Archivi tag: la figlia

EQUILIBRIO INFRANTO

Era tutto troppo bello.

La Tata che si stava divertendo a Londra, le foto che invia erano il ritratto di ragazzini che si stavano divertendo facendo una esperienza fantastica, per lei il secondo anno, quindi affrontata con più consapevolezza, più leggerezza, ma anche più impegno per conoscere persone nuove, persone di nazionalità diverse che la stavano arricchendo.

E noi qui tutti felici, ormai rodati nel nostro tran tran quotidiano, con un impegno che aspettavo e che mi mancava: verso le 16 andare alla stazione del paese a prendere LaFiglia di ritorno dal lavoro.

10 minuti tutti nostri, a chiacchierare, a raccontarci i fatti della giornata, ad informarci l’una dell’altra, sostenendoci a vicenda.

tutto troppo bello, troppo perfetto.

Sabato mattins ore 9: “Ciao mamma,  buongiorno, mettiti seduta che ti debbo dire una cosa”

Il tono era normale, ma il sangue nelle vene mi si è ghiacciato lo stesso.

“Mamma, ieri sera ero fuori con la Cocca (la cana), sono caduta e mi sono rotta il malleolo”.

Si è fermto tutto, lo sconforto mi ha preso lo stomaco, la testa si è vuotata, quando mi sono ripresa ho tirato giù 10 calendari di santi.

Non riusciamo a trovare pace, non riusciamo a rialzare un attimo la testa, non ne va dritta una.

Equilibrio precario ed instabile, con qualcosa in agguato sempre pronto a mettere i bastoni fra le ruote

TEMPO FA

Era una giornata grigia e piovosa.

Ma verso sera si illuminò tutta.

Verso sera tutto il dolore, la paura e la fatica sparirono.

Eri arrivata, con tutta la tua forza e la voglia di farti largo nel mondo.

Tanti anni sono passati, abbiamo riso e pianto assieme, siamo cresciuti tutti, amandoci ma anche detestandoci, litigando e facendo pace, ma sempre assieme, vicini , uniti.

Gli anni sono passati, sono sparite le inconmprensioni, ci siamo accettati tutti per quello che siamo.

Tu sei cresciuta, ma anche io sono cresciuta, ho capito che tu non sei me, che sei una persona diversa.

E questa tua diversità è stata la mia fortuna, perchè ti ho sempre avuta al fianco, pronta a sostenermi.

Buon compleanno e ricorda che si vive solo il tempo in cui si ama.

1976

Io ti faccio gli augurio, ma tu a quest’ora non sei ancora nata.

Oggi c’è il sole, ma allora era una brutta giornata piovosa, uggiosa, la tipica giornata invernale.

Ma il sole lo portasti tu allora, precisamente alle 20,40 al Sant’Orsola di Bologna 40 anni fa nascevi tu, tu che avresti cambiato per sempre la mia vita, la nostra ita.

Oggi LaFiglia compie 40 anni, un compleanno importante, da vivere serenamente e circondata da tutto l’affetto che si merita.

Auguri Figlia, tanti, di cuore e sinceri

 

 

IL SOLE

Oggi, dopo una settimana di nebbia e grigio, è spuntato il sole.

Un bel sole di novembre, caldo e non invasivo, quasi dolce.

Un sole che ha aiutato a portare i passi, fattisi di nuovo leggeri, fuori casa.

Il sole che mi ha dato la forza di tentare a portare fuori di casa un’amica in difficoltà.

Il sole che ha aggiustato il tiro sulla profonda tristezza che provo quando penso a mia figlia, al dolore che ho provato la settimana scorsa quando l’ho vista stanca e stremata da una situazione lavorativa, in questo momento, un po’ pesante.

Questa figlia a cui vorrei regalare la serenità che la possa sostenere sempre nell’educazione della Tata.

Questa figlia che si dà sempre da fare per tutto e per tutti, questa figlia che vorrei sempre difendere dalle paure e dai problemi del mondo, questa figlia per la quale vorrei un po’ di calma e tranquillità.

Questa figlia che si merita solo cose belle, sorrisi, serenità e tranquillità

 

 

 

DUE FINESTRE

Non mi svegliate per favore.

E quasi alla fine di questa avventura ho trovato l’Angolo Perfetto.

2 poltroncine e 2 due divanetti in un corridoio di passaggio, ma con le finestre dalle quali entra la luce naturale.

Non importa se sole o nuvole, ma è luce naturale.

Un toccasana per l’umore.

Due finestre abbastanza grandi, una di fronte all’altra, dalle quali si può rimirare la punta degli alberi, due splendide magnolie.

Due finestre che fanno la differenza, che mi permottono di leggere serenamente e pensare, sempre serenamente, a mia figlia.

 

ALLA STAZIONE

Alla stazione a prendere La Figlia di rientro dal lavoro.
Con il sole, il cielo azzurro e tanto tanto freddo.
E’ la stazione del paese, distante da casa alcuni chilometri.
E mentre io arrivo e parcheggio lei spunta dal binario assieme agli altri passeggeri.
Ma io vedo solo lei, i miei occhi si riempiono di questa donna che è mia figlia, che, con passo sicuro, mi sta raggiungendo.
E mi commuovo, le sorrido, perchè lei si merita ogni sorriso che le posso regalare, lei si merita solo sorrisi.

LE MAMME INVECCHIANO

Le figlie crescono, i babbi imbiancano e le mamme invecchiano.
Ed io sono felice di invecchiare, di averti al mio fianco.
Figlia mia sarai sempre la mia Bimba, piccola e dolce come quel fagotto urlante che mi misero vicino tanti anni fa.
Gi anni passano, sembra stiano volando, ma tu per me sarai sempre quella piccolina con la quale guardavo Candy Candy.
Figlia mia che mia hai sempre resa orgogliosa, che mi hai resa la mamma più felice del mondo, dell’universo e dello spazio intero.
Figlia ia auguri, vorrei poterti dare tutto ciò di cui tu hai bisogno, ma ti posso, Vi possiamo donare solmente tutto il nostro amore.
Auguri Linda.