimi pensierini, per le tante presone care di cui mi debbo ricordare, persone a cui debbo tanto per l’aiuto e l’appoggio incondizionato ricevuto anche quest’anno.

Si avvicna il Natale, si avvicina la fine dell’anno e immancabilmente si va a ritroso, a cercare qualcosa di buono successo nel tempo, ma per ora sorvoliamo ancora, ci sarà tempo  fra una paio di settimane.

 

IL MONDO SI ALLARGA

Le conoscenze aumentano e le presone nuove che entrano in questo mio mondo, possono dare tanto.
C'è il riconoscersi e un "Ciao" che arriva fino agli occhi che ridono, un "Ciao" che ti fa capire la contentezza dell'averti trovata.
E in queste nuove persone ci credi, perchè vi unisce la voglia di leggere, vi unisce un mondo fatto di libri e di voglia di condividere la passione per le letture.
E le nuove persone rimangono sorprese quando ti vedono alla festa della materna a consolare una "piccolina" che piange disperata e non vuole partecipare alla recita, ma rimangono ancora più stupite quando vedono che la "piccolina" si è calmata e partecipa alla festa, e tu la saluti e la applaudi con entusiamo, e con maggiore entusiasmo applaudi alla Tata, che non ha voltuo mancare alla festa di fine anno nonostante i 38,2 di febbre.
E tu rimani ancora più stupita quando ti rendi conto che hai ancora le energie per consolare la Tata che vaneggia con la febbre, che l'assisti tutta notte cambiando le bende fresche che le hai messo sulla fronte per arginare la temperatura che si sta alzando.
E rimani ancora più stupita quando, stanca morta, stramazzi sul divano e capisci che in tutta la giornata non hai letto nemmeno una riga del tuo amato libro, ma dovevi andare ai 4 lati della città per i regali da comperare alle due bimbe che hanno compiuto gli anni in questi giorni, dovevi andare a recuperare un'amica per poi andare con lei a ritirare il cibo per la festa di venerdì alla materna.
E rimani ancora più stupita quando passi un sabato stupendo con il Ferrari, finito con una cena fra Amici dove, fra una battua e un'altra, fra un ricordo e l'altro ti rendi conto che sono quasi 40 anni che vi conoscete e a quel punto far venire le 2 di notte è un gioco da ragazzi.
Ma non rimani stupita quando ti rendi conto che questo mondo che si allarga è abitato anche da persone che tentano di infangarlo, persone frustrate che non ci riusciranno, perchè  le meglio persone, sono la maggioranza.

CALDO SERATA E LACRIME

E' tanto caldo, fa tanto caldo.
E' caldo come la lontana estate dell 2003.
E' l'estate che non dimenticherò mai.
E' l'estate del cancro al seno.
Allora, di questi tempi, avevo già parlato con il chirurgo ed ero in attesa della chiamata per l'intervento.
E faceva caldo, come ora.
Fu un'estate calda che cominciò a maggio e finì ad ottobre inoltrato.
Continuo a ripetermi che se sono sopravvissuta a quell'estate non mi ammaza più nulla, nemmeno il cancro.
E ieri sera siamo andati alla cena dei Ricci, l'ultimo anno di materna per la Tata, conclusa con una cena meravigliosa con le maestre.
Tanta commozione in tutti, tanta commozione nel vedere tutti i nostri bimbi festeggiare le loro "dade".
E' stata una serata di lacrime, di grandi emozioni e di risate.
Ma stamattina  c'era da ascoltare l'intervista di Rai Radio 3 alla Widepeak, alla grande Widepeak che parlava di 
OLTREILCANCRO.
Emo
Emoziona

SE MI METTO LE MANI ADDOSSO……….

……….mi rovino.
Per l'ennesima volta mi sottopongo ai patch-test.
Dopo 6 anni speravo in un miglioramento, invece si peggiora.
Da lunedì il mio mondo è fatto di ricerca di un minimo di sollievo al tormento e al prurito alla schiena.
L'allergologa sta ancora ridendo quando le ho confessato che ieri sera mi appoggiavo al muro e mi sfregavo la schiena come l'orso Yoghi.
Domattina finalmente potrò grattarmi a tutto spiano, ma sono alquanto nervosa e irritabile.
Stasera cena di addio con la cugina americana noi e la Figlia con Compagno e la Tata.
Poi ci si saluterà per l'ennesima volta con le lacrime agli occhi, con la promessa di sentirci al più presto e di rivederci ancora prima.
Chissà se da qui a novembre avremo qualche migliaio di euro in più per poter andare ad un matrimonio in quel di Wellesley?

