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ONLY 17

Sei nata la notte di Santa Lucia, dicono sia la notte più lunga che ci sia, ma per noi , da allora, è la notte più bella che ci sia.

Sono passati 17 anni, ma per noi sei sempre la pupetta di allora, sei la nostra Tata

Adesso stai crescendo, con tutto quello che comportano i tuoi cambiamenti, a cui noi non siamo preparati, non siamo pronti a lasciarti andare per la tua strada, di bambina che sta crescendo, di ragazza che si sta trasformando in una futura donna, con i suoi alti e bassi, con le sue idee e con il suo carattere.

Ma tu, per ora, continua a ballare e ad essere leggera, come vogliono i tuoi 17 anni.

Auguri Tata.

COSA MI MANCHERA’

Tante cose mi mancheranno di quasi un mese di montagna.

Mi mmancheranno tante cose delle Dolomiti, della montagna in se stessa.

Mi mancherà il silenzio, quel silenzio che cura, quel silenzio buono, quel silenzio puro che solo nei piccoli paesi di montagna puoi trovare, quel silenzio che all’improvviso viene interrotto da un saluto, da un “Mandi Cris”, quel silenzio interrotto dall’arrivo di amici, delle tante chiacchiere con loro mi mancherà il silenzio interrotto improvvisamente dalle risate che gli Amici riescono a strapparti.

Mi mancherà il cielo azzurro netto, nitido, che incornicia le cime ben disegnate e lineari dei monti al di sopa dei 1800 metro, dove c’è solo roccia e nemmeno un albero, quel cielo azzurro che risplende e porta gioia e voglia di guardarlo, senza stancarsi, quel cielo azzurro e nitido che riempie gli occhi di tutte le sfumature dell’azzurro, del blu e del grigio.

Mi mancherà il Campanaro Folle che tutti i paesi di montagna hanno, il suono delle campane alle 7 di mattina, che ti sveglia , che ti strappa dal sonno profondo, mi mancheranno di 140 rintocchi che il Campanaro Folle ci fa sentire subito dopo aver battuto le 7.Mi mancherà il girarsi su l’altro fianco coperta, imbozzolata nel lenzuolo e nel coperti na, perchè sotto alle coperte c’è un iacevole tepore, mi mancherà l’aspettare i intocchi delle ore successive, sempre che non si sia di nuovo sprofondati nel sonno, mi mancherà il non avere bisogno dell’orologio per sapere l’ora.

Mi mancherà l’aria fresca che in ogni angolo si intrufola per rinfrescare e alleggerire le spalle ed i pensieri.

Mi mancherà la cucina montanara fatta di polenta anche in agosto, fatta di piatti sostanziosi, piacevoli da mangiare, mi mancherà l’aver ritrovato l’appetito dopo tutto il caldo della Bassa

Mi mancherà il lago, i colori dei laghi, che ogni paese ha, le paseggiate lente attorno alle loro rive, le soste sulle panchine guardando queste acque dal colore prevalentemente verde, guardando con lo sguardo incredulo perchè non pensavi potesse esistere tanta pace e tanta bellezza.

Mi mancheranno i pomeriggi in casa e le partite a scala 40 fatte con la Tata e LaMiaMetà, mi mancherà sentire le loro risate quando mi cadevano le carte.

Mi mancheranno i tornanti e i tanti chilometri fatti in macchina per raggiungere quasi ogni giorno un mio luogo del cuore.

La motagna mi manca in tutte le sue sfaccettature

PAROLE E AFFETTO

Ieri era il mio compleanno, un numero importante, un numero che segna uno scavallamento, un numero che porta verso il cambio di decina nei prossimi anni.

Come da tradizione degli ultimi anni, l’ho festeggiato in maniera diversa.

Nel 2020, appena un po’ prima dello scoppio della pandemia di covid, ero all’ospedale con LaMiaMetà per un suo intervento abbastanza importante, ma anche lì fui sostenuta da un nutrito gruppo di Amici, da LaMiaMamma, LaMiaSorella, LaFiglia e la sua famiglia.

Nel 2021, avevamo intenzione di festeggiare e recuperare il compleanno dell’anno precedente, mai progetto fu più cassato di quello: chiusi in casa causa lockdown seconda ondata di covid, fu un compleanno duro e, per quanto gli Amici, LaMiaMamma, LaMiaSorella, LaFiglia e tutti quanti ci misero impegno, l’ho vissuto male, tanto più che alcuni amici erano ricoverati in gravi condizioni ed alcuni di loro non ce la fecero.

