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SI RESTA

Si resta in casa, si sta ai detti. bisogna, si deve stare ai detti.

Ci si barcamena fra letture, cucina, televisione, uncinetto, noia, telefonate e rimpianti per quello che al momento abbiamo perso e, che fino a poco tempo fa, si dava per scontato.

Niente è più scontato, niente è più dovuto come un diritto acquisito.

Il diritto finisce, dove comincia il dovere.

E il dovere ora, qui e adesso, è rimanere in casa, sperando che serva a fermare questa pandemia il prima possibile, per poter tornare alla vita precedente.

Una telefonata dagli States riempie il cuore di emozioni, la voce di Lisa, calda e carezzevole, che chiede, si informa ed, alla fine, con aria preoccupata ed affettuosa si raccomanda a LaMiaMetà di stare riguardato, di stare in quarantena, per poter il prossimo anno rivederci.

Una mail dagli States, piena di affetto e di amore per noi tutti, una mail in cui ci si augura di rivedersi al più presto, che la loro casa sarà sempre aperta per noi, per far conoscere alla Tata la nuova cugina americana attesa per giugno.

Piccole cose, piccoli gesti, per loro, ma per noi grandi ed immensi in questo momento di frgilità, di paura, di ansia e di preoccupazioni.

“Non torneremo alla normalità, perché la normalità era il problema”

EFFETTO CATENA

E’ quell’effetto che si innesca da una piccola cosa.

tutto comincia con una mail, poi si evolve in telefonate e visite, per continuare con parole, infine una telefonata che come conseguenza ha una  nuova mail e una telefonata.

quelle mail che non vorresti mai scrivere ,una mail dove cerchi di esprimere tutto il tuo dolore per la perdita di una persona per cancro, dove cerchi parole intelligenti per consolare chi è lontana e sai che in questo momento sta soffrendo per la perdita e per la lontananza, una mail nella quale cerchi, tenti, provi ad infondere calore, affetto e dove tenti di lenire un dolore, che sai bene difficilmente potrà essere alleviato.

per finire con una telefonata, anche questa una telefonata che non avresti mai voglia di fare, per tentare di consolare e di trasmettere calore e affetto a chi in questo momento sta piangendo una persona morta di cancro.

e intanto il tempo passa, fai finta di niente e si manda giù l’ennesimo magone.

LE DATE INDIMENTICABILI

Come questa: 12 novembre.
rimarrà sempre impressa nella mente.
12 novembre 2003 la strage di Nassiriya
12 novembre 2003 io in piena chemio, prostrata, sfinita, arrabbiata con il mondo.
E le due date si sono sempre fuse assieme, una riporta alla mente il ricordo dell’altra.
12 novembre 2011 viaggio a Boston per il matrimonio di Leah e anthony
anche qeusta data legata alle altre due, nessuna viene annullata, e tutte tre riportano alla memoria attimi, momenti duri, difficili, ma anche tanta gioia e allegria.

C'E' ANCHE DEL BELLO

Nonostante la giornata di ieri, debbo dire che c'è stato tanto bello in questi ultimi giorni.
Venerdì me ne sono andata in
piscina con la Tata e Nipote. Mi sono divertita, ci siamo divertiti, uno spettacolo vedere questo ragazzino con la piccolina sempre dietro, a ridere e giocare assieme, chi l'avrebbe mai detto che Nipote di 13 anni avesse tanto feeling con la Tata? Io mi sono riposata e rilassata al sole, leggendo e tenendo d'occhio di 2 pargoli. Nipote si è divertito lanciandosi lungo lo scivolo, tentando di planare sull'acqua e cercando di arrivare il più lontano possibile. La Tata si è divertita nella vasca dell'idromassagio e tuffandosi nella piscina dei grandi.
Sabato me lo sono goduto in santa pace io e il Ferrari, in giro per il centro, come solito.
Ma il bello è venuto domenica.
Domenica ci siamo incontrati, io e il Ferrari, con
SISSI ,
Essendo saltato il "raduno" con le altre cancer blogger, abbiamo optato per vederci noi, visto che lei era d passaggio a Bologna già dal sabato da una sua amica.
Mamma che risate. E' un portento, una persona con un senso dell'umorismo, lei riesce a buttare tutto in battuta. Penso che il Ferrari fosse un bel pezzo che non si sganasciava così in compagnia di 2 donne 2.
Abbiamo pranzato assieme e io lì ho trovato la mia degna compare: si prendono due piatti dviersi e si divide…UN MITO!!!!.
Abbiamo girato per il centro di Bologna, che lei conosceva già per esserci passata la sera precedente, ma di corsa, prima che cominciasse il diluvio.
E' salita di grado nella mia già alta consderazione che ho di lei, quando mi ha confesato che il sabato pomeriggio l'aveva passato in Sala Borsa, rimanendo meravigliata della bellezza della biblioteca. E io sono rimasta più sorpresa di lei, di lei che vive a Parigi e ha a disposizione in Centro Pompidu.
Ma purtroppo, come tutti ben sappiamo, le cose belle durano poco e, inesorabilmente, è arrivata l'ora dei saluti, ma noi non abbiamo mollato la presa, l'abbiamo accompagnata alla stazione e lì abbiamo atteso con lei l'arrivo del treno che, fortunatamente, non aveva nessun ritardo, visto l'apocalisse di Roma.
E quando siamo usciti per tornare alla nostra auto, avevo gli occhi lucidi e il mento che tremava, ma il prode cavaliere al mio fianco, mi ha consolata abbracciandomi.

