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IO NON SONO ….

…il tumore che ho avuto e che ho curato, sperando di averlo debellato.

Io sono una persona che,dopo quell’esperienza, vive tutto quello che fisicamente le può accadere in diversa maniera.

E’ tutto relativo.

Per me un raffreddore, un abbassamento di voce, tosse, catarro, naso che cola, non sono nulla, come sono venuti se ne andranno, cerco di prendere le mie dovute precauzioni, quando sono nel culmine mi lamento, ma poi vado avanti, sopravvivo.

Tutto quello, che fisicamente, mi è capitato dopo il tunore, non mi spaventa, finchè so che con una pastiglia, uno sciroppo, una supposta o una iniezione , riesco a risolvere il problema, niente mi tocca e  mi scompone.

Sono sopravvissuta ad un  tumore, non sarà di certo un raffreddore o una influenza ad abbattermi, fortunatamente ho ancora un’età che mi permette di soprassedere, di metterci su piede, almeno finchè non ho finito di risolvere tutto quello che ho messo i  fila fino a quel momento.

Quando tutto si sarà snodato, prenderò in considerazione l’idea di rivolgermi al medico per la tosse, il catarro o il naso che cola.

Ma io non sono il tumore che ho avuto, non potete venirmi a dire di rallentare, di buttare tutto all’aria, di non occuparmi di quello di cui mi occupo giornalmente, perchè ho il raffreddore che mi dura da 10 giorni e va a giorni alterni, un giorno sembra migliori, mentre il giorno dopo pggiora, la stagione, oltretutto non  aiuta, è un raffreddore, non è nè un tumore e nemmeno un intervento a cuore aperto.

Ci vuole pazienza, magari, forse qualche riguardo in più, ma si sopravvive, con un minimo di pazienza , si sopravvive e si porta a casa la pellaccia.

E’ un raffreddore ed  io non sono il tumore che ho avuto, quello lo abbiano egregiamente scollinato.

Questo sentirmi pressata per un raffreddore, per le eventuali conseguenze, mi indispone, mi mette di malumore, perchè capisco che chi mi sta parlando in questi giorni, lo faccia per il mio bene, per la grande paura che si prese tanti anni, ma non potete far leva sempre e solo sul tumore che ho avuto, della lotta che ho combattuto, della fatica che mi è costato rialzarmi da quel periodo.

Io non sono il tumore che ho avuto.

MA PERCHÈ

Io debbo percorrere strade, per raggiungere una meta, dove so che regna l’inciviltà, dove regna la legge del chi arriva prima, dove le precedenze non vengono rispettate e dove vige la legge del più furbo.

Dove furbizia è la parola più brutta che si possa affibbiare ad un essere umano, una parola che sa di grettezza e meschinità.

Ma perchè io debbo percorrere queste strade quando, volendo, ho le alternative?

Ma perchè, che dopo mi ingastrisco e mi indispongo verso l’intero genere umano?

Poi…arrivo a destinazione, mi fermo con la freccia per parcheggiare, la posizione non è delle più felici, ma tant’è, si deve parcheggiare, e l’automibilista che ho dietro, si ferma a rispettosa distanza per darmi la possibilità di parcheggiare con tutta calma e al meglio.

Allora lì capisci che, alla fine, il buon senso riesce sempre a prendere il sopravvento sull’imbecillità e la furbizia più becera e riesco a far pace con il genere umano e il mondo che mi circonda.

E dallo specchietto saluto e ringrazio l’automobilista e il suo buon senso, faccio un sorriso, lo lascio passare prima di aprire lo sportello, lascio defluire le macchine che si erano fermate dietro a questo angelo e, finalmente, scendo sorridendo.

Debbo avere più fiducia nel genere umano, forse, non tutto è perduto.

 

VIGE LA REGOLA CHE

Che c'è sempre qualcuno che tira un occhio ai bambini e, di conseguenza, tu puoi startene lì a chiacchierare senza nessun problema.
Che tanto capita sempre agli altri, gli altri non siamo mai noi, invece…..
Che non si è contenti del comportamento di qualche persona, ma tanto c'è sempre qualcun' altra che glielo fa notare, allora noi si ha salvi il culo e la qualcun' altra di turno si è fatta la nomea di "rompiballe".
Che per il buon andamento di un'amicizia si tace, si dice sempre di sì, perchè è faticoso mettersi in discussione.
Che si parla, si parla, si parla, si protesta, si contesta, ma sempre dal divano, alla fine dei conti, quando il gioco si fa duro, lasciamo che sia l'altra a fare il lavoro sporco.
Che si dice di peste e cormn di tutto, di tutti e di tutte, ma davanti alla faccia non glielo dici mai, anzi………
Che tanto c'è sempre qualcuno che riferisce, che radio ciabatta ha sempre notizie nuove e allora, quando decido di non dire più nulla, si viene ancora più duramente criticate e messo al bando.
Che tanto la mia vita non cambia, anzi è cambiata molto e ho capito che sto bene così e ho deciso di rompere le regole.

