Archivi tag: dolore

LE PAROLE E I RICORDI

Una telefonata, un’altra telefonata, un riallacciare i fili, una ricerca di tranquillità e finalmente riesco a tovre le parole, la frase per farle capire che è tutto come prima, come trenta e passa anni fa:

“Adesso tu hai solamente bisogno di serenità e di leggerezza”.

Ed ancora una volta, cara amica, sono riuscita ad aiutarti, ma tu non sai che la tua presenza aiuta anche me.

E’ un toccasana confrontarsi a parole e sentimenti con una persona che si conosce da trenta e passa anni, una persona con la quale si è dovuto condividere lo sradicamento dalla zona dove fino ad allora eravamo vissuti, e ci siamo dovuti tutti rimboccare la maniche per integrarci in un territorio, in un paese nuovo.

E, finalmente, stamattina dvanti ad un tè caldo, ad un tavolino illuminato e scaldato da questo sole che negli ultimi giorni ci sta regalando giornate da favola, abbiamo ripercorso la strada fatta assieme, abbiamo rispolverato i tanti ricordi che tu e Matteo avete lasciato dentro di noi, ho ascoltato di nuovo il tuo dolore, molto diverso da quello di 5 anni fa, e sono riuscita a rassicurarti sul tuo operato, sul tuo sentire, sul tuo risollevare le spalle e vivere di leggerezza e serenità.

Avanti così amica cara, 16 anni fa eri tu a sostenermi, ora provo io a sostenere te in questa lunga e lenta ricerca di serenità.

ASCOLTARE IL DOLORE

In una sera fredda, dove la pioggia è mista alla neve.

Esco per portare la spazzatura, domani è il giorno di ritiro della indifferenziata e della plastica.

Esco veloce, appoggio i contenitori fuori sulla strada, mi stringo nel cappotto, è freddo, la pioggerellina mista a neve bagna gli occhiali e tenta di insinuarsi sotto al piumino.

Sto per aprire il portone quando mi sento chiamare.

Lì è cambiata tutta la prospettiva, non mi interessava più della pioggia, della neve, del freddo, del buio.

Era una amica che chiamava da dentro la sua auto, era in attesa della figlia e del nipote, chiamva, chiedeva ascolto in quel preciso istante.

Ed io ho ascoltato il suo dolore, non sapendo come consolarla, non essendoci maniera di lenire il suo dolore, non c’era maniera di comprendere perchè il destino, il fato o chi per lui, si fosse accanito in maniera così crudele nel giro di 5 anni con questa amica.

Mi sono sentita impotente, non potevo fare altro che ascoltarla, stringerle le mani, seduta di fianco a lei, in quella sera fredda che stava diventando sempre più fredda e sempre più buia.

Non ho potuto fare altro, le ho solamente asciugato le lacrime, non ho potuto fare altro che ascoltare il suo dolore.

QUELLA FOTO….

…che mi manca.

E’ la foto tua assieme alla Tata.

E’ il cruccio che tutte le volte che ti penso mi assale.

E stamattina ne parlavo con LaMiaMamma davanti ad un lapide, davanti alla tua foto, dopo aver cambiato i fiori per il tuo compleanno.

Quella e tante altre foto mi mancano, ci mancano.

Ci manca tutto il tempo che ci è stato strappato, ci manca il non aver potuto vederti invecchiare, ci manca il non averti potuto farti vedere quello che siamo diventate, facendo del nostro meglio per renderti fiero di noi, ci manca tutto e tanto di te.

Auguri papà, oggi sarebbero stati 88.

TANTI LUNGHISSIMI ANNI

18 ne sono passati da quel 6 luglio.

Lunghi, eterni, ma tutto resta immutato.

La tua mancanza, la tua assenza è di anno in anno più pesante.

Gli anni passano scanditi da stagioni, da gioie e dolori e il tuo ricordo, la tua “presenza” è sempre lì, al nostro fianco, facendoci rimpiangere tutto quello che ti sei perso.

Tutto quello che ci siamo perse.

AMICA MIA

Sono passati 10 anni da quella mattina all’alba.

E stamattina il tuo ricordo ha colpito violentemente.

Ci manci, la malinconia per la tua perdita fa ancora capolino.

Gli anni sono passati, ma il vuoto che hai lasciato si fa ancora sentire.

Il tuo Ste e le tue ragazze sono molto bravi, sono andati avanti, le ragazze si sono sposate, Ste si è rialzato da solo, ma il tuo ricordo e la tua presenza continua ad accompagnarli.

Pensa che la tua Sara si è sposata il giorno del tuo compleanno.

Secondo te, cosa può voler dire? Che sei ncora una presenza molto importante nella loro vita, che sarai sempre nei loro ricordi, e niente e nessuno riuscirà a lenire la sofferenza per la tua mancanza.

Amica cara, mi manchi e non so più come scriverlo

COMPLEANNO

Gli anni passano, il rimpianto cresce, la mancanza si fa sempre più acuta.

E come gli anni passati, sono ancora qui a chiedermi come avrebbe potuto essere, sono ancora qui a rimpiangere una foto che mi manca, quella di te e della Tata assieme.

E come gli anni passati si fanno i conti sul tempo passato, cercando di immaginare come avresti potuto essere.

Auguri papà per i tuoi 87 anni.

 

ORA COME ALLORA

Anche oggi è giovedì, come 17 anni fa.

Anche oggi è molto caldo, come 17 anni fa.

Anche oggi, come nei giorni scorsi, il dolore è stato e sarà tanto, come 17 anni fa.

Anche oggi si rinnova un dolore mai sopito, un dolore che sottilmente  accompagna quasi tutti i nostri giorni, ma oggi è ancora più acuto e difficile da sostenere.

Anche oggi sogneremo ad occhi aperti su tutto quello che avrebbe potuto essere e non è stato.

E la rabbia, le lacrime e la tristezza la faranno da padrona.