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ALLA RICERCA

Ed io adesso dove la trovo l’energia, anzi le energie per sostenere tutto il baraccone?

Debbo tornare a vestire i panni di quella che ascolta, che sostiene, che telefona, che sdrammatizza.

Qui si deve ricominciare alla grande, in pompa mgna a combattere, qui si deve ricominciare a vedere un obiettivo, un futuro, un domani, quando tutto rema contro.

Qui si sta ridimensionando il tutto, si sta riprogrammando tutte le giornate a venire, cercando di trovare una quadra, una normalità che è stata all’improvviso buttata a mare.

E le attese si fanno lunghe e pesanti.

Ma le energie si debbono trovare, non la si deve dare per vinta al cancro.

 

LA NEVE BELLA

Ieri sera verso le 19,30 ha cominciato a nevicare.

Era molto freddo, la temperatura era di molti gradi sottozero, in più c’era anche un forte vento gelido.

Ma nevicava.

Quella neve bella, leggera, sottile, che vorticava, si posava gentile sulle cose.

Ha continuato a nevicare per parecchie ore, sempre leggera, vorticosa e gentile.

Stamattina c’era un sottile strato bianco ghiacciato, che sbrillucciava alle prime luci dell’alba, che si presentava chiara e rosata.

Sulle auto c’era un velo di neve leggera che al primo colpo di tergicristallo volava via e luccicava come la polvere  delle fate.

Come tutto il paesaggio incantato dalla neve bella e gentile.

COMPLEANNO

Gli anni passano, il rimpianto cresce, la mancanza si fa sempre più acuta.

E come gli anni passati, sono ancora qui a chiedermi come avrebbe potuto essere, sono ancora qui a rimpiangere una foto che mi manca, quella di te e della Tata assieme.

E come gli anni passati si fanno i conti sul tempo passato, cercando di immaginare come avresti potuto essere.

Auguri papà per i tuoi 87 anni.

 

HO PERSO LA VOCE

Ho perso lavoce, pensavo di risolverla come solito, ma dopo 5 giori mi sono dovuta rivolgere al medico.

Si cura tutto e finchè me la cavo con una pastiglina o degl iaerosol ringrazio, faccio spallucce e vado avanti.

Non tutto, però, viene per nuocere.

sono afona, non posso sforzare le corde vocli, mi vab ene, così non sono tenuta a fare conversazioni che non ho voglia di intrattenere.

Non che mi capiti spesso, anzi in questo momento di silenzio forzato, non ho ancora trovato nessuno a cui rivolgere un sorriso beoata e sillabare “Non psso parlare, mi dispiace”.

E non posso nemmeno dire che faccio scorta di raucedine e corde vocali bloccate per il futuro, purtroppo si guarisce e non si riesce a far tornare a comando……o no?

Estate 2017, mi sto preparando

BISCOTTI

Vale sempre la pena fare i biscotti.

Impastare, mettere le mani in pasta, sminuzzare, amalgamare.

Aspettare il tempo necessario perchè la frolla solidifichi un po’.

E intanto pensare, cercare di capire il perchè del malumore, per poi, alla fine, arrabbiarsi,

E allora si sfornano biscotti, sperando che il tempo, le attese stemperino un po’ l’ansia, l’arrabbiatura e il malumore,

Manca un esito, manca la conferma scritta che va tutto bene, manca un foglio per poter definitivamente chiudere il cerchio del 2016, ma quel foglio serve, mi serve per prendere l’appuntamento con la Mia Oncologa, mi serve per sentirmi dire che va tutto bene, che è tutto a posto, che ne riparliamo alla fine di quest’anno.

Senza quel foglio, mi sento persa, senza quel foglio sono di malumore.

Intanto i biscotti cuociono in forno.

STAMATTINA

Io stamattina volevo andare a fare un giro in centro.

E’ da tanto tempo che non vado in centro a Bologna da sola, così, tanto per fare un giro, per entrare in tutti i negozi senza uno scopo preciso.

Io stamattina volevo…

Invece…sono rimasta a casa.

Non sono ancora attrezzata mentalmente per andare in centro con la pioggia.

A metà settembre non sono ancora entrata nella modalità “piove ma si va lo stesso”.

E’ uno stato mentale nel quale non sono ancora entrata.

A metà settembre non pretendo le giornate lunghe e assolate di agosto o luglio, ma un briciolo di sole e il cielo azzurro, aiuterebbero ad andare verso quello stato mentale che ti fa dire “si va lo stesso”.

Non sono ancora attrezzata per girare con l’ombrello aperto.

LE DATE INDIMENTICABILI

Come questa: 12 novembre.
rimarrà sempre impressa nella mente.
12 novembre 2003 la strage di Nassiriya
12 novembre 2003 io in piena chemio, prostrata, sfinita, arrabbiata con il mondo.
E le due date si sono sempre fuse assieme, una riporta alla mente il ricordo dell’altra.
12 novembre 2011 viaggio a Boston per il matrimonio di Leah e anthony
anche qeusta data legata alle altre due, nessuna viene annullata, e tutte tre riportano alla memoria attimi, momenti duri, difficili, ma anche tanta gioia e allegria.