UN FILM GIA’ VISTO

Quello di stamattina, un film già visto tante, troppe volte.

Un film di cui conosci l’inizio, inizia sempre con lo sgomento di essere lì, con tante altre persone sul sagrato di una chiesa in attesa, lo sgomento di vedere tante persone conosciute.

Un film che continua con l’incredulità, con l’arrivo di un’auto che non vorresti mai vedere, l’arrivo degli amici colpiti dal dolore, stravolti e straniati dal dolore, dall’incredulità del momento.

Un film che prosegue sugli stessi binari di tanti altri visti, che ti eri ripromessa di non riveder mai più

Un film che si snoda davanti ai tuoi occhi sempre nella stessa maniera, di cui conosci già il finale.

Il finale che ti lascia sgomenta, con gli occhi umidi ed un senso di vuoto che si allarga sempre più, un finale in cui senti tutto il dolore di chi ti circonda.

Non è un film è solamente un’altra brutta gornata, dove una persona giovane ha pagato il tributo al paneta cancro.

SENZA FINE

Quante volte ho già detto “ho finito le parole”?

Tante, troppe.

E sono di nuovo qui a dire di averle finite, che, forse, mi sono rimaste solo le parolacce, ma non è il caso.

Un’altra vita stroncata dal cancro, una ennesima donna che ha lottato fino alla fine, ma il cancro ha avuto la meglio.

Ed io tutte le volte sono qui ad illudermi che proprio quella persona sarà quella che ce la farà, nonostante tutto remi contro, non riesco, non riuscirò mai a rassegnarmi, mi sento sempre indifesa in queste situazioni.

E’ inutile illudersi, quando un cancro cattivo ti addenta, non ti molla più finchè non ti porta con lui, ma non è giusto, non dovrebbe essere giusto, ci dovrebbe essere sempre la pastiglietta che ti dà un’altra possibilità.

Finirà mai?

UN ADDIO CHE NON LO E’

Ti abbiamo salutato con il groppo in gola, eravamo in tanti, perchè in tanti ti abbiamo voluto bene e ti stimavamo.

E’ stato un lungo addio, stretti fuori dalla chiesa a ricordare, a parlare, a chiederci il perchè.

E’stato un  addio, ma non lo sarà, perchè il tuo ricordo, il tuo sorriso ed i tuoi occhi, rimaranno sepre in noi.

Non è un addio, perchè ci saranno sempre i tuoi ragazzi a ricordarci di te, tuoi grandi amori, così simili a te, specialmente la tua Piccola,che ormai piccola non è più, ci sarà sempre il tuo Bimbo, che ormai si sta avviando ad essere un ometto, ci sarà la tua Metà, così piccola e provata da questi lunghi giorni, ma noi le starmo accanto, tenendoli per mano finchè non sapranno volare con le loro ali e noi li lasceremo andare per il loro cammino, sapendo che tu, in questo breve periodo che ti è stato concesso, hai fatto un grande lavoro.

In ogni nuvola  e stella che avremo sopra di noi, noi sappiamo che da lassù stai veglindo.

DA CAPO

Stamattina è morto lo zio di una cara amica, di una Compagna di merende.

Tumore al polmone

L’anno non è cominciato al meglio, e da stamattina ci penso.

Io sono quella che tutte le volte che sente di una persona che si ammala di tumore, si illude, si dice ed è fiducios che quella persona ce la farà, sarà la perona che sconfiggerà il cancro.

Ed immancabilmente tutte le volte lel mie aspettative vengono disilluse, tutte le volte soffro, ci piango dentro.

Ma come dice la Compagna di merende, dobbimo pensare così, dobbimo illuderci per riuscire a stargli vicino con tutto l’affetto possibile.

Ma io non riesco a superareil senso di sconfitta, perchè la morte per cancro, non è una morte naturale, è un delitto, nei confronti della persona, dell’umanità e di tutti i ricercatori che passano tempo e notti insonni per riuscire a trovare la cura giusta.

UN BEL NUMERO

Un bel numero, tondo…90.

Non riesco ad immaginarti vecchio, non riesco ad immaginare come saresti fisicamente, come sarebbe il tuo viso a 90 anni.

La tua vita si è fermata 20 anni fa,la vita, con te, è stata matrigna fino alla fine, ma tu hai saputo donare a noi una vita piena di gioia, di insegnamenti che ci hanno fatto crescere ed affrontare la vita, questa vita che tu, per noi, sei riuscito a rendere magnanima e ricca.

