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TACABANDA

L’avevo accantonato, avevo messo la genetista, i test genetici, le visite genetiche, le ricerche genetiche in fondo ad un cassetto, nascoste ben bene in un angolo del cervello, il pensiero ogni tanto mi sfiorava, ma lo rimuovevo in fretta, non avevo voglia di pensarci, lo allontanavo, mi disturbava, facevo lo struzzo.

Ma ci hanno pensato loro a contattarci, a cercarci, loro non hanno mollato ed in tutto questo tempo che io ho nascosto, accantonato, loro hanno continuato per la loro strada, nella loro ricerca.

Loro hanno fatto il loro dovere per aiutare in futuro la Tata, loro, i ricercatori, hanno lavorato per lei, io invece mi rifugiavo nell’illusione che nulla era successo.

Ed ora si ricomincia con visite, esami, controlli, e questa volta arriveremo alla diagnosi finale.

Tranquilli, nulla di mortale, almeno finchè rimane sopita, finche dorme, ma almeno sapremo come muoverci, sia in senso lato che in sensoo metaforico.

Tata questa volta la nonna non ti ha fatto un bel regalo.

UN ALTRO PERCORSO

Un altro percorso è stato intrapreso, tutte assieme: io, la Tata e LaFiglia.

Sarà un percorso lungo e non è detto che porti a qualcosa, ma intanto va fatto, per trovare delle risposte e per trovare un aiuto per la Tata.

Un percorso che non sarà accidentato come quello da finora fatto, niente a che vedere con il cancro, ma è un percorso insidioso, è un percorso che implica tante complicazioni.

Ma come sempre, e come solito, va affrontato assieme, serenamente e con tranquillità, va affrontato un pezzo per volta, metabolizzando e un passo dietro all’altro arriveremo alla conclusione.

Avanti ancora a muso duro.

RICERCA

Dialogo fra me e me (dopo una chiacchierata con la mamma del dottor ZA).
Certamente la ricerca fa tantissimi passi da gigante tutti i momenti, tutti gli anni la percentuale di donne con tumore al seno che vengono definite "guarite" aumenta, e questo è un bene, ma….
Ma tutti gli anni se ne ammalano sempre di più, tutti gli anni ne muoiono sempre qualcuna di più.
Ma sarà il momento un po' altalenante, sarà il doversi assesttare alla nuova stagione di sole che si è affacciata in questi ultimi giorni, sarà la stanchezza accumulata negli ultimi tempi, ma non riesco ad essere proprio così ottimista.
Certo la ricerca avanza, l'aspettativa di vita è sempre più lunga, ma prima o poi il cancro viene a richiedere il suo tributo, quando meno te lo aspetti, magari, devi ricominciare tutto da capo.
Certo la ricerca avanza, ti possono dare una qualità di vita migliore, puoi avere tanti e tanti anni a venire buoni, ma oggi non mi sento di essere così tanto ottimista.
Un po' di perplessità dentro di me aleggia.

RELAX

Impasta, sbatti, mescola, amalgama.
Guarda lo sbattitore, guarda l'impasto e intanto pensi a…a niente, hai la mente completamente vuota.
I pensieri non fanno nessun rumore.
Va bene così, è l'effetto cucinoterapia, sommato ad una colazione con la Figlia e due amiche.
Chiacchere leggere ,risate, tante, a volte anche grasse, ma sane e leggere.
Una pedalata fino alla Coop per acquistare quelle cose che non hai in casa per preparare quelle cosine sfiziose che ti è venuto in mente di cucinare.
Il silenzio delle piste  ciclabili che girano in mezzo a parchetti, giardini e case, con il sole e il cielo azzurro che rendono tutto più leggero.
La voglia di una telefonata al Ferrari fatta con una scusa banale, giusto per la voglia di sentire la sua voce.
Un pensiero, un sorriso  onviato ad una amica che si sta sottoponendo ad una seduta di chemioterapia, un altro pensiero ed un altro sorriso ad un'altra amica in ospedale, sperando che in questo momento non stia piangendo, sperando che tutti questi pensieri leggeri e questi sorrisi pieni di sole e di luce, possano arrivare a destinazione e alleggerire un po' il peso immane dalle loro spalle.
Il tentare, il pensare di mettere assieme un post comune, il blocco dello scrittore per il  dover scrivere un post quasi a comando, l'ansia da prestazione, ma so che passerà e, all'ansia da prestazione, subentrerà la frenesia, la voglia di dare il meglio per la Creatura.

LIBRI E RICORDI

"Tata fra poco nascono due bimbini piccolini, i tuoi librini di quando eri una bimbina piccolina li diamo a loro?"
"Nonna, ma di chi sono i bimbi piccolini?"
"Uno è della cara amica della tua mamma, Simo e l'altro è il bimbino del Bubu e della Bubina"
"Sììììì…nonna glieli regaliamo, tanto a me non servono più. Io sono grande. Ma gli regaliamo anche quello dell'America?"
"No, Tata, quello no, te lo abbiamo portato io e il nonno dall'America, te lo hanno regalato i tuoi cugini americani"
"Bene, nonna, allora quello lo tengo io, così quando il nonno muore io ho un suo ricordo"
Il Ferrari, dopo esssersi toccato, ringrazia!
La nonna si è fatta una grassa risata guardando il Ferrari e dicendogli che deve essere molto orgoglioso del bene e dell'amore sfegatato che dimostra sua nipote nei suoi confronti

BOZZOLO

Oggi sto bene nel mio bozzolo, fra le mia 4 mura, dentro la cerchia del paese.
Oggi non c'è la voglia di uscire dal cerchio per una vita socialmente interessante.
Oggi va così, ogni tanto si ha voglia di silenzio e di ritmi blandi.
beh, oggi è così per me.
Non ho voglia di socializzare, non ho voglia di vedere nessuno, mi va solamente di starmene per i fatti miei a fare le mie cose, in silenzio con solo la radio che tiene compagnia.
Non ho voglia di compagnia o di personeche mi possano impegnare in conversazioni che dovrebbero essere per forza politicamente corrette.
Oggi me ne starò sola nel mio mondo, con appena appena un puntatina fuori per un impegno preso precedentemente, poi basta, mi concederò il lusso della Tata, la biblioteca con lei, la cena con lei e l'uscita serale con lei.