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SI RIPARTE

Metabolizzare. Tranquillizzarsi. Crederci.

3 parole, nulla di più, ma 3 parole impegnative.

Si riparte da zero, con fiducia, dobbiamo metterci fiducia e crederci, credere che è tutto in ordine.

Metabolizzare la batosta ricevuta quasi un anno fa, una batosta che ci ha lasciati senza fiato e con tanta paura. perchè allora ci sentivamo protetti, la terapia la stava facendo, fino ad allora le 4 pastiglie non ci avevano tradito.

Metabolizzare l’ultimo mese.

Tranquillizzarsi, perchè si riparte con le 4 pastiglie, si riparte d zero, dopo un intervento chirurgico che ha tolto tutti gi ospiti indesiderati.

Crederci, la parola più impegnativa, perchè  dobbiamo credere nelle 4 pastiglie, dobbiamo credere che questa volta non ci tradiranno.

Crederci, perchè non possiamo fare diversamente e dobbiamo solamente ricominciare a vivere serenamente, intanto la macchina si è rimessa in moto e non siamo soli.

Metabolizzare, tranquillizzarsi, crederci.

LACRIME

Di rabbia, di frustrazione, di gioia.

Di rabbia  per i pensieri ed i problemi che vengono caricati da persone che non hanno nulla a cui pensare veramente, persone che non hanno una vita, ma anzichè star lì a pensare e strologare come sentirsi importanti all’interno di un condominio, fatevi una vita, uscite, andate al cinema, a teatro, a mangiare una pizza con amici, andate a fare una passeggiata all’aria aperta, così si apre anche la mente ed esce la puzza di muffa che vi alberga dentro.

Di frustrazione per il tempo passato ad ascoltare la rabbia degli altri per il caos creato da queste persone senza altra vita o pensieri.

Di gioia, e queste mandano in soffitta tutte le altre, per le parole, i sorrisi, il conforto ed i programmi futuri fatti con Gli Storici del Cadore.

La fine di dicembre è dietro l’angolo e  finalmente avremo tantissimi giorni da passare assieme in leggerezza e serenità.

Marina e Alberto stanno arrivando e con loro la felicità.

 

 

REGALI TARDIVI

Ho ritirato il regalo di LaMiaSorella dopo 10 giorni.

il regalo di LaMiaSorella era quello che volevo tanto vedere.

il regalo di LaMiaSorella avrebbe condizonato tutto il mio futuro librario.

LaMiaSorella verrà sempre interpellata sulla scelta dei libri da leggere in  futuro, perchè LaMiaSorella dall’elenco che le ho fornito ha trovato proprio i libri che più desideravo leggere.

COCCOLE E CIOCCOLATO

La Tata ed io.

Noi due assieme un venerdì sera sul divano, impigiamate, sotto al plaid e a bere teà.

I suoi occhi che si chiudono lentamente mentre le leggo la favola nel lettone.

La sua manina calda sul braccio.

La Tata, io e il Ferrari a Ciocco Show.

Le sue risate, il suo entusiasmo straripante al vedere tutto quel cioccolato, di tutti i tipi e di tutti colori, e tutti  in una volta.

Il suo non chiedere nulla, ma vedere dai suoi occhi la voglia che le si comperi qualcosa.

La sua gioia quando le viene regalato un lecca-lecca di cioccolato con un orsetto di cioccolato bianco disegnato sopra.

Il mio sentirmi un po’ più ricca e un po’ più sola quando la riaccompagnamo a casa.

INFINITO SILENZIO

Nel quale elaborare la perdita.
Nel quale sommare le perdite.
Nel quale rinchiudersi per riprendere fiato.
Nel quale si sta bene.
Nel quale misurare  pensieri, i gesti, gli impegni.
Nel quale concentrarsi per svolgere mansioni quotidiane con leggerezza e con il sorriso sulle labbra.
Dal quale non si vorrebbe uscire, anche se si sa benissimo che prima o poi la porta verrà riaperta ai rumori del mondo, alle voci e al silenzio “rumoroso” della vita che scorre.
Dal quale attingere la forza e i sorrisi per il futuro

PIPPO

La storia di Pippo è cominciata circa 3 anni fa, in un caldo pomeriggio di mare.
Pippo all'inizio di questa storia era un pupazzo, poi con il passare del tempo e all'articolarsi della storia si è trasformato in un bambino.
A distanza di 3 anni questa storia di Pippo sta continuando, in questa storia sono entrati nuovi personaggi, il Leone che mangia pollastrini, una Tigre che partecipa alle gare di rutto libero e libera scoreggia in libero stato, hanno già girato il mondo diverse volte, affrontando tutte le volte delle nuove avventure alle frontiere e alle dogane, su aerei e navi da crociera.
La Tata ride, il Ferrari si diverte a raccontargliela e la nonna li ascolta sorridendo e riposando la mente, grata di questi attimi di tranquillità.

