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IL GIOCO DI POLLYANNA

Alcuni giorni fa un’amica su Facebook ha lanciato l’idea del gioco di Pollyanna, che 4 anni fa girava su Facebook con il nome di “Settimana della gratitudine”.

Letto il post, ho cominciato a riflettere e mi sono resa conto che io, in prima persona, ero, sono, perennemente arrabbiata, non mi andava , e non mi va tuttora, bene quasi niente, sempre pronta a fare il pelo e contropelo a tutto e tutti.

E l’idea di trovare 3 cose buone durante la giornata, mi ha solleticata, perchè non provare?

Basta solamente cambiare il punto di vista, basta solamente cambiare angolazione, basta solamente aprire gli occhi e le orecchie e, soprattutto, guardarsi dentro onestamente.

Mi sembrava quasi impossibile che nell’arco di una giornata potessero esserci 3, dico 3, motivi per essere felice, a memoria, potevo ricordarne uno, massimo due, a settimana negli ultimi tempi.

Ultimi tempi che per me sono stati pesanti, stremata dal caldo e dall’umidità, perennemente depressa, non riuscivo a trovare nulla di buono nelle giornate, tranne il pensiero che, prima o poi, le temperature si sarebbero abbassate.

Mi sono imposta di trovare queste tre cose, ogni giorno e ci sto riuscendo, mi sveglio al  mattino con già l’idea di trovare qualcosa di buono, di guardarmi ben bene attorno, di sondare le mie emozioni per trovare qualcosa di buono durante la giornata.

Siamo già al quarto giorno e ho tenuto fede all’impegno che mi sono presa per 7 giorni, trovare ogni giorno 3 cose che mi hanno resa felice, leggera o lieta.

Non ho mai letto i libri di Pollyanna.

 

 

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C'E' ANCHE DEL BELLO

Nonostante la giornata di ieri, debbo dire che c'è stato tanto bello in questi ultimi giorni.
Venerdì me ne sono andata in
piscina con la Tata e Nipote. Mi sono divertita, ci siamo divertiti, uno spettacolo vedere questo ragazzino con la piccolina sempre dietro, a ridere e giocare assieme, chi l'avrebbe mai detto che Nipote di 13 anni avesse tanto feeling con la Tata? Io mi sono riposata e rilassata al sole, leggendo e tenendo d'occhio di 2 pargoli. Nipote si è divertito lanciandosi lungo lo scivolo, tentando di planare sull'acqua e cercando di arrivare il più lontano possibile. La Tata si è divertita nella vasca dell'idromassagio e tuffandosi nella piscina dei grandi.
Sabato me lo sono goduto in santa pace io e il Ferrari, in giro per il centro, come solito.
Ma il bello è venuto domenica.
Domenica ci siamo incontrati, io e il Ferrari, con
SISSI ,
Essendo saltato il "raduno" con le altre cancer blogger, abbiamo optato per vederci noi, visto che lei era d passaggio a Bologna già dal sabato da una sua amica.
Mamma che risate. E' un portento, una persona con un senso dell'umorismo, lei riesce a buttare tutto in battuta. Penso che il Ferrari fosse un bel pezzo che non si sganasciava così in compagnia di 2 donne 2.
Abbiamo pranzato assieme e io lì ho trovato la mia degna compare: si prendono due piatti dviersi e si divide…UN MITO!!!!.
Abbiamo girato per il centro di Bologna, che lei conosceva già per esserci passata la sera precedente, ma di corsa, prima che cominciasse il diluvio.
E' salita di grado nella mia già alta consderazione che ho di lei, quando mi ha confesato che il sabato pomeriggio l'aveva passato in Sala Borsa, rimanendo meravigliata della bellezza della biblioteca. E io sono rimasta più sorpresa di lei, di lei che vive a Parigi e ha a disposizione in Centro Pompidu.
Ma purtroppo, come tutti ben sappiamo, le cose belle durano poco e, inesorabilmente, è arrivata l'ora dei saluti, ma noi non abbiamo mollato la presa, l'abbiamo accompagnata alla stazione e lì abbiamo atteso con lei l'arrivo del treno che, fortunatamente, non aveva nessun ritardo, visto l'apocalisse di Roma.
E quando siamo usciti per tornare alla nostra auto, avevo gli occhi lucidi e il mento che tremava, ma il prode cavaliere al mio fianco, mi ha consolata abbracciandomi.

