DI CENE, DOPING E POMERIGGI

La cena è riuscitissima, ma di questo non avevov nessun dubbio, la compagnia era troppo bella e affiatata.

Siamo sempre noi, i soliti noti da circa 37 anni a questa parte, e d’altronde squadra che vince non si cambia.

Gli effetti del doping sono ancora tanti e massicci, di buono c’è che la spalla non è più dolorante e riesco a muovermi come una persona normale, a volte mi accorgo di eseguire movimenti che sarebbe meglio evitare, ma d’altronde…..dovrò imparare a convivere con questa spalla e a non sforzarla.

Il bellissmo pomeriggio di ieri si sta riflettendo anche sulla giornata di oggi, scorazzando in giro per il centro, incuranti della folla, del rumore, della ressa, dei mercati e mercatini sovraffollati, ma alla ricerca di un regalino sfizioso per la Tata.

Intanto ho avuto l’occasione per guardare e scoprire gli ultimi pensierini, per le tante presone care di cui mi debbo ricordare, persone a cui debbo tanto per l’aiuto e l’appoggio incondizionato ricevuto anche quest’anno.

Si avvicna il Natale, si avvicina la fine dell’anno e immancabilmente si va a ritroso, a cercare qualcosa di buono successo nel tempo, ma per ora sorvoliamo ancora, ci sarà tempo  fra una paio di settimane.

 

FACCIAMO IL PUNTO

La Tata si è svegliata alle 9,30…ecco, la mattina in cui doveva svegliarsi presto ha dormito fino a tardi. Di svegliarla non ci pensavo nemmeno, dopo chi la sopporta?
Casa sistemata,almeno ho rifatto i letto e sistemato il divano, ho preparato qualcosa da mangiare per il Ferrari nel caso rientrasse a pranzo.
Direzione: cartoleria del paese per le fotocopie e la busta, debbo spedire una raccomandata urgente.
Ufficio postale del paese: c'è il mondo intero, ma è climatizzato e si sta freschi e seduti, poi, siamo onesti, ho solamente 6 persone davanti per la raccomndata, ma…l'impiegata è sparita e riappare solamente dopo un tempo infinito. Morale della favola, esco dall'ufficio alle 12 in punto e, sotto un sole cocente, con la Tata al seguito, mi dirigo verso il centro commerciale per la spesa. Debbo pensare un po' ai giorni futuri e domani sera ho Amici a cena.Nel frattempo telefono alla sua amichetta, annunciando che arriverò verso le 15 a prenderla per venire a casa da noi a giocare.
Arrivo dall'amichetta al pelo. Adesso stanno facendo merenda assieme, alle 18 uscirò di nuovo per andare in biblioteca e riportare a casa l'amichetta?
Cosa mi è rimasto da fare?

PAELLA PER 30

E' un bel vedere il padellone con dentro tutti gli ingredienti: pollo, verdure, gamberi, coniglio.
E attorno tutti lì a guardare con curiosità
Il momento migliore: l'aggiunta del riso, che non è stato buttato dentro rovesciandolo direttamente dal contenitore, ma è stato sparso a pugni dentro alla padella.
Rimescolato, rimestato, con grazia e delicatezza.
Ed è stato un bel vedere, la lentezza e l'accuratezza della preparazione.
La lentezza e l'accuratezza messi nella preparazione della sangria,  sbucciare la frutta, il taglio di questa a pezzi piccoli quasi tutti uguali, il mescolare il tutto con il vino, sempre lentamente e accuratamente per evitare lo sbriciolarsi dei pezzi.
La preparazione allegra di tutti noi alla tavola, la presentazione dei dolci sul tavolo dedicato a dolci, al caffè e ai liquori.
Trenta persone che si sono ritrovate finalmente tutte assieme, 30 amici che si sono scaldati l'uno con l'altro con le parole dettate da una profonda e vecchia amicizia, amicizia che risale a tanti anni addietro, che ci ha sempre tenuti vicini, anche nei momenti duri che ognuno di noi ha avuto, che ci ha sempre fatti sentire vicini anche se passavano dei mesi senza vederci e senza sentirci.
Il calore di tante chiacchiere, ma anche tanti sorrisi, tante domande a cui sono state date tante risposte.
E il mattino è arrivato in un batter d'occhio.

