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CI VOLEVA

La cena di sabato sera con gli amici storici,è capitata a fagiolo.

Ci voleva un qualcosa che mi scuotesse, che mi facesse riprendere dal vuoto che mi circondava, dal buio oltre il quale non vedevo.

Ed è stata la solita cena, fatta di buon cibo e risate…quelle tante, ma tante e fatte di cuore, con le lacrime agli occhi.

Gli amici storici di Ferrara, quelli che sono sempre stati lì a fare da stampella.

Gli amici con i quali hai condiviso le serate in discoteca, al cinema, le grigliate in riva ad un fiume in val di Setta, gli amici con i quali hai pianto e che ti hanno asciugato le lacrime, gli amici ai quali hai asciugato le lacrime.

Gli amici sui quali puoi sempre contare, gli amici che riusciranno sempre a strapparti una risata.

Gli amici che sono lontani 40 minuti di macchina, ma che accorrono sempre.

Io rinfrancata che ascolto Emerson Lake e Palmer mentre tengo traccia della bella serata di sabato

 

 

 

LEGGERE ALLO SFINIMENTO

Leggere come se non ci fosse un domani.
Leggere in questo bar come se fossi sola..
Leggere e ridere, infischiandomene di quello che potrebbero pensare le persone.
Ma credo che qualcun a di loro cominci ad apprezzare le mie risate, mi guardano e sorridono.
Mi basta e avanza questo per attaccare bottone, condividere con loro le mie risate, giovani e anziani, pazienti, medici e fisioterapisti, parlare di libri con loro mi entusiasma e li entusiasma.
Come se fossi a casa, a parlare di libri con Elena, la mia compagna di letture.
E questov teatro di parole, di racconti fatti da me e di risate continua finchè non li debbo salutare: “A domani, ci si vede qui, alla stessa ora, con lo stesso libro, almeno fino a chè questo non sarà terminato, poi vediamo…”
Ed uscire di scena sempre ridendo e con il sorriso addosso, e la luce della felicità negli occhi.

HOSTARIA LA FRASCA

L’hostaria la frasca è a Modena.
E’ un luogo magico, gestito da una donna incredibile, magica pure lei.
E’ un luogo nel quale entri per uno spuntino ed esci satollo, pieno e soddisfatto.
Il cibo che la signora Ada, la Donna Magica, ti mette in tavola è buono, sano, pieno d’amore, ti placa lo stomaco e ti ninna l’anima.
La Donna Magica è buona, a volte irosa,, matta come un cavallo, ma calorosa.
Ti accoglie, sceglie il cibo da portare in tavola,il cibo che placherà la tua fame e la tua ansia.
La donna Magica ha il potere di leggerti dentro e trovare la chiave, che passando dalo stomaco,ti lenirà i dolori e le pene.Ci siamo lasciati coccolare, siamo stati ai suoi scherzi, le abbiamo dato corda, ma lei ha dato tanto a noi.
Siamo usciti leggeri, ridendo e con l’anima lieve.
I problemi, le nuove situazioni da affrontare, sembravano più semplici.
Un luogo magico, una Donna Magica che hanno alleviato il peso di una giornata ospedaliera.
Grazie a Julia e alla sua Principessa piccola, a Milva e all’amico di Modena e a Daniela

