PARLANDO CON LA MIA MAMMA

Quando mio padre ebbe l’ictus il 9 aprile 1994, LaMiaMamma aveva l’età che io ho adesso : 60.

Per LaMiaMamma,  e mio padre,  la vita si è fermata ad allora.

Io sono qui a 60 anni che faccio programmi in continuazione,  abbiamo impegni fino alla fine del mese.

Per LaMiaMamma 23 anni fa, a quest’ora,  era tutto fermo, tutto sospeso cercando di capire come andare avanti con un marito al fianco che aveva bisogno di tutto.

Per LaMiaMamma cominciò un lungo periodo, che si interruppe bruscamente 6 anni dopo quando papà morì stroncato da un cancro ai polmoni,  in bilico,  un periodo in cui dovette rivedere la sua vita, un periodo lungo 6 anni in cui si dedicò completamente a nostro padre.

Io a 60 anni faccio programmi.

Stamattina io e LaMiaMamma ci siamo abbracciare forte.

 

EHI, GUARDA……

….guarda la luna.

E chi ti indica la luna spera che tu guardi il dito.

Ma il dito lo può guardare chi non vuole vedere la luna, perchè guardare la luna significherebbe farsi delle domande, darsi delle risposte e, a volte, le risposte potrebbero non piacere.

Ma si può fare in maniera di ottenere degli strumenti per porsi le domande, darsi le risposte ed elaborare in bene le risposte.

E così tutti vedrebbero la bellezza della luna.

RIFLETTIAMO

La vita va avanti, tutti assieme.

Durante la nostra vita incontriamo tantissime persone, con alcune il cammino è pianificato, con altre accidentato e con altre ancora procede fra alti e bassi.

Ci sono persone che conosci in un momento della tua vita e con le quali cammini assieme, cresci assieme, evolvi assieme e, sempre assieme, si instaura quel rapporto di amicizia che fa superare tutte le difficoltà e si cementa diventando una amicizia storica.

Nello stesso periodo incontri altre persone, con le quali instauri un altro rapporto di amicizia, e anche con queste si comincia a camminare assieme, ma poi, la vita cambia, tu cambi, loro cambiano e le strade si dividono, per poi magari reincontrasi in altri momenti, si ricomincia a frequentarsi, si riprendono in mano i vecchi discorsi e si scopre che quello che ci univa allora, per noi, non è poi così importante, ma ci piace la loro compagnia e, anche se non si cresce assieme, ci si continua a vedere, magari non con una gran frequenza, ma si rimane sul piano dell’amicizia cortese.

Esistono persone che conosci e ammiri, con le quali instauri un legame di amicizia, quell’amicizia che ti fa preoccupare quando questa persona non sta bene, quando vedi che ci sono delle difficoltà e diventa difficile superarle, persone che tenti di aiutare, ma alla fine ti rendi conto che sarà sempre un amicizia che si protrarrà nel tempo, basta che tu impari a corazzarti.

E poi ci sono le persone che incontri sulla tua strada e con le quali devi sempre dosare le parole, le opinioni e le situazioni, a quel punto meglio lasciar perdere, non ne vale la pena perdere tempo.

E’ il normale percorso di vita e di amicizia.

 

 

 

 

ARIA NUOVA

Ho bisogno di aria nuova, ho bisogno di qualcosa che spazzi via l’inverno.

il sole degli ultimi giorni potrebbe fare il miracolo, e il vento che ieri ha spazzato la regione ha spazzato via tante cose, tante nubi e l’aria aveva profumo di pulito.

Un vento leggero e fresco si è insinuato anche dentro di me, liberando la mente e dove non è arrivato il vento, è arrivato lo sgombero, il pulire.

Ieri è stato il turno del terrazzo, il terrazzo aveva bisogno di essere pulito a fondo, di essere sgomberato, così come la mia mente aveva bisogno di essere pulita, sgomberata, liberata della zavorra.

