HO PERSO LA VOCE

Ho perso lavoce, pensavo di risolverla come solito, ma dopo 5 giori mi sono dovuta rivolgere al medico.

Si cura tutto e finchè me la cavo con una pastiglina o degl iaerosol ringrazio, faccio spallucce e vado avanti.

Non tutto, però, viene per nuocere.

sono afona, non posso sforzare le corde vocli, mi vab ene, così non sono tenuta a fare conversazioni che non ho voglia di intrattenere.

Non che mi capiti spesso, anzi in questo momento di silenzio forzato, non ho ancora trovato nessuno a cui rivolgere un sorriso beoata e sillabare “Non psso parlare, mi dispiace”.

E non posso nemmeno dire che faccio scorta di raucedine e corde vocali bloccate per il futuro, purtroppo si guarisce e non si riesce a far tornare a comando……o no?

Estate 2017, mi sto preparando

BISCOTTI

Vale sempre la pena fare i biscotti.

Impastare, mettere le mani in pasta, sminuzzare, amalgamare.

Aspettare il tempo necessario perchè la frolla solidifichi un po’.

E intanto pensare, cercare di capire il perchè del malumore, per poi, alla fine, arrabbiarsi,

E allora si sfornano biscotti, sperando che il tempo, le attese stemperino un po’ l’ansia, l’arrabbiatura e il malumore,

Manca un esito, manca la conferma scritta che va tutto bene, manca un foglio per poter definitivamente chiudere il cerchio del 2016, ma quel foglio serve, mi serve per prendere l’appuntamento con la Mia Oncologa, mi serve per sentirmi dire che va tutto bene, che è tutto a posto, che ne riparliamo alla fine di quest’anno.

Senza quel foglio, mi sento persa, senza quel foglio sono di malumore.

Intanto i biscotti cuociono in forno.

STAMATTINA

Io stamattina volevo andare a fare un giro in centro.

E’ da tanto tempo che non vado in centro a Bologna da sola, così, tanto per fare un giro, per entrare in tutti i negozi senza uno scopo preciso.

Io stamattina volevo…

Invece…sono rimasta a casa.

Non sono ancora attrezzata mentalmente per andare in centro con la pioggia.

A metà settembre non sono ancora entrata nella modalità “piove ma si va lo stesso”.

E’ uno stato mentale nel quale non sono ancora entrata.

A metà settembre non pretendo le giornate lunghe e assolate di agosto o luglio, ma un briciolo di sole e il cielo azzurro, aiuterebbero ad andare verso quello stato mentale che ti fa dire “si va lo stesso”.

Non sono ancora attrezzata per girare con l’ombrello aperto.

LE DATE INDIMENTICABILI

Come questa: 12 novembre.
rimarrà sempre impressa nella mente.
12 novembre 2003 la strage di Nassiriya
12 novembre 2003 io in piena chemio, prostrata, sfinita, arrabbiata con il mondo.
E le due date si sono sempre fuse assieme, una riporta alla mente il ricordo dell’altra.
12 novembre 2011 viaggio a Boston per il matrimonio di Leah e anthony
anche qeusta data legata alle altre due, nessuna viene annullata, e tutte tre riportano alla memoria attimi, momenti duri, difficili, ma anche tanta gioia e allegria.

COMINCIAMO E FINIAMO

Era cominciata bene.
in totale armonia, con calma, tutto in fila, ordinatamente, tutti gli impegni si sono dipanati senza nessun scossone, con calma e in silenzio.
poi qualcosa non è andato proprio liscio, e si è avvertito un leggero fremito, un filino di ansia si è insinuato in questa quasi perfezione.
e tutto stava cominciando a precipitare nel baratro, lo stress e gli occhi schizzati cominciavano a tentare di prevalere.
e allora….un bel respiro profondo, la consapevolezza che, anche se tutto sembrava precipitare, bastava rimettere tutto in fila, un bel respiro profondo, una doccia calda in un bagno piacevolmente caldo, un lento mettersi la crema, e pensare e riallineare il tutto, mettendo tutto di nuovo in fila e non facendo prevalere niente, aspettare e vedere cone si evolve la situazione.

PENSIERI DI CASALINGA

Pensieri mentre uso il vapore, quel vapore che a volte avvolge la mente, ma non i ricordi.
12 novembre 2003: la strage di Nassiriya, io sul divano in preda al malessere fisico e psichico post chemio, e furono lacrime, tante lacrime, per me stessa e per i militari, per me e per le loro famiglie, piansi tanto, ma veramente tanto, le lacrime scendevano da sole, erano indipendenti dalla mia volontà, piansi 26 ore di seguito, per me e per loro.
12 novembre 2011: il matrimonio a Boston, ecco come ribaltare una situazione, ecco come ribaltare un un ricordo, certo quello del 2003 non verrà mai cancellato, ma anche questo rimarrà impresso nella memoria. Buon anniversario a Leah e Anthony.
12 novembre 2013: bene o male festeggio 10 anni dal cancro, sono arrivata fin qui, continuerò a versare lacrime per Nassiriya, continuerò a fare gli auguri ai cugini bostoniani e continuerò a festeggiare i miei anni lontani dal cancro.

ALL’IMPROVVISO

Il respiro accelera, l’aria manca, si va in affanno.
E tutto diventa grigio, la voglia di piangere diventa impellente.
Le lacrime vengono ricacciate indietro, si tenta di ragionare, di essere razionali.
Lo stomaco si stringe e la testa gira.
All’improvviso si tenta di dominare l’ansia, si resta in attesa della botta che arriverà, all’improvviso il caldo diventa insopportabile.
Poi tutto, sempre all’improvviso, torna normale, il respiro si regolarizza, l’ansia sparisce, la testa comincia a pulsare e rimani stordita dall’intensità della vampata che è appena passata.