RIDERE RIDERE RIDERE

E’ quello che abbiamo fatto in questo lungo, ma troppo breve, fine settimana.
Venerdì sera ci siamo ritrovati a cena con LaTuaMetà, ed è stato bello, abbiamo parlato, mangiato, riso, eravamo noi dello Zoccolo Duro, e tu eri con noi,LaTuaMetà si è rivelata per l’ennesima volta ottima cuoca e padrona di casa perfetta. Ci siamo un po’ immagonati guardando dal terrazzo la tua rotonda, l’ultimo tuo progetto prima di dimetterti da Sindaco. E tu eri lì con noi, a ridere con noi, ricordando tutti gli anni passati assieme, i primi tempi in quel nuovo paese dove tutti noi cercavamo di assestarci.Ed è stato bello, bello, bello, anzi bellissimissino.
Sabato ci siamo ritrovati a pranzo con soci, mogli e nipote del Ferrari. Era brutto tempo, piovava, faceva freddo, ma in taverna l’allegria e il calore non sono mancati.
Anche lì abbiamo riso, mangiato e ricominciato a ridere, fino alle 5 di sera, quando ci siamo alzati, a malincuore, ci siamo salutati, ma ci siamo anche ripromessi di rifarlo al più presto, siamo stati tutti bene, ci siamo compensati gli uni con gli altri e abbiamo riso .
Ridere non costa niente e fa bene alla vita.

LEGGENDO CON SENTIMENTO

Ho letto il libro di Anna. Me lo sono letto lentamente, non riuscivo ad andare più veloce.
E’ stato un risentire la voce al mio fianco.
Cominciai a seguire il suo blog silenziosamente nel 2009, entravo, leggevo, riflettevo, non commentavo, prendevo le misure, la annusavo, cercando di capire se poteva essere nelle mie corde.
Poi finalmente cominciai a rispodenre e lei ricambiava, leggeva, rifletteva, a volte commentav, a volte speiva mail in risposta, dicendo che non se la sentiva di pubblicare il suo commento. Mi predneva le misure, mi annusava, cercava di capire se potevo essere nelle sue corde.
Ed eravamo speculari l’una all’altra, lei sempre posata e riflessiva,io sempre un po’ caciarona, ma quando mi tendeva la mano per fare ciciara, non mi sottraevo, come quando la tendevo io a lei.
Poi finalmente nel 2010 siamo passate dal virtuale al reale, e ci siamo piaciute, ci siamo capite.
E così siamo andate avanti, sostenendoci a vicenda, facendo pazzie anche assieme (vedi il matrimonio di Anna Lisa), fino alla fine, fino al giorno della sua morte.
A quel punto mi rilessi tutto il suo blog, dall’inizio alla fine, commenti compresi, cercando di sentirmi meno sola, cercando di rievocare la sua voce, con il suo accento, che mi piaceva tanto e mi faceva sempre ridere.
E dal 17 aprile in poi il suo blog è diventato un libro, e l’ho riletto, tutto da cima a fondo e ho ccapito la grande diffenrenza.
A suo tempo, con il blog, avevo sempre avuto il tempo, di “digerire” i suoi post, il suo dolore e la sua allegria nonostante tutto, il libro, invece, questo scampo, non te lo lascia, è tutto lì, di seguito, via una pagina, avanti un’altra e non hai il tempo di metabolizzare, e ti rendi conto che un momento piangi copiosamente, ma poi il momento dopo ridi a crepapelle.
E questa è la magia di Wide

DEL TEMPO…..

…che passa ma non sembra vero.
Sono passati 32 anni da quella vacanza in Calabria, quando ci conoscemmo, ma il tempo si è fermato.
Basta poco, un niente per riannodare i fili che non si sono mai interrotti.
Non è servita la distanza, noi in Emila e voi in Veneto, questa distanza fatta di autostrade e tante montagne, non è riuscita spezzare un’amcizia, un legame che ha sopportato di tutto e di più.
I nostri figli sono cresciuti, sono diventati adulti, hanno già dei figli a loro volta, ma per noi i vostri due “diavoli” sono ancora quei bambini che erano allora, uno si nascondeva dietro la camicia di mamma con una macchinina, e l’altro chiedeva “…un soldo per andare là via…”.
e così, all’mprovviso, la malattia di una persona a noi tanto cara, ci ha riuniti a Cervia in un sabato soleggiato e con un cielo azzurro da cartolina.
e sabato ci siamo regalati un paio d’ore di chiacchiere, tutto è tornato a 32 anni fa, con la stessa voglia e lo stesso piacere dello stare assieme.
il tempo ci è scivolato fra le dita, senza che ce ne accorgessimo, ci siamo ascoltati a vicenda, ci siamo confortati a vicenda, ci siamo salutati con gli occhi lucidi, ma con il pensiero che presto ci rivedremo, e che agosto è qui che arriva e allora, avremo tanto tempo per parlare, per stare assieme, per ridere e chiacchierare di chiacchiere intelligenti per poi ridere come scemi.