IL PRIMA E IL DOPO

C'è un prima della cena e si sarà anche un dopo.
Il prima è fatto di silenzio, di inventario mentale per decidere cosa cucinare con quello che si ha in casa, poca voglia di uscire per comperare qualcosa, di conseguenza ci si deve arrangiare con quello che c'è nel frigo e nella dispensa.
Il frigo parla di verdure, affettati e formaggi, la dispensa parla di uova e patate. Il freezer parla di tortellini, tortelloni con la ricotta e tortelloni di zucca.
Fatto, il menù è fatto, fatto di tortellini in brodo e tortelloni, cardi in umido, gli ingredineti ci sono tutti e si comincia ad affettare, a bollire, a pelare patate e sbattere uova.
Il tutto nel silenzio più profondo e più religioso, silenzio Cris si sta calmando, si sta concentrando per dare il meglio agli amici che arriveranno a sera.
C'è ancora tempo davanti, tempo che viene impegnato alla ricerca di quella tovaglia bianca che fa tanto amicizia, di quei piatti bianchi dove tutte e portate vengono servite, di quelle posate d'acciaio che prima vanno un po' lucidate ed infine i bicchieri, che verranno messi in tavola, ma prima bisogna chiedere il consulto del Ferrari, è lui che si occupa dei vini, delle bevande, degli aperitivi.
E rimane ancora tempo per pensare, per valutare, per guardarsi attorno in questo silenzio rotto solo da quel filo di musica che esce dallo stereo.
Quel silenzio che porta ad altre idee per l'aperitivo "Ferrari che ne dici se per l'aperitivo metto in tavola anche una frittatina con la salsiccia e i cipollotti?".."Tesora, sei una tesora, sei una fucina di idee, va bene quando fai così, quando sei così non fai paura".
Grazie Ferrari, mi servivano queste parole, per farmi capire che ti eri accorto del mio lento isolarmi dal mondo, grazie per avermi aiutata e spinta ad uscire.
Il dopo è fatto di una porta che si chiude alle spalle degli ultimi ospiti che se ne vanno, di un sorriso che scalda, di occhi che si guardano attorno e dicono che a mettere in ordine ci penso domattina, domani andrà tutto meglio e tutto bene, è stata una Signora Serata, il peso che avevo sullo stomaco si è allentato, se mi metto di impegno ce la posso fare per scioglierlo del tutto, ci vorrà tempo, ma domattina andrà tutto a meraviglia, domattina ci sarà tempo per ripercorrere i bei momenti della serata, mentre con le mani velocemente riempio e svuoto lavastoviglie, lavo e asciugo bicchieri e raccatto piatti in ordine sparso.
E' andata, è andato tutto bene, i programmi da qui ad un mese sono stati fatti, adesso bisogna solamente cominciare ad affinarli.

PER VINCERE

Oggi per vincere il senso di ansia, di panico e di angoscia che mi attanaglia ho pensato bene di organizzare una cena con gli amici.
Certo i soliti, la coppia di Ferrara, la coppia del condominio e lp'amico rimasto solo 2 anni fa.
Ecco, oggi per vincere il marasma che ho dentro mi affido alle "cure" degli amici, gli Amici con la "A" maiuscola.
E domani è un altro giorno.

