LA PARTE GIUSTA

Avete avuto la fortuna di nascere dalla parte giusta del mondo.

Avete avuto la fortuna di nascere in quella parte del mondo che si occupa e preoccupa della sua popolazione, mettendogli a diposizione, case, scuole e medicina pubblica gratuita.

Una medicina fatta di medici scrupolosi, ricercatori che passano tempo a cercare soluzioni dalle malattie più banali a quelle più importanti ed impattanti per la popolazione.

Avete avuto tutto questo, ma ci avete sputato sopra, credendo di essere più intelligenti e furbi degli altri.

E adesso gli altri sono qui a raccogliere i cocci, a pensare come potrà essere il vostro futuro, a piangere tutti i giorni i decessi, che non sono solo freddi numeri di una statistica, ma sono essere umani.

Avete avuto una fortuna, ma non ve la siete meritata

SENZA FINE

Quante volte ho già detto “ho finito le parole”?

Tante, troppe.

E sono di nuovo qui a dire di averle finite, che, forse, mi sono rimaste solo le parolacce, ma non è il caso.

Un’altra vita stroncata dal cancro, una ennesima donna che ha lottato fino alla fine, ma il cancro ha avuto la meglio.

Ed io tutte le volte sono qui ad illudermi che proprio quella persona sarà quella che ce la farà, nonostante tutto remi contro, non riesco, non riuscirò mai a rassegnarmi, mi sento sempre indifesa in queste situazioni.

E’ inutile illudersi, quando un cancro cattivo ti addenta, non ti molla più finchè non ti porta con lui, ma non è giusto, non dovrebbe essere giusto, ci dovrebbe essere sempre la pastiglietta che ti dà un’altra possibilità.

Finirà mai?

10 ANNI

Sono passati 10 anni da quel 4 ottobre.

4 ottobre 2011- 4 ottobre 2021 dieci lunghi anni senza Anna Lisa, nel mio cuore la Nani Bella.

Era bella, era giovane, era malata di cancro, un brutto cancro, una brutta bestia come lo chiamava lei.

Un triplo negativo che difficilmente lascia scampo, ma tutte noi covavamo in cuore che lei ce l’avrebbe fatta, che la scienza sarebbe riuscita dove finora aveva fallito.

Ma quella notte tutte le nostre illusioni, le bugie che continuavamo a raccontarci, furono spazzate via da un sms tragico, brutto, che nessuna di noi avrebbe mai voluto leggere e girare alle altre amiche/compagne di viaggio del pianeta cancro.

Da allora sono passati 10 anni, intensi, ma nulla di allora è stato inutile, sia la tua perdita che il nostro dolore, da quell’immenso dolore è nata l’associazione che porta il tuo nome, che porta il tuo nick per come eri conosciuta in rete.

E’ proprio vero che da una persona buona può nascere solo del bene.

NUVOLE

Guardo il cielo, alzo gli occhi al cielo alla ricerca di quelle stesse nuvole di 21 anni fa.

Quelle nuvole nelle quali io sapevo che tu eri andato per poterci guardare e guidare ancora, nuvole dalle quali tu ci guardavi e ci dicevi “Sono ancora qui per potervi aiutare e guidare”

Tu sarai sempre la mia bella nuvola

GIORNO NOVE, GIORNI INTENSI

I giorn passano, niente cambia.

Il virus imperversa, noi ogni tanto abbiamo degli attimi di sbandamento, ma poi ci riprendiamo.

Giorno sei, sette, otto e nove. Gorni intensi, in cui tentiamo sempre, tutti i momenti di trovare un equilibrio, ma basta poco, basta un niente per far crollare tutto il castello di carte che abbiamo tirato su.

Giorno nove, sempre più in rosso, quest’anno non abbiamo la scusante che non sappiamo, quest’anno stiamo rivivendo pari pari la primavera 2020, stessi giorni, stessa tempertura, stesso clima.

Non sembra passato un anno, perchè siamo di nuovo punto e a capo al 12 marzo 2020, ma oggi è il 12 marzo 2021.

Giorno nove, dobbiamo farne passare altri…chissà quanti, nove giorni fa la meta era il 21 marzo, ora non si sa.

Giorno nove e il virus finora era un numero freddo dietro lo schermo di un computer o di una televisione, adesso è una presenza che sta toccando pesantemente persone che conosci, persone amiche per la quali sei in ansia.

