TEMPI LUNGHI

Ma in questo lungo anno e mezzo abbiamo imparato a pazientare, ad aspettare e ad accogliere con gioia e allegria tutto quello che arriva quando ormai sei pronta per il prossimo natale o compleanno.

La gioia dei tempi lunghi è il comprendere che le persone erano pronte per festeggiare assieme a te nei tempi giusti, ma qualcosa non ha girato per il verso giusto ed abbiamo sempre rimandato tutto.

La gioa e la bellezza dei tempi lunghi è quello di dirti che per te l’importante è che arrivi il tempo in cui ci si potrà rivedere e mangiare tutti assieme ridendo come se fosse il tempo giusto.

La bellezza dei temp lunghi è lo scoprire che le persone hanno pensato a te, cercando e trovando le cose giuste per poterti fare capire che ti hanno compresa, che le persone hanno pensato a te e a come accarezzare il tuo cuore ed i tuoi sentimenti in questi momenti così difficili per tutti.

Tempi lunghi ma ultimamente gli occhi ed il cuore sorridono.

SOLO COSE BELLE

Non ho mai letto nulla di Pollyanna, so solamente, per sentito dire, che voleva trovare sempre qualcosa di bello, di positivo in ogni situazione, anche la più brutta e allora ci provo, a tirare un po’ di somme in questo anno tribolato e che si è accanito fino in fondo.

31 dicembre 2019: cenone di fine anno in casa eravamo in  8, tutti amici rodati, c’erano gli Storici di Calderara, quelli della passeggiate serale con qualsiasi tempo, c’erano Claudia e Mauro, gli Storici di Ferrara ed infine Marina e Alberto, la ciliegina sulla torta, per loro era il primo anno con noi, ed abbimo fatto il possibile per rendergli la serata indimenticabile, Mauro ha dato il meglio di se stesso, stiamo ancora ridendo.

Gennaio 2020: 5 giorni magnifici con Marina e Alberto a Malaga, un  viaggio che porterò sempre nel cuore e che mi scalderà e sorreggerà nei momenti bui e tristi.

Febbraio 2020: io e LaMiaMetà siamo stati presi per mano dai medici e accompagnati lungo  il tragitto dell’intervento per la rimozioe della recidiva, siamo statiseguti, sorretti ed incoraggiati, hanno accelerato di tanto i tempi e, debbo dire per fortuna, perchè dopo due giorni la dimissione, è scoppiata la bomba Covid e tutte le strutture ospedaliere sono state chiuse alle visite esterne, non oso pensare come ne sarei uscita, come ne sarebbe uscita LaMiaMetà.

Marzo 2020: chusura totale in casa, non riuscire a vedere nè la Tata e nè mia mamma stavano facendo vacillare il mio precario equilibrio psicologico, ma per fortuna LaMiaMamma ha avuto una idea luminosa: la videochiamata, la mia ancora di salvezza.

Aprile 2020: sempre chiusi in casa, ma abbiamo esteso le video chiamate anche a Marina e Aberto e tutto procedeva senza scossoni

Maggio 2020: dopo 2 mesi abbondanti finalmente ho rivisto la Tata, gioia pura, il cuore andava a mille

Giugno 2020; finalmente ho rivisto anche LaMiaMamma, la MiaSorella, Marina e Alberto in un fine settimana per festeggiare il nostro anniversario di matrimonio.

Luglio 2020: un fine settimana in Cadore con la Tata in occasione del compleanno di Luca, due giorni magnifici,pieni di risate, calore, affetto e amicizia.

Agosto 2020: 10 giorni in montagna ospiti di Marina e Alberto che ci hanno messo a disposizione appartmento piccolo, io, LaMiaMetà e la Tata, 10 giorni di bellezza pura, gite, allegria, giochi di carte e relax. Poi verso fine mese un fine settimana a Cervia sempre con Marina e Alberto, divertimento puro e tanto affetto.

Settembre 2020: fine settimana al mare con LaFiglia, IlCompagno, la Tata e amica della Tata, due giorni di famiglia, due giorni felici, di chiacchiere e risate e tanto relax, circondata dai miei affetti più cari.