FACCIAMO IL PUNTO

La Tata si è svegliata alle 9,30…ecco, la mattina in cui doveva svegliarsi presto ha dormito fino a tardi. Di svegliarla non ci pensavo nemmeno, dopo chi la sopporta?
Casa sistemata,almeno ho rifatto i letto e sistemato il divano, ho preparato qualcosa da mangiare per il Ferrari nel caso rientrasse a pranzo.
Direzione: cartoleria del paese per le fotocopie e la busta, debbo spedire una raccomandata urgente.
Ufficio postale del paese: c'è il mondo intero, ma è climatizzato e si sta freschi e seduti, poi, siamo onesti, ho solamente 6 persone davanti per la raccomndata, ma…l'impiegata è sparita e riappare solamente dopo un tempo infinito. Morale della favola, esco dall'ufficio alle 12 in punto e, sotto un sole cocente, con la Tata al seguito, mi dirigo verso il centro commerciale per la spesa. Debbo pensare un po' ai giorni futuri e domani sera ho Amici a cena.Nel frattempo telefono alla sua amichetta, annunciando che arriverò verso le 15 a prenderla per venire a casa da noi a giocare.
Arrivo dall'amichetta al pelo. Adesso stanno facendo merenda assieme, alle 18 uscirò di nuovo per andare in biblioteca e riportare a casa l'amichetta?
Cosa mi è rimasto da fare?

3 DONNE

Noi 3 dentro ad un ospedale.
La prima esperienza ospedaliera della Tata.
Io e la Figlia con lo stomaco chiuso.
Lei gioca, si guarda attorno e gioca.
Sono tutti gentili, sia con lei che con noi.
Forse stanno cercando di rassicurare più noi di lei.
Tutto procede, rispettando i ritmi e i tempi dei bambini.
Ritmi lenti, scanditi dalle domande fatte a loro, dalle carte compilate dalla Figlia, dalle spiegazioni a lei, il tutto messo lì come un gioco.
Ma il prelievo di sangue non è un gioco ed esce in braccio alla Figlia, aggrappata come una scimmietta ad un ramo, gli occhi lucidi, lo sguardo triste, deluso, in cerca di coccole e rassicurazioni.
E tutta la mia ansia passa in secondo piano, tutto passa e tutto finisce, bisogna tirare fuori la dolcezza e la tenerezza per esserle solidali, per farle capire che si capisce la sua paura, la sua delusione, senza minimizzare le sue paure e il dolore che può aver sentitio.
E tutto torna nella norma, giocando con la nonna, a mosca-cieca, alla mamma-e-bimba (io sono la bimba), alle amiche, e di nuovo a mosca-cieca.
Intanto le ore passano, la tensione non si diluisce, almeno finchè non ci dicono di andare e che ci aspettano lunedì mattina all'alba.
E adesso il calo di tensione, il silenzio, il calo di adrenalina si fanno sentire.
Stanchezza, le braccia deboli, gli occhi che si chiudono, la voglia di dormire, un malessere fisico generale, male alla schiena, alle spalle, la fatica di azionare lo sbattitore elettrico per preparare i dolci per 30 persone.
Il respiro che si spezza al ricordo della Tata in braccio alla Figlia.
Il rammarico di non essere riuscita ad ascoltare
MIA