TUTTO SERVE

Anche questo sole che si fionda fra gli occhi e ti annienta.
Anche questo caldo umido, questa afa che ti fa sudare al pensiero di muovere un muscolo.
Tutto serve, serve a farti sudare, ad annientare i brutti pensieri.
Ho preso la bicicletta e sono andata a fare un giro sotto al sole, in silenzio, in solitudine.
Non c'è nessuno in giro, nessun rumore molesto, e serve a recuperare un minimo di lucidità, a buttarsi alle spalle tutto.
Brutto rientro alla normalità, saranno giorni cupi, tristi e pesanti.
Niente di chè, niente di preoccupante, ma in questo periodo tutti gli anni, l'anniversario, E ADESSO TOCCA A NOI, purtroppo riporta alla memoria i giorni bui e pesanti di 10 anni fa.
Si cominciano in questi giorni gli ultimi giorni di mio padre, con lo stesso caldo, i festeggiamenti di ieri e il rientro alla triste realtà dell'oggi.
E' stato un fine settimana da urlo, stupendo, un fine settimana di risate, di amici, di commozione, di magoni e lacrime di gioia, di sorrisi beoti stampati in faccia, un fine settimana di beatitudine, di relax, e tutti hanno  messo del loro, tutti hanno dato il loro meglio per farmi sentire al settimo cielo, per farmi sentire una principessa con il principe azzurro, tutti hanno fatto del loro meglio, brindando, ridendo, coccolandoci, insomma un fine settimana da re.
Un giro, una cena sabato sera io e il Ferrari, un giro in centro e il gelato prima di rientrare. alle 2 di notte stavamo ancora cercando di toglierci dalla bocca l'odore della cipolla marinata mangiata come contorno a cena, alla fine la stanchezza ha avuto la meglio su di noi.
Domenica mattina ci siamo concessi una colazione solitaria prima della partenza con i soliti bikers.
Un giro partitio all'insegna del partiamo e non sappiamo dove arriviamo..
"Andiamo a pranzo sù a Covigliaio, al pomeriggio abbiamo appuntamento per l'inaugurazione a Forlimpopoli, allora non possiamo fare il giro lungo al pomeriggio; bene andiamo alla diga di Ridracoli, bene, ma da dove si sale? Da Castrocaro, no da S.Sofia, no si va sù da Predappio…bene, lasciamo perdere Ridracoli…bene, partiamo, facciamo gli stradelli poi a Faenza cominciamo ad arrampicarci".
Detto fatto, vai Ferrari che vai bene, stiamo andando verso Portico, ma che cosa dici, per andare a Portico si va sù da Premilcuore, ma stai zitto, ti dico che da qui arrviamo a Portico.
Non ci credeva, ma è stato così siamo arrivati a Portico, abbiamo fatto una passeggiata, poi siamo risaliti in sella e…via sempre avanti e lo spettacolo è stato da mozzafiato, la strada che porta al passo del Muraglione è una pacchia per noi bikers e finalmente ci fermiamo al Picco Divino (vedi link a fianco), si mangia, si ride, si beve il giusto, poi si riparte per scendere a Forlimpopoli.
Lì si continua a ridere, a scherzare fra di noi, guardando auto americane, abiti vintage dell'America anni 50 e 60, si aspetta il T., si ride con lui e noi 5 rientriamo.
Manca ancora una cosa al compimento della giornata: l'aperitivo da E.
E così alla fine dell'aperitivo si rientra, felici e con ancora il sorrisino beota stampato sulla faccia.
Si è fatto il pieno di contentezza e felicità in previsione dei giorni a venire, che non saranno leggeri.

Mattinata perfetta. Nessun impegno tranne quelli che mi sono creata io.
Siamo una coppia chiusa, ci è stato rimproverato di essere unacoppia chiusa. Certo che siamo una coppia chiusa, ci piace fare cose anche da soli, senza per forza coinvolgere gli altri. Siamo una coppia chiusa quando si tratta di difenderci da "amici" invadenti e persone che non sono amici ma semplici conoscenti.
Momenti di silenzio in cui si ha tempo di non pensare a nulla di chè.
"Le sue ricette erano già pronte il 13", me lo immaginavo, lo sapevo, ma in questo momento ho un netto rifiuto prtutto quello che riguarda medici di base, medici ospedalieri, ospedali, esami, visite e farmacie. La mia mente si rifuiuta di prendere in considerazione tutte queste categorie, la mia mente ha tempo solo per i libri, la Tata, le tazze di tèà  e le chiacchiere fatte e ascoltate con le mamme.
"Mi sono dimenticato di dirti che venerdì sera c'è la cena dai Salesiani per la fine anno, tu vieni, vero?"
Ferrari io sono talmente stanca che venerdì sera, se non ti dispiace, ci vai da solo alla cena, io me ne sto a casa con la Tata a non fare una beata mazza, a non pensare a nulla, a non dover per forza sorridere e chiachierare con persone che vedo una volta all'anno e che per me sono delle perfette sconosciute.
"Sabato sera facciamo la grigliata, venite, così chiamo anche Dany e AlbY?"
Certo che ci siamo, una cena da voi non si rifiuta mai, anzi dovrò mettermi nell'ordine di idee di rominciare aricambiare, ultimamente delle cene a casa Ferrari con i vecchi e ridati amici se ne sono fatte veramente molto poche.
"Sai cosa ha detto l'altra sera A,. al telefono con sua nonna? L'harimproverata di non essere mai presente, mentre la nonna Cris con la Tata c'è sempre, non come lei che la nonna non la viene mai a prendere da scuola per portarla in giro".
Sono parole che prendono tanto posto, sono piccoli ma le situazioni le capiscono bene, concordi con me allora che il discorso dell'altra sera sulla figura paterna è giusto? Non puoi sentirti "mamma" o "papà" perchè il bambino a scuola fa il lavoretto per la festa, rischi di mettere a disagio un bambino a cui manca una  delle due figure.
Sono stanca fisicamente, si fatica a fare e pensare, e allora prendiamo a buona scusa questa stanchezza per non fare assolutamente nulla e non accettare di attaccare discorso o di sobbarcarsi di qualche altro bambino all'uscita da scuola.