Quest’anno doveva essere l’anno del riscatto…troppo semplice, abbiamo pensato bene di ricoverare LaMiaMetà in day hospital per un piccolo intervento banale, ma intanto i pensieri erano altri.

Ma quest’anno gli Amici, LaMiaSorella, LaMiaMamma, LaMiaMetà, le zie, i cugini, le cugine le cugine in seconda e tutti coloro che mi stanno attorno, si sono prodigati per circondarmi di parole calde, parole di conforto, tantissimi auguri, abbracci reali e virtuali pieni di affetto e calore, che hanno reso la giornata memorabile.

Chi via sms, chi tramite facebook, chi via whatsapp, chi telefonando, chi presentandosi di persona alla porta con biglietti e regali, tutti si sono prodigati per rendermi felice, e ci sono riusciti in pieno, centrando il loro obiettivo, ieri sera, mangiando una fetta di torta, con gli occhi che si chiudevano dalla stanchezza, una torta buonissimissima relagatami da LaFiglia, la Tata e Compagno, ero felice, ero a casa, a tavola con LaMiametà che mi sorrideva e finalmente mi faceva gli auguri…ben tornata normalità.

Buon compleanno a me.

GRAZIE A VOI

Grazie a LaMiaSorella e LaMiaMamma per avermi tenuta per mano in questi giorni di festa che portano sempre un po’ di malinconia.

Grazie a LaMiaMetà per avermi sorretta, incoraggiata e capita in tutti questi giorni di festa che per me sono sempre un po’ difficili, Grazie a LaMiaMetà per esserci sempre e sapere sempre trovare le parole giuste e gli abbracci al momento giusto.

Grazie a LaFiglia, la Tata e Compagno per avermi fatto ridere di gusto in questi giorni sempre un filno ansiogeni per me.

Grazie a Marina e Alberto, gli Storici del Cadore, per avermi fatto un regalo immenso: la loro presenza e vicinanza per tre giorni fantastici, tre giorni in cui ho avuto picchi di felicità che non ricordavo da tanto tempo.

Grazie a Claudia e Mauro, gli Storici di Ferrara, per avermi coccolata dalla vigilia di Natale fino a Capodanno, sempre vicini e attenti.

Grazie all’ Amica dalla erre rotolante ed il suo consorte, gli Storici di Calderara, per essere sempre presenti ma mai invadenti.

Grazie aRosie e Fred, gli Amici di Roma, per la giornata spensierata che mi hanno regalato nella sempre bella Milano.

Graie a voi per esserci sempre.

A NATALE PUOI

Essere allegra e triste al tempo stesso, in una altalena di emozioni e sentimenti.

A Natale puoi barcamenarti fra ansie e picchi di serenità, come sopra ad un ottovolante.

A Natale puoi essere grata di ogni piccola cosa e di ogni grande persona che incotri e che ti scalda il cuore.

A Natale potresti cominciare a tirare le somme dell’ennesimo anno difficile, ma hai solamente voglia di continuare a sorridere per le piccole gioie che ti sono state donate in questi ultimi giorni.

A Natale puoi…..

AUGURI GIOIA

Compleanno importante, come sei importante tu per noi.

Nonostante tu sia nata in un giorno buio e piovoso, hai sempre portato gioia e sorrisi.

Compleanno importante che ti auguro di passare in serenità, perchè la serenità è quel valore in più che avrei sempre voluto donarti, la serenità è quell’ emozione che rende la vita migliore e luminosa, come tu hai sempre fatto.

Ho sempre saputo che su di te potevo contare e, questa consapevolezza, mi ha spinta a tentare di darti sempre il meglio, avrei voluto fare di più, ma quel poco che ti ho donato, l’ho fatto con tanto amore, con tutto l’amore che ti sei sempre meritata.

Auguri di buon compleanno a LaFiglia

ALLEGGERIRE

Partire, decidere all’ultimo minuto.

Telefonare in Cadore e avvisare che saremmo arrivati nel pomerigio-

Sentire la loro voce felice, calda, pronti ad accoglierci al meglio.