VISTA

Di una fredda mattina di fine settembre sulle luci del paese.
Vista di una fredda mattina di fine settembre sulle luci delle colline lontane.
Erano anni che non mi capitava di vedere uno spettacolo del genere.
Ancora tanti sorrisi al ricordo di questi pomeriggi fra me e la Tata senza bambini maleducati e sclerotici attorno.
Le ho insegnato ad andare in bicicletta senza le ruotine.
Non volevo essere io ad insegnarle, è più un "lavoro" da papà, ma da quell'orecchio suo padre e sua madre non ci sentono.
I loro "lavori" vengono spesso svolti dai nonni.
La felicità di questa bambina è indescrivibile. Se fosse per lei non smetterebbe mai di pedalare.
Abbiamo passato il pomeriggio di domenica all'interno del nostro cortile ad allenarci per le partenze senza aiuto della nonna.
E' stato uno dei tanti pomeriggi di grasse risate.
Alla fine, non riuscendo a spiegarle come fare, ho deciso….
"La nonna prende fuori dal garage la sua bicicletta e ti fa vedere come fare"
Non l'avessi mai fatto! Da quel momento non sono più scesa dalla sellina, a sera avevo male al sedere come se avessi fatto il Giro d'Italia, il Tour de France e la Vuelta de Espagna.
Ma ne è valsa la pena.
Adesso tutti i nostri pomeriggi, dopo l'asilo, vengono passati in bicicletta in giro sulle piste ciclabili del paese.
E' una comica ,con questa biciclettina, con le ruote ancora piccola, è sempre la stessa da 2 anni a questa parte,vedere 'sto pezzo di bimbona alta quasi 110 cm per 20 kg…..sembra Marione su una mini moto.
Povera la mia stella paragonata a Marione!
Ma Marione è un biker molto simpatico e nel confronto la Tata ci guadagna.ù
Storie di ordinaria amministrazione in un mondo di pazzi stressati.

SANTA PAZIENZA

Che bella immagine! Proprio una bella immagine la Tata che gioca, ma non gioca con i suoi giochini….nooooooooo…….sarebbe troppo bello. Si gioca con i tegami e le ciotole di plastica della nonna.

Non c’era più una mattonella libera sul pavimento, dalla parte della cucina aveva steso tutti i tegami presi fuori dal cassettone , tutti i coperchi, tutti contenitori di plastica per il frigo, tutti stesi per terra e lei che correva da uno all’altro per fare la pappa per i suoi bimbi.

Dalla parte opposta, per terra, erano stati stesi i plaid di pile e sopra aveva messo CiccioBellino e tutte le bambole di pezza, praticamente tutti i suoi bimbi, ed erano in attesa che arrivasse lei con la pappa.

Mentre aspettava che la pappa si cuocesse, che i suoi bimbi finissero di fare il riposino, lei andava a spasso con Samby, il cane che fa tutto: abbaia, annusa l’osso, scodinzola la coda, cammina…di tutto di più.

Alla fine di tutto, quando la nonna ha chiesto che venisse messo tutto a posto, per favore, lei ha messo tutto via, dentro ai mobili della cucina.

In mezzo alle ciotole di plastica c’era anche Samby, faceva bella mostra di sè stesso dentro al mobile…

Una gran bella immagine questo cane di peluche in cucina con l’osso in bocca e la coda scodinzolante….alla nonna a momenti prende uno cioppone!

CAMBIO

Da quando è arrivato LUI la famiglia si è allargata, la mia vita è cambiata.

Il suo fischietto serve per….chiamare la NONNA.

"Scccccchhhhhhhh…Nonna ho la pipì"

"scccccccchhhhhhhh…nonna ho finito, mi tiri sù i pantaloni?"

"Sccccchhhhhh…Nonna ho fame".

In attesa che le batterie si esauriscano la nonna a volte finge di essere diventata sorda.

AGGIORNAMENTO

Samby naturalmente non è solo, qulcuno ha pensato bene di regalare alla Tata anche PLACIDO, il quale  , per somma gioia della Nonna, quando batti le mani ride e si contorce come un vero cane…E’ uno spasso…Samby che abbaia, Placido che ride e l’altro cane che canta e muove le orecchie…una gabbia di matti