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UN’OTTIMA ANNATA

Ciao Piccolo, o forse meglio dire Ex-Piccolo, buongiorno.

Oggi non assomiglia nemmeno lontanamente  quel giorno, oggi piove, è freddo, allora c’era il sole.

Vent’anni sono passati, anzi sono volati, da oggi in poi ti renderai conto che il tempo si sta dilatando, si sta restringendo, non vedevi l’ora di arrivare a questo traguardo, perchè 20 anni sono un traguardo, uno dei tanti della vita.

Hai scollinato il crinale dell’adolescenza, della gioventù, sei entrato nel mondo degli adulti, perchè a 20 anni il mondo si aspetta che tu sia adulto.

Ma tu non cedere, rimani nel mondo della gioventù finchè ti riesce, tanto la tua parte non se la mangia nessuno, quando sarà il momento di farsi carico di responsabilià, tentativi, sogni, incazzature, delusioni, progetti e cadute, sarai da solo a fare i conti con tutto il mondo adulto.

Avrai sempre a sostenerti mamma e papà, ma sappi che il lavoro grosso lo dovrai fare tu, dovrai cavalcare tutte le onde rimanendo in equilibrio.

Guarda ancora il mondo con i tuoi occhi e la tua mente di ragazzo sereno, non prenderti troppo sul serio, tanto una risata ci seppellirà tutti, quindi tanto vale ridere tutte le volte che vorrai o che potrai, è già tutto abbastanza triste e pesante, senza che tu ci metta del tuo, ridi, gioca, canta, nuota, scia, vai in moto, fino allo sfinimento, tanto ci penserà il tempo che passa, tanto ci penseranno gli anni a venire, augurandoti il più tardi possibile, a tarparti le ali, a toglierti qualcosina ogni giorno.

Goditi tutti i momenti belli che verranno, fai scorta di buonumore, da poter usare nei giorni bui.

Auguri Piccolo e oggi sono 20.

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VORREI PARLARE……

….della Tata.

E’ da tanto tempo che non ne parlo, ma lei è cresciuta, lei rimane sempre la mia Tata.

Adesso ha 12 anni abbondanti, frequenta le seconda media, è cambiata molto dallo scorso anno.

L’anno scorso mi volevo dimettere da nonna, perchè non ce la facevo, mi sentivo schiacciata da questo suo crescere, non la riconoscevo, come lei non riconosceva sè stessa.

Adesso non vedo l’ora di passare del tempo con lei.

E’ cresciuta, è spassosa, intelligente, si riescono a fare tanti discorsi fra di noi, ci divertiamo assieme, anche se lei, a volte, dice che sono imbarazzante.

Tutti i giorni quando torna d scuola le chiedo com’è andata la sua giornata scolastica.

E lei tutti i giorni mi risponde che è andata normale, come solito, per poi cominciare a raccontare delle sue compagne, dei maschi della classe, dei professori, così intanto non perdiamo il contatto con lei e con la sua realtà, ci mettiamo d’impegno per essere presenti senza dare nell’occhio.

Un mese fa circa mi ha chiesto se i maschi cresendo migliorano. Mi ha spiazzata, non potevo dirle la cruda verità, un minimo di illusione a queste ragazze, future donne, dobbiamo lasciarla.

Con calma, ho raccolto le idee e le ho risposto prendendola alla larga:

“Beh, insomma voi femmine a questa età siete sciocche, i maschi sono immaturi, sono un po’ pi indietro rispetto a voi”

“Sì nonna, ho capito, qesto lo so e me ne sono già resa onto, ma io volevo sapere se migliorano”

Dentro tutta l’aria, fuori tutta l’aria, Cri rifletti in fretta e bene.

“Tu il nonno come lo vedi?”

“Lui è bravo, lui non è tamarro come i miei compagni di classe”

“Ecco, allora, vedi Tata ,la risposta te la sei data da sola, con il passare del tempo, chi più, chi meno, diventano come il nonno”

In attesa della prossima domanda

A PARTI INVERTITE

Succede con il passare  degli anni che le parti si invertano.

Tu da figlio diventi genitore e il genitore diventa figlio.

Ma tu figlio non sei pronto a diventare genitore del tuo genitore.

Non ne hai le capacità, perchè tu sei figlio, non ne hai le capacità.

La tua mente non riesce ad invertire le parti e tutto si complica.

Tu sei genitore dei tuoi figli, non del tuo genitore.

Non riesci a trovare le parole giuste, i giusti tempi ed i giusti ritmi.

Non sai, non hai mai preso in considerazione questa eventualità, non hai avuto il tempo di preparati, ti è capitato il ruolo dall’oggi al domani, e non sai cosa fare, cosa dire.

