Archivi tag: salute

DEDICATO

Ieri ti ho vista provata.
In tanti anni, e negli ultimi tempi ti frequento spesso, non ti avevo mai vista così a terra.
I pensieri, gli scrupoli, una vista sul futuro non chiara, hanno spezzato le energie anche a te.
A te che ho sempre visto, nel mio immaginario, immune, con le spalle grandi e forti per sorreggere qualsiasi pensiero ed evntualità
Ieri ho visto un essere umano che svolgeva il suo lavoro, che tentava nel suo piccolo grande muoversi di evitare a qualsiasi altra persona i tuoi pensieri, il tuo momento tragico.
Stringi i denti come hai sempre fatto e avanti con i carri.

RISPOSTE

Sono tante da dare, soprattutto a me stessa.
Continuo a cantarmela, ma io finchè non ho in mano l’esito defintivo dell’istologico del pezzo tolto, non sto tranquilla.
Sono pessimista, debbo pensare positivo, ma io continuo a vederla sempre più nera, per poi, alla fine, se arriva grigia dirmi "Vacca che culo che abbiamo avuto!".
Il Ferrari in questo momento sta cercando di riscattarsi, essendo sempre molto presente per accompagnarci, facendo anche solo da autista, ma lui. è’ alla ricerca del riscatto per il suo comportamento tenuto con me 6 anni fa.
Ma la colpa non è stata tutta sua, allora provavo in tutte le maniere di tenerli fuori, di non far vedere a nessuno più di tanto dell’ambiente che frequentavo, com’era l’ambiente della sala d’attesa della chemio, però, a onor del vero, lui non ha mai spinto più di tanto per accompagnarmi, per venire a vedere.
Si hanno dei momenti durante la chemio che arrivi a muoverti strisciando con le unghie e con i denti, ma mai una volta che abbia detto "ti accompagno a fare il prelievo", mai, e a me questa cosa ha fatto male.
Mai una volta che abbia detto, "Vai a far chemio, vengo con te, sto lì con te, se non vuoi che ti rimanga vicino, ti aspetto fuori, per farti sapere che sono lì con te".
Queste sono tutte cose che a lui ho sempre e continuo tutt’ora a rimproverare, con un’unica differenza, allora ci stavo male e questa malessere me lo sono portato dietro per degli anni, adesso invece capisco che lui aveva più paura di me.
Ma con questo non intendo giustificarlo, perchè anche io ho avuto tanta paura quando si è ammalato lui, anche io ho sempre avuto paura nell’affrontare i colloqui con i medici che lo seguono, ma è una paura che ho sempre messo da parte, l’ho sempre nascosta per non far sentire lui solo e abbandonato.
Perchè vediamo di essere sincere e oneste, in quei momenti lì ci si sente sole, abbandonate, si fa le dure, le toste, ma non lo siamo, in fondo in fondo, ma poi mica tanto in fondo, siamo fragili, deboli, piagnucolose e cerchiamo conforto.
Oggi e domani saranno due giornate pesanti, stamattina ho mostrato alcuni segni di cedimento, ma domani sarà peggio, domani avrò proprio la mente che vola per conto suo, senza avere nessuna voglia di concentrami su qualcosa che per me ora non è un pensiero primario, le mie priorità ora sono altre.
finchè sono ancora lucida, vedo di spedire una mail di risposta. 

MONDO

Il mondo è piccolo e grande.
Perdi di vista una persona, conosci questa persona da bambino.
E’ un bambino vivace, a volte monello.
Lo ritrovi dopo 30 e passa anni al posto della persona che, nel tuo immaginario, ti ha permesso di portare a casa la pellaccia, al posto della persona che negli ultimi 6 anni ha visto la parte più intima di te stessa e sei pronta a mettere nelle sue mani gli anni a venire con tutte le tue paure.
Sei cambiato tanto? Sei ancora il monello di allora? Saprai portare la tua vivacità nel nostro mondo fatto di alti e bassi, di paure e di illusioni che nulla sia mai successo?
Da quello che dice il mondo piccolo del Borgo, stai dando il meglio di te stesso.
Ho tanta fiducia in te, sei al posto di chi per tanti anni ha guidato nel modo migliore la barca con sopra tante donne impaurite e smarrite nel vortice della malattia.

COMPLIMENTI

Mi faccio i complimenti da sola. Sì, proprio da sola, sono veramente molto soddisfatta di me stessa, degli esami effettuati e, soprattutto, degli esiti.

Questa tornata di esami è stata vissuta in maniera più tranquilla, più rilassata, quasi senza nessuna paura, quasi in maniera distaccata, come se il tutto dovesse farlo un’altra persona.

