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LEGGEREZZA

E’ quella cosa che negli ultimi temi sembrava aver abbandonato questa casa, ma bisognava andare sempre avanti a testa bassa, come i muli.

Poi alla fine è bastato un week-end lungo organizzato in due e due quattro con gli storici del Cadore e la leggerezza è tornata.

Il tempo meteorologico non ci ha di certo aiutato, ma a noi è bastato sederci attorno ad un tavolo, in cucina, mangiare pane, salumi e  lasagne ed il tempo si è improvvisamente messo al bello, dentro a questa cucina c’era il sole, c’era profumo di amicizia, di pensieri leggeri e di risate.

Sono stati due giorni impagabili, durante i quali ho potuto mettere da parte pensieri, preoccupazioni e quant’altro, facendo posto alle risate, ai discorsi seri, ma affrontati con la consapevolezza delle spalle a cui potersi appoggiare per non scivolare nelle lacrime.

Quando ci siamo salutati, ci siamo abbracciati stretti stretti per trasmetterci tutto il calore che ci servirà per arrivare al prossimo incontro.

E spero che non passi molto troppo tempo.

 

 

E LA CHIAMANO ESTATE

E’ stata una estate strana, in bilico, non caldacome quella dello scoros anno, ma comunque calda parecchio anche questa, con ancora più umidità.

E tutto quto caldo, questa umidità ha influito sull’umore.

E’ stata una estate scandita da grandi disastri.

L’incendio di Borgo Panigale, mi ha prostrata tanto nel morale, abitavamo lì 30 anni fa, conosco bene la zona, bastava solamente che scoppiasse 100 metri più avanti e faceva una strage, 100 metri più avanti la tangenziale passa a pochi metri dalle case, dalla casa che noi abitavamo 30 anni fa.

Il crollo del ponte a Genova, mi ha dato il colpo di grazia, il mio umore e il mio morale sono defintivamente crollati.

Mi sono resa conto che durante la settimana a Cervia con Marina e Alberto (gli storici del Cadore), Rosie e Fred non ho scattato una sola foto, che i giorni sono volati, che il tempo mi è scivolato fra le dita senza che me ne rendessi conto.

Ecco debbo dire, per essere onesta, che durante quella settimana delle risate ne sono state fatte tante, sia risate scatenate da discorsi seri, sia da cose molto più sceme, che a me vengono tanto bene.

Il tormentone di questa estate è stato “Gattone e gattona”

GUIDA ASTROLOGICA PER CUORI INFRANTI

Non è mia abitudine parlare o recensire libri, non ne ho le capacità.
Per me i libri si dividono in due categorie:
– quelli che mi piacciono e che divoro;
– quelli dhe non mi piacciono e che abbandono miserabilmente al loro destino, perchè sono proprio brutti e illeggibili.
Ma in questo caso ne debbo parlare.
Guida astrologica per cuori infranti.
Questo libro mi ha tenuto compagnia nelle mattine al Centro Protesico di Vigorso.
Mentre aspettavo che il Ferrari finisse la sua terapia, mi rifugiavo al bar, a leggere come se non ci fosse un domani,
Leggevo per non guardarmi attorno, per non vedere, per non pensare, ma questo libro mi ha aiutata, mi ha strappato delle grasse risate.
E, come dicevo più sopra, ho fatto teatro, leggendo e ridendo, guardandomi attorno e vedendo lo stupore negli occhi delle persone che erano lì, finchè qualcuno non mi ha chiesto cosa stessi leggendo.
E lì è partita la mia vena Jamaican Style.
Leggevo ad alta voce il passaggio incriminato, ma lo leggevo alla mia maniera…quante risate ho strappato.
E da quel momento ho imparato a leggerlo per divertirimi, per divertire, anche se poi nessuno chiedeva, io leggevo e ridevo,e loro sorridevano.

BALLI DI GRUPPO

Non c’è albergo sulla Riviera romagnola che non organizzi unaqualche festa per gli ospiti.

Specialmente durante la settimana a cavallo di Ferragosto.

Fino a qualche anno fa io e la Tata ci facevamo tutti gli alberghi della zona alla caccia degli sciucaren, una cosa….che voi umani non avete mai visto!

E questa tradizione viene rispettata tutt’ora in parecchi alberghi della Riviera.

Poi ci sono gli alberghi che organizzano la serata liscio…e lì vai di valzer, mazurke e polke.

