BALLARE

Da tanto tempo non ti sognavo,il pensiero quasi ogni giorno arrivava a te, per chiedere consiglio, per immaginare come avresti reagito, come ti saresti comportato, ma era tanto tempo che non ti sognavo così vivamente.

Giovedì ho fatto una messa a punto del percorso intrapreso, è stata u a lunga chiacchierata, è stato un momento in cui mi sono ritrovata.

Ti ho sognato, ho fatto un bel sogno, un sogno che al risveglio mi ha lasciato il sorriso sulle labbra, una bella sensazione di benessere dentro.

Ho sognato che ballavamo assieme, ma tu avevi già vuto l’ictus che, allora, ci cambiò completamente la vita.

Ma noi ballavamo lo stesso, ballavamo un valzer,in una bella giornata di sole, appena cominciavi a guidarmi per volteggiare, cadevi a terra, ma noi ridevamo, eravamo felici, ti aiutavo a rialzarti e ricominciavamo a ballare, assieme, nel sole ed eravamo felici, sentivo le tue mani che mi tenevano e mi guidavano, mi facevi ridere, eravamo felice, ero felice, è stato l’unico sogno, in tutti questi anni in cui manchi, dove non mi hai mai salutato per andartene, sei sempre rimasto con me, fino alla fine del sogno.

Non so come sia finito quel sogno, ma mi sono svegliata serena e con il sorriso sulle labbra e con la voglia di ballare, con la sensazione di leggerezza, di un valzer ballato assieme, di averti ancora a fianco, tenendomi per mano e guidandomi.

Bellissimo ballare con te papà.

LE PAROLE DI UNA AMICA

Le parole di un’amica che fanno riflettere, che accendono un po’ di nostalgia.

Stamattina appena svegliata ho letto le parole di Giorgia , e mi è salita una botta incredibile di nostaglia, subito dopo surclassata dall’emozione.

Le sue parole hanno colpito, perchè hanno evocato un mondo che non c’è più, il mondo di Splinder, poi di Wordpres quando Splinder chiuse, che fece il miracolo di farci incontrare, di farci conoscere persone con le quali si è instaurato un rapporto di amicizia e di supporto, anche se tutte lontane geogrficamente, ma sempre vicine con la mente, con il cuore e con le parole, sempre pronte a sostenerci nei momenti difficili che abbiamo dovuto affrontare tutte in tutti questi anni, anni che hanno, forse, cementato una unione di anme e di spiriti, di caratteri anche molto differenti, ma forse per questo, pronte a metterci in gioco l’una con le altre.

I tempi sono cambiati, i blog non sono più quel mondo che erano anni fa, ma ciò non toglie che quello nato allora, è sopravvissuto e ci sta aiutando ancora a distanza di tempo e di chilometri.

Viva i blog.

PICCOLI PASSI

Si fanno piccoli passi per tentare un rientro graduale alla normalità.

Si fanno piccoli passi per vincere le paure e le ansie e le incognite che la mente crea.

Si è andati a Milano dopo tre anni, per salutare gli amici che era esattamente due anni che non vedavamo.

Hai il bel da fare videochiamate, ma la prsenza fisica è insostituibile, di persona in carne e ossa, si vede tutto bene e chiaramente, la gestuaità, ma soprattutto gli occhi che brillano dietro la mascherina, la voce sempre calda che accarezza, che lenisce il dolore di questi ultimi due anni, la voce che culla e mette in un angolo remoto le paure che hanno accompagnato la vigilia della partenza.

Si fanno piccoli passi apettando l’arrivo per domani di Marina e Alberto, si fermeranno tre giorni, non è un granchè, ma intanto passeremo assieme a loro, agli Storici di Ferrara ed all’ Amica dalla erre rotolante e relativo consorte, il Capodanno, come da tradizione, inaugurata due anni fa, fra risate, calore e affetto.

Si fannopiccoli telefonando a Cesena agli Amici Romagnoli per ricominciare a vedersi per la cena del primo dell’anno, tradizione che inaugurammo parecchi anni fa, ma che lo scorso anno saltò.

Si fanno piccoli passi per combattere l’ansia e le ombre che crea la mente, e a piccoli passi si affronta tutto, si sta bene,si fa incetta di belle sensazioni, di serenità, da tirare fuori nei momenti di crisi.

Si fanno piccoli passi e si sorride.

A NATALE PUOI

Essere allegra e triste al tempo stesso, in una altalena di emozioni e sentimenti.

A Natale puoi barcamenarti fra ansie e picchi di serenità, come sopra ad un ottovolante.

A Natale puoi essere grata di ogni piccola cosa e di ogni grande persona che incotri e che ti scalda il cuore.

A Natale potresti cominciare a tirare le somme dell’ennesimo anno difficile, ma hai solamente voglia di continuare a sorridere per le piccole gioie che ti sono state donate in questi ultimi giorni.