Ho fatto la mia bella eco, l’ho fatta al padiglione oncologico, ho visto tante altre donne nelle mie stesse condizioni, ne ho viste parecchie all’inizio del percorso e mi sono sentita fortunata, mi sono sentita più leggera. Ho fatto la mia bella mammografia in un nuovo centro fuori regione, mi sono sentita trattata con i guanti, mi sono sentita in buone mani. Ho fatto il prelievo e lì penso di aver dato il meglio di me stessa: appena eseguito il prelievo mi sono detta che anche questo era fatto, che tutto era finito, ero talmente sicura e tranquilla di me che mi sono addirittura dimenticata di ritirare gli esiti il giorno prefissato. esattamente 5 giorni fa. Nel frattempo ho fatto visita al mio medico di base, la quale (sì, ho un medico donna) mi ha detto di avere già ricevuto gli esiti e che erano tutti negativi, io ero talmente tranquilla che, anzichè andarli a ritirare subito il giorno dopo, me ne sono dimenticata, ero tutta presa dalle colazioni con le mamme che il mio pensiero era lontano mille miglia dagli esami.

Comunque alla fine li ho ritirati, li ho già messi assieme agli altri esiti e non mi rimane altro che espletare l’ultima formalità: la visita dal dottor P. per sentirmi dire di essere abile e arruolata.

Anche questa votla andrò da sola, non ho bisogno di nessuna stampella.

Sono tanto soddisfatta di me stessa.

Mi sto convincendo sempre più di essere guarita, mi sto convincendo……

Mi sto convincendo, mi sto lodando, la piccola cosa che manca ancora alla sentirmi perfettamente reintegrata nel mondo dei sani e il sospendere la pastiglia dei 5 anni, ma piano piano, giorno dopo giorno arriverà anche quel momento lì…. il 1° aprile sta arrivando.

MI ADEGUO

Non capisco ma mi adeguo, o, per meglio dire, non mi sono sentita dire quello che speravo dicesse.

"Va tutto bene, complimenti, ci vediamo fra un anno".

No, mi ha detto che va tutto bene, è sempre perplesso per via della tosse che non mi lascia tregua, però mi vuole rivedere a gennaio, fra i soliti canonici 6 mesi.

Ci tenevo a rivederlo fra un anno, sarebbe stata una bella sferzata di ottimismo, per me sarebbe stato come sentirmi dire che ero completamente guarita, che ormai mi ero buttata tutto alle spalle, che da oggi in avanti non avrei più dovuto preoccuparmi di nulla, che il tumore era definitivamente debellato, cancellato dalla mia vita, dalla mia mente.

Se riuscissi a sentirmi dire che sono guarita, che non sono più a rischio, sarebbe una bella sbadilata di ottimismo anche per la mia mente, non avrei sempre quel tarlo che rode sotto sotto, piano piano, già il  non dovermi più preoccuparmi di ricordare perfettamente le scadenze degli esami e delle visite sarebbe un bell’andare.

Ma non è andata così…pazienza…sarà per un’altra volta.

L’importante è che sia andato tutto bene, che gli esami depongano a mio favore, poi per le altre parole che voglio sentirmi dire, l’attesa è solamente rimandata.

                                                     AGGIORNAMENTO

E non è finita, la pupetta è a casa dall’asilo per febbre, domani vado con il Ferrari alla visita di controllo per l’intervento e dopo a ritirare l’esito dellaTAC, che Dio ce la mandi buona…e mi fermo qui

DOMANI ARRIVERA'

Domani ho la visita di controllo.

Domani è il grande giorno.

Ho tante speranze, tante aspettative per domani.

Mi sto illudendo di tante cose per domani.

Mi aspetto tante belle parole, tanti complimenti per il lavoro svolto in questi 5 anni, mi aspetto tanto, ma sempre con una punta di inquietudine in sottofondo: dopo ,quando non avrò più questa scadenza semestrale, come farò? Quanto mi mancheranno questi appuntamenti? Quanto mi mancheranno le persone che vedo ogni 6 mesi e che per loro è come se fosse passato solo un giorno? Quanto mi mancheranno le attese nella sala d’aspetto?.

Domani per la prima volta in 5 anni andrò sola.

Tanto cosa vuoi mai che mi dica? Mi dirà che va tutto bene, questo lo so anche io, gli esami sono perfetti, non c’è nulla che possa far presagire qualcosa di diverso.

Domani finalmente sarò grande da affrontare il controllo da sola, come una donna adulta.

NON PUO' ESSERE VERO

Lo ammetto, forse sono io che pretendo la luna nel pozzo, forse sono io che in questo periodo fra i pensieri e il caldo, non ho più quella freddezza che servirebbe in queste situazioni, ma c****, non mi puoi venire a dire che sai benissimo a chi ci siamo rivolti, che tanto loro studiano solo quello e non si guardano attorno…

Ecchec***** non mi puoi dire, non dico a chiare lettere, ma a lettere abbastanza precise, che tu come medico sei al corrente di questa struttura che è quasi all’avanguardia e non mi hai detto nulla…non lo puoi fare.

