CHI MI CHIAMA?

Centro di Bologna, ferma in estasi davanti all’ennesima vetrina di una libreria.

Mi sento chiamare, ma non per nome, ma con il nomignolo affettuoso che solo i parenti più stretti conoscono e usano per rivolgersi a me.

Nomignolo che mi porto dietro da 55  anni a questa parte, mi fu affibbiato da mia sorella visto la complessità di consonanti di cui è composto il mio nome doppio.

Rimango un po’ stupita, ma se chi mi chiama usa quel nomignolo, significa che è una persona cara e amica.

E non mi sono sbagliata.

Ci siamo abbracciate e baciate con le lacrime agli occhi, come se fosse un secolo che non ci si vedesse, erano passati solo un paio di anni dall’ultima volta, ma quel nomignolo ha sempre suggellato la nostra atavica amicizia.

Cara M., amica delle elementari, che ti puoi fregiare di essere una delle poche persone che mi può chiamare con quel nomignolo tanto intimo, dolce e privato, è stato un piacere sentirmi abbracciare da te, da tutto il tuo immenso calore e affetto, è stata una carezza per la mia anima un po’ a brandelli sentire le tue mani sul mio viso, sono state chiacchiere dolci e lievi che hanno tamponato un po’ l’immensa tristezza di questo periodo.

E alla fine ci siamo riabbracciate strette strette, come quando andavamo a scuola assieme e giocavamo assieme, senza pensieri, con ancora l’innocenza di quegli anni, senza sapere quello che la vita ci avrebbe riservato (e  per fortuna dico io).

E quel nomignolo rimarrà sempre lì a suggellare un rapporto dolce, sereno e sincera amicizia

CI SONO PERSONE

Esistono persone a dir poco imbarazzanti, con le quali non sai mai come interagire.

Le incontri, le conosci, le saluti e loro continuano a fissarti con quell’espressione persa in un mondo tutto loro, che ti viene da chiederti se si fanno di coca o di botox.

ci sono persone talmente imbarazzanti che vorresti non averle mai conosciute, perchè tu hai una reputazione da difendere e, quando sei nei loro paraggi, temi sempre che passi qualcuno che conosci e che ti veda, allora sì che la tua reputazione andrebbe a pallino.

ci sono persone talmente imbarazzanti che ti mettono anche un filino di ansia, perchè capisci che queste persone si sono accoppiate, hanno figliato e hanno il diritto di voto.

ci sono persone talmente imbarazzanti con le quali non sai mai di cosa parlare e rimani lì, proprio tu che non fai nessuna fatica ad intavolare un discorso di senso compiuto anche con i sassi.

ci sono persone talmente imbarazzanti che tu invidi, perchè vivendo nel loro mondo piccolo e ristretto, vivono bene, tutto scivola via da loro, lasciandoli nella più beata ignoranza che li fa  andare avanti in questo mondo, nel miglior modo possibile.

 

NOI CHE….

…ci svegliamo all’alba e abbiamo la fortuna di vedere il mondo con il buio e il silenzio.

Noi che ci facciamo abbracciare da questo silenzio, che servirà ad affrontare una giornata a volte leggera, a volte pesante.

Noi che vorremmo che questo silenzio non finisse mai e tentiamo di tenercelo stretto stretto.

Noi che rimuginiamo sulle parole scritte da Romina e veniamo presi dallo sconforto perché chi dovrebbe capire non fa nulla e continua ad arroccarsi sulle sue posizioni.

Noi che alla fine di una mattinata abbiamo la possibilità di parlare con il medico che finalmente capisce e sa di cosa stiamo parlando , invitandoci a continuare e a perseverare nella nostra “missione”, perchè finalmente questo medico, anzi medicA, illuminata dice la parole chiave per fare entrare uno spiraglio di luce in mezzo a tutta l’amarezza che ti sta sommergendo:

“I medici non sono preparati psicologicamente per reggere l’impatto con il vostro dolore, le vostre paure, il medico fa sue le vostre paure, ed ha paura pure lei e, di conseguenza, si chiude, non ascolta quello che voi dite, è la sua maniera di difendersi, ma poi non riesce a comunicare…..io sono anni che lo vado predicando, ne ho scritto ne ho parlato, ma nessuno mi ascolta, vengo snobbata. L’unica maniera che ho per portare avanti il mio pensiero è formare in questa maniera tutti i tirocinanti che passano attraverso il mio studio. Andate avanti, continuate nel vostro “lavoro”, intanto avete aperto una breccia e in futuro vedrete che qualcosa cambierà, state lavorando per le generazioni future.”