A Natale puoi…..

AUGURI GIOIA

Compleanno importante, come sei importante tu per noi.

Nonostante tu sia nata in un giorno buio e piovoso, hai sempre portato gioia e sorrisi.

Compleanno importante che ti auguro di passare in serenità, perchè la serenità è quel valore in più che avrei sempre voluto donarti, la serenità è quell’ emozione che rende la vita migliore e luminosa, come tu hai sempre fatto.

Ho sempre saputo che su di te potevo contare e, questa consapevolezza, mi ha spinta a tentare di darti sempre il meglio, avrei voluto fare di più, ma quel poco che ti ho donato, l’ho fatto con tanto amore, con tutto l’amore che ti sei sempre meritata.

Auguri di buon compleanno a LaFiglia

16

16 anni di amore, di affetto e di felicità

16 anni di momenti indimenticabili passati assieme.

16 anni di arrabbiature, di sconforto e di punizioni date con le lacrime agli occhi.

16 anni assieme vissuti la maggior parte ridendo.

16 anni cominciati una notte piovosa, ma subito illuminati dall’amore per te e dalla gioia che ci hai donato fin da subito.

16 anni che sono volati, fra asili, scuole, viaggi, mare e montagna, sempre con il tuo sorriso e le tue battute.

16 anni di passione per il nonno e per la nonna che ti leggeva ke favole e, fortunatamente, ono riuscita a passarti la passione per la lettura.

Auguri Tata per i tuoi splendidi 16 anni

SENSAZIONI

Le sensazioni pesanti che si attaccano alla pelle quando in un ospedale vedi correre il personale per una emergenza.

Ti rimane addosso quel turbamento dovuto all’empatia che si prova pensando ai parenti della persona.

La percezione del filo esile che ci tiene stretti, il sentore di smarrimento che noi comuni mortali proviamo davanti a tutto il da fare che medici e personale infermieristico danno.

L’effetto di smarrimento che si prova quando gentilmente ti chiedono di uscire dal reparto e tu devi uscire, perchè capisci di essere un peso di cui loro in quel momento non hanno bisogno.

La telefonata intercorsa dopo un’ora in cui l’ansia e lo smarrimento l’hanno fatta da padrona, la telefonata che rassicura anche se il tono della voce della persona dall’altra parte è mogio e abbattuto, non hai nemmeno il coraggio di chiedere com’è andata a finire, lo capisci dal tono di voce.

La voglia e la speranza che questa sensazione passi in fretta.

Domani è un altro giorno.

TRAMONTI

Quelli belli, rossi infuocati di fine estate, tramonti che mozzano il fiato tanto sono belli ed imprevisti.

Tramonti che non ho maniera di fotografare, perchè in tangenziale non posso distrarmi, sto guidando, sto rientrando a casa.

Tramonti che consolano, che ti dicono che un’altra giornata è finita, e finalmente la sera sta arrivando

Tramonti che ti consolano della tristeza e dell’ansia.

Tramonti che riempiono gli occhi di bellezza.

IL TEMPO CHE VOLA

Il tempo che passa, che vola via spensierato.

Quando sei un buona compagnia tutto è più leggero, il tempo vola.

Amici che ti accolgono al mare, a braccia aperte, per il piacere di passare qualche giorno assieme, I soliti Amici, Marina e Alberto, che desiderano codivivdere con noi il loro appartamento marino, come si faceva a vent’anni, vacanze in appartamento condiviso, Amici che ti conoscono talmente bene, che sono disposti a sopportare le tue lamentele per il caldo, ma che ti ospitano con il cuore in mano. Amici che fanno di tutto per tenerti su di morale, Amici con i quali è uno spasso pranzare e cenare, tutti assieme in 6 attorno ad un tavolo, ognuno di noi mangiando quello che si sente, ma poi rimanere lì, seduti, a parlare, a ricordare, a ridere.come siamo abituati a fare quando ci incontriamo, e quest’anno ne avevamo tante da raccontarci, era parecchio che non ci vedavamo.

Per noi è sempre troppo poco il tempo che passiamo assieme.

il piacere di pranzare in spiaggia, con i piedi sulla sabbia, con gli amici di Cesena e capire di aver creato un bellissimo incontro, di aver messo in contatto gli Amici con due persone cordiali e affini a noi, E sono soddisfazioni.

Il tempo passa.

GIORNO TRE

Quel posto vuoto a tavola fa rumore, il silenzio fa rumore.

Giorno tre, cena del venerdì sera senza la Tata, mancano le sue chiacchiere di adolescente, le sue risate, i suoi racconti, le  nostre prese in giro.

Giorno tre manca la sua competitività nel giocare a scala quaranta dopo cena, con i suoi occhi luccicanti quando riesce a chiudere, lasciandoci di stucco.

Giorno tre, la tua assnza è quella che pesa di più in questo momento.

Giorno tre di qundici.

Sarà lunga.