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GUARDANDO AL NUOVO ANNO

Guardiamo avanti, lasciamoci alle spalle un 2019 veramente pesante e irto di imprevisti.

Un 2019 che si è riscattato solamente negli ultimi 14 giorni.

Sono stati giorni di attesa, giorni frenetici ma anche giorni che ci hanno portato a viaggiare e a grasse risate.

Guardando al nuovo anno, nessun proposito di fare chissà cosa, ma cercando di vivere il più serenamente i giorni che verranno,

Guardando al nuovo anno con trepidazione e, a volte, un filo di paura, da questo primo mese dipende il percorso che si dovrà affrontre negli altri 11 e negli anni, che so saranno tanti, a venire.

Avanti a testa alta e muso duro.

QUELLE CHE

Quelle che un anno fa davano vita ad un progetto comune di blogterapia.

Quelle che con tanto entusiasmo si scambiavano mail per far partire il progetto, si sostenevano e si sostengono ancora a vicenda.

Quelle che quando è morta  Anna Lisa hanno perso un pezzo del loro cuore.

Quelle che il giorno del suo funerale si sono strette le une alle altre e hanno pianto calde lacrime sulle spalle delle amiche.

Ma anche quelle che da quel giorno, con un fitto scambio di mail e telefonate, si sono messe in moto per realizzare un progetto che le facesse sentire meno sole e che potesse aiutare le Anna Lisa del presente e del futuro, un progetto che le facesse sentire meno sole e meno impotenti davanti a questa perdita, un progetto che facesse sentire a Roberta, la Mamy, e  Andrea, il Qualcuno marito, coinvolti  nel portare avanti il ricordo di Anna Lisa.

Quelle che sono orgogliose di annunciare che su OLTREILCANCRO, potrete trovare tutti i dettagli di questo progetto.

OLTRE

Mi sento oltre. E' un momento, è da un po' di tempo che mi sento oltre.
Le mie priorità sono cambiate, le mie esigenze non sono più quelle di 4 anni fa all'inizio del blog.
Ormai parlo poco di cancro, ricordo ancora molto bene le date importanti (21 maggio 2003, 11 giugno 2003, 24 luglio 2003, 9 settembre 2003, 23 dicembre 2003), ma ormai sono solamente date che hanno segnato la mia vita cambiandola, date che hanno tutt'ora un grande significato, ma la battaglia , la lotta adesso è oltre.
La vita è come, magicamente, rientrata al pre- cancro, con tutto quello che comporta, mansioni da svolgere, impegni duri e pesanti, ma anche tanti impegni leggeri.
Tante situazioni  sono cambiate in questi anni, in primis io, dopo anni di battaglia con me stessa, ho ceduto e ho chiesto aiuto, e questo aiuto è coinciso con l'apertura del blog, tante battaglie sono state vinte da allora, e ora mi sento oltre.
Adesso c'è la Tata che sta crescendo, con la quale passo tanto tempo, adesso ci sono le persone che allora mi hanno sostenuta che si appoggiano a me, e se si appoggiano a me significa che si fidano, che ho ripreso in pieno, che  mi vedono all'altezza delle loro aspettative.
Sono andata oltre senza accorgemene, piano piano, un passo alla volta, a volte con fatica, a volte con leggerezza, ho scollinato la paura, sono riuscita a ricacciarla in un angolo, controllata dalla vita quotidiana piena di cose belle, con le energie rivolte a svolgere al meglio il ruolo di supporto per coloro che hanno bisogno, che richiedono aiuto.
Nessuno potrà cancellare il tempo passato, non lo vorrei nemmeno, ci sarò sempre per tutti e tutte, ma ora mi sento
OLTREILCANCRO

UN BUON INIZIO

Un buon inizio per il 2011, un inizio tutto particolare per noi donne.
E' on-line Uno sguardo al femminile dove si racconta il mondo delle donne visto con gli occhi delle donne, di donne giovani che intendono far vedere che il mondo delle donne in questo secolo, non è fatto solo di veline o tronisti, di Grande Fratello o Uomini e donne, ma dove il mondo femminle è fatto anche di coraggio nell'affrontare una malattia grave come il cancro.
E di cancro si parla nei primi articoli di questa rivista on-line. e a parlarne sono 3 cancer bloggers impegnate su questo fronte, ne parlano:
CAMDEN  con la dolcezza che la distingue in tutto, dai post che scrive agli incontri con noi altre cancer, con occhi buoni che guardano al mondo con la timidezza di una donna forte, che cammina a testa alta dopo una lunga e dolorosa malattia;
GIORGIA  con la sicurezza, vera o falsa che sia, di una donna che sa bene cosa vuole dalla vita, con la sicurezza di donna che ha cavalcato 2 volte l'onda del cancro, sconfiggendolo tutte 2 le volte, con determinazione e caparbietà, fino a farle scrivere il libro della sua esperienza "Come una funambola", dove racconta la sua esperienza appunto di funambola delcancro;
ed infine JULIA , la giovane mamma della Terra dei Motori che si è trovata a "litigare" con un cancro quando le sue 2 principesse erano ancora molto piccole, e lei, senza farsi intimorire, ha sfoderato tutte le armi possibili ed inimmaginabili per dare la possibilità alle sue figlie di vedere la loro madre diventare vecchia al loro fianco.
Perchè il cancro è una malattia che sia abbatte con tutte le armi possibili a nostra disposizione e le ragazze di "Uno sguardo al femminile" in questo numero le hanno fatte conoscere buona parte.

MAIL

Tante mail da leggere. La frenesia di aprire la casella di posta per leggerle.
Leggere i nomi dei mittenti e un lieve brivido ti percorre, i peletti delle braccia che si rizzano in un momento di compiacimento.
Un leggero "friccicorino" per un'avventura che piano piano sta diventando realtà, una bella realtà.
La pelle d'oca perfino sulla lingua nel leggere le idee.
Un abisso che si apre davanti quando alla fine di tutto questo leggere non hai capito nulla, ma vedi che i risultati ci sono.
Un immenso moto di gioia, di stima e di riconoscenza verso queste persone che si stanno dando tanto da fare anche per te, che non ne capisci nulla, ma ti hanno coinvolto nella loro idea.
Forse queste persone non avevano idea della zavorra di cui si sarebbero fatte carico.
Una leggera soddisfazione quando capisci e realizzi quello che sta succedendo, una soddisfazione che ti porta a girare sollevata da terra una paio di metri e ti gratifica.
Quando studiavo ero la pena dei prof di lettere, compiti in classe da pena, non avevo idee, non riuscivo a mettere assieme nulla di decente, ho sempre svivacchiato in tutti gli anni di studio. Vedessero adesso quello che riesco a fare.
Il non parlarne per scaramanzia, il solito sorrisino beoata che si stampa sul viso quando ci pensi.
La frenesia dello sprint finale.