LA SERENITÀ

“Cri oggi a pranzo, per favore, non cucinare la pasta, solo verdura, grazie”

“Stai poco bene?”

“No, sono ancora pieno da ieri e da ieri l’altro”.

Facciamo alcuni passi indietro.

Sabato sera avevamo a cena i ragazzi, con la Tata e la Cocca, sono rientrati dalle vacanze in Croazia, vuoi non prenderli a cena per farsi racocntare un po’? Vuoi non averli a cena per godersi un po’ la loro compagnia?

E allora che cena sia…..ma leggera, spaghetti al pomodoro, prosciutto e melone, bresaola con gorgonzola e frutta.

Ma poi si sa, in compagnia si mangia meglio e, sempre, un peletto in più.

Ieri  era il grande giorno, dopo un anno, avremmo rivisto Mia e Nato.

Naturalmente essendo loro persone gioviali e che non disdegnano il buon desinare, li abbiamo portati a mangiare crescentine e tigelle. E lì nessuno si è tirato indietro, abbiamo fatto onore a tutto quello che ci è stato servito in tavola, vuoi mai che poi la cuoca si offendesse, non sia mai detto.

Al rientro a casa, ci siano apprestati  far passare il pomeriggio, chiacchierando piacevolmente, ma ridendo anche tanto, lì, nel mio ambiente, si è svegliato il pagliaccio che alberga in me, raccontando le serate e nottate umarelliche a guardare la posa del ponte del People Mover.

Vuoi non raccontare le avventure umarelliche con gli anziani del Centro Anziani che abbiamo dietro casa? Vuoi non raccontare loro, con mimica allegata, il passaggio degli umarells durante i lavori  per tappare le falle del sistema idrico paesano?

Il Clou è avventuo quando, verso le 18, sono arrivati Claudia e Mauro, gli amici storici di Ferrara.

Dopo le dovute presentazioni, ho ripreso il mio spettacolo teatrale, raccontando  loro il mitico “Muoriiii predaaaa”, del quale hanno sempre sentito parlare, ma non avevano mai visto in diretta.

Credo che boato che è esplso in casa alla fine della scena, l’abbiano sentito fino al paese qui a fianco.

Naturalmente Mia e Renato ad un certo punto ci hanno salutati, con grande rammarico ho dovuto lasciarli partire, ma io li avrei tenuti qui anche a cena.

Oggi Claudia compie gli anni e noi abbiamo festeggiato in anticipo andando a mangiare una pizza, onestamente io ero ancora piena dal pranzo e dalla merenda, ma una pizzata per festeggiare non si rifiuta mai.

E anche lì tante chiacchiere e tante risate, tipo:

“Cri ma LaFiglia quanti anni ha già? Sai che io me la ricordo ancora piccolissima, appena nata?”

“Mauro, tranquillo LaFiglia ha 40 anni”

Mauro è sbiancato, ha rischiato di cadere dalla sedia , ci siamo guardati tutti in faccia e ci siamo detti:

“Come siamo già vecchi”.

Morale, oggi a pranzo solo verdura.

DUE FINESTRE

Non mi svegliate per favore.

E quasi alla fine di questa avventura ho trovato l’Angolo Perfetto.

2 poltroncine e 2 due divanetti in un corridoio di passaggio, ma con le finestre dalle quali entra la luce naturale.

Non importa se sole o nuvole, ma è luce naturale.

Un toccasana per l’umore.

Due finestre abbastanza grandi, una di fronte all’altra, dalle quali si può rimirare la punta degli alberi, due splendide magnolie.

Due finestre che fanno la differenza, che mi permottono di leggere serenamente e pensare, sempre serenamente, a mia figlia.

 

DI NUOVO

Ed eccomi di nuovo qui.
Qui a Vigorso, al bar dopo aver accompagnato il Ferrari a firmare.
Di nuovo qui con davanti un tè, il pass da accompagnatore, il cellulare ed un taccuino.
I soliti baristi, un saluto, un sorriso, un saluto ed un sorriso a tutti gli altri ospiti,vecchi e nuovi, tutti con le loro aspettative.
Ed eccoci di nuovo qua, tutti assieme appassionatamente

UNA RICARICA DI ENERGIA

Una pedalata, una metà da raggiungere.

In silenzio, da sola e al sole.

Attraverso parchi e giardini, su piste ciclabili e vialetti ricoperti di foglie gialle,rosse e marroni.

Niente e nessuno che rompe questo equilibrio, fra me, la mia bicicletta, la pedalata sciolta e il paesaggio che mi circonda.

Silenzio e natura a pochi chilometri dalla città.

Silenzio, rotto solamente dal vento che ogni tanto si alza, dal rumore lontano di una strada e dalle foglie smosse dal vento.

Una ricarica di energia per i giorni a venire che saranno importanti e passati fra un esame e l’altro.

Magia di un mese di novembre colorato di giallo, rosso e marrone.

UN BELLISSIMO VENTO

Si è alzato da un’ora circa.
E ha pulito l’aria e la mente.
Sta agitando le foglie che si riflettono sui pavimenti, creando bellissimi disegni di luce.
Sta spostando le tende, le alza e le gonfia.
Un bellissimo vento che sa di silenzio, di silenzio buono, e niente turba questa quiete e questo silenzio.
Un bellissimo vento che sa di momenti dolci e sonnolenti, lenti, appaganti.
e tutto questo sotto ai miei occhi, tranquillli e sereni, che stanno facendo scorta di bellezza e serenità.

PROVE

di convivenza da vecchietti.
prove di un futuro da pensionati
prove per non farsi scappare la pazienza avendo sempre qualcuno accanto, senza avere un momento di respiro.
prove che a me non cambiano il tran tran quotidiano, mentre per il Ferrari è tutto un cercare, un tentare la vita del futuro pensionato.
io me la cavo, lui non so sulla lunga distanza come possa reggere.

IL LIBRO

Che l’assenza è davvero unapiù acuta presenza. Vale per lavoce, per l’udito. Vale per le persone chec’erano e non ci sono più. Vale per noi che non smettimo un momento di cercare ciò che non c’è. Di desiderare quello che manca. (C. de Gregorio)

Mi ero ripromessa di alleggerire le letture, di trovare un po’ di banalità anche nei libri.

Poi l’incontro, forse voluto dal destino in questo momento, con IL LIBRO

Il libro nel quale cercare e trovare un minimo di consolazione e di pace.

Il libro che ti fa capire che il tuo parlare, chiamandole cose con il loro nome, è giusto, che ti fa capire che il tuo sentire è un sentire unanime e, se condiviso, è più leggero.

Il libro che ,quando ho letto l’ultina riga, mi ha lasciata con un senso di gratitudine, un senso di pienezza, come se avessi riempito alcune lacune che avevo dentro, come se avessi addolcito i tanti ricordi che in questi giorni stanno affiorando prepotentemente, il libro che mi ha detto di aspettare ad aprirne un altro, in attesa che le sue righe si deponessero nel baule del sollievo.

Il libro che mi ha portata ad essere pronta per leggere un libro consigliato tanto tempo fa l’amica Wide