Grazie MiaMedicA, ti sono grata per la luce che hai acceso.

Noi che ci portiamo dentro il silenzio dell’alba e ci facciamo aiutare.

 

 

 

DELIRII AFOSI

Il sole non sappiamo ancora cosa sia, anche se presumiamo ci sia al di sopra di queste nuvole color latte, che rendono l’aria irrespirabile tanto è densa di umidità, e il fitto nebbione smorza ancora di più l’agilità del neurone.
E tutto questo porta ad arrabbiature, porta a guardarsi attorno e capire per l’ennesima volta che il mondo è di chi si spaccia per “incapace”, per chi non ha nessun obiettivo nella vita, tranne che farsi servire e riverire senza nulla dare in cambio.
Torno nel mio angolo, dal quale farò in maniera di non vedere più nulla, fino allo smaltimento della frustrazione.
Io della vita non ho capito nulla.

A ROMA CON ANNA E PER ANNA

Sarà difficile descrivere quello che è successo Venerdì a Roma.
Le ridda di emozioni che ha scatenato l’evento, è troppa, non sono in possesso delle parole giuste per esprimere quello che mi si è agitato dentro per tutta la giornata.
Comunque eravamo là, ero là con Anna e per Anna, ero là per sentirla ancora vicina e per farmi avvolgere dal suo caldo abbraccio che è arrivato a tutti noi attraverso le parole del moderatore, di Mister Clint, le parole di Giorgia ed infine, le parole d’amore di Angelo, il suo amato Obi.
E’ stato bello essere là e vedere con i miei occhi quanto sono cresciute Lilla e Nina, è stato bello vedere il bel lavoro svolto da Anna durante gli ultimi mesi, quello che ha lasciato dietro di sè riassume tutta la sua grandezza.
Io sono stata bravina, non ho pianto finchè hanno parlato gli altri, ho riso tanto quando l’attrice Carlotta Piraino ha letto alcuni brani del libro di Anna, io sentivo la sua voce, sentivo le sue arrabbiature quando era protagonista di qualche soppruso, ma non ho retto quando Angelo ha parlato di lei, del loro grande e immenso amore, che dal 2007 non ha più avuto un futuro, ma è stato vissuto e conquistato di giorno in giorno.
Calde lacrime sono scese quando ha ricordato la frase incisa all’interno delle loro fedi, pensandola per tantissimi anni assieme, ed invece è sì, per tutta la vita, ma da un anno e mezzo a questa parte, è una vita solitaria.
Mi occorrerà tanto tempo per metabolizzare le emozioni vissute, mi occorrerà tempo per renderle dolci e rinchiuderle nello scrigno dei ricordi più cari.

UN INCONTRO E UN COMPLEANNO

L’incontro di ieri sera mi ha lasciata emozionata.
Emozione che mi ha resa enrvosa primadell’incontro con Annamaria.
Una cancer blogger che mi riportata indietro nel tempo, ma senzarisvegliare la Grande Paura di allora.
Una sintonia suggellata dalle parole che pronunciammo tutte due alla fine della chemio:
“Adesso comincia la vera paura, perchè non ho più la chemio che mi protegge”.

E oggi è anche il compleanno dell’Amica di Letture un compleanno importante, a due anni dalla grandep aura (poi disciolta nell’aria come una bolla di sapone), due anni in cui è cambiata tutta la sua vita, ma lei, fortunatamente, non è cambiata per nulla, sempre attenta e profonda, sempre interessata a fare due chiacchiere sceme o intelligenti, ma sempre pronta a seguirmi nelle risate come una  scema. Quando penso a quel periodo mi viene da piangere, nessuno dovrebbe mai scontrarsi con la paura, la Grande Paura

ADOTTATE

Siamo rimaste sole a Cervia.
I tempi e i ritmi si dilatano.
La spiaggia ci vede più presenti, mentre l’appartamento diventa solamente un punto per dormire.
Siamo state “adottate” dai vicini, un’allegra famiglia romagnola, molto nelle nostre corde.
Semplici e simpatici.
E va a finire che si accende il fuoco, si preparata la carbonella e la carne comincia a grigliare.
Comincia una magnifica serata attorno ad un tavolo in compagnia di persone che, fino a poco tempo fa, erano sconosciute, ma ora la loro compagnia è preziosa, rilassante e fatta di chiacchiere intelligenti, stimolanti e anche leggere. cariche di risate.
E alla fine ci sentiamo tutti più ricchi.