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AMICA MIA

Sono passati 10 anni da quella mattina all’alba.

E stamattina il tuo ricordo ha colpito violentemente.

Ci manci, la malinconia per la tua perdita fa ancora capolino.

Gli anni sono passati, ma il vuoto che hai lasciato si fa ancora sentire.

Il tuo Ste e le tue ragazze sono molto bravi, sono andati avanti, le ragazze si sono sposate, Ste si è rialzato da solo, ma il tuo ricordo e la tua presenza continua ad accompagnarli.

Pensa che la tua Sara si è sposata il giorno del tuo compleanno.

Secondo te, cosa può voler dire? Che sei ncora una presenza molto importante nella loro vita, che sarai sempre nei loro ricordi, e niente e nessuno riuscirà a lenire la sofferenza per la tua mancanza.

Amica cara, mi manchi e non so più come scriverlo

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COMPLEANNO

Gli anni passano, il rimpianto cresce, la mancanza si fa sempre più acuta.

E come gli anni passati, sono ancora qui a chiedermi come avrebbe potuto essere, sono ancora qui a rimpiangere una foto che mi manca, quella di te e della Tata assieme.

E come gli anni passati si fanno i conti sul tempo passato, cercando di immaginare come avresti potuto essere.

Auguri papà per i tuoi 87 anni.

 

ORA COME ALLORA

Anche oggi è giovedì, come 17 anni fa.

Anche oggi è molto caldo, come 17 anni fa.

Anche oggi, come nei giorni scorsi, il dolore è stato e sarà tanto, come 17 anni fa.

Anche oggi si rinnova un dolore mai sopito, un dolore che sottilmente  accompagna quasi tutti i nostri giorni, ma oggi è ancora più acuto e difficile da sostenere.

Anche oggi sogneremo ad occhi aperti su tutto quello che avrebbe potuto essere e non è stato.

E la rabbia, le lacrime e la tristezza la faranno da padrona.

 

 

STA SUCCEDENDO

Di ritorno da un fine settimana magnifico e perfetto, succede che mi estraneo, rimango nella bolla ed escludo tutto quello che succedeva prima.

Succede che mi isolo, che mi rendo conto di quanto questo giorni siano pesanti.

vorrei non lo fossero, vorrei aver raggiunto un minimo di pace e di quiete, invece….

No, arrivano all’improvviso con tutto il loro carico di dolore e di rimpianti.

E me ne rendo conto dalla stanchezza che mi sento addosso al mattino appena sveglia, dei brandelli di sogni che mi rimangono appiccicati, dei tanti risvegli durante la notte, di quanto basti poco per farmi salire le lacrime agli occhi.

E questi giorni così gravosi arrivano all’improvviso, alla vigliacca, buttano lì un ricordo, uno spezzone di canzone, una parola, che fa riavvolgere tutto il nastro e i brandelli di sogno si rimescolano, rimescolano i pensieri e l’umore.

E stamattina è bastata questa per riandare indietro, capire, ricordare e fare i conti…sono i giorni che immancabilmente tornano

UN INCIDENTE

Un incidente stradale dove in diciottenne ha perso la vita, ha fatto toccare con mano, ai suoi amici, l’idea della morte.

Perchè a 18 anni il senso dell’amicizia è molto forte, l’amico è quello che ti capisce (non i tuoi genitori), è quello più affine a te.

Perchè a 18 anni la morte è un’ipotesi lontana, non viene contemplata nel loro mondo, perchè il loro mondo è fatto di progetti a lunga scadenza, di vacanze, di esami da superare e di risate.

Perchè a 18 anni quando muore un amico  ti senti tradito, abbandonato e gli rimproveri tutto il dolore che ti sta provocando.

Sei arrabbiato con lui, ma poi prevalgono i sensi di colpa, lui non c’è più e tu, invece,sei ancora qui a soffrire, e tutto ricomincia da capo: dolore, sensi di abbandono, tradimento.

L’amicizia dei 18 anni è unica, non si ripeterà mai più nella vita.

Poi cresci e diventi cinico.

 

OGGI I RICORDI….

… fanno male.

Oggi i ricordi arrivano all’improvviso , durante una sessione di stiratura, ma fanno male, riempiono gli occhi di lacrime e si inghiotte un magone talmente grosso che fatica a passare.

Si avvicina un mese intenso, il mese che, da 17 anni a questa parte, fa male.

E questo particolare, di questa maglietta che tu indossavi, ha fatto riaffiorare prepotentemente questi ricordi, questo senso di vuoto e di mancanza.

Oggi ho sentito la tua mancanza in maniera molto forte, mi ha tolto il fiato per un momento.

Eh papà, è sempre dura.

LE OTTO MONTAGNE

Ho letto questo libro di Paolo Cognetti in questi giorni di profonda tristezza.

E’ un libro che parla di amicizia, di quella amicizia vera e profonda che regge alla distanza, alla diversità di carattere delle persone e che fa respirare.

Avevo bisogno di respirare, di sapere che l’amicizia che supera e travalica il tempo e le distanze, esiste, avevo bisogno di questo libro per sentirmi confortata.

E il conforto l’ho trovato, negli spazi aperti di cui parla l’autore, dell’aria fresca e pulita che sembra di respirare girando ogni pagina.

Ho trovato conforto e con il passare dei giorni, ripensando a questo libro, troverò anche la serenità che ora mi manca, riprenderò a pensare all’amico perso senza che gli occhi mi si inumidiscano, senza il magone e senza il tuffo al cuore che provo ogni volta.

Gli spazi aperti in cui lasciar vagare la mente e i ricordi