Forza

 

UN ADDIO CHE NON LO E’

Ti abbiamo salutato con il groppo in gola, eravamo in tanti, perchè in tanti ti abbiamo voluto bene e ti stimavamo.

E’ stato un lungo addio, stretti fuori dalla chiesa a ricordare, a parlare, a chiederci il perchè.

E’stato un  addio, ma non lo sarà, perchè il tuo ricordo, il tuo sorriso ed i tuoi occhi, rimaranno sepre in noi.

Non è un addio, perchè ci saranno sempre i tuoi ragazzi a ricordarci di te, tuoi grandi amori, così simili a te, specialmente la tua Piccola,che ormai piccola non è più, ci sarà sempre il tuo Bimbo, che ormai si sta avviando ad essere un ometto, ci sarà la tua Metà, così piccola e provata da questi lunghi giorni, ma noi le starmo accanto, tenendoli per mano finchè non sapranno volare con le loro ali e noi li lasceremo andare per il loro cammino, sapendo che tu, in questo breve periodo che ti è stato concesso, hai fatto un grande lavoro.

In ogni nuvola  e stella che avremo sopra di noi, noi sappiamo che da lassù stai veglindo.

E BASTA….

…dire che “tanto muoiono solo gli anziani e con patologie pregresse”

Tanto per cominciare prima o poi diventerete anziani anche voi, se avete la fortuna di non finire investiti da  un auto o un infarto vi porti via o peggio ancora un cancro.

Secondo, con i progressi della medicina, questi anziani, nonostante l’età e le patologie, avrebbero potuto avere una prospettiva di vita per altri 2, 3, 5 o 10 anni, con una qualche pastiglia, sciroppo o che altro, avrebbero tenuto sotto controllo le patologie e avrebbero vissuto bene per tanti altri anni ancora.

Terzo, non è vero che muoiono solo gli anziani, certamente sono la maggioranza, ma purtroppo ogni tanto, ci scappa anche il morto giovane.

Ultimo, ma non ultimo, anzi forse è il primo punto da tenere ben presemte, sono persone, non sono numeri, quando si diventa anziani, non si perde nessun diritto, si rimane un essere umano lo stesso, non si diventa un numero per fare statistica o per finire nei report quotidiani del Ministero della Salute.

Non abituiamoci alla legge del numero, non abituiamoci a guardare queste cifre con freddezza, ricordiamoci che dietro ad ogni numero, c’è o c’era una persona, un essere umano.

Basta dire sciocchezze.

OGGI 17 ANNI FA

12 novembre 2003, l’attentato a Nassirya.

Due giorni prima una ennesima seduta di chemio terapia

due date incise a fuoco nella mia memoria, che difficilmente riuscirò a dimenticare.

Al dolore fisico e, soprattutto mentale e psicologico della chemio, si sovrappose il dolore per le vittime, per il gesto.

Ho pianto 26 ore, chiedendomi dove il mio corpo trovasse ancora liquidi per far uscire la lacrime dagli occhi.

12 novmbre 2011 matrimonio a Boston.

Anche questa data rimarrà impressa nellamemoria, per la bellezza e la gioia provata.

Stesso giorno, anni diversi, come diverse le circostanze, ma due date importanti.

12 novembre 2020 pandemia.

 

CI MANCHI

“Quando succede un dolore forte, la vita continua dicono…ma non sempre è vero…a volte la vita si ferma e passano solo i giorni” (dal web).

Quanto è vero, il dolore si mette in un angolo, sembra sopirsi, tranquillizzari, ma è sempre presente, in maniera sottile, con il senso di vuoto. di smarrimento, di mancanza.

Specialmente la mancanza è quella più importante, perchè nei momenti cruciali la tua presenza, i tuoi consigli, le tue parole,avrebbero lenito un dispiacere, avrebbero chiarito un dubbo, ci avresti sorretto ed incoraggiato ad affrontare gli inciampi della vita, come solo un padre sa fare.

20 anni sono passati, ma per tutti noi è tutto come 20 anni fa, stesso sbigottimento, stesso dolore,stesso senso di vuto.

Papà, manchi a me, a LaMiaSorella, a LaMiaMamma (soprattutto), al Ferrari e a Martelli per le risate che gli hai fatto fare e per averli sempre considerati come dei figli, manchi al Piccolo che ha avuto la fortuna di conoscerti, manchi alla Tata che ti ha conosciuto attraverso le nostre parole, manchi a LaFiglia, perchè l’hai sempre coccolata, il privilegio della prima nipote.

20 anni fa come se fosse oggi.