HO FATTO, VORREI FARE

Ho pagato l'assicurazione.
Ho pagato 2 multe.
Ho pagato TARSU.
Ho pagato la prima rata del condominio e tante altre me ne aspettano
Ho pagato l'acconto sulle tasse
Vorrei fare un po' di shopping con i saldi
Vorrei prenotare due biglietti aerei per Boston, per novembre, per un matrimonio.
Vorrei andare a questo matrimonio per curiosità, per rivedere i parenti ai quali penso sempre con un po' di nostalgia.
Vorrei andare per festeggiare degnamente i nostri 35 anni di matrimonio.
Ma finchè
loro ci mettono il naso, i "vorrei" rimarranno solamente sogni.

ALLA FINESTRA

In attesa dell’evolversi di una situazione.
In attesa di vedere come si comporteranno.
In attesa che si assesti la stagione.
In attesa che mi passi la voglia di aprire bocca di fronte a determinati atteggiamenti.
In attesa che arrivi domani.
In attesa che mi passi il freddo allo stomaco che mi è caduto addosso dopo la telefonata di Cognata Preferita e alla notizia della morte della sua amica.
Il pancreas…questo sconosciuto.

ONDATE

Di tutto e di più.
Ondate di acqua che all'improvviso cadono dal cielo.
Ondate di acqua che all'improvviso ti arrivano dalle auto di passaggio.
Ondate di sospiri che scappano man mano che il cielo diventa sempre più  grigio  per poi passare al nero temporale.
Ondate di sospiri all'ennesimo appuntamento rimandato con
lazorra, causa maltempo e virus che non molla.
Ondate di sonno che arrivano all'improvviso facendo cadere la palpebra e facendo mancare l'aria.
Ondate di noia per tutto quello che si tenta di fare per sopravvivere a questa arlia (voce del verbo arliare= essere annoiati e noiosi come una pulce su di un cane).
Ondate di rabbia al pensiero che c'è qualcuno che sta peggio, ma ciò non mi è di consolazione, perchè in questo momento il mio malessere fisico e mentale lo sento, ed mio, tutto mio.
Mal comune mezzo gaudio non mi ha mia risollevato il morale, anzi delle due mi ha sempre fatto imbufalire ancora di più di quello che non sono.
Insoddisfazione per l'ennesima bufala dentro alla quale mi hanno tirata, facendomela passare per una buona azione.
Per l'amor di Dio, una buona azione lo è, quando ci sono di mezzo dei bambini lo è sempre, ma accidenti provare a spiegare un po' meglio il tutto, perchè secondo me, visto che la bimba nasce fra un mese, se ti hanno licenziata ora, o eri assunta in nero oppure…oppure se ti hanno licenziata a suo tempo, fai in maniera di non rimanere incinta, visto la tua situazione, poi mi ha messo di malumore sapere che sei la moglie di un amico di una persona che quasi non conosco, della quale non ho molta stima…accidenti questa è stata la notizia che mi ha tagliato le gambine.
Ondate di maltempo metereologico che si ripercuotono sul mio umore.

SE MI METTO LE MANI ADDOSSO……….

……….mi rovino.
Per l'ennesima volta mi sottopongo ai patch-test.
Dopo 6 anni speravo in un miglioramento, invece si peggiora.
Da lunedì il mio mondo è fatto di ricerca di un minimo di sollievo al tormento e al prurito alla schiena.
L'allergologa sta ancora ridendo quando le ho confessato che ieri sera mi appoggiavo al muro e mi sfregavo la schiena come l'orso Yoghi.
Domattina finalmente potrò grattarmi a tutto spiano, ma sono alquanto nervosa e irritabile.
Stasera cena di addio con la cugina americana noi e la Figlia con Compagno e la Tata.
Poi ci si saluterà per l'ennesima volta con le lacrime agli occhi, con la promessa di sentirci al più presto e di rivederci ancora prima.
Chissà se da qui a novembre avremo qualche migliaio di euro in più per poter andare ad un matrimonio in quel di Wellesley?

DOLCE DORMIRE

Ieri WIDE scriveva della fatigue, quella brutta sensazione che ti lascia addosso la chemioterapia.
SISSI le risponde citando anche lei un termine molto figo détresse.

Io oggi rispondo con tanto sonno, un'affaticamento che mi prende al cuore facendolo rallentare e mettendomi affanno.
Un inizio di  giornata in sordina, con tanta fatica a tenere le palpebre aperte, anche un po' immusonita.

Muso lungo che è sparito al risveglio della Tata, alla sua richiesta di titto, subito ritirata quando si è ricordata che oggi doveva andare in gita con la scuola, al quale è seguito un sorrisone enorme dicendomi:
"Che bello nonna stasera ceno da te, poi io e te usciamo e quando andiamo a letto mi leggi "Cipì".
E domani andiamo a far colazione al Girasole con il mini bombolone? Che bello nonna, come stiamo bene assieme io e te".

E da lì la giornata ha preso una piega migliore, sembrava anche più splendente il sole che non c'è, giornata coronata dall'attesa in aeroporto dell'arrivo della cugina da Wellesley, sede del Babson college, dove fu girato "Mona Lisa smile".