BELLI E BRUTTI

Così sono i ricordi, gli anniversari di questo 12 novembre.

12 novembre 2003 la strage di Nassirya, allora ero in piena bufera chemio, ero alla quarta chemio, prostrata, sfinita, depressa e la notizia aggiunse disperazione a quella che già avevo di mio. Mi è rimasta nel cuore, mi sono rimasti nel cuore e nell’anima i volti e i servizi di allora.

12 novembre 2011 matrimonio in terra americana, con ancora tanti ricordi di quei giorni, allegri, felici e spensierati.

Ricordi belli e brutti, più belli che brutti

 

NIENTE DI NUOVO

L’anno è cominciato.

Non ho fatto gli auguri a nessuno.

Ho ricevuto un sacco di sms con gli auguri, tutti veramente molto belli e a tutti ho risposto, con parole mie, cercando di trasmettere il calore che avevo ricevuto.

” E basta con ‘sta pace e serenità! Ti auguro di non fare un cazzo  e guadagnare tanto. Di fare sesso tutte le volte che vuoi e con chi vuoi. Di vincere la lotteria con un biglietto che hai fregato. Che le cose peggiori che hai pensato per chi ti sta sulle palle si avverino. E se mandi questo messaggio a 10 amici……..non succederà un cazzo come al solito, ma almeno qualcuno sorriderà. Buon anno”

Questo è stato il primo sms ricevuto da un’amica e mi ha fatto fare la prima grassa risata del 2012.

Grazie Marina!

RELAX

Tu volevi rilassarti oggi pomeriggio? E hai pensato bene di passare a casa mia per un saluto veloce?”

Cara amica, se volevo rilassarmi, me ne stavo a casa mia, mettevo a letto la Tata, poi io mi sistemavo sul divano con un libro, ma ci tenevo a passare nonostante sapessi che avevi la casa invasa da adolescenti imbizzarriti per la festa di stasera e le piccoline sarebbero state adrenaliche, anche loro in previsone della Festa.

Auguri cara amica per un buon compleanno con la tua famiglia, circondata dal loro calore e anche un po’ dal mio.

FINALMENTE LO POSSO DIRE

Adesso lo posso dire.
Il 15 agosto 2011 ho partecipato all'evento del mese, ma che dico…dell'anno, del secolo:
il matrimonio di Anna Lisa e Andrea.
Eravamo in tanti e tutti emozionatissimi, forse anche più degli sposi.
Io, il Ferrari e
WIDE abbiamo fatto il più bel pranzo di Ferragosto, a Roncobillaccio in autostrada, ridendo come 3 matti, specialmente la sottoscritta, avendo al fianco due persone così speciali.
Ho saltato il teà del pomeriggio ma ero troppo impegnata a parlare con
ROSIE , ROMINA e MARCO .
Del resto cosa vuoi mai trovare aperto in quel di Livorno il 15 agosto?.
Ma è andato bene così, non ho sentito la sua mancanza, era tutto troppo, in tutti i sensi, per aver voglia di bere il teà.
E la sera al rientro? che dire, di tutte le telefonate ricevute dalle altre blogger? E Anna che si è mangiata una intera ciotola di pesto montanaro sulle tigelle con il formaggio grana?

E l'emozione che ho provato quando sono andata a letto e ho visto WIDE  che dormiva tutta coperta e stremata dalla fatica e dalle emozioni?
E' stato il più bel Ferragosto passato.