Ti senti frustrato, vorresti dare il meglio, vorresti fare il meglio per questa persona che a te ha dato tanto, tempo,dedizione e amore.

Ti rendi conto che per tanti anni hai ricevuto, hai preso tutto quello che ti veniva dato, senza sapere che un domani avresti dovuto rendere.

E ti rendi conto che non hai accumulato esperienza, non ricordi nulla, ti senti impotente, devi navigare a vista.

Navighi a vista, pensi, cerchi, sperando di fare, dire e dare sempre il meglio.

Ma poi guardi negli occhi il tuo genitore/bambino e capisci che l’impresa sta riuscendo, sei orgoglioso di te stesso ed in silenzio ringrazi il genitore che è stato, che è riuscito a trasmettere qualcosa.

Si naviga a vista

 

UNA DATA

23 dicembre.

Una data, due avvenimenti importanti.

Il primo avvenimento è un evento gioioso, importante: l’arrivo della Sorella, eravamo da poco arrivati a Bologna, in attesa della tua nascita, tu non dovevi nascere a Bressanone, tu dovevi nascere a Bologna, e così è stato. Sei nata in una notte buia e fredda, nevicava e la mattina dopo, per arrivare dovo eri con la mamma, ricordo le strade piene di neve. E il giorno del tuo compleanno negli anni a venire ha sempre messo in secondo piano tutte le brutture che accompagnano la vita.

Il secondo è un evento triste che, fortunatamente, non è legato alla tua nascita. 14 anni fa feci la mia ultima chemio. Sofferta, voluta con tutte le mie forze, dovevo scrollarmi di dosso tutte le brutture di quel reparto, non mi interessava se dopo due giorni avrei dovuto passare un Natale malandato e scalcinato, dovevo finire, ero satura. Dovevo buttarmi tutto alle spalle, ci sarebbero stati tanti altri Natali migliori.

E comunque Buon compleanno Sorella.

TEMPO FA

Era una giornata grigia e piovosa.

Ma verso sera si illuminò tutta.

Verso sera tutto il dolore, la paura e la fatica sparirono.

Eri arrivata, con tutta la tua forza e la voglia di farti largo nel mondo.

Tanti anni sono passati, abbiamo riso e pianto assieme, siamo cresciuti tutti, amandoci ma anche detestandoci, litigando e facendo pace, ma sempre assieme, vicini , uniti.

Gli anni sono passati, sono sparite le inconmprensioni, ci siamo accettati tutti per quello che siamo.

Tu sei cresciuta, ma anche io sono cresciuta, ho capito che tu non sei me, che sei una persona diversa.

E questa tua diversità è stata la mia fortuna, perchè ti ho sempre avuta al fianco, pronta a sostenermi.

Buon compleanno e ricorda che si vive solo il tempo in cui si ama.

AUGURI MAMMA

Auguri mamma, oggi più che mai tanti tanti auguri.

E cerco di godermi questi attimi, questi momenti, questi giorni, cerco di bearmi delle tue parole.

Auguri mamma per i tuoi splendidi 84 anni.

84 anni, vissuti intensamente, sempre cercando di dare affetto agli altri, prima ai tuoi fratelli, poi a papà e a noi figlie, ed infine al  Piccolo e alla Tata.

Mamma stamattina al telefono la tua voce rideva, felice della la mia telefonata mattutina per gli auguri e a me rideva il cuore nel sentire la tua voce allegra.

Auguri mamma per i tuoi splendidi 84 anni.

Mamma vorrei augurati altri 84 anni, ma so che la logica non me lo permette ,allora io voglio illudermi che  sarai ancora per tanto tempo qui con noi, senza pensare a quello che potrebbe riservarci il domani, tu sei la nostra mamma e, come tutte le mamme,  sei eterna,  sarai sempre qui con noi a ridere, a sostenerci e ad ascoltarci.

Auguri mamma per i tuoi splendidi 84 anni.

DUE CHIACCHIERE CON LA MIA MAMMA

Al telefono, come quasi tutte le mattine.

Come stai, come non stai, hai caldo?, esci?

E ci ascoltiamo a vicenda, lei che mi racconta le sue avventure di 83enne, io che le racconto le mie paturnie di 60enne.

Stamattina siamo giunte alla conclusione che i figli saranno sempre figli anche quando avranno 90 anni.

Per noi saranno sempre i nostri piccolini.

Ci siamo salutate con il sorriso sulle labbra, io chiamandola “mamma” e lei chiamandomi con il nomignolo che i porto dietro da 55 anni

E il sorriso di queste due chiacchiere è ancora nei miei occhi