Grazie papà ed auguri per i tuoi 90 anni, perhè lo so che tu stai continuando a proteggerci e a sorreggerci.

L’ADDIO MANCATO

Strani tempi questi che stiamo vivendo, ci impedscono perfino di dire addio alle persone care

L’addio mancato è quello che ti lascia l’amaro in bocca, è quello che stende un velo di tristezza sul  cuore, è quello che dirotta tutti i tuoi pensieri in quella direzione, verso la persona cara che non puoi rivedere per l’ultima volta.

L’addio mancato è rabbia verso questo momento che ti impedisce di fare le cose più ovvie, che non ti permette di portare un minimo di conforto alle altre persone, l’addio mancato è cercare conforto con loro parlando di chi ci ha lasciato senza darci il tempo di prepararci.

CI MANCHI

“Quando succede un dolore forte, la vita continua dicono…ma non sempre è vero…a volte la vita si ferma e passano solo i giorni” (dal web).

Quanto è vero, il dolore si mette in un angolo, sembra sopirsi, tranquillizzari, ma è sempre presente, in maniera sottile, con il senso di vuoto. di smarrimento, di mancanza.

Specialmente la mancanza è quella più importante, perchè nei momenti cruciali la tua presenza, i tuoi consigli, le tue parole,avrebbero lenito un dispiacere, avrebbero chiarito un dubbo, ci avresti sorretto ed incoraggiato ad affrontare gli inciampi della vita, come solo un padre sa fare.

20 anni sono passati, ma per tutti noi è tutto come 20 anni fa, stesso sbigottimento, stesso dolore,stesso senso di vuto.

Papà, manchi a me, a LaMiaSorella, a LaMiaMamma (soprattutto), al Ferrari e a Martelli per le risate che gli hai fatto fare e per averli sempre considerati come dei figli, manchi al Piccolo che ha avuto la fortuna di conoscerti, manchi alla Tata che ti ha conosciuto attraverso le nostre parole, manchi a LaFiglia, perchè l’hai sempre coccolata, il privilegio della prima nipote.

20 anni fa come se fosse oggi.

 

 

 

TENIAMOCI PER MANO

Ciao D., il tuo cuore si è fermato con il cuore del tuo grande amore E.

Il tuo sgomento è ancora enorme, non riesci ancora a capacitartene, ma  purtroppo, è così.

Ma la vita va avanti, nonostante il tuo grande dolore, che sembra ti stia soffocando, ma non è così, devi andare avanti, un passo ed un momento alla volta, facendo tutto quello che avrebbe voluto fare di bello assieme a te il tuo E.

La vita va avati e non si ferma, anche se stamattina, tutti noi avremmo voluto che il tempo si cristalizzasse così, lì in quella camera mortuaria, nessuno di noi voleva abbandonare l’idea, l’illusione che E. fosse ancora lì, assieme a noi.

Ma noi ci tenimo per mano, ti teniamo per mano, ti sorreggiamo per passare questo brutto momento ed i brutti momenti futuri che verranno. Ti terremo per mano finchè non sarai di nuovo pronta per camminare salda e sicura sulle tue gambe.

Perchè sei giovane ed hai tutta una vita davanti e, prima o poi, ti rialzerai, senza mai dimenticare il grande amore che ti ha donato e che hai donato ad E.

Noi faremo il possibile per fare cose, risate che avrebbe voluto fare E., faremo in maniera che il suo ricordo non siano solo lacrime e rammarico, ma il suo ricordo dovrà essere anche gioia e risate.

Teniamoci per mano.

MANCA ANCORA MOLTO ALLA FINE DEL 2020?

Sta diventando veramente pesante, in poco tempo questo anno è riuscito a farsi detestare.

Pensieri su pensieri, inteventi chirurgici eseguiti al limite, la pandemia, la quarantena, la morte di persone amiche e breve distanza l’una dall’altra e tutte giovani, troppo giovani, con vite dvanti ancora tutt da vivere, con ancora un sacco di cose ed esperienze da fare.

Sta diventando pesante la situazione, sembra quasi ci sia un accaniento verso il genere umano.

Il meteorite che ci ha sfiorato il mese corso, non ci ha schiVato, ma ci ha letteralmente schiFato, non voleva infettari nemmeno lui.

L’ultina settimana  è stata costellata di lutti imprevisti ed improvvisi.

Decisamente siamo provati, io ho finito le parole, sto finendo le energie, le parole,alla fine sono sempre le stesse: incredulità e sgomento.

Incredultà e sgomento perchè alla morte di un amico non si è mai pronti.