CI RINCORRIAMO

"Dove sei che non ti vedo?"
"A Bologna. Ma…tu dove sei?"
"Sotto a casa tua"
"Come a casa mia?"
"Certo noi siamo passati a salutarvi e voi non ci siete, siete a casa nostra".
Dialogo normale e surreale al telefono di una domenica pomeriggio, dove ZiaCris e consorte erano fuori provincia per salutare due Amici e loro erano nella provincia della ZiaCris e consorte pronti a passare a casa loro per salutarli.
E' finita tutti a tavola in trattoria davanti ad un piatto di taglatelle e carne alla griglia con tante sonore risate.

SVEGLIA FERRARI

"Com'è il caffè? Buono? E' migliore o peggiore di ieri?"
"Boh…è caffè, per me non c'è nessuna differenza, perchè?"
"Sai, Compagno mi ha dato delle nuove cialde da provare dicendomi che, chi le ha provate, ha detto essere un gran buon caffè".
Questo avveniva ieri dopo pranzo, nella pausa prima del suo rientro al lavoro.
Sera, ore 20,30:
"Flui****, carbocisteina sale di lisina monoidrato, praticamente non c'è caffè"
"????"
"Sto leggendo il contenuto delle nuove cialde".
"FERRARI…….SVEGLIA, stai leggendo sulla scatola dello sciroppo che debbo prendere per la tosse!"

CARA AMICA

Cara amica,
                      come stai? cominciavano così anni e anni fa le lettere alle amiche, prima dell'avvento delle mail.
Io oggi sto molto bene, sono felice, sono contenta, sto assaporando il gusto delle poche ore passate assieme.
Cara amica, grazie per avermi dato la possibilità di vederti, di osservarti nel tuo mondo, grazie per avermi aperto la finestra sul tuo mondo, sui tuoi momenti di casa, sui tuoi tanti e begli amici.
Cara amica, era stato tutto architettato, dovevamo essere la "sorpresa" per te, ma la sorpresa più grande sei stata tu per me, per noi, sei stata tu con la tua semplicità disarmante.
Cara amica debbo dire che nonostante non conoscessi nessuno e mi sentivo molto intimidita da tutte queste persone che arrivavano, mi sono sentita scaldata, accettata e ho passato una bella serata ad osservarti, a guardarti fra le persone che ti vogliono bene, di quel bene chiaro, puro e cristallino costruito in anni e anni di profonda amicizia.
Cara amica ho visto e sono entrata in un bel mondo, fatto di semplicità che riempie l'anima, di amore e affetto infinito.
Cara amica grazie ancora per avermi fatta conoscere un'altra persona altrettanto bella e luminosa.
Cara
amica grazie mille da parte mia e del Ferrari di averci fatto conoscere la tua splendida metà, che ti ha sempre guardata con occhi carichi di amore e ti ha sempre coccolata con gesti pieni di affetto e battute scherzose, che sotto sotto dimostrano quanto amore nutra per te.
Cara amica grazie per averci fatto conoscere
MAMIGA'   e la sua splendida famiglia: Papigà e il Power.
Grazie anche a loro per le tante chiacchiere, le mille risate fatte di gusto e con le lacrime agli occhi.

La ZiaCris e il Ferrari stanno ancora parlando e ridendo pensando alla loro trasferta di qualche ora a casa di MIA per una festa di compleanno a sorpesa, dove la sorpresa eravamo io e il Ferrari (che non sono usciti in abiti succinti dalla torta di panna!)

IL MIO NATALE.

