Archivi tag: la pupetta

STELLA GRANDE

Piccola grande donnina che stai crescendo.

Stella grande e luminosa per tutti noi.

Stella grande che hai portato una ventata di felicità a tutti noi.

Stella grande che hai sparso la tua magia di gioia a piene mani come se fosse neve.

Stella grande che oggi compi 13 anni, non più bambina, ma non ancora donna.

Stella grande che stai muovendo i primi passi nell’adolescenza, con tutte le sue e le tue contraddizioni.

Stella grande oggi anche il meteo ha voluto farti un piccolo regalo, una spolverata di neve.

Tata bella auguri

 

Annunci

CI SI ABITUA

Ci si abitua alla lontananza.

Quando sai che la persona lontana sta bene, si diverte ed è serena, ci si abitua e si sta bene.

Si ritrova la serenità, la tranquillità e ci si immerge in un silenzio gentile e garbato.

Si sorride, si fanno progetti, proposte, ci si promette tante cose.

Si guarda avanti, sapendo che prima o poi tornerà.

Ma nulla sarà più come prima.

I GIORNI DELLA LONTANANZA.

E siamo arrivati alla viglia della partenza della Tata.

La Tata quest’anno fa una vacanza studio di 15 giorni in Irlanda.

Da sola,senza nessuno di noi, con tanti altri adolescenti e pre adolescenti come lei.

Per la nonna è una trauma.

Ha GIÀ 12 anni.

Ha SOLO 12 anni.

Saranno giorni lunghi, giorni di domande, sarà l’occasione per rodare i distacchi futuri che fra poco arriveranno.

E io non sono pronta

SENZA TITOLO

Non sapevo cosa scrivere nella prima riga in alto.

Oggi la fa da padrona la stanchezza mentale, quella stanchezza che fa  sbadigliare e appesantisce le palpebre.

Sono stati 15 giorni intensi, fra cadute della mamma, pensieri per il Piccolo e l’università, il  dover rodare un nuovo ritmo giornaliero con la Tata che adesso vuole dormire al mattino.

Giornate fatte di pensieri e arrovellamenti per  capire un malessere fisico della mia metà, malessere che si protraeva nel tempo e peggiorava di giorno in giorno, malessere al quale non sapevamo dare un nome,ma poi, alla fine, fra medici si è trovata una soluzione.

Ho bisogno di evasione, di girare la chiave, di staccare, ho bisogno di silenzio, ho bisogno di risate, ho bisogno di cambiare muri.

Ho bisogno di Roma

ADESSO VORREI PARLARE

Si sta avviciando al fine della scuola, e sto cominciando ad essere stanca, esattamente come tutti i ragazzi, vivo gli anni scolastici della Tata, come se fossero i miei.

E’ stato un anno vissuto sulle ali della leggerezza, vissuto accanto a lei che è cambiata tanto dallo scorso anno, più consapevole, più matura, più serena in tutto, anche con gli alti e i bassi dei voti, con picchi sia verso l’alto che verso il basso.

Ed io, questi picchi me li sono vissuti tutti.

E’ stato un anno di presa di coscienza sulle amicizie, sulle persone importanti e su quelle che sono solamente conoscenze, è stato un anno in cui lei ha preso coscienza di essere una persona che può ragionare con la sua testa, senza sentirsi in colpa con chi la pensa diversamente da lei.

E’ stato un anno in cui la fatica del doverla svegliare e incitare per muoversi, per non rischiare di fare tardi tutte le mattine che dio manda su questa terra, è stata meno pesante, insomma è cresciuta.

E’ stato un anno che per me, io parlo sempre  per me, a volte è stato impegnativo, un anno in cui ho dovuto sempre trovare delle parole, un anno in cui ho dovuto sforzarmi di guardare i diversi rovesci delle medaglie e da quelli partire per mediare, mediare con me, con chi mi sta attorno, con i medici e con il mio carattere.

Ma fortunatamente io al fianco ho delle persone che sanno sempre sostenermi , capirmi e custodirmi, persone con la quali bastano due righe per trovare una soluzione.

io al fianco ho un angelo custode importante, ed è il mio medico di base, quando ho capito che il barile era pieno, che non ce la potevo più fare, ho scritto due righe, ho lanciato un appello e la sua mano si è tesa, per l’ennesima volta, per aiutarmi a rialzarmi.

E, come dicevo oggi con una persona cara e amica, adesso che questo anno si sta concludendo, questo anno scolastico è agli sgoccioli e per me è come se fosse la fine dell’anno, tiro in remi in barca, svuoto la mente da tutto e cominca l’estate per il corpo e per la mente.

Da oggi vorrei sentire parlare solo di ciccia, brufoli, peli superflui e cellulite. Grazie! 

 

 

FESTA DI FINE ANNO

“Tata la prossima settimana è il grande giorno, vero? Fate la festa a scuola di fine anno, con tanto di ballo! Hai ià scelto il vestito?”

“Certo sono andata con la mamma ad acquistarlo, sai nonna ci vado con la Twins (la sua amica del cuore, perchè a 12 anni ti puoi ancora permettere di avere l’amica del cuore)”

” E la Twins come si veste? In verde come te?”

“No nonna, lei ha tre scelte, ha già gli abiti di sua sorella”

“Maaaa…dimmi una cosa, se qualche ragazzo ti invitasse tu cosa diresti?”

“Ehhh nonna, mi dispiace, ma gli dovrei dire che non posso, perchè io vado con la Twins, noi ci siamo prese l’impegno l’una con l’altra”

Silenzio, lei continua a pranzare ed io continuo a stirare, ma non voglio arrendermi.

“Beh, ma dimmi una cosa, qualcuno te l’ha chiesto?”

“Eccerto nonna che qualcuno me l’ha chiesto, ma gli ho risposto che la prossima volta me lo domanda prima, perchè bisogna rispettare i tempi, non mi  può invitare  una settimana prima, io ho già altri progetti con la Twins, insomma la prossima volta si da una mossa”.

Silenzio, da parte mia silenzio…io sono la nonna!

 

 

 

TIRAGLI LA PALLA

“Ciao Tata, ben ritrovata. Com’è andata la tua giornata scolastica?”

“Uhmmm…solito, sempre così”

“Così come? Banale? Noiosa? E i rapporti con i vostri compagni di classe maschi, come procedono?”

“Nonna, lascia stare, sono degli ebeti!”

“Ma dai, Tata, bisogna che anche voi ragazze, però, veniate a più miti consigli, non potete continuare a trattarli dall’alto al basso!”

“Nonna, sono degli ebeti, girali come vuoi, rimangono ebeti! Con loro bisogna comportarsi some con i cani! Hai presente Emma, detta la Cocca? Nonna…uguale…se tu gli tiri una palla loro sono contenti, corrono, la rincorrono, la vanno a prendere ,poi te la riportano, con un gran sorriso stampato sulle labbra, felici, in attesa che tu gliela ri-tiri…così loro possono rincorrerla e riprenderla felici….Sono ebeti!”

Nulla da ribattere, è troppo lapidaria!