Ottobre 2020: si è snodato senza scossoni, quasi noioso, una belissima sensazione, la noia ogni tanto fa bene.

Novembre 2020: un bellismo traguardo festeggiato in sicurezza, LaMiaMamma ha compiuto 87 anni, regali, nessun  festeggiamento, ci teniamo che sia ancora fra noi per ancora tanti anni.

Dicembre 2020: è cominciato in maniera pesante con la  pandemia che ha rialzato prepotentemente la testa, ma noi domenica 13 abbiamo festeggiato i 15 anni della Tata, con tanto amore e bene, noi 5 uniti più che mai. E questo mese festeggeremo tanti altri compleanni, dobbiamo esorcizzare la paura, che sta tentando di insinuarsi di nuovo

Quindi in questo anno, non tutto è stato perduto, anzi tanto abbiamo perduto, tanto abbiamo tribolato e sofferto, ma qualcosa di buono sono riuscita a trovare

Solo cose belle.

Solo tanto affetto amore e amicizie che hanno lenito la paura, che hanno fatto del loro meglio per aiutarmi a superare questo anno impegnativo.

Solo calore e  carezze per la mente.

SEMPLICITA’

E’ quella provata e trovata sabato ad un matrimonio organizzato in due mesi.

La semplicità delle persone buone ritrovate, la semplicità che ti fa capire che, ci ti ha invitato, l’ha fatto per il puro piacere di averti vicino in un momento di gioia.

La semplicità di voler condividere la gioia e l’allegria di un momento intimo, ma al tempo stesso di festa.

Una festa semplice, ma tanto calorosa ed emozionante.

UN NUMERO TONDO

Diversi anni fa mi dissero che se volevo arrivare a compiere 47 anni dovevo cominciare a lottare…ne avevo appena compiuti 46.

Un paio di giorni fa ne ho compiuti 60.

Un bel numero tondo, un numero importante, che mi piace dire.

E lo dico a tutti con il sorriso sulle labbra, a volte ridendo forte forte.

Ho raggiunto un traguardo, uno dei tanti.

Ho raggiunto l’età da “nonna”, da un paio di giorni sono ufficialmente entrata nel mondo delle “nonne” sia di fatto che di età.

Ho ricevuto tanti auguri, tanti regali, tanti sorrisi.

E tutti sono stati speciali, ma mi hanno particolarmente commossa gli auguri fatti al telefono dallo zio Walter e la frase dedicatami dalla Figlia su Facebook.

E tutti i regali ricevuti hanno scaldato il cuore, ogni bigliettino arrivato ha aggiunto calore alla mia vita.

Ed infine il regalo più importante: l’album creato dalla Figlia e dalla Tata con tutte le foto più importati che hanno contraddistinto questi primi 60 anni.

Album in cui tutte le persone importanti so..no entrate, sono rappresentate, persone che hanno scandito questo lungo cammino, persone che sono sempre  state al mio fianco e che continueranno ad esserci.

Ed ora via, in pompa magna per raggiungere un altro numero tondo, un altro compleanno importante.

 

 

TUTTI ASSIEME

E’ successo domenica.

tutti assieme appassionatamente.

Una reunion fra cugini, cugine e tutte le zie.

Abbiamo passato la domenica assieme, come da tanto non facevamo. abbiamo riassaporato quel clima di quando eravamo tutte piccole, quando ci si trovava tutte dai nonni la domenica pomeriggio.

Cugine e cugini, con i relativi figli, addirittura chi con il fidanzatino della figlia, io addirittura con la nipote al seguito.

E tutti siamo stati bene, ci siamo scaldati al legame che ci ha sempre uniti, anche se gli anni sono passati e le strade sono una diversa dall’altra, ma ci siamo riscaldati al calore dell’affetto che ci ha sempre unite.

E il bello di raccontare ai piccolini tutto quello che noi da piccole, perchè siamo state piccole anche noi, combinavamo, di certo non arrivavamo a loro, ma per i tempi che erano anche noi abbiamo dato il nostro da fare.