Noi quest’anno abbiamo soggiornato una settimana in un albergo che orgaizzava le serate con l’ANIMATORE.

Figura mitica e un po’ inqietante che tenta di coinvolgere gli astanti sudati e accaldati di ritorno dalla spaiggia,con giochi e battute varie.

Ma il pezzo forte dell’ANMATORE sono i balli di gruppo.

Gruppo di solito composto da donne dai 50 anni in poi, che si scatenano in passi tutti uguali, agitando fianchi, bttendo le mani e buttando le braccia al cielo.

Quest’anno, forte della compagnia dei soliti amici, abbiamo stilato una classifica dei balli di gruppo storici.

il tutto sul Lungomare di Cervia, cantando e ridendo a crepapelle.

Io, che non mi tiro mai indietro, io che li so tutti, ho dato il meglio di me stessa, arrivando fino al mitico “Ballo di Simone”.

Chi non ricorda “Il ballo di Simone”?

Forza, avanti, non siate timidi….butta in aria le mani….e poi falle girar….se fai come Simone non puoi certo sbagliar….

Chi non ricorda “Mambo number five”? E “Macarena”?

Chi non le  ha ballate? Chi non si è dimenato al loro ritmo?

Suvvia, non siate timidi, qui lo potete confessare,giuro che non lo dirò a nessuno.

 

 

 

MUORI PREDA!

Una serata d’agosto. Un gruppo di amici a Cervia.

Un giro in centro, tutti assieme,grandi e piccoli, parlando e ridendo tanto.

Una sosta Al caffè degli Archi per la solita sosta prima di andare a dormire.

C’è cho ordina acqua tonica,chi birra ed io che ordino il solito teà caldo, con una fetta di limone.

Dopo poco arriva la cameriera e ci porta le  nostre ordinazioni, davanti a me viene depositata la teiera,la tazza, la bustina di teà e, un po’ spostato verso il centro del tavolo, un piattino con le fettine di limone.

Metto la bustina in infusione, e intanto mi allungo per prendere una fettina di limoneda schiacciare nella tazza.

E lì è partita la mia nota cretineria.

Ho afferraato la fettina, l’ho stretta fra le dita delle mani, e a voce alta:

“Muuuuooooriiiii predaaaaa!”

Ci sono persone che si stanno ancora rotolando dalle risate!

COME UN SOFFIO

come un soffio di vento leggero sono entrati nella nostra vita e hanno portato sorrisi, risate e momenti spensierati.
come un soffio leggero o una ladra, mi sono intrufolata nella loro vita, cogliendo tutta la loro serenità e pacatezza, facendomi accarezzare da questa loro vita a due, tranquilla e serena.
ho cercato di cogliere tutto il meglio possibile dalle poche ore che potevamo passare assieme.
ho tentato di dare tutta la positività e allegria che potevo dare loro per ringraziarli dei momenti belli passati, presenti e futuri che io so che arriveranno.
assieme a Rosie, all’Amico di Roma e a Claudia , abbiamo riso e ci siamo sbellicati dalla risate, grasse e di pancia in questo magnifico fine settimana.

RELAZIONI

Ci si guarda, ci si avvicina lentamente, prendendo la cosa alla larga, girandoci attorno.

si comincia ad interagire tramite un’amica comune.

ci piace, ci annusiamo, ci prendiamo le misure a vicenda.

una grande passione ci unisce, ci attrae l’una verso l’altra: i libri, la lettura.

mi stupisco, sono incredula, sopra a questa terra c’è un altro animale come me: misogino e orso.

quando siamo assieme l’orsaggine e la misoginia spariscono, ci perdiamo a parlare di sensazioni e situazioni che condividiamo, ci perdiamo a capirci l’una con l’ altra, smussando gli angoli di questo nostro essere e vivere, cercando il silenzio ed evitando le situazioni spiacevoli, evitando le persone inutili, le persone che le metti lì e dicono meno di un soprammobile.

nel frattempo l’amica comune ci parla e tutte assieme ridiamo, prendendoci in giro garbatamente l’unacon l’altra.

 

FACCIAMO I CONTI

Ho pianto, ho pianto tanto in questo anno che sta finendo.

Di rabbia quando mi sono vista rivoltare contro delle persone pseudo-amici, quando mi hanno aizzato contro il Ferrari, ho pianto per tutto il tempo perso con loro, ho pianto perchè ho visto confermare quello che sapevo già: che non erano amici, che erano falsi comel’oro del Giappone.