DOVREI

Se c'è una perdita nell'impianto di irrigazione in giardino, è inutile che tu lo venga a dire a me, chiama l'amministratore del condominio che manderà il tecnico a ripararla, o hai sempre bisogno di qualcuno che ti pari il culo? Se te ne sei accorta questa mattina non aspettare le 5 di pomeriggio quando io esco per dirlo e farmi arrabbiare, non aspettare che io mi incattivisca e ti dica di fare la telefonata.
Non venirmi a dire che stavi solo controllando il grado di maturazione delle banane, quando stavi spacchettando il vassoio delle banane "firmate", per poi pesarle e farle passare alla cassa con il prezzo di quelle in offerta. Quando  ho chiesto se ti pareva onesto quello che stavi facendo, non guardarmi come se ti avessi chiesto dei soldi in prestito, sei un pezzente, lo so che tu mi hai mandato tanti accidenti, e probabilmente qualcuno mi arriverà anche a segno, ma io non ho mollato, ho girato attorno alla tua postazione, tu stavi aspettando che io mi allontanassi per continuare a fare la "marachella", ma io non ti ho mollato, ti ho curato fino alla fine, finchè non ti sei messo in fila alla cassa e io dietro di te.
Dovrei concentrarmi su un progetto, dovrei riuscire a tirare fuori qualcosa dal mio neurone, ma il caldo mi annienta, e la mia tolleranza è pari a zero e il mio spirito di sopportazione è andato veramente a pallino.

AL MATTINO PRESTO

Che bello! Al mattino presto è tutto bello, il silenzio, l'aria fresca e pulita, Tutto bello!
Gli uccellini che si svegliano cantando!
Si svegliano?????  
io gli sparerei!!!!
Comincia in sordina uno, piccolo,dalla voce sembra piccolo, poi, magari, è un'aquila bonsai, ma tant'è.
Nemmeno un minuto dopo è tutto un coro di "cip…ciiiiiiippppp", un cinghuettio che ti insegue, che ti perfora i timpani.
Sembra abbiamo aperto il mercato del pesce, la piazzola.
Fanno un rumore incredibile, una tubana che disturba.
Io sto pensando a quando dormirò con le finestre aperte e alle 5 verrò svegliata dal loro concerto.
Fra un paio di giorni arriveranno anche i due colombi a nidificare e, allora, lì sarà il delirio. Tuberanno in continuazione, cos'avranno poi da tubare?, proprio la in cima, sul tetto, in angolo, così sfrantumeranno i cabasisi sia nelle camere al mattino, che in soggiorno al pomeriggio, continueranno a tubare dal mattino presto fino al pomeriggio inoltrato, e si arriverà al punto di desiderare di aver fra le mani una carabina, un bazzoka, un kalashnikov, una fionda….
Stamattina ho sonno, mi sento tanto noiosa e non sopporto gli uccellini che cantano, mi fanno rabbia, loro avrebbero potuto dormire, invece sono lì a far casotto, io avrei voluto dormire e invece sono qui con gli occhi che bruciano, l'ovatta nel cervello e le labbra incollate, non riescono ad aprirsi nmmeno per un morso al pane burro e marmellata.

QUALCOSA

Una persona mi deve dare qualcosa, mi deve trasmettere delle emozioni per "entrare" nella cerchia di amiche, di amici, altrimenti rimani una semplice conoscenza, una persona con la quale mi piace trascorrere un po’ di tempo assieme, uscire magari per una cena o l’aperitivo, ma non riesco ad andare oltre a questo.
Potranno dirmi che sono noiosa, ma dopo poco che sto assieme a persone che non hanno nulla in comune con me, che parlano di niente, che ridono per cose inutili, persone per le quali il massimo dell avita è un vestito, un viaggio o un ombretto, mi annoiano, mi viene l’abbiocco.
Probabilmente sarà così durante la cena di sabato sera, si salveranno due o tre persone con le quali potrò parlare, ma il resto….il resto è noia. Non abbiamo nulla in comune, capisco che tu abbia 30 e io ne ho oltre i 50, ma non penso di essere così chiusa di mentalità da non apprezzsare le tue chiacchiere, ma tutto ha un limite: c’è il momento in cui parlare di castronate, di palestra, di vestiti, di tutto quello che vuoi, ma dopo un po’ vediamo di cambiare argomento, si può parlare di un incontro fatto durante la settimana, di un articolo letto su di un giornale, non importa parlare di Kafka o Marx, ma non si può parlare sempre e solo di "Amici" o il "grande Fratello", tanto più che si parla di queste trasmissioni prendendole sul serio, senza sdrammatizzare le situazioni, anzi, facendosi carico delle situazioni marziane dei "protagonisti".
Non ci posso credere che ci sia qualcuno che prende per oro colato quello che succede in queste trasmissioni, per non parlare di "S.O.S. tata", che tutti guardano e tutti a pontificare sulle direttive date da questa tata, ma come genitori, non vi sentite un po’ trattati come DEFICENTI?
Mi sento una……….marziana

POVERINO

"Uffa…domani debbo andare a fare la mammo…comincio gli esami per il controllo…sono già passati 8 mesi..uffa!!!!!!!
 "Se vuoi ti accompagno…"
"Senti Ferrari, non cominciare a rompere anche tu con "se vuoi ti accompagno", sono già abbastanza grandina da andare da sola…e che non cominciamo!!!!"
Appena mi sono resa conto di cosa avevo detto e del tono che avevo usato…avrei voluto sprofondare, avrei voluto che la terra mi si aprisse sotto ai piedi e sparire.
Poverino, aveva una faccia, gli ho chiesto immediatamente scusa, e lui a dire di non preoccuparmi, a consolarmi e più lui mi consolava e più io mi sentivo una cacca.
Prevedo giorni duri!