EBBENE SI'….

…se la Tata è così è colpa mia.
Solamente mia.
Mi addosso tutte le responsabilità.
Se a lei piace fare colazione al bar in compagnia…è colpa mia, sono io che l'ho traviata in questo modo.
Se a lei piace uscire alla sera dopo cena con le amiche e trovarsi in piazza a giocare….è colpa mia che la trascino in una ricca movida.
Se a lei piace chiacchierare al telefono con le amiche……..è colpa mia, tutta mia, sono io che l'ho aizzata in questo turpe gioco.
Se a lei piace andare alla grigliate sia di giorno che di sera………è colpa mia che l'ho iniziata a questo rito estivo.
Se lei quando esce ti chiede se si va al bar ad ascoltare musica…… è colpa mia che le sto facendo conoscere i vizi notturni del paese.
Ebbene sì, sono una nonna degenere, che plasma questo giovane virgulto a sua somiglianza,  che trascina sulla non-retta via le giovani vite che le vengono affidate.
Però….però la Tata si diverte molto, la Tata è una bambina allegra e felice, la Tata è una trascinatrice, la Tata ha sempre un sorriso per tutti, la Tata è tanto dolce, la Tata non nutre nessun rancore nei confronti degli amici o degli adulti che ogni tanto la sgridano o la fanno arrabbiare.
Se la Tata preferisce giocare o uscire piuttosto che guardare la televisione è colpa mia.
Se la Tata gioca alle Winx, è colpa mia, perchè quando me lo chiede mezz'ora di cartoni animati glieli faccio vedere, ma poi quando spengo la tele lei continua con la sua fantasia a giocare con i personaggi dei cartoni.
Se alla Tata piace leggere, frequentare bilbioteche e librerie è colpa mia, solo mia che fin da piccola, aiutata dalla sua mamma, le ho sempre fatto vedere libri, la porto in biblioteca o in libreria lasciandole toccare e sfogliare i libri e scegliere quello che le piace.
Se la Tata parla così, con frasi a senso compiuto e con discorsi belli articolati, è colpa mia, perchè fin da piccolissima le ho sempre parlato, raccontato storie, favole e momenti della mia infanzia.
La Tata chiede alla nonna di raccontarle una storia diquando lei è nata o di quando la sua mamma era piccola.
La Tata non chiede solo giocattoli, o patatine o gelati, la Tata chiede che le si racconti la vita.

PASSEGGIATA

Parlare, raccontare, sorridere.

Cercare le parole per trasmettere una emozione a chi è con me in quel momento.

Basta poco, ieri è bastato il cartello stradale "BIVIGLIANO", per scatenare un fiume di parole ed emozini, cercando di raccontare al Ferrari e ai compagnia di gita cos’era per me Bivigliano, senza tradire il segreto del blog.

Ne è uscita una narrazione che ha attirato l’attenzione, ha messo di nuovo a nudo i miei sentimenti e questa volta sono stati messi a nudo, i sentimenti, con persone conosciute da un paio d’ore, ma con le quali c’è stato subito intesa.

Con la promessa o l’emozione dle momento di andare prima o poi a BIVIGLIANO.

Comunque, per chi lo volesse sapere, ieri eravamo  qui

Un gruppo di mamme che parlano, che si ascoltano.

Guardandole gli occhi si illuminano, il cuore si apre, guardandole così di spalle mentre parlano, si ascoltano a vicenda, attente le une alle altre senza mai perdere di vista i bambini.

I bambini che giocano, urlano e si accapigliano attorno a questo gurppo di mamme attente alle parole dette da una di loro, tutte tese e pronte ad alleviare la pena di questa mamma, consapevoli che un domani potrebbe toccare a loro trovare conforto in questo gruppo.

E’ un gruppo affiatato al quale si aggiunge sempre qualche nuova mamma in cerca di un sorriso, di due parole in libertà, attirate dal senso di aiuto e solidarietà che serpeggia fra di loro.

Un gruppo di mamme alle quali augurare di trovare sempre delle amiche così sulla loro strada, amiche pronte ad aiutare senza mai giudicare.