Abbiamo mangiato, riso, raccontato, riso di nuovo fino alle lacrime, ma poi come tutte le cose belle, è finita, siamo rientrati ognuno di noi nella nostra vita, ma continuiamo ad essere felici guardando tuttel e foto scattate, ripromettendoci di rifarlo al più presto, magari con la bella stagione, in maniera che i bambini possano giocare fuori nell’ampio cortile.

Una bellissimissima giornata, come avrebbe detto Anna-Wide

SABATO IERI E OGGI

Sabato è stata una giornata piena, fatta di ospedale per Tac controllo del Ferrari, pranzo con amici e la serata passata con Silvia.

Abbiamo passato la serata con lei e la sua amica dolce e simpatica, fra un aperitivo ed una cena vegetariana, ridendo e scherzando, parlando di quando si era piccoli, facendo le differenze fra la loro infanzia e la nostra di quasi sessantenni, parlando di Sanità italiana e francese, continuando a sviscerare, dopo tanti anni, come ci si sente quando ti viene diagnsticato un cancro. Ridendo e scherzando, continuando a parlare io e il Ferrari abbiamo fatto venire le due di notte, ma sono state le chiacchiere più belle e piene degli ultimi tempi.

Ieri mi sono dedicata me stessa, ho assolto a tutti i miei doveri di nonna, ascoltandola mentre faceva colazione, accompagnandola a scuola, cercando di tenere un’atmosfera lieta, serena e leggera per farle affrontare la giornata scolastica al meglio, visto anche la sua imminente interrogazione in Storia dell’Arte, e la Tata riesce sempre a stupirmi, con i suoi undici anni, credendo di essere già la ragazzina scafata, per poi rifugiarsi sul divano con la nonna per un abbraccio ed un “covino” pre scuola.

Mi sono concessa una seduta dall’estetista per rimettere in forma i miei poveri piedi, provati da tanti chilometri macinati in tutti questi giorni, un tè con Valeria, la compagna di merende, peccato mancasse l’altra appendice del trio, ma ci rifaremo domattina, ma il meglio è venuto nel pomeriggio quando ho deciso di fare un rapido passaggio dal parrucchiere…e volià…nuova capigliatura, ormai aveo un cespuglio ingovernabile in testa, ormai i miei capelli non stavano più da nessuna parte, vivevano di vita propria, erano arrivati all’anarchia, quindi…via…un bel taglio.

E stamattina mi sento un’altra, più leggera, anche se pensieri pesanti e un po’ di ansia rimane in sottofondo.

Mi sono fatta un regalo, brioche e tè caldo… ascoltando Vienna

 

ANCHE NATALE E’ PASSATO

e anche quest’anno lo abbiamo scollinato, è andato bene, tranquillo, poco sereno perchè LaMiaMamma aveva l’influenza ed era tutta acciaccata, non ha potuto venire al pranzo di Natale a casa da noi, e la sua sedia vuota ha occupato tanto spazio.
una sedia vuota in più, che si è aggiunta alle altre vuote, e quelle rimaranno vuote per sempre, mentre quella de LaMiaMamma verrà occupata ancora per tantissimissimi anni ancora.
adesso aspettiamo con tanta pazienza che passi anche il Capodanno, perchè qui si ha voglia di tornare ad avere in tavola minestrine, minestroni , bistecchine e mele cotte, insomma un menù da ospedale, che in questi giorni di pranzi, cene, merende e colazioni, c’è mancato tanto.
e intanto oggi abbiamo avuto un assaggio di normalità,ce la siamo gustata e assaporata, fra sole, freddo e compiti, perchè di neve, per quest’anno, ne abbiamo vista anche abbastanza, grazie.

8 YEARS OLD

tanto è passsato da allora.
tanti anni sono passati da allora.
era freddo, pioveva, lasciammo i tortellini lì a metà, nel piatto.
ma ne è valsa la pena.
rifarei e rifaremmo tutto quello che facemmo allora.
nessun rimpianto.
Auguri Tata, in ritardo, ma tanti auguri.
Il giorno di santa lucia di 8 anni fa sei arrivata fra noi.
io commossa, ora come allora