E per concludere non mi puoi venire a dire, con astio nella voce, che "…tanto è un tumore raro e non c’è ancora una terapia consolidata".

Come per dirmi "Se ce la fa bene, se non si è sparso o non si spargerà è fortunato, altrimenti…".

Già a prima vista non mi era piaciuto l’approccio  e ne avevo già parlato MAH…., speravo che fosse solo una sensazione mia, invece oggi ne ho avuto conferma, stanno monetizzando sulla nostra pelle, stanno rovinando una struttura che era un fiore all’occhiello per noi di Bologna.

Mi sono scontrata con il lato negativo della Sanità, quel lato di cui avevo sempre e solo sentito parlare, quel lato che non avevo mai toccato con mano, quel lato che mi sono sempre chiesta se poteva essere vero, invece esiste, esiste veramente.

Sono molto amareggiata

CARNE DA MACELLO

Non puoi essere così stupido ed essere medico.

Non puoi aprire bocca solo per dare aria alla lingua.

Non puoi fare certi discorsi al telefono, sentirti offeso per una decisione presa.

Non siamo carne da macello, non siamo topi di laboratorio sempre silenziosi ai tuoi voleri.

Non pretendere che io adesso parli bene della struttura presso la quale tu lavori.

Sono amareggiata.

ANDIAMO AVANTI

Avanti coi carri!!!!

Fa caldo, la voglia di fare è finita chissà dove, ma bisogna andare, gli impegni si susseguono e si accumulano agli impegni della giornata, ma li mettiamo tutti in fila e prima o poi ne verremo a capo.

Anche muovendosi con la moto è un caldo da panico, si sta bene solo quando si è in movimento che senti l’aria addosso, altrimenti c’è da sputare l’anima: il caldo del sole, il calore dell’asfalto che sale e si mischia al calore del motore…ti sciogli tutto, sotto al casco si crea un’umidità che fa quasi la muffa, ti viene la muffa anche all’unico neurone che gira dentro alla scatola cranica.

Stamattina siamo andati ad un ennesimo consulto oncologico, ma questa volta direi che sono pienamente soddisfatta e lo è anche il Ferrari, si è sentito in buone mani, hanno mostrato interessamento alal situazione, hanno parlato, hanno spiegato, sono stati chiari, anzi sono state chiare, erano due splendide dottoresse, sono state esaustive, hanno ascoltato tutti i nostri dubbi, tutte le nostre paure e hanno risposto in maniera chiara e onesta.

Si prendono carico del paziente in tutti i campi, dall’assistenza medica fino alla prenotazione degli esami di routine, senza nascondere nulla, a volte essendo, forse, anche troppo dure nello spiegare la situazione, come potrebbe evolvere, tutto, veramente tutto….

Siamo veramente soddisfatti, e da domani si ricomincia con gli impegni, ma adesso ho solamente voglia di non pensare a nulla, di pensare un po’ a me, al mio blog, alle telefonate che debbo fare, resettando la mente da quel pensiero fisso.

LE COSE CHE COMINCIANO

Le cose cominciano veramente a girare pre il verso giusto.

Il Ferrari mi sta strabiliando, ha una ripresa fenomenale, è già lì che dà ordini, quindi vuol proprio dire che è in ripresa.

Ho parlato con la dottoressa l’altro pomeriggio e mi ha detto pure lei che è contenta della sua reazione all’intervento.

Le ho chiesto come erano andati gli esami e per la precisione i marcatori. Ha strabuzzato un po’ glio cchi, e con espressione innocente ha chiesto che marcatori.

"I marcatori tumorali, dottoressa, di marcatori io conosco solo quelli".

"tranquilla signora, glieli faccio vedere ma sono tutti negativi, tutti nella norma".

Il cuore ha fatto le capriole, il neurone ballava la samba, sonn corsa dal Ferrari con le lacrime agli occhi e glio ho dato la bella notizia.

Da quel momento è rinato.

Stamattina colazione con tè e 4 fette biscottate, stanno cominciando piano piano ad alimentarlo, poi stamattina si è anche lavato sotto la mia supervisione e aiuto, si è fatto la barba…

Sono contenta, ha una’ltro spirito rispetto a una settimana fa.

Si è un po’ immagonato pensando a sua figlia e alla pupetta e non voleva lasciarmi venire via, ma la dottoressa fermamente mi ha fatta uscire e ha detto di venire a casa a mangiare unpo’

Oggi pomeriggio arriva la pupetta avedere il nonno, ci sarà da piangere.