Ma il mio, nostro Natale non è stato fatto  solo di lacrime, il mio, il nostro Natale è stato pienamente rispettato, continuando a portando avanti le mie, le nostre tradizioni.
La sera della Vigilia l'abbiamo passata assieme alla Figlia, a Compagno e la Tata per la cena con il pesce. Oddio noi con il pesce, il Compagno con una fettina, a lui non piace il pesce,è un essere umano un po' alieno per noi, con la Tata a mille e mille giri, adrenalinica, con l'albero acceso e lei che continuava saltellare avanti e indietro per l'apertura dei regali, che abbiamo dovuto anticipare per non finire risucchiati in un vortice di isterismo. Io, che ero riuscita a convincermi di non aprire i regali fino al mattino dpo, io che ho sempre amato strappare la carta del regalo,io ho dovuto cedere il passo alla Tata, cedere a lei l'onore di strappare la carta e portare in alto, come un trofeo, l'amato regalo. Ecco, io, per mia nipote, ho fatto  anche questo sacrificio.
Tutto è continuato nella più grande tradizione familiare, con scambi di auguri, brindisi, sorrisi, baci e abbracci (che poi alla fine per me sia finito come nel post precedente non ha nessuna importanza).
Ma il meglio doveva ancora venire, il meglio qui da noi si ha il giorno di Natale, dove per il pranzo riunisco attorno al tavolo tutti quelli a cui tengo e quest'anno sono riuscita ad avere anche i genitori del Compagno, perfetto, tutto perfetto, tranne una piccola cosa:
– mi sono ritrovata a fare un purè in busta per il Compagno, sempre più alieno per noi, lui ama, preferisce, a lui piace il purè fatto con le buste; mi sentivo frustrata, alienata, lì, a preparare un purè in busta il giorno di Natale, il massimo del trash.
Al pomeriggio vuoi non andare a salutare tutte le zie? Certo, tutti gli anni il pomeriggio di Natale lo posso assieme alle mie zie, in compagnia della mia mamma e della Tata.
Direi tutto bene, tutto nella norma, ma tenetevi forte, stiamo per arrivare al finale e il finale di questo Natale è un po' trucido e splatter.
Sono stata assalita dal virus gastro-intestinale e da lì è cominciata la mia odissea abbracciata al principe
bianco, lì è cominciato lo sbandamento, l'ennesima serata di lacrime, quando la situazione mi ha riportata indietro di 7 anni, quando ti rendi conto che il vomitare è una cosa che ti spezza le gambe, specialmente quando arriva il vomitare cattivo, senza più niente nello stomaco e gli sforzi, la fatica ti spezzano le gambe e la volontà, quando cominci a peregrinare in preda alla nausea, ai sudori freddi, sperando che finisca tutto il più in fretta possibile, mentre i minuti e le ore passano e niente muta.
Finchè sfinita e stremata passi tutto il giorno seguente a letto, coperta, sommersa da piumini e panni, in preda al freddo, alla voglia di non aver mai conosciuto certe situazioni.
Ma poi tutto comincia lentamente a passare ad attenuarsi, non ho ancora ricominciato a mangiare, sono ancora molto debole, ho anche un po' d febbre, ma rispetto alla sera e alla notte di Natale, va tutto molto meglio,

MA SOLO LAMENTI?

Ma anche no. Qui si ride pure, quando passano i momenti di crisi profonda, si fanno anche cose molto belle e divertenti.
Domenica, per esempio, si è fatta la festa per il compleanno della Tata: si è affittata una saletta che potesse contenere tutti gli ospiti, si è preso l'animatore per intrattenere la ventina e passa di pargoli scatenati, si è riso e si è mangiato. anche se lì ho visto situazioni che sono sfociate nel post delirante di stamattina. Ci si è divertiti, chiacchierando, ridendo ma soprattutto guardando la nostra Tata che giocava, che rideva ed emozionatissima ha soffiato le candeline, ha mangiato la torta e aperto i pacchi regalo, e alla fine ha ringraziato tutti per la festa e i regali.
Oggi pomeriggio, per esempio, c'è la festa a scuola, con la realtiva recita dei bambini. anche questa sarà un'occasione per stare in compagnia, ridendo e parlando di cose futili e banali.
Stasera, per esempio, comincia uffcalmente la corsa all'ingrasso natalizio, con la cena a casa del Doc con i soliti amici bikers, cena dove si sa già che mangeremo a crepapelle, perchè la Docca non è capace di limitarsi con i quantitativi di cibarie, si riderà ancora di più, perchè si sa che mangiando in compagnia l'allegria è d'obbligo.
Domani, per esempio, so già che sarà una giornata di corsa, ma ci sta tutta, si fa la spesa per la cena della vigilia e per il pranzo di Natale, comincerò anche a preparare tutto quello che è possibile anticipare, domani sarà anche l'ultmo giorno di scuola per la Tata, di conseguenza dopo sarà tutta mia e dovrò destreggiarmi fra lei e i preparativi. Naturalmente lei sarà un valido aiuto, quindi…….
Giovedì, per esempio, so già che al pomeriggio andrò con la Tata a casa della sua amica Irenita, e rimarremo anche a cena.
Quindi direi che qui si ride e si sta anche in compagnia, anche se non sembra proprio dagli ultimi post deliranti, traboccanti socglionamenti vari, musi lunghi e atmosfera per niente natalizia.
Ma qui si rde e si pregustano giornate future molto molto interessanti