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IL NON SAPERE, IL SILENZIO

Cosa starà succedendo?

Non risponde ai messaggi, non risponde al telefono.

Mi arrovello in queste domande, mi do delle risposte, mi calo nei suoi panni, “sento” il suo malessere, e ci sto male.

E come solito sono arrivata ad una tappa della vita, impreparata, ne parlavo, lo dicevo che prima o poi si sarebbe staccata, ma non ho mai fatto nulla per prepararmi emotivamente, e adesso ne pago le conseguenze, soffro, mi assale l’ansia, quell’ansia che toglie il respiro.

Ne ho parlato con chi mi tiene per mano, mi ha dato un suggerimento, l’ho messo in atto, ho ricevuto risposta, ma non mi sono accontentata, ho provato a chiamare, non ho ricevuto risposta,

Ed ora sono punto e a capo

LA DIFFICOLTA’

E’ difficile essere nonna.

Ma lo è ancora di più quando a sessanta e passa anni, ti ritrovi ad essere nonna di un’adolescente di 17 anni.

Faticoso, è un’enorme dispendio di energie, di pensieri e di ansie.

Non ricordo di aver patito tanto con l’adolescenza de LaFiglia.

Forse perchè ero più giovane, avevo altri pensieri per la testa, resta il fatto che essere la nonna della Tata in piena adolescenza è una vera fatica.

La difficoltà è da parte mia, fatico a lasciarla andare, fatico ad accettare che sta crescendo e giustamente si sta creando una vta sua, un mondo suo, che è lontano dal mio, giustamente.

Giustamente, più facile a dirsi che a farsi, è faticoso non vedere pericoli dappertutto, la consapevolezza che sta crescendo e si sta allontanando, la lacerazione che sento dentro quando comprendo che deve essere così.

Durante tutti questi anni non mi sono preparata, avrei dovuto farlo, pano piano, ma non ci pensavo, vivevo la mia dimensione di nonna felice, con una bambina a fianco felice, senza ensare avanti, a quello che sarebbe successo dai 13/14 anni in poi.

Non sono pronta

ONLY 17

Sei nata la notte di Santa Lucia, dicono sia la notte più lunga che ci sia, ma per noi , da allora, è la notte più bella che ci sia.

Sono passati 17 anni, ma per noi sei sempre la pupetta di allora, sei la nostra Tata

Adesso stai crescendo, con tutto quello che comportano i tuoi cambiamenti, a cui noi non siamo preparati, non siamo pronti a lasciarti andare per la tua strada, di bambina che sta crescendo, di ragazza che si sta trasformando in una futura donna, con i suoi alti e bassi, con le sue idee e con il suo carattere.

Ma tu, per ora, continua a ballare e ad essere leggera, come vogliono i tuoi 17 anni.

Auguri Tata.

ACCOGLIERE

Accogliere la Tata, aspettarla è sempre un bel momento.

Lei porta allegria e aria fresca.

Come tutte le adolescenti parla a macchinetta, ogni tanto viene la tentazione di cercare il tasto per spegnerla, ma lei è spensieratezza per noi.

Lei, nonstante l’età, nonostante i momenti difficili, nonostante le sue difficoltà, quando arriva riesce sempre a farci sorridere, ad alleggerire i pensieri.

Lei, nonostante i suoi problemi e pensieri, riesce a spianare i sorrisi.

Passare del tempo al suo fianco è una iniezione di ottimismo, di vitalità. sono preziosi i momenti passati al suo fianco, ad ascoltarla mentre parla della scuola, della sua classe, dei suoi compagni, delle nuove esperienze fatte per avere i crediti formativi per la scuola, lei che, nonostante tutto, ci vuole bene e dimostra tutto l’affetto di cui è capace.

Lei è la Tata

GRAZIE A VOI

Grazie a LaMiaSorella e LaMiaMamma per avermi tenuta per mano in questi giorni di festa che portano sempre un po’ di malinconia.

Grazie a LaMiaMetà per avermi sorretta, incoraggiata e capita in tutti questi giorni di festa che per me sono sempre un po’ difficili, Grazie a LaMiaMetà per esserci sempre e sapere sempre trovare le parole giuste e gli abbracci al momento giusto.

Grazie a LaFiglia, la Tata e Compagno per avermi fatto ridere di gusto in questi giorni sempre un filno ansiogeni per me.

Grazie a Marina e Alberto, gli Storici del Cadore, per avermi fatto un regalo immenso: la loro presenza e vicinanza per tre giorni fantastici, tre giorni in cui ho avuto picchi di felicità che non ricordavo da tanto tempo.

Grazie a Claudia e Mauro, gli Storici di Ferrara, per avermi coccolata dalla vigilia di Natale fino a Capodanno, sempre vicini e attenti.

Grazie all’ Amica dalla erre rotolante ed il suo consorte, gli Storici di Calderara, per essere sempre presenti ma mai invadenti.

Grazie aRosie e Fred, gli Amici di Roma, per la giornata spensierata che mi hanno regalato nella sempre bella Milano.

Graie a voi per esserci sempre.

16

16 anni di amore, di affetto e di felicità

16 anni di momenti indimenticabili passati assieme.

16 anni di arrabbiature, di sconforto e di punizioni date con le lacrime agli occhi.

16 anni assieme vissuti la maggior parte ridendo.

16 anni cominciati una notte piovosa, ma subito illuminati dall’amore per te e dalla gioia che ci hai donato fin da subito.