SI PARLA

Si racconta, si parla di libri, di musica e di cucina.
Si scoprono interessi comuni che fanno bene,interessi comuni che non pensavi potessero avere, invece…
E così la serata prende un’altra piega.
Ci  scambiamo i numeri di telefono pr poterci poi scambiare i titoli dei libri letti, per segnalarci qualcosa di interessante da condividere, per scambiarci ricette di cucina.
Si sono trovate nuove amiche e nuovi amici.
Sì, amici, perchè in questo mondo di libri, di emozioni, di cucina sono entrati anche alcuni maschietti, più interessati alle nostre chiacchiere che alle chiacchere da bar e di bikers.

QUALCOSA

Una persona mi deve dare qualcosa, mi deve trasmettere delle emozioni per "entrare" nella cerchia di amiche, di amici, altrimenti rimani una semplice conoscenza, una persona con la quale mi piace trascorrere un po’ di tempo assieme, uscire magari per una cena o l’aperitivo, ma non riesco ad andare oltre a questo.
Potranno dirmi che sono noiosa, ma dopo poco che sto assieme a persone che non hanno nulla in comune con me, che parlano di niente, che ridono per cose inutili, persone per le quali il massimo dell avita è un vestito, un viaggio o un ombretto, mi annoiano, mi viene l’abbiocco.
Probabilmente sarà così durante la cena di sabato sera, si salveranno due o tre persone con le quali potrò parlare, ma il resto….il resto è noia. Non abbiamo nulla in comune, capisco che tu abbia 30 e io ne ho oltre i 50, ma non penso di essere così chiusa di mentalità da non apprezzsare le tue chiacchiere, ma tutto ha un limite: c’è il momento in cui parlare di castronate, di palestra, di vestiti, di tutto quello che vuoi, ma dopo un po’ vediamo di cambiare argomento, si può parlare di un incontro fatto durante la settimana, di un articolo letto su di un giornale, non importa parlare di Kafka o Marx, ma non si può parlare sempre e solo di "Amici" o il "grande Fratello", tanto più che si parla di queste trasmissioni prendendole sul serio, senza sdrammatizzare le situazioni, anzi, facendosi carico delle situazioni marziane dei "protagonisti".
Non ci posso credere che ci sia qualcuno che prende per oro colato quello che succede in queste trasmissioni, per non parlare di "S.O.S. tata", che tutti guardano e tutti a pontificare sulle direttive date da questa tata, ma come genitori, non vi sentite un po’ trattati come DEFICENTI?
Mi sento una……….marziana

FINE SETTIMANA

Ieri sera, penso, sia stata l’apoteosi per i bambini del paese.

E’ stato organizzato "COLORANDO", tipica manifestazione paesana, dove le mamme, i papà e le nonne contano meno del 2 di coppe quando briscola è bastoni.

E’ uno spettacolo vedere  questi bambini disegnare e colorare tutti presi, tutti concentrati, finchè non arrivano a sperimentare il dipingersi le manine e i piedini da ricalcare sui fogli bianchi…ecco lì penso che un bambino dia il meglio di se stesso.

Alla fine abbiamo risolto il problema del rientro a casa facendo ci prestare un telo di nylon per coprire i sedili dell’auto e una mega doccia.

Siamo già a venerdi pomeriggio ma io questo invito a cena per domani sera non l’ho ancora ricevuto, allora io dico, se ti devi fare avanti solo perchè io ho detto che ci saremo visti questo sabato per salutarci, taci, visto che è un anno che prometti queta cena, ma è un anno che noi aspettiamo.

Meglio che io continui a cucinare il friggione che mi hanno chiesto per la cena di stanotte i nottambuli del venerdì sera.

Meglio che io pensi a questa sera, al programma pomeridiano buttato giù con la Tata, programma che prevede l’acquisto di patatine, pop-cor e coca cola da portare questa sera in piazza per assistere alla proiezione del cartone animato per i bambini.

Meglio che io non pensi a tutte le promesse, parole dette che si sono rivelate tutte un mucchio di funo e niente altro.