DI TUTTO UN PO’

E’ stato molto caldo, quel caldo che ti toglie tutte le energie e che ti deprime.

Quel caldo che ti fa desiderare l’inverno.

E’ stato un tempo impegnativo sul fronte parole da trovare, alcune le ho trovate, altre le sto ancora cercando.

L’aria e le temperature, finalmente, si sono mitigate e l’umore è migliorato.

Poi all’improvviso, una notte dormita male, e non si sa nemmeno il perchè, incrina un po’ questo benessere.

E allora ti rifugi dentro ai tuoi pensieri, ricominci ad usare l’uncinetto come se non ci fosse un domani, i colori si mischiano, formano nuovi accostamenti e la mente sembra alleggerirsi.

Poi all’improvviso arriva una giornata piena di vento, quel vento teso, che pulisce l’aria, che rende tutto più luminoso, meno volgare, come può essere volgare il sole in questi ultimi giorni di luglio, caldi, umidi e appiccicosi, ma poi scompiglia i capelli e i pensieri, ti rifugi nel silenzio, aspettando che tutto si risistemi.

E la Tata che riporta un po’ di normalità con la sua risata, le sue chiacchiere di ragazzina e la sua presenza, a volte ingombrante, ma sempre presenza leggera e solare.

OSSIGENO PER LA MENTE

Sono i pensieri leggeri che prendono il sopravvento.

Sono i programmi a lunga scadenza, le date che hai già in mente da qui a fine anno.

Sono i messaggi scambiati fra cugini e zie per organizzare l’imminente ritrovo di metà anno, con il sorriso che si allarga e il cuore che si alleggerisce.

Sono i tanti libri belli letti ultimamente, e quelli futuri.

Sono il lasciare andare e non sentirsi in colpa per qualche no detto, i no fanno crescere, i no aiutano ad andare avanti.

Sono i passi indietro fatti tempo fa, che adesso cominciano a dare i loro frutti, una maggiore serernità.

E’ questo vento che ha spazzato via tutte le nuvole e reso terso il cielo e la mente.

30 giugno, 12 agosto, 27 dicembre , ma qualche altra data fra luglio e settembre ci salterà fuori.

 

PARLANDO CON LA MIA MAMMA

Quando mio padre ebbe l’ictus il 9 aprile 1994, LaMiaMamma aveva l’età che io ho adesso : 60.

Per LaMiaMamma,  e mio padre,  la vita si è fermata ad allora.

Io sono qui a 60 anni che faccio programmi in continuazione,  abbiamo impegni fino alla fine del mese.

Per LaMiaMamma 23 anni fa, a quest’ora,  era tutto fermo, tutto sospeso cercando di capire come andare avanti con un marito al fianco che aveva bisogno di tutto.

Per LaMiaMamma cominciò un lungo periodo, che si interruppe bruscamente 6 anni dopo quando papà morì stroncato da un cancro ai polmoni,  in bilico,  un periodo in cui dovette rivedere la sua vita, un periodo lungo 6 anni in cui si dedicò completamente a nostro padre.

Io a 60 anni faccio programmi.

Stamattina io e LaMiaMamma ci siamo abbracciare forte.

 

EHI, GUARDA……

….guarda la luna.

E chi ti indica la luna spera che tu guardi il dito.

Ma il dito lo può guardare chi non vuole vedere la luna, perchè guardare la luna significherebbe farsi delle domande, darsi delle risposte e, a volte, le risposte potrebbero non piacere.

Ma si può fare in maniera di ottenere degli strumenti per porsi le domande, darsi le risposte ed elaborare in bene le risposte.

E così tutti vedrebbero la bellezza della luna.

RIFLETTIAMO

La vita va avanti, tutti assieme.

Durante la nostra vita incontriamo tantissime persone, con alcune il cammino è pianificato, con altre accidentato e con altre ancora procede fra alti e bassi.

Ci sono persone che conosci in un momento della tua vita e con le quali cammini assieme, cresci assieme, evolvi assieme e, sempre assieme, si instaura quel rapporto di amicizia che fa superare tutte le difficoltà e si cementa diventando una amicizia storica.

Nello stesso periodo incontri altre persone, con le quali instauri un altro rapporto di amicizia, e anche con queste si comincia a camminare assieme, ma poi, la vita cambia, tu cambi, loro cambiano e le strade si dividono, per poi magari reincontrasi in altri momenti, si ricomincia a frequentarsi, si riprendono in mano i vecchi discorsi e si scopre che quello che ci univa allora, per noi, non è poi così importante, ma ci piace la loro compagnia e, anche se non si cresce assieme, ci si continua a vedere, magari non con una gran frequenza, ma si rimane sul piano dell’amicizia cortese.

Esistono persone che conosci e ammiri, con le quali instauri un legame di amicizia, quell’amicizia che ti fa preoccupare quando questa persona non sta bene, quando vedi che ci sono delle difficoltà e diventa difficile superarle, persone che tenti di aiutare, ma alla fine ti rendi conto che sarà sempre un amicizia che si protrarrà nel tempo, basta che tu impari a corazzarti.

E poi ci sono le persone che incontri sulla tua strada e con le quali devi sempre dosare le parole, le opinioni e le situazioni, a quel punto meglio lasciar perdere, non ne vale la pena perdere tempo.

E’ il normale percorso di vita e di amicizia.

 

 

 

 

ARIA NUOVA

Ho bisogno di aria nuova, ho bisogno di qualcosa che spazzi via l’inverno.

il sole degli ultimi giorni potrebbe fare il miracolo, e il vento che ieri ha spazzato la regione ha spazzato via tante cose, tante nubi e l’aria aveva profumo di pulito.

Un vento leggero e fresco si è insinuato anche dentro di me, liberando la mente e dove non è arrivato il vento, è arrivato lo sgombero, il pulire.

Ieri è stato il turno del terrazzo, il terrazzo aveva bisogno di essere pulito a fondo, di essere sgomberato, così come la mia mente aveva bisogno di essere pulita, sgomberata, liberata della zavorra.

E alla fine il terrazzo è in ordine, pulito, sgombero, avrei quasi potuto spiastrellarlo e ripavimentarlo, ma mi sono fermata prima, soddisfatta del lavoro fatto.

I vetri sono risplendenti, i bidoni della raccolta differenziata sistemati, il pavimento pulito e profumato.

E alla fine anche la mia mente era pulita, sgombra e libera.

E continuo su questa strada, la mia mente si deve svegliare, si deve scrollare di dosso l’inverno, la muffa e le ragnatele depositate da situazioni che non sono mie, che posso osservare da fuori,facendo capire di essere lì a sostenere, ma niente di più.

Il terrazzo è a posto, la mia mente è a posto, ora tocca agli armadi

SE TU….

… non ci fossi bisognerebbe inventarti.

Sei l’anima gemella fedele, che ascolta senza mai giudicare.

Sei il luogo dentro al quale riversare malumori, brutti pensieri e malinconie, perchè ascolti e so di non farti male.

Il non far male, il non ferire è una delle miei priorità, anche se a volte, nell’impeto, me ne dimentico, e apro bocca facendo danni.

Caro blog, è ancora tutto un po’ confuso, c’è ancora un po’ di marasma che va dipanato, ma fondamentalmente sto bene.

Grazie per l’accogliermi sempre nel tuo abbraccio caloroso che lenisce.