16 anni che sono volati, fra asili, scuole, viaggi, mare e montagna, sempre con il tuo sorriso e le tue battute.

16 anni di passione per il nonno e per la nonna che ti leggeva ke favole e, fortunatamente, ono riuscita a passarti la passione per la lettura.

Auguri Tata per i tuoi splendidi 16 anni

GIORNO TRE

Quel posto vuoto a tavola fa rumore, il silenzio fa rumore.

Giorno tre, cena del venerdì sera senza la Tata, mancano le sue chiacchiere di adolescente, le sue risate, i suoi racconti, le  nostre prese in giro.

Giorno tre manca la sua competitività nel giocare a scala quaranta dopo cena, con i suoi occhi luccicanti quando riesce a chiudere, lasciandoci di stucco.

Giorno tre, la tua assnza è quella che pesa di più in questo momento.

Giorno tre di qundici.

Sarà lunga.

QUANDO SEI ARRIVATA

Era notte, pioveva, era martedì, era una nottata da lupi, ma poi sei arrivata tu, piccola stella, tanto attesa da tutti noi, piccola stella che hai portato un po’ di luce e felicità in un momento parecchio tribolato.

Sei nata di notte, in fretta e furia, con una maina appoggiata sulla guancia come a chiedere già fin da subito carezze, calore e coccole.

E in tutti questi anni non ti abbiamo mai fatto mancare il nostro affetto, la nostra riconoscenza per aver dato un svolta felice alla nostra vita.

Ed in tutti questi anni ti abbiamo curata, aiutata, sostenuta per darti il meglio di noi, perchè tu possa, un domani, essere una donna, ma soprattutto una persona capace di reggere tutti gli urti che arriveranno, ma per essere capace anche di sorridere e apprezzare tutte le piccole gioie che arriveranno, a volte attese e a volte inaspettate.

Prima sei stata La Bimba, poi La Pupetta, poi la Tata, ma adesso sei la nostra ragazza, sei il sorriso che riesci sempre a strappare e a far spuntare sulle labbra, anche nei momenti più difficoltosi.

Auguri Tata per i tuoi 15 anni.

ALEGRIA

E’ quella che è entrata magicamente oggi in casa.

E’ quella allegria fresca e serena della Tata.

E’ arrivata con il suo sorriso di quattordicenne serena e felice per la fine di un anno scolastico pesante e triste.

E’ arrivata portando chiacchiere, risate e stupidera tipica dell’adolescenza.

Abbiamo sistemato la tracollina sfiziosa che si è regalata per la bella promozione, abbiamo preparato il pranzo in attesa che arrivasse il nonno, mi ha raccontato della quasi normalità ritrovata con le amiche, del compleanno che festeggeranno domenica dell’amico, di cosa fanno quando si tovano e magari vanno in centro.

E’ arrivata la leggerezza che ultimamente latitava.

E’ arrivata ed ha portato uno spiraglio di sole e aria pura.

DIFFICOLTA’ PAURE E SORRISI

In questo lungo periodo di chiusura, di quarantena abbiamo affrontato tante difficoltà.

Le abbiamo superate, o almeno siamo riusciti a prendere le giuste misure per convivere con la quarantena, le difficoltà che, all’inizio, sembravano incolmabili, per poi capire che erano insuperabili solamente nella nostra mente.

Abbiamo dovuto calibrare la nostra vita quotidiana su altri ritmi, più lenti, meno frenetici e più umani.

E finalmente abbiamo cominciato ad apprezzare questa vita lenta, questa vita che rispettava i ritmi umani, questa nuova vita, che poi tanto male non era.

E con un certo timore abbiamo cominciato a guardare alla fase 2, con le paure che cominciavano a farsi di nuovo strada.

E piano piano, abbiamo dovuto ricalibrare la nostra vita, in previsione delle future uscite, che, alla fin fine, non erano poi tante, ma almeno ci dà la possibilità di vedere i parenti,  almeno quelli a cui teniamo.

E lì è partita l’ansia, la paura del dover abbandonare il nido che per due mesi ci aveva protetti, e nel quale ci sentivamo bene, la paura del dover riaffrontare il mondo esterno, perchè, vediamo di essere onesti, chi di noi prima della quarantena aveva tutta questa vita mondana che ci siamo tanto lamentati di aver perso?

Ecco, per essere onesti, dovremmo dire che la quaratena ci aveva tolto la possibilità di vedere  gli amici,  ma, forse, a noi pesava di più l’imposizione di NON uscire.

Ma ieri sono arrivati i sorrisi, quelli che mancavano da tempo, i sorrisi visti dal vero, non dietro lo schermo di una videochiamata, ieri è venuta la Tata a salutare i nonni.

Ieri mattina ha fatto lezione on-line, ha pranzato di corsa, poi è uscita, e dopo 60 giorni abbondanti, con autocertificazioe in tasca e mascherina  è arrivata a piedi fino alla casa dei nonni, che la stavano aspettando con trepidazione, quando ha suonato il campanello, mi sono commossa, quando l’ho vista salire le scale, con il suo solito abbigliamento, con il suo sorriso luminoso, la giornata ha assunto un altro colore.

Le difficoltà e le paure sono sparite, è rimasto il suo sorriso, le sue chiacchiere e la ventata di freschezza che ha portato.

Un applauso a tutti i nostri ragazzi che si sono dimostrati dei grandi in tutto questo zibaldone.