E alla fine il terrazzo è in ordine, pulito, sgombero, avrei quasi potuto spiastrellarlo e ripavimentarlo, ma mi sono fermata prima, soddisfatta del lavoro fatto.

I vetri sono risplendenti, i bidoni della raccolta differenziata sistemati, il pavimento pulito e profumato.

E alla fine anche la mia mente era pulita, sgombra e libera.

E continuo su questa strada, la mia mente si deve svegliare, si deve scrollare di dosso l’inverno, la muffa e le ragnatele depositate da situazioni che non sono mie, che posso osservare da fuori,facendo capire di essere lì a sostenere, ma niente di più.

Il terrazzo è a posto, la mia mente è a posto, ora tocca agli armadi

SE TU….

… non ci fossi bisognerebbe inventarti.

Sei l’anima gemella fedele, che ascolta senza mai giudicare.

Sei il luogo dentro al quale riversare malumori, brutti pensieri e malinconie, perchè ascolti e so di non farti male.

Il non far male, il non ferire è una delle miei priorità, anche se a volte, nell’impeto, me ne dimentico, e apro bocca facendo danni.

Caro blog, è ancora tutto un po’ confuso, c’è ancora un po’ di marasma che va dipanato, ma fondamentalmente sto bene.

Grazie per l’accogliermi sempre nel tuo abbraccio caloroso che lenisce.

CAMBIO AGENDA

Un anno è finito ed un altro è cominciato.

Ho tolto l’agenda del 2016 dalla borsa ed ho inserito quella del 2017.

Agenda già con alcuni appuntamenti segnati, esami e visite, non di certo appuntamenti galanti.

Ho sfogliato l’agenda del 2016 per controllare avessi qualche appunto da riportare nell’agenda nuova.

Ed ho sfogliato un anno faticoso e, a volte, doloroso, però è passato, abbiamo scollinato anche questo.

Ed ora cominciamo il 2017 sperando abbia tanti appuntamenti sereni e felici in programma per noi.

Magari noi possiamo provare a metterci un po’ del nostro, creando motivi banali per sorridere, per incontrare amici vicini e lontani.

Ho capito che dobbiamo essere noi a dare una spinta, una svolta a questo nuovo anno.

Ho capito che dobbiamo essere noi a fare in maniera che sia un Buon Anno.

 

STIRANDO

Cme solito a quest’ora sto stirando e oggi a maggior ragione ne debbo approfittare.

Non ho la Tata, qausi undicenne, a pranzo, oggi non è andata a scuola, stamattina doveva fare la densitometria ossea per vedere di venire a capo del grosso problema di ossa e lassità che ha.

E lo stiro, in questi giorni, è terapeutico, come la blogterapia e la cucinoterapia.

Non mi debbo concentrare più di tanto, così intanto la mente può elaborare le situazioni, posso tentare di metabollizare, digerire tutto quello successo negli ultimi giorni.

Io ho fatto la tac e la mammografia, tutto bene, ma prima di quei due esami ho messo assieme una tensione che ho avuto mal di testa per una settimana, lo stress mi ha sfiancata in maniera tale che ho reagito scatenando l’allergia al nickel, costringendomi a imbottirmi di antistaminico.

L’attesa per questo esame della Tata, quasi undicenne, ha minato un altro po’ il mio precario equlibrio, quando si tratta di lei non riesco a razionalizzare, la paura è sempre talmente tanta che riamngo prostrata per giorni interi.

Sto cercando di fare del mio meglio per stare vicina a  Mia

E’ lontana da casa da troppo tempo e sta cominciando ad accusare la tensione del ricovero, di questa situazione sempre in bilico, anche se in questi giorni sembra abbia fatto alcuni passi avanti.

Sabato mattina mi sono svegliata in lacrime, avevo sognato mio padre, e ho riprovato il dolore della sua mancanza.

Insomma se mi gratto, se ho prurito per via dell’allergia la nickel una qualche ragione posso anche averla.

Ma poi passa.