Di Felicità quando  Anna Lisa ha annunciato il suo matrimonio, quando ho partecipato al suo matrimonio con Il Ferrari, la Wide, Rosie, l’amico di Roma , Romina e il Maschio alfa, Anca Sbilenca e la sua ragazza.  Ho pianto di felicita quando ho conosciuto gli amici di Anna Lisa, quando mi è stato presentato El Mejor.

Lì ho veramente pianto di felicità, lì ho sperato tanto che Anna Lisa fosse la prima persona che la metteva in saccoccia la cancro.

Di dolore quando Anna Lisa è morta, tanto dolore che mi ha sommersa con la sue ondate nere, pesanti e le lacrime usciavano dagli occhi da sole, incotrollate, di tanto dolore nel pensare al suo calvario, durato tre anni, per poi vederla soccombere al cancro.

Ho riso di gusto, con tanto gusto durante tanti giorni, giorni più numerosi dei giorni delle lacrime, ho riso con le amiche, ho riso con mia madre e mia sorella, ho riso con La Figlia, con il Ferrari e con la Tata.

Ho riso di felicità quando ho visto il sogno matrimonio Boston realizzarsi, ho riso quando sono sbarcata al Logan e i cugini americani ci stavano aspettando.

Ho riso fino alle lacrime durante il pranzo di Ferragosto in autostrada con Wide.

Ho riso come una matta durante i 5 giorni in terra statunitense con il cugino del Ferrari, matto come un cavallo, che mi ha fatto tanto ridere, ridere di gusto.

Ho pianto e riso in questo anno che se ne sta andando.

 

ITALIANI

“Come fate negli Stati Uniti se non conoscete bene l’inglese?
Tu non preoccuparti…con i soldi si risolve tutto….Italiani cialtroni

Radicchio cup with baby spinac
Il radiccio era solamente decorativo, praticamente era la coppa nel quale era adagiato e condito lo spinacio in insalata…ce ne siamo accorti alla fine quando tutti avevano ancora il radicchio nel piatto mentre il nostro era vuoto…Italiani cialtroni

“Uhhhhhhhh…guarda che bello…un casinò”
Era un supermercato, sfavillante e sicntillante come un casinò di Las Vegas….Italiani cialtroni

Saremo anche cialtroni, ma ci siamo divertiti un sacco e una sporta, abbiamo fatto tantissime risate, risate con le lacrime agli occhi

NON SONO UN ANIMALE………

……..da palcoscenico.
Ieri pomeriggio si è conclusa l’avventura di
Calderara incanta, cominciata il 31 maggio con l’inizio del corso per lettori ad alta voce.
Non avevo capito bene che la fine del corso sarebbe coincisa con la nostra perfomance nella piazza del paese, se l’avessi intuito subito non l’avrei fatto.
Ecco, questi erano i pensieri che mi hanno tenuto compagnia fino a ieri.
Ma adesso, ecco, adesso sarei disposta a ricominciare tutto, dalla lettura collettiva, alle letture singole nel parco fatte per i bambini.
Ma non sono un animale da palcoscenico.
Ogni prova per me è stata una prova fisica non indifferente, ad ogni prova scoprivo dei muscoli nuovi nel mio corpo, muscoli che venivano attanagliati da crampi prepotenti che toglievano il fiato, ma il fiato doveva esserci, la voce doveva risultare sempre alta e tonante, i bambini seduti nel parco dovevano sentire.

Sono stati giorni intensi e a volte anche faticosi, ma ieri sera alla fine di tutto, quando ci siamo ritrovati tutti assieme alla postazione dell’ultima lettura, abbiamo cantato per l’ultima volta, tutti assieme, “Il mio babbo è ritornato”, ci siamo commossi, abbiamo riso assieme, le ragazze di ReMida erano più contente di noi, il nostro insegnante ci ha finalmente dato soddisfazione.
E così si è conclusa un’avventura cominciata quasi per caso, e finita con la voglia di ricominicare e preparare un nuovo corso per il prossimo anno
E così ci siamo lasciati con già in nota l’appuntamento per rivederci davanti ad una pizza tutti assieme lunedì 10 ottobre.

E ci siamo lasciati promettendoci di rivederci, e ci riusciremo, abitiamo tutti nei dintorni, abitiamo in tanti qui in paese, alcune sono insegnanti di scuola materna, alcune insegnanti della scuola primaria, altri lavorano in biblioteca, e quindi è facilissimo mantenere saldo questo bel rapporto che si è instaurato.