Passare dalla Bassa alle montagne, passare dalla nebbia alla neve.

Tutto serve per alleggerire i pensieri.

Il calore e l’affetto di Marina e Alberto, il loro accoglierci con il sorriso e a braccia aperte, il loro calore che scioglie i nodi ed i pensieri

Una boccata di ossigeno ed i pensieri si fanno più leggeri.

UN LUNGO FINE SETTIMANA

Quello della scorsa settimana, finalmente montagna, Cadore, il calore di Marina e Alberto.

Quattro giorni noi due e la Tata, il massimo che io possa pretendere.

Quattro giorni di Amicizia e calore, quattro girni di Marina e Alberto, di fresco, di nuvole, dei loro figli che sono quasi figli nostri,

Quattro giorni per rigenerarmi, per staccare la mente dai pensieri e dalle ansie, quattro giorni a lungo sognati, desiderti.

Quattro giorni per rinascere.

POCHE MA BUONE

Le gioie ed i momenti di serenità e traquillità, ultimamente, sono pochi ma buoni, buoni veramente.

LaMiaMamma si sta riprendendo da un ricovero per problemi cardiaci, è tornata la Signora di 87 anni che si vuole ancora bene, che esce elegante e leggermente truccata per andare al barettino di fronte a casa per un caffè, è tornata LaMiaMamma con la voce ferma e senza affanno che ultimamente ci aveva parecchio preoccupate.

Una domenica mattina passata con LaMiaSorella, era da tanto tempo che non stavamo assieme, ne avevo voglia, sono momenti magici che fanno bene al morale, quando il morale fatica a carburare,sono state due ore preziose passate a parlare di persona, perchè va bene il telefono, ma io,a volte, ho anche voglia di parlare con LaMiaSorella avendola lì, davanti, di fronte, per scrutare il suo viso, le sue espressioni, ascoltare la sua voce, i suoi racconti, ascolare la sua e la mia leggerezza. LAFiglia che ci raggiunge e tutto diventa perfetto.

Le chiacchiere pomeridiane in giardino con l’Amica del piano di sopra,chiacchiere per sostenerci, due risate e via, arriva sera in un attimo e tutto sembra più leggero.

La telefonata con l’Amica di Ferrara, che tutti i giorni mi ripromettevo di fare, ma arrivavo a sera sempre in affanno, finchè ho messo in pratica il consiglio de LaMiaDottoressa: prenditi qualche istante per te…l’ho fatto e alla fine sorridevo.

Una lunga telefonata con la Bionda, la storica del Cadore, una telefonata nella quale viene riversato tutto l’affetto e l’Amicizia che ci lega, sono chiacchiere, pensieri preziosi,che scaldano il cuore, sono telefonate che ci riportano al fine settimana passato assieme appena abbiamo potuto muoverci, dopo una lunga chiusura forzata, causa covid, telefonate di preparazione al prossimo incontro.

Le chat con gli Amici romani, chat fatte di chiacchiere,batture e immagini che strappano sonore risate.

Non è la quantità, ma la qualità che svolta la giornata e che aouta ad uscire da quello stagno melmoso in cui a volte mi sento immersa, stagno in cui a volte prevale la mancanza di respiro, dove tutto sembra pesante faticoo.

Le Gioie esistono ancora.

TEMPI LUNGHI

Ma in questo lungo anno e mezzo abbiamo imparato a pazientare, ad aspettare e ad accogliere con gioia e allegria tutto quello che arriva quando ormai sei pronta per il prossimo natale o compleanno.

La gioia dei tempi lunghi è il comprendere che le persone erano pronte per festeggiare assieme a te nei tempi giusti, ma qualcosa non ha girato per il verso giusto ed abbiamo sempre rimandato tutto.

La gioa e la bellezza dei tempi lunghi è quello di dirti che per te l’importante è che arrivi il tempo in cui ci si potrà rivedere e mangiare tutti assieme ridendo come se fosse il tempo giusto.

La bellezza dei temp lunghi è lo scoprire che le persone hanno pensato a te, cercando e trovando le cose giuste per poterti fare capire che ti hanno compresa, che le persone hanno pensato a te e a come accarezzare il tuo cuore ed i tuoi sentimenti in questi momenti così difficili per tutti.

Tempi lunghi ma ultimamente gli occhi ed il cuore sorridono.